11AGO2014
rubriche

Speciale Giustizia

RUBRICA | di Lorena D'Urso Radio - 21:03. Durata: 1 ora 44 min

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Il plenum del Csm del 16 luglio 2014 ha deciso di trasmettere gli atti sulla vicenda della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, diretta Ilda Boccassini, e la Procura nazionale antimafia al Pg della Cassazione e al Ministro della Giustizia per l'eventuale azione disciplinare.

Puntata di "Speciale Giustizia" di lunedì 11 agosto 2014 condotta da Lorena D'Urso .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Boccassini, Csm, Giustizia, Mafia, Magistratura, Milano, Ministeri.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 44 minuti.
21:03

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Buonasera a tutti benvenuti all'ascolto alla speciale giustizia da Lorena D'Urso in trasmissione degli atti a alla Procuratore Generale della Cassazione al Ministro della Giustizia titolari dell'azione disciplinare per il procuratore aggiunto di emiliano Ida abbocca simili questo ci occuperemo questa sera perché quest'anno è stata alla decisione presa dalla plenum del Consiglio Superiore della Magistratura il sedici luglio scorso
Nell'ambito delle pratiche sulla criticità dei rapporti tra la DDA a milanese guidata appunto dai da Boccassini era direzione nazionale antimafia
Il plenum dopo una lunga discussione corso della quale
Sono stati presentati e discussi in molti emendamenti e i testi a votato due delibere delle Commissioni che hanno condotto l'istruttoria sulla caso
Quella della prima Commissione presentata dalla togato di unità per la costituzione Mariano Sciacca
E una delle due presentate dalla settima Commissione quella del togato di Area Vittorio Borraccetti che ha prevalso per un solo voto sull'altra
Del Consigliere di in Magistratura indipendente Antonello Racanelli
La trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare è stata prevista a seguito di un emendamento di Riccardo Fuzio di unità per la Costituzione
Accolto in entrambe le delibere con l'esclusione
Della questione del mancato inserimento delle informazioni da parte della DDA guidata dalla Boccassini e la banca dati della Direzione nazionale antimafia
Entrambe le delibere approvate dispongono appunto la trasmissione degli atti a carico del procuratore aggiunto di Milano
Anche alla quinta Commissione del consiglio la Commissione
Incarichi i direttivi competente quindi per la nomina e la conferma a dei magistrati negli incarichi di vertice direttivi semidirettivi
Appunto la trasmissione degli atti perché neve a questa Commissione quinta Commissione perché ne tenga conto quando
La Boccassini dovrà essere confermata nel suo orologio
Dicevamo dunque che la decisione è stata presa dal plenum di Palazzo dei marescialli presieduto da Michele Vietti all'a termine di una lunga potremmo dire contrastata seduta nella quale sono state ci sono stati presentati numerosi
Emendamenti e limati i testi usciti dalla prima e dalla settima Commissione
L'invio degli atti non riguarda appunto della questione della mancata implementazione della banca dati
Della Direzione nazionale antimafia procura nazionale antimafia con il flusso delle indagini di competenza della DDA guidata dalla Boccassini
Questo è stato il risultato della mediazione tra le correnti le contestazioni riguardavano invece gli scarsi rapporti tra la DDA e il nel magistrato della direzione nazionale antimafia delegato sempre parliamo sempre la Procura nazionale antimafia delegato a a seguirla in un faldone raccolto a Palazzo dei Marescialli
In seguito alle audizioni su questa vicenda
Sono raccolte numerose mail alle quali la Boccassini non ha voluto rispondere in maniera in modo collaborativo
Sotto la lente dei responsabili dell'azione disciplinare ci saranno gli anni due mila dieci due mila tredici con le criticità appunto che si sono
Registrate durante il dibattito lo sentirete fra poco Area nel gruppo di di area che è appunto il il cartello che raggruppa Magistratura democratica il movimento per la giustizia
A difeso con demenza alla direzione distrettuale antimafia sotto attacco sostanza ha difeso
L'operato di da Boccassini si tratta non solo di uno degli uffici più impegnati sul fronte antimafia detto per esempio Vittorio
Borraccetti in ma è anche quello che ottiene i migliori risultati e anche dal punto di vista collaborativo è uno degli uffici che risponde meglio
Secondo il
Il Consigliere Borraccetti permettere la parola fine a questo caso che ha dilaniato la magistratura milanese già approvata peraltro dalla contrasto Bruti Liberati
Robledo sarebbe bastato un migliorare i rapporti tra i due uffici DDA e Procura nazionale antimafia con un importo a superare definitivamente la situazione da parte della Procuratore Capo
Di Milano tutti liberati che d'altronde secondo Borraccetti si è già speso in tal assenso
E invece Angelo Antonio Racanelli Antonello Racanelli di Magistratura indipendente a insistito a indicare appunto le criticità
Nella conduzione dell'ufficio da parte della Boccassini su questa strada
Prima nella mediazione raggiunta due a seguito dello sentirete appunto
Anche questo fra poco non era seguito anche il consigliere Mariano Sciacca dignità per la costituzione rilevando che nella banca dati gestita dalla Procura nazionale antimafia
La DDA di Milano ha inserito solo quattro procedimenti e rispetto ai centonove procedimenti aperti
Per indipendente togato indipendente nello Napapijri andrebbe prima sciolto il nodo della direttiva sull'implementazione della banca dati
Fra l'altro Nappi ha detto un ricordo che non furono accolti imminenti emendamenti per punire i magistrati che violavano il dovere di implementare l'archivio della banca dati e dunque le direttive in materia
E vuol dire che non erano o vincolanti questa vicenda nasce dall'ambiguità
Delle e linee guida e si chiuderà secondo ha un appeal e senza sciogliere il nodo come
Avvenuto per il in caso brutti Robledo
La decisione del plenum dicevamo sarà trasmessa anche alla quinta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura che decide appunto sulla conferma o meno degli incarichi direttivi semi
Direttivi delle toghe e noi tutti un esempio che stasera vogliamo farvi ascoltare il dibattito in plenum ma non a partire dall'intervento
Del Consigliere Borraccetti dibattito che lo ricordiamo se tenuto il sedici luglio scorso Palazzo dei Marescialli forse o accetti proposta fra
Questa proposta di delibera
E all'interno di una
Pratica come si dice
Che ha per oggetto la relazione del procuratore nazionale antimafia pareri negativi
Sull'attività svolta dalla Direzione nazionale antimafia e sulle dinamiche strategie della criminalità organizzata di tipo mafioso nel periodo uno luglio due mila dodici trenta giugno due mila e tredici
Questa relazione
Sì è stata trasmessa dal Segretariato generale della Presidenza della Repubblica cui il procuratore nazionale antimafia l'aveva mandata
Nella relazione
Si dà conto di tutta l'attività svolta dalla Direzione nazionale antimafia
Si dà conto della
Situazione
Ricavabile dalle
Attività della DNA
Dei fenomeni criminali che interessano ahimè il nostro Paese
Si dà poi conto dei rapporti tra la Direzione nazionale antimafia e le direzioni distrettuali antimafia de questa
La parte che può interessare in Consiglio
Per i profili di organizzazione degli uffici in relazione alle esigenze del coordinamento investigativo che è funzione propria della Direzione nazionale antimafia e quindi noi
Per tutta la parte che riguarda
Il resoconto diciamo così dell'attività dell'ufficio e la situazione dei fenomeni criminali ci limitiamo ad una presa d'atto perché altro non possiamo fare mentre
Qualche ragione di approfondimento lo ha in Consiglio alla Bhutto prima la settima Commissione
A proposito dei rapporti tra la Direzione nazionale antimafia e
Le direzioni distrettuali antimafia
A quest'ultimo ufficio è come è noto attribuito il compito
Tra gli altri di collegamento investigativo con le direzioni distrettuali antimafia
Collegamento investigativo che tra l'altro
è effettuato anche attraverso
Magistrati della Direzione nazionale di mafia d'intesa con il procuratore distrettuale antimafia
Il collegamento investigativo
è finalizzato
A migliorare l'attività del complesso delle direzioni distrettuali antimafia
E uno dei suoi presupposti è la disponibilità da parte della Direzione nazionale antimafia
Delle informazioni
Sull'attività svolta dalle singole direzioni distrettuali antimafia dice l'articolo trecentosettantuno bis del Codice di procedura penale che
La DNA qui finisce proprio in vista delle proprie finalità dati notizie informazioni dal attinenti alla criminalità organizzata
Questa modalità di acquisizione delle informazioni eh duplice
O meglio a più aspetti uno di questi è in collegamento effettuato dal magistrato delegato dal Procuratore nazionale antimafia a tenere i rapporti con le singole direzioni distrettuali antimafia
L'altro è quello
Della
Ist avvenuta
Istallazione funzionamento del sistema delle banche dati quello che noi conosciamo come sistema si dà sibila
Perché attraverso
L'alimentazione delle banche dati distrettuali
E la fusione delle informazioni così messe a livello centrale e possibile la Direzione nazionale antimafia a vere anche per questa via un quadro informativo delle attività svolte dalle direzioni distrettuali antimafia tutte cose
Di cui abbiamo altre volte discusso
Perché nonché qualche non molto tempo fa qualche mese fa e tra l'altro stata approvata dal plenum una
Risoluzione che riguarda specificamente
La banca dati il sistema DNA DDA sindaci da
E in quella relazione è stata fatta un monitoraggio
Molto dettagliato dello stato dell'alimentazione delle banche dati
Sulla scorta di una specifica relazione che lo stesso Procuratore nazionale antimafia
Ha inviato come India annualmente al del Consiglio Superiore della Magistratura in quella sede già si erano
Segnalate delle
Criticità per quanto riguarda
L'alimentazione a Milano della banca dati di cui stiamo parlando e già in quella sede si erano stati fatti dei rilievi specifici a
A questo proposito
In questa relazione
Torno adesso alla relazione che ha dato origine che oggetto di questa
Pratica
Il procuratore nazionale antimafia
Segnala a proposito dei rapporti tra la DNA e la DDA
Perduranti criticità leggo testualmente nei rapporti con la Direzione distrettuale antimafia
Dice il Procuratore nazionale che quelle criticità incidono sull'esercizio solo troppo delle funzioni proprie dell'ANPI Anna
Non sempre messa nelle condizioni di operare secondo il modello d'azione di cui al trecentosettantuno bis
Perché la DDA di Milano
Da tempo segue un indirizzo secondo il quale
Il coordinamento previsto dall'articolo trecentosettantuno bis si è assegnato alla Procura nazionale antimafia
Opererebbe soltanto nel caso in cui non ho per il coordinamento spontaneo previsto dall'articolo trecentosettantuno
Questa impostazione propria della Direzione distrettuale antimafia di Milano
Secondo quanto scrive il Procuratore nazionale antimafia
Non ha garantito un adeguato flusso informativo in favore della Direzione nazionale antimafia
Come non ha assicurato il tempestivo inserimento degli atti nella banca dati nazionale
