07AGO2014
intervista

Economia: i dati Istat sull'andamento del Pil - Intervista a Mario Baldassarri

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo Roma - 15:48. Durata: 13 min 27 sec

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"Economia: i dati Istat sull'andamento del Pil - Intervista a Mario Baldassarri" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Mario Baldassarri (presidente del Centro Studi Economia Reale).

L'intervista è stata registrata giovedì 7 agosto 2014 alle ore 15:48.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Cottarelli, Crisi, Debito Pubblico, Economia, Governo, Investimenti, Istat, Italia, Pil, Recessione, Spesa Pubblica, Trasporti, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 13 minuti.
15:48

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Radio radicale siamo in collegamento con la Mario Baldassarri Presidente delle Centro Studi Economia reale e per parlare
E delle dei dati delle Istat sul sul PIL che confermano ancora che l'Italia si trova
In una situazione di recessione dei mesi scorsi avevamo visto
Questi dati le aspettative sui dati di crescita del PIL crescere diciamo
Verso l'alto soprattutto per molti Paesi dell'Unione europea ma moderatamente per il nostro Paese ora
Questa analisi dell'Istat riportarlo lo sconforto in un mese particolarmente delicato in cui
Si stabiliscono le poi di che economiche e finanziarie dei prossimi
Dodici mesi professor Baldassarri qual è la sua analisi lei è preoccupato
Intanto il dato dell'Istat non è un'analisi è un dato consuntivo che riguarda il secondo trimestre dediti quest'anno
E quindi al meno zero virgola due in crescita che segue il meno zero virgola uno del primo trimestre
è né al centro studi quando a fine maggio abbiamo fatto il nostro consueto rapporto annuale di previsione
Aveva data una previsione di crescita per questo due mila quattordici dello zero virgola tre per cento e tutti sono sorpresi ci dissero che eravamo molto pessimisti
Io ebbi modo di dire che invece lo zero tre per cento era un dato ottimista sulla crescita del due mila quattordici perché poi Harvard
Avevamo presupposto del secondo trimestre di quest'anno avrebbe segnato una crescita intorno allo zero tre del quattro per cento
è evidente che invece
Meno zero due il dato ufficiale intanto e quindi quest'anno avremmo ancora una volta
Una crescita Colli minor va avanti perché ormai nei prossimi due trimestri qualunque cosa succeda saremo a fine anno almeno zero uno meno zero due per cento per andare sopra lo zero
I terzo e quarto trimestre di quest'anno dovrebbero segnare una crescita improvvisa interno virgola sei più zero virgola sei fino alla fine dell'anno ma intanto
Preoccupante andare nel due mila quattordici in quanto tale
Perché su questo ripeto come centro studi
Avevamo già indicato che le previsioni che venivano fatte circolare in giro
Quelle del braccio del Governo che è bravo lo zero otto qualche mese prima qualcuno aveva parlato di uno ventuno ter centotrentadue città la ripresa del due mila quattordici
Erano tutte campate per aria e quindi quel per ammesso che ci consenta ad una ripresa sarebbe stata molto modesta è il dato preoccupante che essere proiettiamo poco fa noi facciamo via a tre o quattro anni
Ammesso che tutto vada bene l'anno prossimo avremo una crescita attorno allo zero sette interrotto e così nel due mila sei circoli del due mila diciassette
Cioè
Con queste leggi riammesso che avvenga sul serio una svolta dal segno negativo il segno positivo con questi ritmi potente dovremo aspettare il due mila ventitré
Per ottenere il reddito e l'occupazione che avevamo prima della crisi e cioè sarebbe
E perché stavamo discutendo con per recuperare la crisi
Che è partita oltre il due mila sette
Si prolunga ancora oggi in realtà in termini di PIL siamo tornati in quattordici anni indietro cioè il PIL di questa no in valore reale sarà pari a quello dell'anno di grazia duemila
E nel frattempo la disoccupazione vengono verso i tre milioni e mezzo e continuerà ad aumentare probabilmente per larga parte del due mila quindici anche
E questo è il dato di partenza endogene deve chiedere
