17 AGO 2014
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:00 Durata: 2 ore 1 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 17 agosto 2014 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Tra gli argomenti discussi: Amnistia, Carcere, Cattolicesimo, Chiesa, Di Battista, Diritti Umani, Esteri, Francesco, Giustizia, Governo, Istituzioni, Movimento 5 Stelle, Polemiche, Politica, Radicali Italiani, Renzi, Riforme.

La registrazione
video di questa puntata ha una durata di 2 ore e 1 minuto.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

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  • Introduzione

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Le dichiarazioni di Alessandro Di Battista (Movimento 5 Stelle) sul terrorismo islamista e le polemiche che ne sono seguite: “Gli altri, il regime, hanno eletto questa cosa a ‘la notizia’”, dice Marco Pannella. L’apertura del Garantista alle tematiche radicali. L’appuntamento di martedì 19 per un comizio di Pannella in Abruzzo
    17:00 Durata: 2 min 53 sec
  • Pannella scettico sulla "presunta complicità" di Di Battista (M5s) con i terroristi del'Isis. “Cosa si diceva ai rapitori di Moro? – chiede Pannella – Torniamo allo stesso discorso. Ci sono i cattivi demoni con i quali non c’è interlocuzione possibile, con cui non puoi realizzare dialogo, e la posizione di Di Battista va subito al cuore: dice ‘elevare a interlocutore’, non è il riflesso tradizionale”. “Anche nel modo di esprimersi, Di Battista chiarissimamente dice che il suo punto di riferimento è polemico rispetto ai ribellisti, senza strategia”. “E poi dice ‘a parte la nonviolenza’ che è il suo punto di riferimento”.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella su Di Battista: “Unanime è stata l’interpretazione di quello che lui, oltre ad aver detto, ha scritto. Dunque, questo Di Battista, che avrebbe fatto un intervento di complicità con i violenti, vediamo cosa dice: ‘Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano, con il quale nemmeno intavolare una discussione’. Beh, ci sono dei precedenti su questo punto, mi pare. ‘E questo è un punto complesso ma decisivo – scrive – Nell’èra dei droni e del totale squilibrio degli armamenti, il terrorismo, purtroppo, è la somma arma violenta rimasta a chi si ribella’, non a chi lotta. Cioè a chi non è nell’ambito di un progetto, di una proposta, ma si rompe comprensibilmente le palle e si ribella. ‘E’ triste ma è una realtà – dice – Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza, io finisco per avere una sola strada per difendermi’, e poi lui dice ‘a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori’. Ma porca miseria, nessuno di quelli che ne hanno fatto la notizia del giorno… Allora lui dice: ‘L’alternativa è caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana’”. I rapporti tra Radicali e Curdi in Iraq. “Lui dice: ‘Sto provando a capire’. E aggiunge: ‘Per la sua natura di soggetto che risponde a una azione violenta subìta, il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma – attenzione al termine scelto, dice Pannella – elevandolo a interlocutore. Il dialogo, compito difficile ma necessario, altrimenti non si farà altro che far crescere il fenomeno”. Si può dialogare col Califfo? “Cosa si diceva ai rapitori di Moro? – chiede Pannella – Torniamo allo stesso discorso. Ci sono i cattivi demoni con i quali non c’è interlocuzione possibile, con cui non puoi realizzare dialogo, e la posizione di Di Battista va subito al cuore: dice ‘elevare a interlocutore’, non è il riflesso tradizionale”. “Lo dicevo anche sulle Br. Allora Botteghe Oscure diceva ‘non si discute’, mentre Piazza del Gesù e allora Zaccagnini cercavano appunto questo e invece venivano linciati dall’area Botteghe Oscure come quelli che rifiutavano di fare la lotta violenta”. “Devi sempre cercare di sollecitare il riflesso dialogico con quello che ha scelto, magari per disperazione, non solo psicologica, l’arma violenta. E’ un elemento della ribellione e non di opposizione alternativa”. Una dichiarazione di qualche giorno fa Di Battista sulla nonviolenza. “Allora quelli