In sostanza il procuratore nazionale antimafia lamenta uno scarso apporto informativo da parte della Procura
Di Milano della Direzione distrettuale antimafia e una carente alimentazione della banca dati
Sul punto sono stati sentiti sia il procuratore nazionale antimafia Roberti sia il sostituto procuratore nazionale antimafia Spiezio
Ed è stato acquisito agli atti il verbale dell'audizione è resa in altra procedura da una dal procuratore aggiunto della Repubblica di Milano delle
Apro il coordinamento della DDA dottoressa Boccassini
Presso rimandando al testo scritto per farla più breve possibile in sintesi che cosa è emerso dalle audizioni del procuratore nazionale del dottor Spiezio essenzialmente
Che la Direzione distrettuale antimafia segue da anni direi dall'inizio dell'avvio della costituzione della Direzione nazionale antimafia un indirizzo secondo il quale l'ho appena detto
La regola è il coordinamento spontaneo quindi è il coordinamento con gli altri uffici e solo in caso di
Inesistenza del coordinamento spontaneo si attiva il potere di coordinamento del Procuratore nazionale antimafia
Questo comporta delle conseguenze sullo scambio informativo perché lo scambio informativo è assicurato nel coordinamento tra gli uffici diciamo Rizzon tale mentre limitato verso la DNA
Sia dal punto di vista del collegamento operato dal magistrato delegato dal procuratore nazionale antimafia sia dal punto di vista dell'alimentazione della banca dati
A proposito alimentazione della banca dati poi capo la distinzione testé quale antimafia eliminano serie una indirizzo fortemente restrittivo nel senso che
Opera di inserimento solo degli atti che e non sono più coperti dal segreto investigativo spesso
Questo atteggiamento dicevo è risalente negli anni ed è giustificato da una lettura della legge che peraltro il Consiglio Superiore nei limiti delle proprie competenze fin dalle prime risoluzioni materie che risalgono al mille novecentonovantaquattro sempre disatteso
Ritenendo che la corretta interpretazione delle norme sul punto riferita alle funzioni istituzionale tipica dalle DNA porti alla conclusione che alla Direzione nazionale magistrati andar al Direzione nazionale antimafia bisogna
Gli uffici devono
Far conferire tutti gli atti e le informazioni relative alle indagini in materia investigativa senza porre nessun segreto
è stato scritto ripetutamente nelle risoluzioni consiliari che
La Direzione nazionale antimafia a una piena e completa autonomia informativa questo è stato scritto più volte anche durante la nostra consiliatura
Anche gli soluzioni che per esempio hanno riguardato il contrasto sorto tra la Direzione distrettuale antimafia di Palermo e la Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta mi pare nel corso del due mila undici se non ricordo
In quella risoluzione anche è stato ribadito il diritto se possiamo dire così pieno della Procura nazionale antimafia di a vere le informazioni ed è stato ribadito il dovere delle direzioni distrettuali antimafia di
Dare l'informazione oltre che di scambiarsi né nei casi di indagini collegate tra di esse
L'audizione della dottoressa Boccassini su questo punto ha un po'ha confermato questa orientamento risalente negli anni
E che è stato proprio di tutti i magistrati che sono stati preposti alla Direzione distrettuale antimafia di Milano
Ho detto prima che il Consiglio superiore
A sempre avvallato un'interpretazione diversa
E tuttavia voglio ricordare in questa sede che anche nelle discussioni fatte a proposito della risoluzione che ho citato prima
Quella
Della
Controversia DDA di Palermo DDA di Caltanissetta
In quella discussione più di uno di noi aveva affermato che non era ricavabile con nettezza dalle norme una dovere assoluto di scambio degli atti verso la direzione nazionale antimafia io penso che l'interpretazione sistematica porti
A una conclusione diversa però della discussione tra di noi ricordo che c'erano stati punti interrogativi sulla nettezza di un'affermazione di questo genere in presenza del testo di legge tant'è
Che in sesta Commissione era stata aperta una pratica finalizzata a proporre una modifica legislativa che superasse questa incertezza interpretativa
Poi
Non siamo arrivati a formulare nessuno proposta perché abbiamo ritenuto
In sede
Di delibera del plenum di sostenere che già oggi sulla base delle norme vigenti questo dovere informativo e questo potere informativo esistono già
Perché mi soffermo sul punto perché in realtà questa questione che è emersa
Con la relazione Roberti e la relazione Spiezio
è
Stata in alcune impostazioni nostre che sono quelle seguite dalle relazioni che mi seguiranno
L'Iraq ha perso responsabilità personali che sono secondo me assolutamente improprie in questa sede
Perché qui ci troviamo di fronte ad una rapporto tra uffici che risale negli anni e che si misura su lettura della legge che ripeto
Il Consiglio a
A proposito delle quali Consiglio ha preso posizione netta ma che sono tuttavia ancora nel margine dell'opinabilità
Allora di fronte ad una situazione di questo genere a me pare che sia saggio prendere atto di queste criticità di rapporti
Dire che in uno spirito di collaborazione che tenga presente la finalità dell'esistenza del procuratore nazionale antimafia occorre alimentare lo scambio informativo occorre alimentare la banca dati
E suggerire agli uffici in particolare alla Procura della Repubblica di Milano di attivarsi in questo senso
Ma che sia profondamente sbagliato scegliere la strada delle
I potenti che responsabilità disciplinari oppure scegliere la strada di ipotesi sanzionatorie è proprio sbagliato e su questa vicenda che riguarda Milano
Già il Consiglio secondo me ha sbagliato
Già il Consiglio si è comportato in un modo non responsabile alimentando di Fantin Sando un contrasto interno d'ufficio che avremmo dovuto saper governare in maniera più sobria e misurata come altre volte ho avuto occasione di dire
Ecco perché
Concludo la mia proposta
O la proposta da me redatta è nel senso di prendere atto della relazione del procuratore nazionale antimafia
Di
Dar conto di queste criticità di rapporto di invitare il Procuratore nazionale antimafia
A
Di invitare il Procuratore nazionale il Procuratore della Repubblica di Milano a valutare le iniziative di tipo organizzativo volte ad assicurare intempestive completo flusso informativo delle indagini svolte dalla DDA
Perso la Direzione nazionale antimafia e intempestiva completi inserimento delle informazioni degli atti nel sistema informativo si Grassi
Certo nella mia proposta troverete anche
Sia nella motivazione che nella dispositivo
La previsione dell'invio degli atti alla quinta Commissione titolari dell'azione disciplinare devo dire che non era nel testo originario della mia proposta che io l'ho inserito
Su richiesta di alcuni componenti della Commissione pensando di sapere con questo inserimento la possibilità di avere una coinvolge una convergenza sul
Mia proposta
Devo verificare che questo no non si è
Non si è non è successo quelle previsioni dal mio punto di vista es per uno che legge da delibera attentamente sono come dire ultronee
Quindi io già da adesso
Nella forma che sa
Possibile nel corso del dibattito preannuncio un'intenzione di eliminare sia la parte il numero sette del
La motivazione sia le ultime due righe del dispositivo finale
Ripeto è una Regione conclusiva che mi spinge a fare questo e di riportare questa vicenda alle giuste caratteristiche alle misurate caratteristiche che ha
Senza dimenticare tra l'altro
Che la Procura di Milano la Direzione distrettuale antimafia di Milano
è uno degli uffici
Non solo più impegnato nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata ma è uno degli uffici non c'è più ha avuto risultati
è uno degli uffici meno gelosi delle proprie indagini che più accordi all'ATO convolato è coordinato con gli altri uffici
è dal punto di vista quindi del coordinamento operativo un ufficio
Esemplare certo
è un ufficio
Che
Rispetto alla Direzione nazionale antimafia osserva una atteggiamento che dal punto di vista consiliare ha ribadito in tutte le risoluzioni non è coerente con l'insieme della disciplina
E che alla fine finisce anche per pregiudicare il funzionamento complessivo del sistema ma siccome il problema è di rapporto tra gli uffici io credo che a questo livello sul piano del rapporto gli uffici vada risolto con un forte invito al Procuratore da la Repubblica di Milano
Sotto l'attuale Procuratore la Repubblica di Milano tra l'altro ha contribuito al miglioramento della situazione come sta scritto incontestabilmente di anche nella relazione del e in altri documenti dal procuratore nazionale antimafia
Ma vada invitato a superare definitivamente questa situazione ma
Stiamo sul piano del rapporto tra gli uffici questo che conviene non solo alla Procura di Milano conviene non solo al Consiglio Superiore conviene al sistema degli uffici giudiziari italiani conviene alla magistratura
Conviene alla magistratura italiana
Che
Questa ennesima vicenda che riguarda Milano venga trattata con la misura necessaria
Consigliere Racanelli Proposta B
Io rimango sempre sorpreso quando affrontiamo questi dibattiti che riguardano uffici giudiziari milanesi sembra quasi praticamente che nel Consiglio tutto viene fatto con misura salvo quello che riguardi Milano cosa che assolutamente non corrisponde al vero nel senso che credo che il Consiglio
Cerchi di fare applicare
Misura ma soprattutto la par condicio a tutti gli uffici giudiziari sul nostro territorio io qui quello subito evidenziare che lamenta differenza proposte dov'è del Consigliere Borraccetti io ho evidenziato
I risultati investigativi che ha fatto la Procura di Milano proprio messo questo cosa che manca permetta proposte barche che ho detto che l'ufficio di Milano sicuramente un ufficio che si distingue per i risultati investigativi ma come sempre
I risultati non giustificano i mezzi nel senso che se si rileva che praticamente dal punto di vista metodologico nell'azione investigativa che siano delle perplessità ne abbiamo il dovere di mettere in evidenza senza nulla togliere i risultati dell'azione investigativa perché se così è Bogetti avesse letto attentamente mia proposta avrebbe visto che a differenza e la sua io ho evidenziato questo cosa che non è evidenziata invece la proposta del Consigliere Borraccetti
Ma io
Diritti qui Consiglio Borraccetti giustamente esposto da par suo
Quella che è la situazione ma non si può dire che qui dobbiamo prende di vista di spesa personali ufficio cercano impegniamo di vista una situazione che si è cristallizzata sulla base della relazione del procuratore nazionale antimafia affatto per l'anno di riferimento
E quindi di questo dobbiamo occuparci
Poi è chiaro che le responsabilità non sono dell'ufficio desueta sono ditte suoni che dicono gli uffici se un ufficio non funziona responsabilità non è dell'ufficio ma divisa un po'l'ufficio ma questo vale per tutti gli uffici giudiziari non può non valere anche per Milano
Sei mila non solo di criticità infila solo riconducibile eventualmente alle persone che in quel momento in cui si verifica esista stanno a Milano manderà mai paura cioè qui affrontiamo sempre il tasso Milano congrua una paura quasi di lesa maestà
