14AGO2014
dibattiti

Italia da salvare. Politiche, sinergie e buone pratiche per difendere il territorio dal rischio idrogeologico

DIBATTITO | Rispescia - 19:50. Durata: 1 ora 20 min

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Promosso nell'ambito della 26ª Edizione di Festambiente Festival Internazionale di Ecologia, Solidarietà e cultura in programma dall'8 al 17 agosto 2014.

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Italia da salvare. Politiche, sinergie e buone pratiche per difendere il territorio dal rischio idrogeologico", registrato a Rispescia giovedì 14 agosto 2014 alle 19:50.

Dibattito organizzato da Legambiente.

Sono intervenuti: Umberto Mazzantini (giornalista), Giorgio Zampetti (responsabile del Dipartimento Scientifico di Legambiente), Mauro Grassi (direttore della Struttura di Missione del
Governo contro il dissesto idrogeologico), Anna Rita Bramerini (assessore all'Ambiente e all'Energia della Regione Toscana), Cristiana Avenali (consigliere della Regiona Lazio, Lista Per il Lazio), Mario Tozzi (geologo), Marco Bottino (presidente dell'URBAT).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Acqua, Ambiente, Clima, Costi, Disastri, Ecologia, Emergenza, Fiumi, Geologia, Governo, Italia, Lazio, Lega Ambiente, Maltempo, Politica, Regioni, Renzi, Territorio, Toscana, Urbanistica.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 20 minuti.

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19:50

Organizzatori

Legambiente

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Christiès cristiana renali Commissione ambiente la Regione Lazio e Giuseppe Monaci Assessore alla Protezione Civile con non c'è allora Monaci non c'è
Ci sono io che sono un parto Mazzantini sono relatore di crea corpulento ITO che è un giornale di economia ambientale che aveva sua redazione a Livorno
Tanto per chiarirci sono anche un dirigente nazionale di Legambiente quindi sono di parte
No io lo dichiaro subito così si capisce si capisce anche da che parte nonostante il mio ruolo di moderatore di stasera giusto
Allora comincerei subito con Contran Petti
Noi come Legambiente ieri siamo usciti con un comunicato abbastanza polemico lo definirei
Invitando il Governo ad agire in tempi brevi per evitare l'ennesima conta dei danni e delle vittime in autunno siamo reduci da
Anche in Toscana purtroppo siamo reduci da un autunno e da un inverno terreni e da un'estate inizio estate
Altrettanto terribile insomma siamo stati forse una delle regioni più bersagliate dalle bombe d'acqua le cosiddette bombe d'acqua
E che purtroppo sono la conferma di quello che gli ambientalisti dicevano inascoltati da anni
Che si va verso una tropicalizzazione del primarie che questi effetti e saranno sempre più
E rapidi
Intensi e che
Sempre più costanti
E tutto questo mentre il mondo sta registrando record di caldo cioè la nostra estate così mite come stasera per esempio corrisponde a trenta gradi Lapponia
O alla siccità che sta devastando da
Da anni ormai la California oppure dalle le foreste che stanno bruciando in Siberia e dai buchi che si aprono nel per ma foste nell'estremo nord della Russia
Bene il il clima sta cambiando
La politica a volte sembra non rendersene conto e fatica star dietro a questi rapidi mutamenti ecco perché noi chiediamo come Legambiente al Governo
Di fare presto visto che poi il Governo in qualche maniera poi come vedremo si sta muovendo
Sì grazie Umberto diciamo il
Incontro di stasera la l'abbiamo voluto fare anche soprattutto perché noi insistiamo sempre di parlare di questo tema non soltanto in emergenza ma anche
Ma anche durante l'anno insomma imperi di calma devo dire che come diceva Umberto nell'apertura questi periodi calma sono sempre di meno cioè mentre prima eravamo abituati
Ha ha un rischio idrogeologico seppur diffuso lungo il territorio però insomma diciamo circostanziati in alcune stagioni con alcuni fenomeni che
Si ripetevano soprattutto in autunno gli ultimi eventi appunto anche le ultime bombe da questi Re con una
Nord della Toscana ma se pensiamo anche a Senigallia che nelle Marche essa
Dopo breve tempo dall'ultimo fenomeno anche in questi ultimi giorni da
Da un'altra esondazione del del mise quindi diciamo del fiume che che vi passa attraverso
è vero che diciamo così come stava verificando sempre ma era sempre più intense anche in diverse stagioni è questo CIDA idea di quella che deve essere l'urgenza l'alto urgenza sono i dati che ricordavamo anche ieri nel comunicato stampa cioè oggi ne abbiamo
L'ottantadue per cento dei Comuni in Italia che all'interno ci sono elevato rischio idrogeologico
Abbiamo sei milioni di cittadini che ogni giorno vivono lavorano e si trovano in zone considerata da elevato rischio idrogeologico abbiamo dei danni che continuano ad accumularsi le ultime stime che abbiamo fatto
Ci parlavano di un miliardo di euro che ne spendiamo ogni anno proprio per fare per far fronte alle alle emergenze
E questo insomma ci no scusatemi un milione di euro ogni giorno per far fronte all'emergenza e di non lato un ordine di grandezza di di di troppo