che si sono accorti di Di Battista terrorista… Per loro non aveva fatto notizia, eppure sei giorni prima” si era schierato per la nonviolenza. “Io ho sempre detto: una cosa è Grillo e un’altra cosa sono i grillini. Sulla base di quello mi sono preso la responsabilità determinante di dire che avrei votato per il candidato grillino a Parma, contro un candidato del Pci molto per bene di quella zona, e divenne determinante quella scelta, anche perché ci fu Fabio Fabri che si schierò allo stesso modo, ex ministro della zona, conosciutissimo. Questo sicurissimamente ha determinato un elemento di riflessione nel ceto medio”. “Anche nel modo di esprimersi, Di Battista chiarissimamente dice che il suo punto di riferimento è polemico rispetto ai ribellisti, senza strategia”. “E poi dice ‘a parte la nonviolenza’ che è il suo punto di riferimento”. “Ho sempre detto: i grillini si sono spesso aggregati su Grillo quando, dopo la censura assoluta delle posizioni nostre – mai io ho potuto partecipare, tranne una eccezione, a un dibattito negli ultimi quattro anni”, si sono create queste condizioni in Italia. Pannella sottolinea “la profondità delle riflessioni di Di Battista”, l’idea di “elevare a interlocutore quello che invece non vuole esserlo”. “Salutiamo questo. ‘Con i droni il terrorismo è l’unica arma rimasta a chi si ribella’ – cosa vuol dire? – cioè a chi si limita a essere uno che si ribella”. “In coloro che accorrevano verso la personalità di Grillo, attraverso le televisioni che lo avevano ascoltato, sono quelli che di fronte al fatto che io ed Emma non esistiamo a livello della comunicazione, come nemmeno negli Stati autoritari succedeva…”.
    17:02 Durata: 27 min 19 sec
  • Pannella. “Devo dire a Di Battista, perché glielo voglio dire direttamente. In realtà tu oggi fai crescere i motivi per i quali c’è stata un’adesione di massa alle posizioni di Grillo, che non erano proprio propositive ma di feroce critica alla politica di regime, anche un po’ necrofila. Di conseguenza questo mi fa pensare che potremo sempre più contare nella loro autonomia e nello specifico della loro storia, sulla possibilità di creare in Europa qualcosa che può essere un fatto indigeno della nostra storia, ma che va nella direzione di un evento come il Manifesto di Ventotene. Oggi l’evento è il Dalai Lama che dice ‘sono contro l’indipendenza, sono per restare nello Stato cinese e lottare per una Costituzione che preveda più diritti per gli Han’"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito storico e contemporaneo sul liberismo e i suoi malintesi. “La sinistra radicale, liberale, era ‘liberista’. Perché invece di dire ‘nazista’ dicevano e dicono ancora ‘liberista’, come fa Nichi Vendola”. La sinistra comunista, in Italia e in Francia, e lo schieramento rispetto al mondo occidentale e alla sinistra liberale. Pannella. “Devo dire a Di Battista, perché glielo voglio dire direttamente. In realtà tu oggi fai crescere i motivi per i quali c’è stata un’adesione di massa alle posizioni di Grillo, che non erano proprio propositive ma di feroce critica alla politica di regime, anche un po’ necrofila. Di conseguenza questo mi fa pensare che potremo sempre più contare nella loro autonomia e nello specifico della loro storia, sulla possibilità di creare in Europa qualcosa che può essere un fatto indigeno della nostra storia, ma che va nella direzione di un evento come il Manifesto di Ventotene. Oggi l’evento è il Dalai Lama che dice ‘sono contro l’indipendenza, sono per restare nello Stato cinese e lottare per una Costituzione che preveda più diritti per gli Han’, e questa come noto è una posizione che ha maturato nel dialogo con noi”. “Questa è una cosa che dovremmo riuscire a raccontare nel dialogo con i miei amici catalani che stanno preparandosi a fare l’indipendenza contro Madrid! Poi con gli scozzesi che anche lì vogliono fare la rivoluzione contro Londra. O quell’altra stronzata, che però da 20 anni indico, per la quale i due Stati israeliano e palestinese dovrebbero diventare autonomi”. Il sionismo di Pannella e la storia della proposta radicale per l’ingresso di Israele nell’Ue