Siamo i termini a gestire l'ordinaria amministrazione aspettando anche otto nove anni per uscire dal pozzo della crisi oppure si fa una manovra seria strutturale
A settembre in occasione della legge instabilità alla legge finanziaria che riguarda appunto il periodo due mila dodici due mila diciotto con uno spostamento di risorse e significativo di quaranta cinquanta gli albi Leo
Cioè attorno al tuo intervento tre per cento di PIL per poter avere effetto
Il sostegno verso una ripresa più rapida
Della produzione soprattutto l'occupazione ecco lei ritiene che in questo quadro il Governo stia barando nel senso che
Qualche giorno fa RNC è intervenuto con una dichiarazione dicendo che il bonus degli ottanta euro non era estensibile a tutti
E poi sono arrivati questi dati insieme poi alla considerazione che non ci sarà una manovra aggiuntiva
C'è una dichiarazione c'è del falso in tutto quello che abbiamo scoperto no nel senso che io non seguo gli annunci dei vari Governi di questo e degli altri
Cerco di
Valutare le decisioni che prende soprattutto le leggi che propone il Parlamento
Quindi non c'è e non hanno alcun effetto
Però dobbiamo subito il campo da una ipocrisia che rischierà di diventare una
Un turbamento coincidono idrossido invece autunnali cento che la minore crescita di quest'anno
Rispetto alle previsioni del governo di tante istituzioni anche perché Giorgio non rispetta le previsioni dello Stato in un centro studi
Che tanto per il primo aprile un confronto e il sistema francamente quelli erano i dati che emergevano dalle nostre analisi
è insomma per questa rallentamento questa mancata ripresa
è chiaro che qualche scivolone dall'Europa o anche all'interno dell'Italia
Si metta a fare i conti da ragioniere viene fuori che va caro dieci quindici miliardi o meglio ci sarebbe da dieci dodici miliardi in più di tempo del padrone e quindi bisogna fare la solita manovra tampone
Che si riduce con l'aumentare ulteriormente le tasse ecco questa sarebbe una follia usura
Lo abbiamo fatto per tre quattro anni oddio in condizioni nove dieci mesi una parola troppo
Corre dietro al deficit pubblico ci ritroviamo
Come ci stiamo ritrovando in questo due mila quattordici il tema quindi non è quello di una manovra di correzione dei conti per il due mila quattordici raffazzonata con qualche aumento le accise sui tabacchi piuttosto che ritocchi dell'IVA e cento
Il tema vero politico
è come intagliare quarant'anni Balducci quaranta miliardi di spesa pubblica corrente e con quelle risorse ridurre
La le tasse alle famiglie e ai lavoratori onere istruite pagano assoluta valutati
E alle imprese
E
Con eventualmente delle maggiori risorse incrementare gli investimenti pubblici la ripresa cioè tende infrastrutture non solo materiali ma anche delle batterie sequestro dovrebbe essere il dibattito sulla Finanziaria
Di settembre ottobre non la rincorsa affannosa dietro deficit pubblico perché sarebbe puro basiti
Ecco allora alla luce al ponte di tasse tra l'altro è
Come abbiamo fatto in questi anni
Abbiamo raggiunto il peggio del peggio cioè
Abbiamo bloccato la crescita aumentata la disoccupazione e non raggiunto neanche l'obiettivo di deficit di controllo del deficit e del debito pubblico perché abbiamo ci ritroviamo sempre terzo elemento debito pubblico continua ad aumentare nonostante che lo Stato le pubbliche amministrazioni debbano ancora a pagare quasi ottanta miliardi di crediti delle imprese
Verso le pubbliche amministrazioni
Quindi del prelievo fanno la domanda sono troppo dal credito bancario e non ricevono i pagamenti delle pubbliche amministrazioni professore lei ha parlato del del del della spesa pubblica del ecco
Alla luce del di questo scontro anche al quale abbiamo assistito in questi giorni con il Commissario Cottarelli lei pensa che
In indiciamo in prospettiva questo Governo stia in qualche modo brancolano nel buio nel senso che non non si capisce che tipo di
Dita gli vorrebbe vorrebbe fare e nello stesso tempo ma fa capire che potrebbe fare a meno delle del commissario Cottarelli cioè che comportamento è questa