è questo quindi ci fa capire come il nostro territorio sia sempre più soggetta a questo fenomeno un fenomeno che è vero che aggravato da cambiamenti climatici da questi fenomeni meteorici sempre più intensi e continua coinvolge il nostro territorio
Ma al tempo stesso un fenomeno sono fenomeni che trovano un territorio sempre più vulnerabile perché poi
Il il cuore del problema che queste piogge così intense quando arrivano invece trovare un un territorio che è in grado di assorbirle dei fiumi che possono esondare
E quindi sono in grado anche di gestire queste piene così improvvise trova un territorio che invece crea rischio crea disastri che ha purtroppo anche tragedie
E su questo
Il punto su cui c'è ancora c'è ancora molto da fare
Noi come lega ambiente siamo siamo molto attivi su questo tema lo siamo su due diversi fronti non abbiamo dal due mila tre una campagna che la Protezione civile che sia un'operazione fiumi
Che si dedica soprattutto la cultura del rischio all'educazione della popolazione perché secondo noi il primo grande intervento da fare che possiamo fare subito anche con
Con pochi finanziamenti e quello di educare le persone di farli conoscere il territorio e di farli
Conoscere soprattutto il rischio che su quel territorio è presente questo non vuol dire fare
Allarmismo a vuol dire insegnare presenta i cittadini di Genova cosa fare in casa milione oppure chi vive
Nei quartieri come quello del design ed essere Giano questioni quartieri di Genova oggi più a rischio Salomon continuamente coinvolti dalla dalle alluvioni se c'è un'esondazione del fiume quali sono i comportamenti da attuare questo sembra una banalità ma non lo è perché purtroppo ancora oggi
Alcune delle vittime che ne continuiamo a registrare derivano anche da una mancata
Consapevolezza di quello che bisogna fare in caso di frane alluvioni per cui sicuramente la cultura dell'emergenza il sapere cosa fare in casi fra l'alluvione è un tema molto importante dai dati di ecosistema rischio che il rapporto e ne facciamo ogni anno risulta che
Seppur tanti Comuni hanno fatto i piani di emergenza hanno predisposto le zone di evacuazione sono molto pochi i Comuni che oggi fanno un'informazione cittadini che insegnano
Quali sono le aree di in cui radunarsi piuttosto che insegnano cosa fare in caso di emergenza io insomma
Invito anche tutti voi diciamo a a a pensare a quante
A quante volte si è stati coinvolti nell'ambito del vostro Comune su un'esercitazione o sull'informazione diciamo abbassa scala di quello che bisogna fare in caso di frane alluvioni e quello seguente primo intervento
L'altro intervento e poi è tutto quello che riguarda questo con tempi più lunghi e la gestione del territorio noi ieri invitavamo il Governo a far presso il Governo per le società dramma meglio sicuramente
Mauro Grassi ha lanciato il Progetto Italia si cura un progetto alcuna realtà abbiamo partecipato alla conferenza stampa di
Il lancio che sicuramente
Da una dimostrazione di come ci sia un'attenzione su queste di come si voglia far di come si vogliono fare gli interventi
Interventi che però non sono
Semplici è una cosa su cui noi invitiamo il Governo ma insomma tutti coloro che hanno responsabile in questo senso che questi interventi vengano vengono fatti bene perché le poche risorse che noi abbiamo a disposizione dobbiamo destinarle interventi efficaci e risolutivi
E mi spiego meglio noi in Italia abbiamo una legge sulla sulla difesa del suolo che comprendeva questa già del dall'ottantanove delle Autorità di bacino per cui degli enti che dovessero che i piani che hanno il compito di pianificare dalla sorgente
Alla foce di un corso d'acqua ma non solo anche per la scala di bacino quali sono gli interventi da fare sulla difesa del suolo la verificazione di bacino secondo noi è fondamentale perché si vada a costruire un argine
In un comune per mettere in sicurezza quel centro abitato se non ho una visione a larga scala e quindi se non so gli affetti e quell'argine io costruisco nel Comune cosa comportano il Comune che a valle sia impedisco al fiume
Io sono aree più a monte è chiaro che questo intervento può mettermi in sicurezza un territorio ma pop crearmi conseguenze anche più gravi
Sul territorio che viene che viene dopo e quindi su questo noi continuiamo a ribadire che gli interventi devono essere interventi fatti e pianificati a stare tutto il bacino
E sono doveva essere interventi che vanno a mitigare realmente rischio non è incrementarlo e anche su questo mi spiego meglio né come Legambiente siamo
Seguendo ultimamente diverse situazioni in giro per l'Italia in cui sono stati costruiti argini sono stati fatti interventi anche con i fondi del dopo emergenza
Che però poi hanno sanno soltanto contribuito ad aumentare ancora il rischio invece che a diminuirlo
Sul fiume pescare in Abruzzo sono state costruite interagire nature risultato è stato che le zone messa in sicurezza sono state considerate zone edificabili e adesso in quelle zone che prima erano all'esondazione ci sono