Milano una grossa procurato quei importantissima che ha avuto uno su un'importanza e credo continuiamo ad avere un'importanza storica
Per quanto riguarda la solidità del nostro Paese ma questo non ci esime
Dal verificare quello che succede a Milano perché qui insomma
La sensazione che sia anche sulla base di questi inviti sempre la prudenza che vengo da Consigliere Borraccetti che quando ci si avvicina a Milano dobbiamo sacro a con attenzione pelosa con attenzione nei confronti di tutti gli uffici giudiziari non esistono uffici giudiziari seria
Precisa di serie B quindi questo testo una premessa che deve essere chiaro a tutti
Ora andando invece più nello specifico per quanto riguarda la situazione ne abbiamo avuto questa relazione del procuratore nazionale antimafia estremamente critica nei confronti del distretto di Milano e la somma non sto qui a ripetere quello che è stato riportato nella nella mia proposta ma è stato riportato anche nella proposta del Consigliere Borraccetti si parla di queste perduranti criticità certe cose e poi c'è chi ha ragione quando dice che queste criticità non sono
Stiamo si risalenti esclusivamente appiglio do in esame ma sono e criticità risalenti nel tempo quindi risalenti probabilmente a un'impostazione diciamo così di carattere interpretativo sulla normativa che c'è stata in materia di rapporti tra poco nazionale antimafia
E direzioni distrettuali antimafia sin dal suo nascere perché lo stesso Procuratore Generale attualmente Minale quando è venuto in audizione ci ha detto qual è la sua interpretazione in questa ma venga qua ma questo non strano non esclude il problema di sole di vedere in questo momento ed in questo mi danno ad affrontare le criticità che procura dove evidenziato nel due mila e tredici
Queste criticità sono molto evidenti e soprattutto devo dire
Queste criticità riguardano sia i rapporti tra la procura distrettuale di Milano con la procura antimafia sia sulla base di quello che ci ha detto il procuratore
Istituto Spezia anche per quanto riguarda la circolarità delle informazioni all'interno della DDA di Milano anche se sul punto bisogna osservare che la dottoressa Boccassini
In sede di audizione ha chiaramente detto ha usato un'espressione molto forte di cui si assume la responsabilità dottoressa Boccassini allo Stato Casini dice che il dottor spezza dice falsità
Sulla base della documentazione che in atti non è così perché la documentazione che in atti è una documentazione creduto Spezia formato nel corso del tempo in cui è stato diciamo così il referente per la Procura l'antimafia è una documentazione che è stata anche disponibile per quanto riguarda la alla conoscenza fatta poco di Milano e non ci sono mai state diciamo così contestazioni quindi al momento poli contestato riservati momento successivo
Ma con la soprattutto che
Va evidenziato e che queste criticità non sono state messe in evidenza soltanto tutto spezza che potendo uno fa pensare eventualmente sa qualche problema di rapporti personali tra i soggetti come qualcuno ha cercato e HP non è così perché queste responsabile si criticità erano state evidenziate già prima di tutto spezza erano state evidenziate dalla dottoressa Canepa che Inter e molte moltissime relazioni ha evidenziato le sei
Le criticità usando bene o male quasi gli stessi termini che ha usato il dottor Spiezio nelle annotazioni gli archivi ragioni successive che ha fatto
Ora devo dire quello che ha sorpreso devo dire sia a meno che pesa Medina sorpreso è stata questa nota che è giunta durante i lavori della prima Commissione che una nota qui conosciuta anche che a mentre compone della settima Commissione
Che poi venite a Procura nazionale antimafia una nota firmata dottoressa Canepa in cura dottoressa Canepa sostanzialmente dice che insomma questi problemi non sono mai stati dice praticamente che da quando praticamente c'è stata in una riunione di coordinamento del ventitré ottobre due mila dieci
Sì avviati a parlare di una nuova stagione nella relazione ma questo è solamente una corrisponde a quello che è tutta documentazione perché ne abbiamo relazioni della dottoressa Caravita che sono successive alla data del ventitré ottobre due mila dieci in cui si parla chiaramente di una sede
Azioni critica ancora Milano allo quei due sono i casi o probabilmente non è stato scritto la verità quando si è fatta la relazione nel due mila undici o
Poi non si dice la verità adesso quando mi interessa sapere quali sono le motivazioni possa è portato a fare certe note certe ma certo contrasta con la documentazione acquisita
Perché se ne andiamo a vedere quello che scriveva dottoressa Canepa nel due mila undici cioè lo scriveva
In una momento successivo a quello che lei indica come inizio di buone relazioni la dottoressa
Canepa in quelle relazioni spie bisogna ribadire con fermezza alla diligenza della Procura e in particolare la DDA milanese
L'importanza fondamentale della circolazione delle informazioni e conseguentemente gli obblighi di poteri connessi perché c'è stata sempre questa criticità nel fornire informazioni
Ne abbiamo più una serie di atti
Insomma
Il procuratore Grasso in più occasioni ha emanato delle direttive ha chiesto più volte puntualmente lasciarle al rispetto di queste direttive che non c'è stato
Chiediamo di riunioni che non si sono potute tenere perché si diceva sempre che si è impegnato in altre riunioni di coordinamento abbiamo una serie di richiamo che poco dove Grasso ha fatto
Ora da questo punto di vista non tocca a noi valutare se in queste situazioni ci possano essere o meno problemi di illeciti penali non è un problema nostro questo noi dobbiamo soltanto in maniera come si fa
Come prassi laddove c'è un possibile fumus si manda il tutto è titolare della giudici finanche valuteranno
Non toccano esprime valutatori ridiciamo sì di fondatezza infondatezza eccetera c'è un qualcosa risulta chiaramente dalle per tabulas vicino a sé e di situazioni in cui di fronte a direttive specifiche
Di fonte circolari del Consiglio a dimetti emesse vestire procuratore nazionale antimafia non c'è stata risposta patto in uffici Milano questo qualcuno dovrà valutarle eventualmente poi se i titolari dell'azione disciplinare nella loro piena autonomia nello senso di responsabilità riterranno
Che tutto questo
E non non non crea problemi Savona valutazioni che noi rispetteremo ma non possiamo adesso amputarci poi la cosa strana che io nudo quando si fa le proprie Milano e che in Vaticano io vinco arriva in plenum in un certo modo può improvvisamente ci si sveglia la mattina e si può cambiare queste pratiche sarà cosa abbastanza strana che singolare dica sta capitando in questo Consiglio solo ed esclusivamente con riferimento alla Popolare pubblica di Milano
Perché lo stesso Consigliere Borraccetti
Io è vero quello che ha detto che inizialmente così e Borraccetti La contrario però quello che in Commissione sia raggiunta questa intesa e queste Borraccetti momenti in cui ha fatto la proposta era consapevole di quello che scrive non penso debba Chieti scrivesse sotto dettatura quando ha scritto questa cosa Eduardo disciplinare che adesso invece si tira indietro ancora volta scissa
Questa questa metamorfosi campi non soltanto con la Procura la Repubblica di Milano
Ma andiamo avanti
In questa vicenda io ho dato atto anche la mia proposta anche di quello che giustamente dice dove sta Boccassi né per la dottoressa Boccassini nostra audizione ha smentito queste cose secondo me lei qui viene smentita secondo la mia opinione dalla documentazione in atti e ho anche riferito
Del fatto depressa Boccassini aveva rassegnato le dimissioni dall'ufficio che l'ufficio ha dimostrato solidarietà né confonda detta Boccassini quindi evidentemente condividendo quello che c'ero questa Boccassini per uno e ci scontriamo ho portato qui ma resto vi risparmio la lettura di
Decine e decine di documenti
Presenti nella documentazione prodotta dalla Sostituto Dottor Spezia e siamo sui documenti a firma odi magistrati chiedono con questi fondi bonsai deve coordinamento in quel momento o da parte dei procuratori nazionali antimafia pro tempore o anche praticamente del e di chi è succeduto al dottor Grasso
Insomma dove si evince chiaramente tutta questa situazione di criticità questa richiesta di informazioni che non veniva mai esaudite dalla procura e pubblica di Milano ed è su questo dobbiamo cominciati su questa vicenda non su quello che succedeva
Dieci anni fa
Questo potrebbe se interessato per capire eventualmente qual è interpretazione che a Milano si dà ad una certa cosa ma non toglie che noi dobbiamo occuparci di queste responsabilità e di queste
Situazioni poi io ritengo giustamente perché qui devo dire in maniera apprezzabile dico il dottor Bruti Liberati durante la fondazione si è assunto la responsabilità perché come capo dell'ufficio vi ha detto testualmente che io rimango il diretto responsabile di tutte le indagini
Infatti se a pensando a soluzioni di responsabilità fusa passava Ruzza va valutato nelle sedi competenti se questa assunzione di responsabilità comporta anche a quel tipo di conseguenze effettivamente questa pratica il momento in cui viene trasmessa anche alla quinta è chiaro che la quinta dovrà valutare anche
Le capacità organizzative perché già l'invito che viene fatto nella proposta di Settima evidenza un problema di detti cito via Nizza di moda patta procuratore pubblica di Milano che evidentemente non è stato in grado di organizzare questo ufficio così come doveva essere organizzato
Non so qui adesso a ripetere perché quest'anno su questo punto credo che la ricca relazione anche del consigliere Sciacca depura l'altro io al novanta per cento sostanzialmente la mia relazione e novanta per cento diciamo così
Copiata da quella del consigliere Sciacca soprattutto nella parte deliberativa alla descrizione
Necessita di implementazione e della banca dati nazionale
Quindi su questo mi riporto qui c'è una ricca citazioni tutto interventi consiliari che ci sono stati in questa materia quindi io ritengo che di fronte a questa situazione sulla base della documentazione che abbiamo avuto in atti da quale risulta appunto
Confermate pienamente le criticità evidenziate tutto specie primato di portate nella relazione del procuratore nazionale antimafia il Qualitel vuol dire che le ha fatte poche etiche dubito convocato nazionale antimafia stiva delle cose in una relazione
Che manda agli organi istituzionali senza averla letta evidentemente se l'ha letta l'ha firmata e l'ha mandata le ha fatte poche queste considerazioni qui da questo punto di vista credo che si debba prendere atto perché non potrà mai fare alto e sulla base delle criticità
Osservate bisogna INPS impone la trasmissione degli atti sia la quinta Commissioni si è titolare dell'azione disciplinare per le valutazioni di competenza
Dice che Ciacca prego
Grazie Presidente
Visto che nella nota
Trasmessa
Dalla dottoressa Canepa si fa riferimento alle strumentalizzazioni a una lettura strumentale volto a screditare la DDA di Milano che sarebbe derivata dalla diffusione improvvida bella
Proposta di delibera di Prima Commissione che ricordo è stata votata all'unanimità
Voglio iniziare questa mia breve relazione ribadendo anch'io ho visto che ce n'è bisogno e visto che