Ma guardi che il problema non è il commissario la spending review Cottarelli dette ad acquisti secondi
Questo è un capitolo che ottengo da trent'anni nel mille novecentottantuno quando l'allora Ministro Andreatta costituenda Commissione tecnica con l'azienda pubblica
Siamo proprio fuori luogo il corpo gambe top qui per tanti altri ed allora avevamo individuato quali erano le specifiche voci di spesa dove si nascondeva avvenire ma perché azioni che sprechi
Quindi
Le Carlo Cottarelli che è persona saggia e perbene
Non a Padova ovvero che i problemi individuare esattamente con le specifiche voti vinta e francamente comporta prudenza ecco mi ha parlato di una possibilità di tagliare trentacinque miliardi di euro
Io dico che si può anche andare oltre perché ci sono per esempio quei trentatré miliardi di euro all'anno di fondi perduti che vengono erogati ogni anno e sono a mio parere perduti diciassette miliardi rivisti puniscono a pioggia alle Regioni
Dodici miliardi vanno afferma Viviana nasce e trasporti pubblici locali
Forti questi dodici miliardi potrebbero essere mantenuti misto l'obiettivo al quale vanno a proporsi e altri sette otto per le allodole eseguiti ogni anno
Dal Governo centrale
Bene dopo trent'anni metà del debito pubblico italiano oggi è stato speso
Per fare questi trasferimenti all'impresa in conto corrente in conto capitale noi dovremmo trovarci tra l'altro piatto della bilancia le regioni del sud un pentolone piuttosto per esempio sviluppate Perrotta perché a fronte di quelle
Fondo perduto sono nate in prese occupazione Attività Produttive infrastrutture quanta ed che li ritroviamo il debito e proprio quel rendiconto superstrada o peggio i venti anni fa allora dentro gli ottocentoventi miliardi di spesa pubblica
Quaranta cinquanta miliardi ieri tali
Su sprechi ruberie malversazioni
Sarò fattibili e Carlo canta alcun parere non ha fatto altro componente ad indicarne trentacinque miliardi
A questo punto la scelta è politica non è il commissario a Lampedusa in più che fa le leggi che fa la legge finanziaria la volontà politica di governo
Di assumere quella responsabilità in lire
Queste spese non si fanno più e quei soldi i giochini diamo ter
Ridurre per fare in famiglie azzerare l'IRAP per le imprese varare il sette otto miliardi più di investimenti infrastrutturali controllando che dentro gli appalti non ci siano ancora una volta librerie malversazioni
Perché poi ci ritroviamo anche spesso
Che tutto dentro prendi atto anche lirico ospiti non sono tutti così trasparenti il dato di fondo che sorprende mai strutturale
è che un'opera pubblica fatta in Germania costa il trenta quaranta per cento in meno io spesso opera pubblica parte d'Italia
Quindi lei dà ragione a Cottarelli nella polemica corrente
No è Contarelli che verrà viene a me perché come ho già detto queste cose corsa grazie sta studiando le assise del Sindaco ci ha sottoscritto le o dei sei sexies cito diciassette tecnico-politico quando ero membro di Governo quando ero all'opposizione
Quando ero senatore li ho proposti al sette otto volte
Convincenti di legge e con gli emendamenti a leggi che erano in discussione alterato ma non ho trovato paga lo scotto nebbia
Da Governi di centrodestra di cui dite in quali facevano pure parte netta i Governi dei centotrenta ripete quali ero pagare all'opposizione
Tremonti non l'ha mai dato e non ha mai tra un'oretta
Pronta scientifici l'accento si Tremonti non diciamo noi non so chi sia ho capito non lo conosce
Va bene
Allora io logorroico conosco quella persona rispetto ai dati ufficiali del Ministero dell'economia delle finanze
Esso che nel lungo periodo in cui ho avuto con la responsabilità la spesa pubblica corrente è aumentata di duecentoventi miliardi le tasse sono aumentate di duecentosessanta miliardi
E gli investimenti pubblici sono stati ridotti del cinquanta per cento
Va bene io la la ringrazio molto e ringrazio il professor Mario Baldassarri che si è responsabili delle del Centro Studi Economia reale con ma l'abbiamo parlato dei dati che riguardano i dati Istat che riguardano il il PIL del nostro Paese che tanto al meno zero virgola due per cento la la ringraziamo