C'è un grande centro commerciale centro commerciale mega locali ho denunciato più volte
E in questi giorni ci sono anche dei nuovi progetti per continuare a Gina Touré quindi costruire ancora ecco
Noi crediamo fortemente che gli interventi che andiamo a fare sul
Sui corsi d'acqua per la prevenzione del rischio invece rispondano veramente a una logica di mitigazione piuttosto che
Continuare a mettere in sicurezza aree per poi svincolarli invece magari costruirci costruirci ancora purtroppo l'Abruzzo nell'unico caso perché anche in Puglia
Siamo seguendo con molta attenzione la destinazione di fondi post-emergenza sull'alluvione del due mila cinque che ancora oggi devono essere spesi
E anche in quel caso invece che fare una manutenzione dei corsi d'acqua cerca di ripristinare quello che era la funzione dei vecchi canali
Che in quel Comune gli usciva una garantire il deflusso si sta pensando a fare delle grosse vasche al CIM Centro del Comune anche questo con l'obiettivo di svicolare può delle aree
Sull'edificazioni per fortuna sono degli esempi puntuali quelli di faccio però diciamo descrivono andamento su cui noi continueremo a vigilare su come invece secondo me è fondamentale
Che ci sia un'attenzione anche in questo momento in cui appunto il Governo mette a disposizione fondi e soprattutto una struttura che
Sta facendo il notevole sforzo queste dire diamo atto Fini fin da adesso di mettere insieme tutto quello che è stato stanziato ma non ancora spese quindi cercare di coordinare anche in questo senso
L'altro sforzo su questo insomma anche la presenza delle Regioni ma anche del Consorzio di bonifica è molto importante stasera e su cui noi siamo
Chiedendo un'attenzione particolare è quello poi di fare diciamo di avere un approccio alla gestione del rischio che sia un approccio multidisciplinare né come Legambiente abbiamo lanciato nel due mila tredici e stiamo lavorando ancora tutti insieme la Conferenza nazionale del rischio
E abbiamo chiesto ottenuto fra l'atto con una disponibilità enorme anche una
Capacità di mettersi insieme sullo stesso tavolo e discutere abbiamo chiesto a tutti i soggetti interessati per cui a tutti i consigli nazionali degli ordini ingegneri geologi agronomi
Gli stessi geometri diciamo tutti coloro che per motivi professionali si occupano di questo tema
I Consorzi di bonifica con l'ambito Associazione Nazionale dei Consorzi l'associazione dei Comuni
Le associazioni ambientaliste anche associazioni di categoria come ad esempio l'ANCE che l'associazione dei costruttori edili avevo chiesto tutti di avviare un confronto di metterci insieme intorno a un tavolo e di discutere insieme qual è l'approccio che bisogna tenere in casa e difesa del suolo perché
Se noi continuiamo a voler fare dei progetti strutturali di impigliamento di rigidi mento dei corsi d'acqua abbiamo visto
Anche dagli ultimi eventi che i risultati sono sempre molto scarsi sono invece
Ci preoccupiamo di conoscere quel territorio di capirne le dinamiche di ripristinare la funzionalità naturale in corso d'acqua
E di ragionare appunto con con tutti i soggetti che su questo posso dare un contributo a nostro avviso possiamo anche fare interventi
Più risolutivi come dicevo prima siamo diventati insomma una coalizione di di di di circa trenta soggetti che insieme abbiamo fatto i documenti sa avanzando le proposte
E penso che questo lavoro sia anche un contributo molto utile che oggi rimetto
Sul campo per per poi aiutare chi deve decidere e chi deve poi stabilire priorità capire quali sono veramente di interventi da da mettere in campo
L'ultimo aspetto e poi e poi chiudo è quello delle città se voi andate a vedere gli ultimi avvenimenti che si sono verificati sul nostro territorio gran parte di questi Conconi involgono proprio le aree urbane prima facevo l'esempio di Senigallia
Perché alla situazione stiamo seguendo abbiamo seguito anche in questi giorni durante il viaggio di Goletta Verde perché eravamo proprio lì le in occasione dell'ultima alluvione però se pensiamo anche a Roma Crippa c'è anche un atto intanto la Regione Lazio
E gli allagamenti i fenomeni che si verifica non tanto legati alla piena del Tevere quanto agli allagamenti anche sui corsi d'acqua minore sui fossi se pensiamo a città come Genova
O anche al serve esso che diciamo ha coinvolto Milano tre o quattro volte soltanto nelle
Nei quattro volte nelle ultime settimane
Allora capiamo che queste bombe d'acqua come le definiva prima Umberto Mazzantini e queste città che sono sempre meno attente
Alle dinamiche naturale dei fiumi che attraversano sono sempre più interessate a occupare tutti gli spazi disponibili accostava diventando dei posti
In cui lei se ne sta aggravando sempre di più se pensiamo per esempio al sei presa un corso d'acqua del Po e quando entra Milano diventa un tubo per cui è stato totalmente ricoperto o così come il Bisagno a Genova o il FER Regiano la stessa ditta di Genova
Ed è chiaro che con questo clima che si fa