Come osservava il Consigliere RACANELLI appena si parla
Di Milano si alzano alte grida come ma a volte non si alta non si alzano per altri uffici che qua non si vuole delegittimare nessuno anzi mi permetterete da siciliano
Di ricordare che probabilmente la dottoressa Boccassini come peraltro lei ha ricordato in audizione
è stata se non l'unico magistrato certamente uno dei primi magistrati che quando proprio in Sicilia dopo le stragi di mafia si celebrava il grande chi altro
Che ha portato a un depistaggio di proporzioni nazionali sulle stragi di mafia è stata probabilmente la prima
A rendersi conto che qualcosa non andava e che delle menti raffinatissima stavano cambiando lo Stato italiano in una certa direzione quindi da questo punto di vista ribadisco
Da siciliano
Respingo al mittente qualsiasi tentativo il dire che attraverso queste pratiche si voglia delegittima qualcuno
Tanto meno la dottoressa Boccassini
Così come diciamolo di nuovo
Nessuno vuole delegittimare l'azione della Procura della Repubblica di minano dei sui pubblici ministeri
La nessuno disconosce l'efficacia dell'azione repressiva requirente dei milanesi
Però
Purtroppo in questo Consiglio vi sono state ripetuti interventi nei quali si è affermato sempre in questo drammatico principio che prima o poi torna come un boomerang
Del confine del fine che giustifica i mezzi e le questo non lo possiamo consentire ci sono delle regole delle regole vanno rispettate
Se mi è consentito un Ammin piccolissimo
Omaggio alla mia proposta di delibera un piccolo un complimento che mi faccio che questa delibera e quanto di più ponderate l'equilibrato ci sia
Se mi dovessi criticare dovrei dire che è una delibera per certi versi omissiva
Perché dalla documentazione in atti vi sono oberati da altri ulteriori profili che potevano essere inseriti nella parte motivazionale Consigliere Borraccetti e proprio perché siamo responsabili abbiamo proposto una delibera che
Fino a prova contraria la prima Commissione ha votato all'unanimità
Non ne faccio tutta la cronistoria la cosa che mi interessa sottolineare che qui parli perché io sono relatori una delibera di Prima Commissione che conclude per la inesistenza di profili di incompatibilità ambientale o funzionale di chicchessia
Terra avvisa una pluralità di profili che sono come succede sempre secondo un principio di parità di trattamento da portare all'attenzione dei titolari dateci pedinare e anche della cultura Commissione
Non vorrei che si come dire confondessero le acque tra la settima è la prima Commissione la settima Commissione soprattutto attenzionato il profilo della carica mento sulla banca dati della Procura nazionale antimafia di una serie di dati
Questo è uno degli elementi che noi come prima Commissione abbiamo valorizzato
Ma
Dalla relazione del dottor Roberti procuratore nazionale antimafia nonché la la documentazione corposissima depositato dal dottore spie sia sono venuti fuori una serie di profili
Che riguardano la complessiva gestione della DDA di Milano anche in epoca antecedente alla dottoressa Boccassini e ne abbiamo dato atto che hanno creato oggettivamente veramente tante e tante tante criticità
Sono indicate le bene però che queste richiamarle allora sotto il profilo della banca dati c'è un sostanziale non utilizza visita sibila
è nel corpo della delibera trovate indicate credo che siano almeno dieci risoluzioni e circolari del CSM
Dopo il Consiglio condividendo la la richiesta spasmodica della Procura nazionale antimafia ha detto ai procuratori distrettuali spendiamo milioni di euro
Per questa banca dati grazie il dato normativo è abbastanza chiaro nel senso che in banca dati va inserito tutto quello che concerne anche le indagini utilizzata era
Nel periodo in esame sono stati inseriti solo quattro atti rispetto accento nuovi procedimenti
Laddove invece la Procura della Repubblica di Milano le uniche cose che tendenzialmente cariche insita siti una sono procedimenti già definiti che non hanno alcun attualità che non sono di interesse investigativo per la Procura nazionale antimafia
Procedimenti per i quali le la funzione di coordinamento preventivo che il legislatore a segnalarvi alla PNA è del tutto frustrata perché sono ripeto procedimenti già definiti
Così come l'ulteriore profilo emerso e abbiamo le relazioni della dottoressa Canepa del dottore Spiezio sul fatto che le misure cautelari per definizione come dire non sono oggetto non sono state oggetto di comunicazione
Al magistrato di collegamento ulteriore profilo anche questo sottolineato non solo dal dottore Spiezio ma dalla dottoressa Canepa in almeno quattro relazioni
Il difetto di scambio informativo interno alla DDA ci sono due magistrati coordinatori della provocazione anche che hanno messo nero su bianco questo profilo
Il problema delle doppie intercettazioni abbiamo la documentazione che ci dice come questo fenomeno
Si è posto è stato sottoposto alla DDA di Milano non è stato certamente risolto
Tant'è vero che è propria relazione a uno dei procedimenti più delicati che ha visto il coordinamento tra Milano e Reggio Calabria una serie di riunioni di coordinamento sono state tenute proprio in conseguenza delle riscontrate esistenza di doppie
Di doppia intercettazioni
Ripeto questi dati non sono solo del dottore Spiezio
Ma sono dati che ci sono stati restituiti anche dal dottor Roberti e dalla dottoressa Canepa
Ebbene da questo punto di vista
Come dire facevo riferimento prima una la una mia delibera quindi omissiva
Che
Per
Il riferimento alla nota della dottoressa Canepa
Sul fatto che poi siano si sia stanzia Dessì e dato atto di una nuova stagione nelle relazioni tra DNA e DDA
Risulta comunque testualmente documentalmente smentito perché abbiamo una due-tre quattro e cinque cinque relazioni a firma della dottoressa Canepa io ne ordiniamo indicate
Indicata credo una o massimo due di queste relazioni nelle quali fino all'aprile del due mila e undici quindi in epoca successiva quella cui si fa riferimento anche nella nota
Data alla stampa
Otto estraneità ha dato plurime indicazioni critiche rispetto all'operato della DDA di Milano che sono state poi nuovamente riscontrate dal dottore Spezia e confermate dal dottore Ruberti
Io chiaramente non
Voglio annoiare il plenum su tutta la parte della proposta di delibera dove si sottolinea
La sua come dire la doverosità dell'inserimento nella banca dati di tutte quante gli atti investigativi
Come è doveroso garantire un collegamenti un coordinamento interno scambio informativo all'interno della stessa di via eccetera eccetera di questo ripeto credo che sia
Si possa fare si possa sollevare il plenum
Abbiamo dato atto nella delibera che
La gestione del quinto dipartimento già era problematica antecedentemente
Alla gestione della dottoressa Boccassini abbiamo però oppure dato atto che durante questa gestione la situazione non è migliorata
E anzi per certi versi è peggiorata per come risulta ripeto dal
Dal documentazione versati in atti che riguarda le relazioni dei magistrati di coordinamento con la
Con la DDA
E per questi motivi che
La quinta qual è la prima Commissione all'unanimità a spiegato il motivo
Della sostituzione
Della dottor della dottoressa Candela col dottore Spiezio e successivamente ha spiegato il perché il dottore Spiezio è stato nuovamente sostituito dalla dottoressa Canepa
è vero che sta il dottore spezza è stato sostituito in relazione anche all'esigenza della Procura nazionale antimafia che vi fosse un magistrato esperto di occupare assidua il rapporti internazionali però abbiamo anche acquisito i verbali della della Procura nazionale antimafia dove si dava atto che questa sostituzione in gara era legata alla estrema criticità dei rapporti tra la PNA i magistrati con l'evento della PNA nella DDA
Queste oggettive criticità che ripeto riguardano sia il profilo dell'insieme della banca dati ma anche tutta una serie di altri profili solo a quelli che hanno poi determinato la trasmissione degli atti sia alla quinta Commissione che ha i titolari dell'azione disciplinare
Consigliere Carfì
Sì poche parole per spiegare gli emendamenti che ho presentato emendamenti che non stravolgono certamente quelli che sono i punti nodali della motivazione di Prima Commissione che come ricordava
Il relatore Sciacca è stata approvato all'unanimità Marche tengono solamente come dire a lume Giare modo un pochino più completo quella che è stata la attività della Direzione distrettuale antimafia di Milano
La quale nella immediatezza del nascente appunto di questa situazione di queste polemiche né reportage giornalistici è stata sintetizzata la Procura di Milano non collabora con l'antimafia francamente
Dico mi sembra un'affermazione che
Così apodittica
Non corrisponde ovviamente a quella che l'obiettiva realtà dei fatti così come non ci ha ricordato anche il consigliere portarci
E allora queste sono le precisazioni a cui tengono gli emendamenti appunto che io
Presentato e che
Rappresento e spiego cumulativamente perché
Le linee guida diciamo così sono sostanzialmente tre
Anzi quattro e cioè da un lato
Credo che sia opportuno precisare che la relazione del procuratore antimafia e limitata al periodo uno luglio due mila dodici trentacinque due mila tredici perché questo a dir la verità dalla motivazione non è chiarissimo sembra
Farsi riferimento in un periodo molto più ampio mentre invece
La relazione Spiezio ripreso ovviamente da Roberto è confermata
è relatività a questo limitato periodo di tempo
Tante che successivamente lo stesso procuratore Roberti nell'audizione che è la prima Commissione ha acquisito ha affermato che nella seconda parte del due mila tredici questa situazione è sensibilmente migliorata
Questo concetto è già in qualche modo espresso nella delibera in prima Commissione ma in modo estremamente sintetico perché in realtà il procuratore Roberti si è espresso in modo come dire più completo con riferimento appunto a questo tipo di
Miglioramento
Ancora
Da un lato appunto anche evidenziare quelli che sono i risultati ottenuti dalla procura
L'azione della procura distrettuale antimafia il Milan non
Così come evidenziati in più di una circostanza anche appunto dal procuratore nazionale antimafia e soprattutto a evidenziare che
Le critiche che oggi si rivolgono alla procura di Milano senza lanciare deridere assolutamente nella mia abitudine non c'era in carica di alcun tipo solamente perché si tratta di Milano credo
In questi quattro anni di averlo dimostrato abbondantemente penso
Martedì
I dati sul quali si basano le critiche buona parte
Non del tutto ma in buona parte delle critiche alla Procura distrettuali di Milano sono gli stessi che il Consiglio ha già esaminato sei mesi fa il dodici marzo del due mila quattro anzi presi
Ho esagerato tre o quattro mesi
Il dodici marzo del due mila quattordici in una delibera che prendeva proprio indire considerazione la relazione del procuratore nazionale antimafia con riferimento a tutti i distretti appunto nazionali ce l'ho qua
In questa relazione del dodici marzo del due mila quattordici rispetto alla quale appunto nulla di nuovo si aggiunge non è solamente alla Procura distrettuale di Milano ad essere soggetta a Caridi che anche significative