    17:30 Durata: 11 min 17 sec
  • Pannella a Papa Francesco: “L’aiuto che spero di poter dare all’attuale Pontefice è: nomina, dopo il Presidente della Repubblica, dì ‘amnistia’. Penso di aiutarti come tu hai fatto pubblicamente dicendomi di continuare a essere coraggioso. Io di ritorno ti dico: Papa Francesco, sii coraggioso. Perché, Dio Santo, il polaccone lo fece con un Presidente della Repubblica che non ci pensava minimamente”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il titolo di prima pagina del Garantista, diretto da Piero Sansonetti: “Pannella: ‘Caro Papa, aiutaci per l’amnistia’”. “Mi si consenta di ringraziare il Garantista per quel dibattito sulle posizioni di Bandinelli, solitamente ospitate il giovedì sul Foglio. Qui c’è una correzione da fare: la mia e nostra posizione ufficiale è quella di dire al Papa, ‘guarda che i tuoi due predecessori santificati il mese scorso, uno di quelli era responsabile dell’avere convocato quel Concilio un po’ rivoluzionante della situazione del mondo cattolico; l’altro invece è quello che costantemente con noi, da cardinale ci aveva cercato per sottolineare il suo interesse e poi da Papa ufficialmente, andò in Parlamento per chiedere amnistia e indulto. Era a tal punto disperato, per il fatto che poco prima della sua morte gli era giunta la notizia della morte di uno di Regina Coeli che l’aveva accolto, ed era molto colpito da questo. Volevo anche sottolineare che lui pubblicamente – e il Vaticano era molto diverso – ebbe una posizione di dialogo e attenzione con noi su queste cose. Quello che dico oggi è: caro Papa, hai nominato i mafiosi e i camorristi e hai detto ‘quelli sono scomunicati se li si aiuta’, mentre il fatto che dal Capo dello Stato italiano, dall’Onu e dalla Cedu quello che si dice è che per battere la non ragionevole durata dei processi in Italia è lo strumento dell’amnistia”. “L’aiuto che spero di poter dare all’attuale Pontefice è: nomina, dopo il Presidente della Repubblica, dì ‘amnistia’. Penso di aiutarti come tu hai fatto pubblicamente dicendomi di continuare a essere coraggioso. Io di ritorno ti dico: Papa Francesco, sii coraggioso. Perché, Dio Santo, il polaccone lo fece con un Presidente della Repubblica che non ci pensava minimamente”. L’eventuale effetto dell’amnistia che sanerebbe la non ragionevole durata dei processi: “Diventeremmo garantisti nell’altro senso, quasi per ‘irragionevole velocità dei processi’”. “Se i processi da 5 milioni diventano 3 milioni, e se il numero di magistrati e di cancellieri e il bilancio dello Stato restano quelli che sono, il problema è che i processi diventano lampo al massimo”. “Lui non pronuncia la parola ‘amnistia’, pur intervenendo sui problemi economici… Qualche volta, ma lo dico con un sorriso, sembra quasi che riprende un pochettino della teologia della liberazione quando parla della realtà capitalistica… Mentre la parola ‘amnistia’…”
    17:41 Durata: 17 min 31 sec
  • L’imminente convocazione da parte di Matteo Angioli del convegno “Bruxelles 2”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L’imminente convocazione da parte di Matteo Angioli del convegno “Bruxelles 2”, “avendo posto al centro del dibattito politico e culturale il rapporto tra ragion di Stato e Stato di diritto, in relazione al diritto internazionale vigente. E’ quello che ci consente di dire: beh, è vero, succede che la posizione del Dalai Lama è quella che aveva sentito qui a Roma. Mi aveva chiesto perché aveva sentito che ero contro la soluzione dei due popoli e due Stati per Israele e Palestina”. Il filo rosso con il Manifesto di Ventotene
    17:59 Durata: 5 min 52 sec
  • Un giudizio sui primi mesi di Governo Renzi