Sempre più uno tare che diciamo con questi fenomeni sempre più violenti
E queste situazioni dei corsi d'acqua e sono sempre più fragili anche all'interno delle città bisogna iniziare a ripensare dalle politiche urbanistica la riqualificazione dei centri urbani
A capire come
Attivare realmente poli dire adattamento ai cambiamenti climatici in Europa ce lo chiede da tempo in Italia purtroppo
Abbiamo soltanto una strategia di allattamento a cambiamenti climatici è stata presentata lo scorso anno che se propongo andate a leggere
Sul sito del ministero è una strategia che definisce il problema grandi linee diciamo è più uno studio generale una raccolta bibliografica piuttosto che essere una strategia che poi mette in campo un piano
Quello che noi chiediamo sulle città ma anche sulle altre aree invece di iniziare a capire qual è se non era a maggior rischio per colpa dei cambiamenti climatici su quelle iniziare ad attuare dei veri e propri piani di adattamento che sono quelli fondamentali che dovrà girare in termini di emergenza per i cittadini ma soprattutto in termini di qualificazione
Delle aree urbane e dei corsi d'acqua per uscire per un territorio pronto anche a questa sfida
Grazie
Allora visto che abbiamo tirato in ballo il Governo
Qui abbiamo
Mauro Grassi perché direttore Struttura di missione del Governo contro il dissesto
Dello geologico il Governo
Renzi ha messo in piedi questa struttura
Coordinata dal nostro amico De Angeles insomma
Che dovrebbe dare dei risultati rapidi quali sono gli interventi che prevedete soprattutto quali i primi interventi che sono molto ingenti
Roberto sì
Erasmo un accesso proprio a questo momento in aereo con Matteo Renzi stanno andando a Palermo proprio a parlare fra le altre cose anche di dissesto idrogeologico
E di temi dell'acqua perché l'avevo vista la struttura di missione si occupa di dissesto e anche dei
Depurazione delle acque e del ciclo delle acque
No diciamo questa è una storia proprio italiana nel momento in cui non a caso siamo arrivati ai Ministeri perché
Abbiamo capito che di dissesto idrogeologico sono almeno tre ministeri siano col Ministero infrastrutture Ministero dell'ambiente e il Ministero o dipartimento delle politiche di coesione attraverso fondi strutturali
E i fondi di sviluppo e coesione quindi sono tre ministeri e se ne occupano più
Varie persone dei vari Ministeri più tutta la filiera delle Regioni dei delle Province dei Comuni quindi la prima cosa abbiamo trovato è la storia italiana c'è una storia in cui
Due miliardi più di due miliardi che non sono una cifra enorme perché due miliardi dal due mila nove due mila dieci vuol dire
Trash quattrocento trecento milioni l'anno cioè quindi sono cifre
Bassetti ecco bene due miliardi impegnati negli accordi programma con le regioni del due mila nove e nel due mila dieci attualmente sono state non spesse ma messa in cantiere circa settecento ottocento milioni
è un milione un miliardo e duecento milioni sono ancora da cantierizzare ecco
Da questo dato non presto potrei i non darvi dei dati giorno siamo trovati un Mario Tozzi passata di rifiuti comunicazione dati ne abbiamo a spalare ma questo basta già da sola a dire cosa fa la struttura di missione
C'era un miliardo e duecento milioni sul dissesto idrogeologico CIO che per qualche motivo Mona
Dato luogo a dei cantieri
Dopodiché poi fatto questo
Dovremo fare una nuova programmazione però programmazione presente Consiglio assicurato
La struttura assicurato le Regioni che metteremo almeno un miliardo l'anno di fondi strutturali di fondi per sviluppo e coesione i quali hanno un grave difetto che sono nati per sostenere lo sviluppo delle Regioni
Più arretrate per cui sono fondi
Ormai gli investimenti facciamo sono quelli fondi strutturali europei e fondi FSE sui che sono sviluppo e coesione che però vanno per l'ottanta per cento al sud e per il venti per cento al nord
E nel nord ci sono anche ragioni disastrate come la Sardegna l'Abruzzo il Molise e così via cosa vuol dire questo che per temi come quelli del dissesto idrogeologico
Per i temi dell'acqua dove effettivamente la differenza ho vissuto ma è così rilevante in questi giorni ci va benissimo
Genova-Milano esso tacco per la quarta volta a Roma
Vicenza e così via potrei continuare
A questo punto non avremo su un miliardo duecento milioni per il centro nord ottocento milioni per il Sud
Dove peraltro abbiamo grosse difficoltà avete spendere questi soldi
Qui la struttura di missione la prima cosa che sta facendo è quella
Di rimettere a posto questo sistema capire dove stanno i soldi abile dove stanno i cantieri e a settembre
Faremo un c'è con tutte le Regioni con la Toscana è molto semplice perché
Diciamo conosciamo benissimo la situazione sappiamo e sono i punti che recita già ampiamente diciamo messi in campo per la soluzione
Metteremo a settembre la se la un fondo revocare e tutti i progetti non sono partiti verranno revocati e verranno reinvestiti in o il progettista alterarle quindi il primo obiettivo è quello spendere soldi e ci sono