Ma sono tutta una serie di altre procure distrettuali le quali impongono con particolare riferimento al tema dell'inserimento dei dati nel sistema sita a Sydney
Nella stessa identica come dire criticità riscontrata per mila
Le leggo solamente a titolo puramente esemplificativo ma ce ne sono tante Brescia Cagliari
Lecce
No scusate lì c'è la DDA di Messina mostra sessantadue procedimenti pulsanti iscritti al Rege solo tre
C'è insiti nel sistema si passi da una vado anche oltre
Non mi fermo è la prima solo perché la per
Ci mancherebbe altro
Non è la mia abitudine
Non si tratta di una novità giacché anche nel due mila dodici su sessantotto procedimenti solo due risultavano inserite insito sì
Brescia giusto per rimanere in ambiente a fronte di trentuno non ne ha inserito neanche uno questo Brescia Roma confermando una situazione già evidenziata nella precedente relazione mostra
Cento ottantuno procedimenti pulsanti le quali un numero veramente esiguo venti si ritrova insidia una sicura anche Torino appare critica a fronte di quaranta solo quattro sono appunto iscritti ora
Questo dato va inserito e va evidenzia
Anche perché se si chiede come si chiede nella delibera di prima e anche in quella di setting alla trasmissione per l'azione disciplinare eventualmente un fumus come dice giustamente il Consigliere RACANELLI per carità che speriamo che tale resta
Nei confronti appunto della dirigenza e la Procura di Milano beh forse essendo i dati consultati gli stessi identici con riferimento all'inserimento dati per il dato più significative e più importante che stiamo esaminando in questa situazione
Dovrebbe essere analoga ovviamente per le altre procure distrettuali
Questo è il senso appunto degli emendamenti
Che presento e che sui quali insiste
Se la cassa
Dico subito che aderisco
Tra le due proposte aderisco a quella presentata dal consigliere Borraccetti
La condivido e tuttavia credo che vada portata alle sue naturale conseguenza
Nel senso che
Esattamente credo la vicenda sia inquadrata nell'ambito
Dei rapporti tra gli uffici
E soprattutto
C'è un passaggio che credo decisivo e peraltro condiviso già nella discussione
Laddove si dice che secondo l'interpretazione seguita dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura o almeno da coloro che nel corso degli anni mi sono stati proposti
La funzione di coordinamento del Procuratore si esplicherebbe allorquando ma anche il coordinamento tra gli uffici
Investiti dai indagini collegate con ulteriori precisazioni che poi ha svolto il Consigliere Borraccetti in ordine alla tipologia di reati che secondo quella procura la Procura di Milano sarebbe
Doveroso inserire nel circuito informatico
Ma se questo è vero cioè se qui siamo in presenza di un fatto inerente un'interpretazione di normativa della portata di no della normativa
E per di più una interpretazione che non è di questo procuratore ma noi sappiamo essere
Di tutti i procuratori che
Hanno preceduto l'attuale Procuratore della Repubblica
Allora delle due l'una o noi trasmettiamo gli atti per tutti coloro che hanno commesso illeciti disciplinari settarie riteniamo
Essere questi comportamenti e quindi faccio dei nomi a caso ovviamente
Penso al collega Pomarici ma collega Minale
Che pure si son fatti portatori di questo tipo di interpretazione
Oppure noi più correttamente dobbiamo concludere che trattandosi di attività di interpretazione di norme forse non c'è proprio spazio in radice per una
Responsabilità di tipo disciplinare
E la vicenda debba invece rimanere inquadrata nell'ambito dei rapporti ti fa buon funzionamento tra gli uffici
E qual è la conseguenza allora che io ne traggo la conseguenza è che quella che
Già
Il Consiglio in precedenza mi ha tratto
E cioè della doverosità di dover prendere atto della relazione del procuratore nazionale di dovere invitare Teti errare l'invito al procuratore di Milano
Ma di fermarci qui
Perché non c'è spazio in radice a mio avviso per una
Responsabilità di tipo disciplinare la conseguenza
E
Una conseguenza che io auspico vivamente venga accolta perché veramente questa vicenda
La procura di Milano sta sulle pagine dei giornali additata come un luogo ormai di tutte le possibili nefandezze
Dal marzo di quest'anno
De dal marzo di quest'anno sono passati non so più quanti mesi che ogni giorno sulle pagine dei giornali
Quell'ufficio viene indicato come luogo oscuro dove non si capisce bene
Cosa sia accaduto nel corso di questi anni
E allora quando io sento dire con tanto candore dal Consigliere Racanelli che
Si stupisce del perché quando ci si avvicini a Milano corra una particolare attenzione lo dico che
Non è che ci stiamo avvicinando adesso per la prima volta sono mesi che stiamo affrontando questi temi
E sinceramente mi viene difficile pensare che non ci sia voglia di delegittimazione quando da Mesic si tiene sulla graticola un ufficio di quella fatta con tutto quello che l'ufficio quell'ufficio ha fatto per il nostro Paese
La delegittimazione e
Nei fatti temi nelle cose
E se mai fosse necessario non posso dimenticare quelli inaudita richiesta di ispezione ministeriale sull'ufficio di Procura che venga rivolta qui in questa sede per la prima volta
Al ministro presente qui
Allora io faccio appello veramente alla responsabilità che ha senso di responsabilità di questo Consiglio nella parte finale
Consapevole che ormai le elezioni sono passate ma consapevoli che le elezioni in questa vicenda non c'entrano proprio nulla era vero Rizzo il rischio segnalato era molto più grave e l'abbiamo segnalato tante volte siamo stati affissi per questo
Io
Auspico vivamente che in questa fase finale il Consiglio
Prenda atto corresponsabilità della necessità di chiudere in modo sereno questa vicenda e propongo a questo fine
Un emendamento di tipo volitivo che a pagina quattrocentosessantanove in alto
E in particolare alcuni dal paragrafo sette elimini le oggettive dalle oggettive criticità sino a valutazioni di competenza
Di altrettanto faccia nel dispositivo laddove
L'ultimo rigo dice dispone inoltre la trasmissione degli atti alla quinta Commissione referenti dei titolari dell'azione disciplinare
E siccome queste stesse identiche argomentazioni possono essere riprodotte pari pari per la delibera di cui alla prima Commissione alla proposta di delibera di cui alla prima Commissione propongo
L'abolizione
Un emendamento volitivo che riguardi a pagina cinquecentoquarantotto
L'intero periodo che parte da le oggettive criticità e finisce a valutazioni di competenza nella motivazione e nel dispositivo
Propone la soppressione della parte che del dispositivo parte da e di disporre la trasmissione degli atti alla quinta e finisce con di competenza grazie
Consigliere Rampelli
Grazie Presidente
Quando qualche settimana fa abbiamo discusso nella vicenda di Milano di cui questa attivi oggi
Uno strascico
La consigliera casella
Rivolgendosi a me disse ma lei pensa che tutto ha colpa del Consiglio superiore che è l'unico colpevole il Consiglio superiore
Ebbene sì io penso che la responsabilità di tutto quello che sta accadendo è del Consiglio Superiore
Come ricordava prima il Consigliere Borraccetti non ci siamo occupati in questa consiliatura per la prima volta del problema dei rapporti informativi tra Procura nazionale che tu e di procure distrettuali
Il ventisette luglio del due mila undici
E
Venivano in plenum due proposte contrapposte
Dopo una lunga e faticosa trattativa
Fu difficilissimo ottenere che si affermasse il principio che lei produttive procure distrettuali avessero l'obbligo di trasmettere copia degli atti al Procuratore Nazionale Antimafia ricordo benissimo che il Consigliere RACANELLI
Disse che imporre
Obbligo di trasmettere copia degli atti al procuratore nazionale era un attentato all'interdipendenza l'autonomia dei magistrati lo disse il Consigliere RACANELLI io
Mi sono andato arti ascoltare la registrazione di quella prima
Prima di tante lunghe battaglie che sono fatte in questo Consiglio
Il riferimento che nella mia proposta di delibera era alla responsabilità disciplinare
Disciplinare del procuratore distrettuale che si opponeva all'IVA alle che rifiutano ma la consegna delle copie fu abolito in via transattiva qualcuno dei consiglieri che oggi
Non riesce ad impedire la diffusione delle intercettazioni irrilevanti allora sostenne che il procuratore distrettuale addirittura avrebbe potuto porre il segreto investigativo al procuratore nazionale antimafia
Ventisette luglio due mila undici
Il ventisei luglio del due mila dodici
Il ventisei luglio del due mila dodici
Viene in plenum una proposta di delibera sull'uso
Dell'archivio informatico sintassi dal sistema relatore il Consigliere Sciacca per la prima volta viene enunciata la teoria confederale delle delle procure
Per cui ciascun procuratore distrettuale deve avere riconosciuto il potere discrezionale di stabilire
Quali atti inserire nell'archivio
Cosa assolutamente priva di logica perché c'è se c'è un archivio nazionale e fatto perché ci vadano tutti gli atti investigativi
Altrimenti che cosa ci sta a fare lì il procuratore nazionale antimafia ve lo spiegherete dopo quattro anni che cosa ci deve stare a fare lì deve andare solo per convegni
Il procuratore nazionale antimafia disse che non gli vogliamo dare non voleva obbligare Edward o distrettuali a trasmettere agli inserire tutte le copie degli atti nell'archivio appositamente costituito e anche lì e anche il ventisei luglio del due mila dodici
Furono respinti gli emendamenti che io avevo proposto
Per stabilire che i procuratori distrettuali avessero l'obbligo di inserire tutti gli atti investigativi e che il ritardo l'azione di questo obbligo integrasse una responsabilità disciplinare non furono accolti questi emendamenti
Non furono accolti
Il problema si ripropose come ricordava il Consigliere Carfì il dodici marzo dovendomi di questa
Di fronte alla constatazione che quasi tutte le procure distrettuali violavano l'obbligo non ottemperavano al dovere di implementare l'archivio
Si ripropose la teoria confederale delle procure distrettuali che si disse che ci doveva essere una sorta di contrattazione sindacale tra il Procuratore nazionale e lo guardo distrettuali per stabilire di volta in volta che cosa inserire si rifiutò ancora una volta l'emendamento da me proposto permetterà affermare che le direttive del procuratore nazionale su sulla implementazione della Schivo dovessero essere considerate vincolante che la violazione di quelle direttive dovesse essere considerata quel il lei sia disciplinare si è rifiutato di approvare quegli emendamenti
Questo tre mesi fa
Adesso ci troviamo
Di fronte ancora una volta a un caso in cui
Silicone il dovere di implementazione
Ma scusatemi
Chi del due mila undici
Disse che si violava al la lì l'autonomia l'indipendenza dei magistrati se si imponeva
Di
Implementare la l'attivo dicono di trasmettere copia degli atti perché oggi vi viene a chiedere di trasmettere gli atti all'approdo alla titolarità l'azione disciplinare perché
Questa questa ambiguità è queste ambiguità che all'origine di questi problemi e l'ambiguità anche il Consiglio ma
Questa impotenza di incidenti
Del Consiglio che non ha mai ha voluto assumersi la responsabilità di dire
Che cosa debbono fare le procure tra Procure un oggetto misterioso non bisogna mettersi le mani