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Entro 48 ore non so se Marzio Breda, ma dagli ambienti del Quirinale verranno chiarificazioni”. “Ritengo di comprendere il Presidente della Repubblica. Quando io per due anni facevo la polemica per sollecitarlo a fare quel messaggio che poi ha fatto, la mia fiducia era dovuta al fatto che ci conosciamo bene e ci riconosciamo con il Presidente Napolitano. Oggi quindi ritengo fondamentale che lo schema – anche Napolitano si rassegna a questo astro e mantiene buoni rapporti… Mentre per quel che riguarda Renzi il suo miglior pregio è ‘saperci fare’, non è guidato da una visione che è una strategia. E si governa se si ha una strategia. Mentre lui non ha una strategia né punti di vista culturalmente individuabili”. L’esempio degli ultimi referendum radicali e le differenti posizioni di Berlusconi e Renzi. I rapporti tra Radicali e Indro Montanelli; il ricordo di Federico Orlando, recentemente scomparso. Il caso unico di Radio Radicale e la sua evoluzione
    18:04 Durata: 14 min 45 sec
  • Ancora su Di Battista (M5s): “Nel momento in cui Di Battista fa quel tipo di intervento, viene fuori la reazione unanime: ‘Ha fatto un intervento terrorista’. Mentre ha fatto un intervento di classica tradizione radicale e nonviolenta, perché dice ‘dobbiamo promuovere a interlocutori quelli che altrimenti sceglieranno l’omicidio o il suicidio’”. Il parallelo con l'intervento di Sergio D'Elia nel 1987 al Congresso radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella torna a parlare della vicenda Di Battista. “Nel momento in cui Di Battista fa quel tipo di intervento, viene fuori la reazione unanime: ‘Ha fatto un intervento terrorista’. Mentre ha fatto un intervento di classica tradizione radicale e nonviolenta, perché dice ‘dobbiamo promuovere a interlocutori quelli che altrimenti sceglieranno l’omicidio o il suicidio’”. La parabola di Sergio D’Elia, già Prima Linea, e l’ascolto del suo intervento nel febbraio 1987 in cui annunciava la sua adesione al Partito radicale
    18:19 Durata: 8 min 20 sec
  • Il Presidente del Consiglio intanto sta portando a casa le riforme istituzionali: “Si agita, non si muove”, commenta Pannella. “Non c’è una visione”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il Presidente del Consiglio intanto sta portando a casa le riforme istituzionali: “Si agita, non si muove”, commenta Pannella. “Non c’è una visione”. “Io sono convinto che se le televisioni, o anche i quotidiani, avessero fatto notare che Renzi ha esatto o ottenuto la liquidazione dal Governo di Emma Bonino, sono sicuro che il 70 per cento dei ‘renziani’ capirebbe chi è Renzi. Ha fatto la riforma del Senato? Sì, ha fatto una riforma di merda… Tra poco anche con la legge elettorale. Poi sarà una legge elettorale di merda…”. La distanza dei progetti renziani dal modello uninominale anglosassone. Sulla visita di Papa Francesco in Corea. “A un certo punto c’erano milioni di persone ad accoglierlo e c’erano moltissime scuole. Il Papa dice: ragazzi, fate un po’ casino! E oggi, in Corea, cosa ha detto? Dobbiamo non avere paura di essere speranza di un’alternativa di un’altra cosa, spes contra spem, che sappiamo è una cosa che mi è molto cara nell’analizzare le varie forme di religiosità”. Il legame con la tesi della “unità delle Cine” citata da Pannella da mesi
    18:27 Durata: 10 min 18 sec
  • Conclusioni. Il comizio abruzzese di Pannella martedì 19 agosto alle ore 18 in provincia di Chieti

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La scadenza abruzzese, il comizio radicale. Pannella: “Il martedì 19 agosto alle 18, in Piazza San Biagio a Taranta Peligna in provincia di Chieti, terremo una conferenza stampa che è anche comizio. Ma lì viene annunciata la presenza del Presidente del Consiglio regionale abruzzese, Luciano D’Alfonso. Pannella, i rapporti con i politici sicialiani Rino Nicolosi, con Giuseppe Alessi che ne descriveva la continuità con Piero Gobetti, e con Silvio Milazzo. Pannella: “Occorre rendersi conto non solo che difenderemo in tutti i modi Radio Radicale, come non siamo riusciti abbastanza a difendere il Centro d’Ascolto che era un apporto culturale e di conoscenza straordinario. Ma molti nel Partito ritengono… Per cui la gente non ha potuto vedere per anni me o Emma Bonino, tranne una notte da Vespa, ma era una eccezione, dovuta a cosa l’ho già detto”. Pannella critico dei “religionismi”. I Radicali e l’incontro con François Mitterrand. Pannella e le “religiosità”. Riflessioni sul digiuno
    18:38 Durata: 23 min 23 sec