Ovviamente spendere soldi che ci sono potrei raccontarvi tante storie invece fare un discorso istituzionale poter raccontarvi del Bisagno prima lo citava
E bisogna una storia tutta italiana l'altro giorno eravamo con Burlando e siamo quasi messa a piangere insieme perché se io vi dicessi i soldi che ci sono per rimettere insicurezza il Bisagno
E che è tre anni e mezzo nel fermo che non parte nemmeno una banca
E non parte perché ricorsi al TAR c'è questa cosa questa idiozia italiana per cui per un ricorso ad un'impresa si blocca un lavoro e potrebbe portare morte e distruzione una città questo ora con lo sblocca
Cantieri o sbocca Italia
Che Presidente Consiglio sta lanciando agosto quindi stiamo lavorando anche in questi giorni perché
A fine agosto vuol portare in Consiglio dei Ministri
Cercheremo anche su questo punto e trovare delle soluzioni non è possibile per un corso tardo un'impresa si bloccano lavori e si bloccano interventi che possono stare la morte di persone o distruzione di città
Gli altri casi potere Parviz sei preso
Fermo da anni perché
Un comune con tutte le sue no abbiamo parlato né il Sindaco con tutte le sue giustificazioni o tutto non è un Sindaco scemo un sindaco fuori dal mondo
Ma buon Dio si possono risolvere questi problemi si oppone a fare le casse d'espansione ovviamente Milano deve fare quattro intorno a Milano è stato costruito anche negli alvei dei fiumi perché questo va detto e quindi estremamente difficile
Quel Comune unico che non ha costruito nella vecchiume che ha lasciato verde ora si va a fare la sua espansione è quindi evidente Sarra abbia proprio a trovare la soluzione a questi temi
E questi sono i temi italiani
L'ultimo punto su cui stiamo lavorando no non nove dell'unità di missione della struttura di missione ma la Presidenza del Consiglio e presente Consiglio in prima persona
E qui Annarita avrà Merini assessore della Toscana vi dirà alcuni punti è il patto di stabilità
Alcune di queste risorse sono ferme per il patto di stabilità
E noi dobbiamo arrivare all'OPA cercare almeno su alcuni punti almeno sulle risorse più rilevanti di sbloccare patto di stabilità
Però su questo punto vorrei qui c'è Anna Rita e vorrei dirlo un punto a favore di alcune regioni e non a favore di tutte le Regioni
Perché il patto di stabilità riguarda tutte le Regioni dalla Val d'Aosta fino alla Sicilia ebbene in questa situazione di patto di stabilità e di difficoltà delle Regioni
Vi cito tre che due casi del sud la Puglia e la Campania dovevano mettere l'accordo di programma centottanta milioni l'una
Ebbene la Puglia compì molte difficoltà ammesso centoquarantacinque milioni la campagna messo zero milioni quindi anche dentro la stessa Regione e dentro lo stesso patto di stabilità altamente si può lavorare
E non a caso sono quattro regioni hanno messo
La Puglia centotrentacinque milioni la Lombardia ottantanove milioni la Emilia-Romagna sessantanove milioni e quaranta circa milioni la Toscana
Tutto restano messo quasi zero allora vuol dire che dentro il Patto di stabilità bisogna lavorare per far diventare dissesto idrogeologico una priorità anche per le Regioni e non solo per il Governo chiudo
Avrei tante cose da dire ma siamo tanti e quindi rende abbiamo c'era spazio a cosa dicevi delle città è un punto su cui ci stiamo
Approfondendo noi stiamo portando nel la legge nel decreto legge sblocca Italia
Un provvedimento specifica per le aree metropolitane cioè perché ci sono aree metropolitane quasi tutte le aree metropolitane italiane rete visto Milano quasi a Roma
Firenze per ora va bene speriamo e così via sono tutte in una situazione di rischio idrogeologico da alluvione
Non è possibile avere un Paese che ha le aree metropolitane ancora rischio da un milione
A questo livello e allora non sblocca Italia stiamo rastrellando tutti i fondi FSE c'è non spesi gli stiamo trovando dappertutto
Né in tutti i buchi dove ci sono per mettere in questo fondo e per fare in modo che se le Regioni non partecipano insieme a noi a questa spesa lanciamo un programma immediato per la messa in sicurezza Pella maggiore messa in sicurezza
Delle aree metropolitane dove ci sono città come Genova Torino Milano Firenze Trieste
A Roma e così via quindi sono il centro le pagine del Paese e non è possibile questo Paese non trovi qualche centinaio di milioni da mettere per mettere in sicurezza esplicita
Allora visto che sono state citate avere delle Regioni io farei una domanda che vale sia per
L'assessore Bra Merini che per
Avenali
Quello che stiamo vedendo in Toscana ma anche nel Lazio e che non è messa in sicurezza molto però molto spesso come diceva Zampetti poi
Diventano l'occasione per costruire ricambiare la natura di quel territorio indurire lo e provocare
Essendo cambiato lo stato dei luoghi favorire altri altri disastri
Diceva
Qualche si qualche giorno fa c'è stata a Ginevra la riunione della organizzazione mondiale per la meteorologia e dicevano che tutte le previsioni che facciamo che sono al livello ventennale trentennale valgono ormai molto poco