Perché bisogna stanno e non dal solo risolvessero a loro con le contrattazioni sindacali e con la discrezionalità di ciascuna procura procura distrettuale queste ambiguità est sia riproposta tre S tre settimane fa quando
Il nome di una tesi del degli opposti ostruito estremismi vi enunciata qui e poi smentita autorevolmente il Consiglio ha deciso non liquet
Un amico
Senza senza comprendere che non è possibile lasciare nella stessa de sede un Procuratore pubblico produrre aggiunto che sanno a litigare il congelatore potuto dire che i
Doveva rimanere e chiedo devo andar via come io avevo proposto
Ora il consigliere Cassano mi pare che voglia perpetuare questa questa ambiguità
Perché se noi non trasmettiamo gli atti alla Procura
Del generale per per la responsabile Cipriani
Spiegheremo ancora in questa ambiguità in questa cosa fumosa per cui non si capisce niente si può sindrome di Falcone in nome della della nota antimafia tutti ma fino ad oggi esperti qui sosterranno che bisogna fare il primo a sostenere la Procura nazionale antimafia ma quando bisognerà
Dargli gli strumenti si dirà di no
E questo queste il tragico problema
Che non di cui non siamo su un un aspetto un esempio ma che è un problema che riguarda
Tutta la politica di questo Paese line poi capacità di decidere
La incapacità di scegliere una strada la incapacità di offrire una linea politica un Progetto un programma questa è la realtà
E questo è per questo che genera che genera le situazioni come quella di Milano che stanno mettendo in croce la magistratura penale noi ci stiamo distruggendo con le nostre mani per colpa del Consiglio
Per colpa del Consiglio
è chiaro allora io credo
Sono contrario all'emendamento ero favorevole ha proposto il Consigliere Borraccetti se non viene eliminato la sfilata su misura alla alla pura titolare dell'azione disciplinare
Io mi auguro che sarà il titolare dell'azione disciplinare a stabilire
Che che cosa che cosa è secondo le norme
Promuovere l'azione disciplinare come con tutti i titolari di aziende e le procure distrettuali che non implementano il la di sintassi interna
Ma per ma finalmente avremo una parola chiara non sarà più Milano o Brescia o l'occhio di riguardo per questo per quella il Consiglio avrebbe avuto il dovere di dire una parola chiara si è sempre rifiutato di farlo anche tre settimane fa
Consigliere Casella
Grazie Presidente e mi dispiace ma continua a non essere d'accordo con il Consigliere Nappi perché continuo a ritenere
Che il CSM abbia non non dico non abbia nessuna responsabilità in questa vicenda ma abbia una responsabilità limitata in questa vicenda
Questa vicenda nasce a sentire il Procuratore generale Minale nel due mila dieci quando il procuratore aggiunto Robledo gli trust mi una lettera nella quale lamenta un certo comportamento del Procuratore in brutti cosa ha fatto dal due mila oggi a dieci il Procuratore generale Minale
Cosa ha fatto la Procura di Milano e l'ho procura generale di Milano in particolare perché quella situazioni non degenerasse ai limiti in cui e degenerata
Il Consiglio Superiore della Magistratura in questa vicenda complicata complicata e complicata
Per l'eccellenza professionale dei protagonisti per l'eccellenza professionale della Procura di Milano perché qui nasce la difficoltà del Consiglio Superiore della Magistratura abbiamo di fronte
E il Procuratore Boccassini di cui ci ha parlato un attimo fa il Consigliere Sciacca
E il procuratore Bruti che gestisce una Procura di Milano con le inchieste delicate di cui tutti sappiamo e quindi la difficoltà e nata dall'eccellenza professionale dei protagonisti e delle inchieste che stanno facendo
Ma questa difficoltà
Non per portarci a dire che
I risultati investigativi eccellenti che eccellenti professionisti raggiungono si giustificano giustificano il mancato rispetto delle regole
Questo è il punto che noi oggi dobbiamo affermare e che anche con la precedente delibera abbiamo affermato perché anche con la precedente delibera
Disetti ma Commissione abbiamo ad esempio detto consigliere Nappi che il Procuratore della Repubblica e l'hanno detto sedici Consiglieri può piacere può non piacere non è leggibile sostenuto lo sa
Sia che si chiami Bruti Liberati sia che si chiami in un altro modo e questa è un'affermazione seria che ha fatto il Consiglio superiore e bisogna dare merito al Consiglio superiore di aver fatto questa se l'azione che tutta la magistratura italiana stava aspettando nonostante la diversa idea non me ne voglia non è un atto di mancanza di rispetto del nostro Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura
Quindi questo Consiglio Superiore della Magistratura nonostante la dica pienezza della vicenda avuto coraggio consigliere Nappi avute abnorme coraggio
Detto questo io credo che a me lo può coraggio dobbiamo avere oggi
Al PIL io ho l'impressione che a Milano abbiano quella che a Napoli si chiama a capo apposta cioè la testa dura continuano ad andare avanti come dei mutui
Nonostante quello che il Consiglio Superiore della Magistratura ha detto in tante le soluzioni e nonostante quello che abbiamo detto per un mese fa
Allora qualcosa dobbiamo dirla se no le cose non cambiano e non possiamo cambiarle consigliere Nappi scegliendo a casaccio chi deve andare via perché io potrei prospettare che dei andare via con un po'o di persone dalla Procura di Milano ma siccome non sarebbe serio arrivati a questa conclusione non sarebbe serio perché mandare via le persone
Diciamo richiede un atto
Di grande
Come dire l'aggiornamento che presuppone grandi ragionamenti
Allora noi dobbiamo cercare di dire che cosa è oggi la Procura di Milano devi fare secondo me ha ragione il Consigliere Carfì che stiamo dicendo una cosa che abbiamo detto già tre mesi fa
Stiamo dicendo una cosa che abbiamo detto già tre mesi fa perché già tre mesi fa abbiamo detto dell'importanza di questa implementazione della banca dati
Sì da sindaco
Anche se per la verità alla Procura di Milano c'è qualcosa di diverso ci sono ora non è soltanto
Una
Non inserimento di dati c'è un'assenza di rapporti c'è stata un'assenza di rapporti in un periodo
Tra il procuratore di Milano il procuratore aggiunto della Dda e un componente della Procura nazionale antimafia io non escludo per nulla che questo dipenda anche
Da come dire il temperamento il carattere del componente della direzione nazionale antimafia
Tant'è vero che questo componente ha chiesto di andare via però c'è stato qualcos'altro oltre al mancato inserimento e allora noi queste cose le dobbiamo dire ma li dobbiamo dire non è un
Per delegittimare la Procura di Milano va per dare un ulteriore contributo
E per far comprendere la Procura di Milano
Che se c'è qualcosa in quella Procura non cambia
Se qualcosa in quella Procura non cambia
Noi ci ritroveremo
Tra quindici giorni un mese tre mesi
Con le stesse identiche questo e tutti i protagonisti della vicenda devono capire che qualcosa non cambia ad esempio il procuratore Bruti Liberati dopo quattro anni
Che non aveva fatto il Progetto organizzativo ce l'ha presentato non lo stiamo esaminando perché sub iudice del Consiglio giudiziario di Milano e quindi ovviamente noi non possiamo farlo
Detto questo io credo che come abbiamo fatto negli altri casi e questa è la mia posizione spero non solo personale dobbiamo continuare a fare
Io sempre pensato che
Il mancato inserimento dei dati non avesse valenza disciplina io non sono d'accordo sulla trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare uno dei motivi per cui mi sono astenuta
è uno dei motivi per cui mi sono astenuta
Allora perché io non so proposte fino a che punto centri in questa vicenda del mancato inserimento Lia il titolare dell'azione disciplinare sicuramente però c'entra la quinta Commissione non perché la quinta con si oppone dovrà fare chissà quali valutazioni delegittimante ma perché la quinta Commissione deve esaminare gli assi Petti organizzativi nessuno impartito evidenti in questa vicenda quindi io mi auguro che questa riflessione
Che diciamo non mette ecco non mi consente di non prendermi almeno questa accusa di incoerenza da parte del Consigliere Nappi io spero che questa riflessione
In ordine alla trasmissione degli atti non già alla Provincia e divagazioni cioè ma ai titolari dell'azione disciplinare venga rimeditata in questa sede
Consigliere Carosi
Ma io partirei proprio da quest'ultimo intervento che
Mi sento di non condividere nella parte in cui
Ha avuto uno come dire accentuazioni abbastanza animus nei confronti della Procura di Milano perché non è questo il problema
Il problema è che fin da quando il Parlamento motore trecentosettantuno bis
Si pose un problema che è sempre lo stesso è ancora oggi siamo di fronte allo stesso problema cioè tra il conflitto tra la Procura nazionale antimafia e le procure distrettuali
Vorrei ricordare e mi sembra sta al singolare che nessun ricordi che questo tema l'abbiamo affrontato all'inizio di questa consigliatura nel due mila dieci
Quando la prima Commissione convocò il dottor Messineo il dottor lari e il dottor Grasso
Il problema per cui furono convocati era nel fatto che una volta che doveva essere interrogato di il figlio di Ciancimino
Vi era stata una situazione imbarazzante perché concordata la interrogatorio congiunto fu può improvvisamente deciso da parte di Palermo
Di
Impedire a Caltanissetta di partecipare all'interrogatorio ma durante
L'audizione che facemmo dei tre alti magistrati il problema vero fu e lo disse il dottor Grasso
Che la procura di Palermo si era rifiutata di trasmettere i verbali
Del dottore Ciancimino
Questo era il problema tanto è vero che il dottor Grasso aveva fatto un provvedimento con il quale imponeva alla Procura di Palermo di trasmettere immediatamente gli atti alla Procura nazionale antimafia
Quindi che cosa significa questo
Che al di là delle responsabilità di una legge che forse avrebbe potuto essere molto più forte al di là delle responsabilità del CSM o dell'azione disciplinare vi è una responsabilità del procuratore nazionale antimafia che quando vuole può
Intervenire e interloquire con le procure distrettuali e chiedere questi atti
Allora a questo punto una volta
Che questo viene visto in modo più sereno e meno con meno animosità nei confronti di amico di Milano che non merita certamente questo tipo di valutazione allora
Vediamo che cosa ha detto in questo caso il procuratore Roberti perché di questo un po'dobbiamo occuparci e il Procuratore Roberti Proto nazionale Roberto
Ha detto che la funzione di servizio che la DNA svolge verso le procure distrettuali
Comprendendo dove i rei di rilevare le eventuali difficoltà per risolverle superarle in pieno spirito di collaborazione unità di intenti
Come nel caso di specie accaduto cioè quello di cui stiamo discutendo ed in particolare
Che nello scambio informativo la situazione è sicuramente migliorata
Credo che dalla fine del due mila tredici ad oggi le cose siano migliorate che cosa significa che l'aumento in cui il Procuratore nazionale antimafia è intervenuto la situazione è sicuramente migliorata e mi auguro che possa
Che possa cambiare
Quindi a questo punto noi ci troviamo in una situazione nella quale
Forse occorrerà fare quello che voleva vigna