E loro dice per dicevano che anche per la programmazione urbanistica ormai bisogna ragionare a anti al massimo in termini decennali quindi questo
è un un radicale cambiamento di quello
Che che che è stato fatto faccio l'esempio io ero io l'isola d'Elba esiti piani strutturali
Fatti parlavano di eventi duecento e navali
A in alcuni Paesi quegli eventi e le duecento e navi sono capitati prima ogni dieci anni e ora ogni anno con messe in sicurezza già fatte o avviate proprio perché
Il clima sta cambiando ma stiamo cambia abbiamo cambiato radicalmente il territorio e in alcuni posti e anche difficile rimetterlo apposto quel territorio ecco
Io volevo capire da voi due le vostre due regioni come si pongono del monte a questa difficoltà
Difficoltà
Che pone anche alla politica grossi problemi rispetto anche a rapporto con gli stessi cittadini
Sì intanto buona sera e posso dire cerco di fare in maniera sintetica e chiara quello che
Abbiamo fatto in questa legislature Regione Toscana
Purtroppo anche noi dovendo pagare un tributo in temi di danni di perdite di vite umane molto pesante perché noi
Abbiamo iniziato questa legislatura con diventi che colpirono il comune di massa poi il comune di Carrara poi abbiamo avuto l'allusione della Lunigiana Ulla e dintorni poi l'allusione
Che ha colpito duramente questo territorio l'Albini ai Comuni di Orbetello modo particolare ma non solo anche Comuni limitrofi mangiano in parte Scanzano
E poi mi hanno le leggo diventato così lungo da
Come dire metterci nelle condizioni di dire di far prima dire quali sono i territori non colpiti piuttosto che quelli colpiti pesantemente
Quando sia siamo di fronte ad eventi come questi con danni ingenti perdite di vite umane
Si cerca da una parte dico di correre di pari per cui c'è tutta la questione legata all'emergenza all'interventi post evento
Però c'è poi una parte in cui
Ti devi porre come obiettivo come amministratore della cosa pubblica cosa fa in tempi di pace
Ed abbiamo cercato di mettere in piedi un po'di cose che vi dico sinteticamente
Primo una legge varata dopo l'alluvione che colpì la Lunigiana che vieta in tutta la Toscana di costruire delle zone a rischio di pericolosità elevata P quattro legge vi è stata contestata
Perché anche in questo territorio la legge fu contestata presa male anche da da parte degli ordini poi diciamo ci siamo chiariti perché ci sono alcune realtà
Come questa che hanno come vengono da per loro conformazione sono caratterizzati da territori da terreni di bonifica prima ancora che i terreni alluvionali vini la norma l'abbiamo in questo senso corretta ma rimasto fermo il principio che ho appena detto
E questo a tutt'oggi rappresenta per alcuni un problema perché non abbiamo elenchi di richieste di Comuni e non solo che ci chiedono modificata la legge perché non posso magari in una zona già esistente la zona artigianale piuttosto industriale completare fare
E quindi
Fu un impegno questo forte voluto dal Presidente della Regione
Proprio a seguito in seguito quindi venti va appena ricordato la seconda cosa che abbiamo fatto nella legge anche questa contestata per altri motivi che in parte posso capire
Di riordino della parziale riordino della difesa del suolo che ha interessato
Buona parte i Consorzi di bonifica a ma non solo quelli anche se nella vulgata dell'opinione pubblica è passata come legge mantiene i Consorzi
Do in realtà abbiamo fatto non solo l'operazione di semplificazione perché siamo passati in Toscana rispetta quelle diceva prima Mauro Grassi troppi enti fanno troppe cose da
Tredici consorzi bonifica i tredici Comunità montane che facevano un po'le stesse cose chi meglio chi peggio i con le Comunità montane hanno ammonterà i consorzi bonifica prevalentemente a valle o qua si avvale dei corsi d'acqua
Li abbiamo portati a sei in Toscana oggi abbiamo sei consorzi di bonifica
Ed abbiamo Ozzano BTP non mi dilungo nella riforma ma e credo ispirata principi di maggiore trasparenza uniformità nella gestione del territorio tant'è che la Regione Toscana per la prima volta
Approvato un reticolo idraulico uguale per tutta la Regione Toscana e quella diventa la cartina di tornasole per stabilire chi fa che cosa si ha fatto non ha fatto perché giustamente il contribuente paga il tributo di bonifica
E poi quando succede qualcosa la cosa più complicate stabilire chi è che non ha fatto nella figlie
L'istituzionale che fino a qui tocca mette in atto che a quell'altro bruciato ritardi la Cina voce il Comune la Regione
Cerchiamo un po'nel nostro piccolo come Regione abbiamo cercato di fare chiarezza pur sapendo che la materia ambientale non è materia di esclusiva competenza delle Regioni quindi lo Stato
Legifera e noi dentro la cornice disegnata dal legislatore nazionale ci muoviamo in quella legge però abbiamo scritto anche altre cose che cominciano a
Palesarsi in questi in questo scorcio di legislatura e cioè
Nella logica smettiamo di intervenire solo quando danno se verificate cerchiamo di intervenire a monte e a proposito di soldi di patto di stabilità quella legge prevede che la Regione Toscana ogni anno debba la Giunta ogni anno approva un piano un così detto Piano annuale per la difesa del suolo
Che a breve sarà accompagnato anche da un piano gemello che il piano annuale della difesa e la posta non appena il Consiglio regionale avrà approvato la legge della Giunta ha già varato mi si fa
Il piano annuale che per la prima volta abbiamo approvato a dicembre del due mila tredici ogni anno deve essere approvato a fine anno perché per essere varato ha bisogno della copertura finanziaria
L'anno scorso la Regione Toscana oltre i soldi che diceva Mauro ha trovato nel proprio bilancio sempre più impegno archivi voluto fortemente presente la Regione cinquanta milioni di euro
Ricordo lo Stato precedente Governo né a Varenna trovati trenta per tutto il Paese questo evita l'ordine di grandezza più o meno di come siamo messi comunque cinquanta mila di euro per finanziare opere di carattere strutturale quel del Governo precedente l'ho specificato
Per interventi di carattere strutturale purché abbiano i seguenti requisiti che siano opere cantierabili quindi progetti già definitivi approvati perché non si possono impegnare i soldi in bilancio e poi specie ora con i premi che abbiamo sul patto di stabilità
Far sì che questi soldi vengano spesi o impegnati costituiscono residui ha per anni consecutivi in Regione
Anche perché poi bisogna capirsi se
Se c'è davvero necessità di fare gli interventi e questa diventa una priorità per tutta la filiera istituzionale
Vuol dire che le opere i progetti devono essere pronti non si può più pensare come si faceva un tempo di fare i mega accordi di programma su progetti di massima che poi quando diventano progetti definitivi esecutivi costano molto di più di quanto si era ipotizzato al tempo dell'accordo di programma quindi
Regola chiara progetti cantierabili che possono andare a gara entro l'anno e che abbiano un buon rapporto costo-beneficio tra quanto costa l'opera e la sua efficacia
Perché l'abbiamo anche questo di problema che
Spesso e volentieri abbiamo pianificato opere che sono a tutti gli effetti cattedrali che nessuno mai coprirà finanziariamente
E che una volta realizzate anche perché costano tanto metteranno in sicurezza su una parte del territorio di cui bisogna anche in questo senso ripensare la nostra capacità di progettazione soprattutto cosa effettivamente se da un territorio
Perché gli eventi che si diceva prima si ripetono con talmente tanta frequenza
Che è vero che su un annuali ma non le sento di
E venticinque centennale Ezio penso a quanta hai dati di quanta acqua è caduta nel bacino dello Sardegna per rimanere in casa
Nostre Casamari ma nelle l'alluvione che si verificò nel novembre due mila dodici è cascata talmente tanta acqua nell'arco delle ventiquattro ore paragonabile ad un evento si verifica ogni cinquecento anni
E non è l'unico caso che ce ne sono Martini questa è la regola in più l'eccezione dobbiamo quindi ripensare gli strumenti di pianificazione Autorità di bacino gli strumenti di pianificazione urbanistica perché inutile gridare al lupo al lupo
Alla Regione rimanendo nel mio ruolo darci più soldi per mettere in sicurezza rividi la di sopra di sottopassi va
Ci si arrabbia quando la Regione fa le osservazione piani strutturali dice qui distanti non non si fa più
è vero che si possa mantenere le vecchie previsioni perché qui c'è tutta la giurisprudenza lunghissima sui diritti acquisiti
Non non mi addentro ma almeno le nuove previsioni evitiamo le perché credo che quello che
Sta succedendo né in tutta Italia e
Alle stalle stando l'opinione pubblica di conseguenza deve
Insegnare molto anche a noi c'abbiamo vuole la responsabilità di
Di governare quindi il piano con rapporto
Efficacia benissimo costo beneficio dell'opera che viene realizzata
E la la
Come dire con un impegno in più che quello di aiutare gli enti locali anche nella progettazione perché da questo piano da cinquanta milioni una parte di fondi le abbiamo messe a disposizione i Comuni
Che ormai non hanno più risorse per fare grandi cose per progettare le opere perché se no i se se la regola è si finanzia solo i progetti definitivi se i progetti non ci sono e che gli enti locali hanno i soldi per fare bisogna in qualche modo
Cercare di stargli dietro queste quelle in sintesi che abbiamo e che stiamo cercando di fare in questa Regione in più abbiamo il Consiglio regionale all'inizio di questa legislatura vara varato una legge la legge regionale trentacinque
Che la legge che prevede il commissariamento ahi noi con poteri ordinari non abbiamo poteri straordinari però
Se non ce li dallo Stato e ce l'ha dati nell'ultima sul ce l'ho ma solo sulle opere dell'accordo di programma due mila dieci che è già tanta Rosolen se fa l'apposito tante su tutte ancora meglio però diciamo prima né questa accadano ci siamo
Organizzati prevedendo il commissario nella nomina di commissari ad acta per tutte le opere che sono state in questi anni finanziati o cofinanziate alla Regione Toscana