Perché vigna chiedeva proprio questo chiedeva anche di più chiedeva il il un intervento anche nelle dinamiche economiche non è stato ancora fatto tutto quello che il dottor vigna
La quale il quale aveva visto assai lontano su questa situazione le criticità e le possibilità di eliminarli ma certo è che
Una volta sperimentato direttamente che
I dottori Messineo l'aria Grasso in qualche modo hanno risolto il conflitto non andando alla procura generale nell'anno risorsa discutendo e il dottor Grasso ha esercitato i suoi potere
Questo significa che le soluzioni possono essere trovate questo mi consente mi consente di dire anche che
Io trovo veramente un po'singolare il fatto che si chieda l'invio degli atti alla Procura generale e
Si possa procedere ad un
Azione disciplinare francamente molto difficile configurare
Un illecito disciplinare per un'omessa in un omesso invio di atti sulla base di una interpretazione del trecentosettantuno bis che io peraltro
Giudico un interpretiamo errata io la giudico errata ma non vedo che questa interpretazione possa costituire un illecito disciplinare e allora concludo
Mi sembra che
Le
Proposte che vengono di emendamenti che sono state fatte sia
Dal dottor Carfì che credo vadano tutte condivise e le voterò sicuramente ma anche la proposta che è stata fatta dal dottor Borraccetti di eliminare poi ripresa mi sembra dal dottor Cassano
E di eliminare il punto sette che è il punto centrale cioè l'invio degli atti alla disciplinare mi sembra quello sia il punto critico sul quale oggi stiamo compiendo allora a questo punto io credo che
Gli occhi
Che cosa c'è non va no no va bene è un'interlocuzione personale con alfabeto Moressa bene
Allora
Altrimenti replica vale a un braccio allora stavo dicendo che oltre che prendere atto del gli emendamenti formulati dal tutor per tutti
E gli emendamenti fatti dai consiglieri Borraccetti e formalmente presentati
Dal consigliere Cassano io credo che questa sia la via giusta affrontare il problema a dire una parola chiave il Consiglio prende posizione
Su come si legge il trecentosettantuno con l'obbligo di trasmettere però a dire che ci sia che ci sia un illecito disciplinare mi sembra un fuor d'opera
Consigliere Di Rosa
Grazie Presidente riprendo infatti dalle ultime parole del consigliere Calvi sulla difficile configurabilità dell'illecito disciplinare sull'interpretazione ex articolo trecentosettantuno bis
E in particolare prendo in considerazione
La delibera del consigliere Sciacca che mi pare riepilogare le questioni sulle quali ci siamo un po'concentrati vorrei allora aggiungere soltanto questi argomenti
Questi spunti di riflessione perché secondo me il
La trasmissione degli atti al responsabile dell'azione De Anna titolare dell'azione disciplinare
E come è stato correttamente detto una verifica del contenuto delle modalità di condotta e di comportamento che però
Nella rappresentazione del Consiglio
Al che che il Consiglio ha sulla base
Della delle delibere in atti
Mi sembrano nell'ambiente soltanto o rispetto a quella che è la verità del fascicolo quale risulta io qua sul tavolo il fascicolo infatti mi accingo a leggervi qualche e mail
Ma prima di leggere della vorrei introdurre il senso del mio dire il meglio che si sono mandati protagonisti e che sono inserite all'interno del fascicolo però prima vorrei dire questo ho capito in questi quattro anni
Che
Si configura illecito disciplinare come ipotesi sensi dell'articolo due grave violazione di legge
Dovuta a negligenza inescusabile ritenuta inosservanza di norme
Regolamentari o di disposizioni di servizio
Ritenuto grave e ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all'esercizio delle funzioni vi è poi un'altra fattispecie che o ho voluto leggere che riguarda il comportamento abitualmente scorretto nei confronti di altri magistrati su cui
Vi sono questioni interpretative delle Sezioni Unite della Cassazione
Ma non intendo APAF approfondire questo perché credo che ci porterebbe troppo lontano quello che però voglio dire quindi e che mi pare
Che a noi spetti di ipotizzare astrattamente la sussumibilità sotto queste fattispecie
Noi al contrario altro che non abbiamo mandato gli atti ai titolari dell'azione disciplinare in questi quattro anni mai abbiamo risolto la maggior parte delle procedure e di tutele le azioni avviate io sono stato in prima e l'ho vista ampiamente questo
Con l'invio degli atti e le azioni del al titolare dell'azione disciplinare l'archiviazione in ragione di una copertura
Più o meno motivata più o meno articolata l'abbiamo fatto proprio stamattina io stessa sono intervenuta do lento mi del fatto che nel caso del procuratore e del sostituto procuratore di Varese
Non vi era addirittura una ricostruzione coerente con tutte le fattispecie di illecito disciplinare rinvenibili si prende un po'tutto l'insieme e lo si valuta
Perché dico questo perché per esempio il meccanismo delle iscrizioni multipla il meccanismo delle iscrizioni multiple e riferito
Alla pagina cinquecentotrentasette in alto della proposta lasciata ma ne parla il Consigliere Borraccetti ampiamente nella sua proposta del meccanismo delle iscrizioni multiple
Le reiscrizioni multiple sono le richieste per motivi di giustizia
L'omissione delle iscrizioni multiple lo stesso
Consigliere Borraccetti ne spiega lungamente e di che cosa di che cosa si tratta di passaggi informativi molto importanti riguardanti fatti diversi iscritti a carico degli stessi soggetti con rilevanza per la stralcio investigativo
E allora
Queste questo meccanismo di omissione
Nel nel nel nella trasmissione di questi dati è qualcosa che non si può ignorare e non si può continuare a ripetere come da mesi facciamo che in questo modo stiamo travolgendo tutto un ufficio giudiziario che a me è particolarmente
E a cuore e l'ufficio dal quale provengo il distretto di Milano quindi non noi ma è chiaro che parlo a maggior ragione diciamo in maniera affettuosa verso questa
Verso questa ufficio giudiziario
Ma non è questo il punto il punto è dare delle risposte che siano credibili e non fare apparire al mondo intero
Che vi sono gli intoccabili perché è ora di dirci questa cosa ci sono o non ci sono gli intoccabili in Italia non ci sono saranno assolti bene perché se c'è un fumus che a quel fumus e ci ha fatto trasmettere
Tutta una gran quantità di esposti all'azione di al titolare dell'azione disciplinare vedremo se in questo caso con una vicenda così corposa e articolata
E delle cose ci sono vado avanti
La le doglianze riferite nell'audizione della dottoressa Boccassini come raccontate dal dottor spie sia dice la dottoressa Boccassini sono generiche
Questo è il la proposta che contiene queste indicazioni non ai non mi pare diciamo abbia letto i riferimenti alle procedure esatte
Che sono elencate indire una allegato all'audizione ca dieci pagine di solo di elenco di documenti prodotti
Questi non sono stati neanche lenti e e e va bene
Vado avanti risulta dalla proposta che la dottoressa Boccassini ha riferito
A pagina cinquecentoquarantuno in alto che e passi all'interno della DDA di Milano non immettere in banca dati le notizie ancora coperte dal segreto
Cioè noi l'abbiamo scritto in una delibera e stiamo qua a domandarci se dobbiamo non dobbiamo mandarlo al titolare dell'azione disciplinare ecco io credo che su questo dobbiamo un po'interrogarci perché questa non sembra una prassi conforme
A diritto
Il CSM ha più volte detto che il tempestivo inserimento nella banca dati e funzionale di adempimento del dovere di coordinamento ai sensi dell'articolo trecentosettantuno del Codice di procedura penale funzionale l'espletamento delle funzioni
Il procuratore nazionale antimafia
Ex articolo trecentosettantuno bis sull'attività di coordinamento che il procuratore nazionale antimafia deve fare
Ma allora che cosa sono queste nostre circolari carta straccia perché continuiamo a dirla richiamarle ed invocabile
E poi ci sono le ipotesi di rifiuto della collaborazione esplicita e qui leggo la mail la famosa meglio e che è ignorata completamente in tutte le proposte ma ve ne sono tante e questa è una mente
Viene mandata dalla dottoressa Boccassini al dottor Spiezio e carte qua iscritta leggetela però non è nelle proposte c'è scritto al coordinatore Filippo Spiezio ad Aida Boccassini
Si fa riferimento alla famosa evento per cui non si partecipa alla riunione di coordinamento Milano Reggio Calabria e si aggiunge
Che non si trasmetterà né ora né mai informativa richiesta contrariamente a quanto si legge nell'invito a firma del procuratore nazionale antimafia Grasso
A codesto ufficio che è l'ufficio della Procura nazionale antimafia c'è la dottoressa Boccassini in una mail ma ve ne sono tante altre vi prego di andar a leggere
Dice non ve lo dirò mai cioè il procuratore nazionale antimafia chiede per una riunione di coordinamento delle informative e lei risponde non solo non ve lo do ma non ve lo sarò mai
Allora io credo che in questo quadro sia bene come dire vederci che cosa sarà aggiungo mi perdoni Presidente per il tempo ma
è una questione formale che credo rilevi relazione alla delibera
Alla pagina cinquecentotrentotto in alto
Della delibera del consigliere Sciacca che prego di
Sostenermi dopo il periodo che finisce con stragi di Milano andrebbe anteposto il periodo il dottor Spiezio ha riferito di aver appreso che in pratica è l'ultimo della stessa pagina
Perché il incontro del luglio due mila e tredici avvenuto tra il dottor Iezzi a
E il
Ecco
Questo questo questo incontro
Si riferisce all'evento Firenze dalla questione di Firenze mentre invece sembra ecco soltanto questo se il consigliere Sciacca è d'accordo credo che sia come dire la ricostruzione di un dato formale grazie
Consigliere
Morire
Sarò rapidissimo per dire che mi asterrò se non si modificheranno le delibere già dalla delibera che sta era stata voi tornate in in Commissione del giugno del due mila undici
Si era posto questo problema oggi mi sembra che il plenum stia discutendo si un'esegesi della norma che riguarda i doveri del magistrato e quindi la possibilità di perseguire ordini di servizio non è questo il
Compito del plenum peraltro sono convinto
Che e altra la sede particolarmente la disciplinare prima ancora la Procura generale
Dove esaminare l'eventuale sussistenza di illecito disciplinare il Procuratore generale presente e ci stiamo dilungando
A Moby sezione disciplinare su una norma che deve essere esaminata appunto in altra sede
Quindi ritengo che in questo contesto in cui si vogliono spero
Come more solito partendo dalla pratica
Diciamo particolare ad arrivare alla questione di natura generale si stanno dibattendo appunto questioni generali ritengo che l'impostazione stessa
E questo discorso non è condivisibile e per lamentare verrà a dare una rappresentazione
Considero la mia non condivisione della struttura delle due circolari ripeto allo stato salvo e venda menti mi asterrò
Allora Consigliere Racanelli replica la prego tre minuti paga otto minuti non perché sono relatori
Accuse scusi allora spetti scusi scusi ha ragione lei consigliere Nappi
Consigliere Virga
Se ne nega
Presidente io credo
Sospendo alla lei si fa discussione surreale
In una pratica
Stavolta che riguarda
Forse obbligo dirà anche stavolta che riguarda Milano
Perché
Sì ho ben compreso che però mi più mi pongo il problema di cosa comprendono i cittadini che assistono a questi nostri dibattiti
Se ho ben compreso siamo tutti d'accordo che va ad archiviare perché non ci sono provvedimenti della della prima essendo credo che su questo siamo tutti quanti d'accordo
E allora su che cosa discutiamo
è c'è chi vuole che si inseriscono ti mandiamo gli atti autore dell'azione disciplinare alla quinta Commissione c'è chi vuole che i dati si mandino solo la quinta Commissione
C'è chi vuole che non si va in giro gli atti nella quinta Commissione nella sezione disciplinare alla fine di tutto questo nostro cominciavo dibattito a questo
Ora io però credo
Che noi dovremmo fare il nostro le nostre analisi con un po'di serietà nel
Io credo che il Consiglio abbia soltanto un dovere
E questo dovere Ceva nei confronti del istituzione che rappresenta nei confronti dei magistrati nei confronti dei cittadini nei confronti dell'opinione pubblica
E il suo dovere esattamente questo a mio modo di vedere il Consiglio ha fatto un'istruttoria dette dire esattamente tutto quello che è emerso dall'istruttoria punto e basta
Non è possibile pensare che il Consiglio superiore ma direi non è possibile pensare che qualunque giudice
Possa
Scrivere un provvedimento senza far risaltare in quel provvedimento tutto ciò che è emerso dall'istruttoria
Noi visto che siamo assolutamente d'accordo sulla soluzione finale dobbiamo limitarci a dire quello che è emerso dall'istruttoria lunga che è stata condotta e perdonatemi anche dispendiosa
Perché abbiamo fatto venire colleghi da varie parti dobbiamo esattamente scrivere e dire quello che c'è
Quello che abbiamo appresso
Dopodiché le valutazioni come dire storiche le valutazioni politiche ognuno credo sarà in grado di poterle fare comprese gli organi di stampa perché sembra che alcune volte parliamo soltanto perché la stampa ci ascolti
Non credo che noi siamo qua perché la stampa ci ascolti la stampa ha il dovere di ascoltarci e di riportare quello che emerge all'interno del Consiglio Superiore ma il Consiglio superiore il dovere di riportare nei suoi provvedimenti ciò che emerge dall'istruttoria che ha condotto se no noi non facciamo la nostra attività istituzionale
Poi perdonati
E
Dunque il riferimento alla procura una i titolari dell'azione disciplinare eccetera ma
Speriamo bene che cosa significa se il Consiglio gli chiede di banda re qualcosa disciplinare all'al titolare dell'azione disciplinare non significa che c'è un illecito disciplinare
Perché titolare della ricerca l'unico organo competente a valutare se esistono meno se un dato comportamento un certo atto
Comporti l'illecito disciplinare eh il Procuratore generale e
Il Ministro della Giustizia
Ora che noi mandiamo o che noi non vendiamo ma così impedisce al Procuratore generale per esempio oggi presente di aver ascoltato col qualunque cosa
E chiedere o iniziare l'azione digitale ma che dobbiamo essere noi
A tirare la giacca perdonatemi baby mi perdoni il procuratore generale
Per l'inizio dell'azione disciplinare
Noi facciamo una valutazione assolutamente astratti il Procuratore generale o il ministro
Letti gli atti potrebbero dire non c'è assolutamente niente chiudere archiviati
Noi potremmo non manterrà nulla quaestio organica il Procuratore generale il ministro potrebbero autonomamente iniziare un'azione disciplinare ma non facciamo un un'invasione indebita
In un
In quelli che sono compiti di assai delicato il nostro organo istituzionale e allora se discutiamo e abbiamo discusso solo di questo perché del resto non c'è nulla discutere perché diciamo tutti la stessa cosa
E allora facciamo il il nostro lavoro credo con serietà
Mettiamo
Ile negli atti quello che è emerso dal dalla dalla nostra dal dall'attività istruttorie dopodiché sarà compito
Lo mandiamo non lo prendiamo voglio fare quello che vogliamo sarà compito del procuratore generale o del Ministro dire seggi secondo lui
E poi valuterà la sezione disciplinare valuterà il giudice
Appunto la Sezione disciplinare se c'è o non c'è un illecito disciplinare se il Procuratore generale del viso ritardo che non ci sono questi elementi non verrà mai a vita all'attenzione della Sezione disciplinare
E questo purtroppo e tutte queste nostre discussioni mi minimi mi lascia mi fa temere che insomma qua le cose si fanno perché qualcuno ascolti e tragga delle conclusioni che sono totalmente indebite
Perché non spetta a questo Consiglio dire se c'è il lecito disciplinare non spetta alla stampa dire
Se c'è o non c'è non spetta ognuno ad ognuno spetta con la propria intelligenza di trarre delle proprie
Considerazioni personali sulla base degli atti l'unica cosa di fondamentale importanza è che nelle delibere siano di specchiata
Esattamente gli esiti dell'istruttoria condotta grazie
Consigliere Carfì
Proprio anche meno Presidente io volevo da un lato
Ribadire un punto che mi sembra importante comunque che deve essere
Oggetto di valutazione per questo insisto dicevo appunto sugli emendamenti che ho presentato e cioè che il dodici marzo del due mila quattordici il Consiglio ha già affrontato buona parte appunto di questa vicenda questo con riferimento soprattutto alla delibera di setting a questo
Che affronta proprio quel tema punto specifico
Concludendo in altro modo cioè concludendo con un
Presa d'atto della situazione rappresentata nella relazione del procuratore nazionale
Per gli anni due mila dodici due mila tredici relative allo stato dei servizi delle banche dati e si da Sydney di ribadire i principi e le indicazioni eccetera eccetera allora non si prese nessuna determinazione in senso appunto di trasmissione degli atti al Shipping
Si potrebbe dire ho votato all'unanimità eviterò votato all'unanimità
Questa appunto delibera
Ricontrollando quelle che erano anche i precedenti
Di questo appunto Consiglio la cosa allo stato attuale mi lascia un po'perplesso il discorso della trasmissione
Questo il primo punto il secondo punto è già concluso Presidente che vorrei chiedere al Consigliere Casella che ha
Detto una cosa durante appunto il suo intervento dicendo mi sono astenuta perché non sono d'accordo con la trasmissione al disciplinare mentre invece non avrei
Come dire obiezioni particolari
In relazione alla trasmissione degli atti alla quinta Commissione vorrei sapere se questo che sarebbe un ulteriore appunto versione viene formalizzato oppure viene formalizzata
Modo da poter avere una visione completa poi al momento del voto definitivo
No
Siamo alle repliche qui
Consigliere Nappi in replica il conto grazie Presidente il Consigliere Virga invocava serietà ora per
Esercitare seriamente il nostro compito dobbiamo partire da un dato di fatto
Che ci sono moltissimi e procure distrettuali che non implemento no l'archivio sì da sindaco
Che
Quindi c'è una situazioni di crisi nella
Cosiddetta lotta alla mafia che
Dipende dal comportamento dei dei procuratori distrettuali
Perché non implementare l'archivio si dà si intenda significa far venire meno le informazioni che servono
Al
Che servono al procuratore nazionale per poter
Esercitare i suoi compiti di coordinamento allora qui non si tratta di accertare se è stato commesso in questo caso un illecito disciplinare
Però si tratta di dire finalmente una parola inequivocabile
C'è che c'è l'obbligo di implementare questi archivi e che la violazione di questo obbligo ha rilevanza disciplinare perché se noi non diciamo questo i procuratori distrettuali continueranno a non implementare
Il procuratore di Palermo nel due mila undici rifiutò di trasmettere copia degli atti al Procuratore Nazionale Antimafia dicendo che nessuno glielo invio lo poteva imporre
Noi possiamo tollerare una situazione del genere secondo me no
Perché altrimenti è inutile che facciamo le declamazioni di anche di lotta antimafia
Ora
Quando è stata proposta nel
Tre mesi fa e fu io proposi un emendamento che prevedeva due cose
Riconoscimento dell'obbligatorietà dell'inserimento senza spazi discrezionali per il procuratore distrettuale è di rilevanza disciplinare si votò contro la consigliera Casella che che votò contro vota contro il Consigliere RACANELLI
Voto contro il Consigliere Sciacca a favore voto il consigliere Mita
A favore è allora il problema non è quello di
Pronunciare condanne disciplinari in questa sede
Ma di far capire di di assumerci le nostre responsabilità e di dire al Procuratore della Repubblica
Che hanno il dovere di inserire quegli atti e che se non inseriscono vanno incontro a una responsabilità disciplinare se noi non lo faremo
Questo non avverrà mai tant'è vero che l'abbiamo costatato tre mesi fa che non lo fanno
Allora è inutile che perdiamo tempo in chiacchiere se non vogliamo che le norme vengano rispettate
Ecco ci dobbiamo fermare qui nell'ascolto di questo dibattito che si è tenuto il sedici luglio scorso a Palazzo
Dei marescialli nel corso del plenum del Consiglio superiore della magistratura sulla vicenda dei rapporti critici tra la direzione
Di certo vale antimafia guidata da Ilda Boccassini e la Procura nazionale antimafia che vicenda che è finita
Al Procuratore Generale la Cassazione alla Guardasigilli per eventuali i risvolti di carattere disciplinare
Perché è infatti il plenum ha deciso di trasmettere appunto gli atti sullo scontro tra la DDA di Milano diretta da Ilda Boccassini e la Procura nazionale antimafia alla Procuratore generale
Della Cassazione e alla Guardasigilli per l'eventuale azione
Disciplinare e gli atti riguardano solo la criticità dei rapporti tra alla DDA
Ah milanese la procura nazionale antimafia mentre
L'invio degli atti non riguarda la questione della mancata implementazione della banca dati della direzione nazionale
Antimafia della Procura nazionale antimafia con il flusso delle indagini competenza della DDA guidata da da Boccassini
Il plenum dopo una lunga discussione nel corso della quale sono stati presentati discussi molti emendamenti ai testi
A votato due delibere delle Commissioni che hanno condotto l'istruttoria sul caso quella della prima Commissione presentata dalla togato
Di unità per la costituzione del Mariano Sciacca e una delle due presentate dalla settima Commissione quella del togato di Area Vittorio Borraccetti che ha prevalso
Per un solo voto sull'altra quella della consigliere di Magistratura indipendente Antonello Racanelli
La la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare è stata prevista a seguito di un emendamento della Consigliere di Unicost Riccardo
Fuzione emendamento accolto entrambe le delibere con l'esclusione della questione del mancato inserimento delle informazioni da parte
Della DDA guidata dalla Boccassini nella banca dati della Procura nazionale antimafia e c'è da dire che entrambe le delibere approvate ne dispongono la trasmissione degli atti a carico del procuratore aggiunto di Milano
Anche la quinta Commissione del CSM competente per la nomina è la conferma dei magistrati negli incarichi di vertice direttivi
E semidirettivi perché se ne tenga conto quando la Boccassini dovrà essere confermata nel suo un ruolo che appunto attualmente di procuratore
Ha aggiunto a Milano termina qui impegna anche per questa sera lo speciale e giustizia a tutti grazie per l'attenzione dalle ore ad uno sono buon ascolto e successivi programmi di Radio Radicale