E che dormivano sonni tranquilli anche nella nostra Regione parli di accordi programma che risalgono anche a oltre dieci anni fa rispetta e quali con il senno di poi
E mi rendo conto che comodo per me dirlo perché riguarda chi mi ha preceduto domani prossima edizione di festa ambiente lo dirà il nuovo Assessore regionale rispetto a quello fatto soprattutto a quello del lavoro fatto io
Al netto di questa che è più o meno una una a un rischio lavava le ci vogliamo un po'tutti però un errore che è stato fatto nel passato disonesto Scano ha forse un po'troppa fiducia
Sono state caricate operi enormi sia pensa l'accordo di programma due mila cinque per la messa in sicurezza dell'Arno da cui dipende la messa in sicurezza di Firenze filtrati alla metropolitana
Tante di quelle opere complesse costosi come sono le casse d'espansione sono lasciate state lasciate sulle spalle di comuni piccoli
Gravare un comune di un'opera da trenta milioni di euro poi di questi tempi significa bloccarli per cinque dieci anni tutta la struttura tecnica la ragioneria nel senso comune Fazzi ci riesce solo quello se paga e mezzo che abita
Che ha tentato di fare detto meglio poi atta a Riva ricorso perché è stata sbagliata la procedura di esproprio come successe le casse d'espansione di fine
Ricominci daccapo perché l'orologio improvvisamente ti vuota Titone indietro di due anni quindi
Al governo richiediamo semplificazione su questo c'è so che c'è grande attenzione
E certezza rispetta i finanziamenti bene fa il Governo a toglierci soldi che non siamo riusciti a spendere perché questa è un'offesa nei confronti dei cittadini
Quello che io dico la politica in generale a prescindere dalle appartenenze non solo quelle istituzionale dovrebbe tornare a fare o fare per la prima volta in qualche caso
Educazione lo di prima lo diceva prima responsabile scientifico di Legambiente
Perché in un Paese in cui noi se si va a comprare un'automobile ci si preoccupa dei livelli di prestazione di quest'ultima
Da poco oggi anche delle prestazioni ambientali quanto inquina ma fino a ieri quanto va a quanto viaggio a quanto mi dà sicurezza di una macchina ci si preoccupa
è vero ci si trascorre sopra tanto tempo mai quanto quello visto che si occupa stando in casa
E non ce n'è uno di noi io per prima anche quando va a comprare una casa si preoccupa di sapere se è una zona sismica e a che livello di sismicità se in una zona a rischio idraulico e a che livello di pericolosità perché quando arriva a quello che arriva e si porta via
Se va bene nella migliore delle ipotesi solo i nostri beni e non i nostri affetti in un giorno sparisce tutto
C'è anche un problema enorme di cui non si parla stasera ma di cui io spero il Governo si interessi che sono le modalità di risarcimento del danno perché in alcuni casi vi posso dire per testimonianza diretta
Che non non non a chi ha perso tutto non diamo neanche il meglio di noi nella fase successiva è quella di tentare di ricostruire quello che uno ha ha perso e anche qui una o come dire una materia una norma un po'più
Organica ci vorrebbe perché io penso che
In tanti casi rimborsi danni servono a poco servirebbe molto di più utile al cittadino guarda la situazione del Paese quella che ti sospendo per due anni tanto di ci vuole rimettete in piedi te come impresa due anni per due anni ti sospendere tasse tre facili pagare quando si è rimesso in piedi
Perché poi solo per per dare a qualcuno mille euro cinque mila euro
Li stiamo facendo pagare un costo enorme di burocrazia nella vita basterebbe
Christian allora voi è
Diceva l'avrà merito ognuno eredità
Quello che ha fatto l'Amministrazione precedente
Voi però mi sembra che nel caso del Lazio di positivo questa amministrazione abbia abbia ricerca
Dal da dalla precedente presidente abbia ricevuto abbastanza abbastanza da poco e
Si vede una
Discreta difficoltà a risalire la china anche per quanto riguarda questi temi
Sì allora sì infatti
Sembra una gara a chi diciamo una una gara però non sono in questo caso non positiva a chi ha i dati più preoccupanti più all'Arma time se stasera però purtroppo anche nel Lazio sia dal punto di vista del rischio idrogeologico poesia sia dal punto di vista diciamo così finanziario
E dell'eredità non non non ce la passiamo molto bene anche se con punto con molta fatica ma siamo riuscendo credo a fare un un buon un buon lavoro
Sempre riprendendo i dati dei ecosistema rischio dall'altro di Legambiente che citava prima
Giorgio a livello nazionale
Per quanto riguarda il Lazio il novantotto per cento novantotto per cento dei comuni al rischio frane e alluvioni
Solamente il quarantotto per cento a intrecciato così messi insieme il piano di era assetto idrogeologico con il piano con i piani regolatori no
Quindi questo per dire quanto poi sia importante anche non solo gli interventi di investimenti ma anche il le politiche complessive dar da mettere insieme di intervento
E da fare per evitare appunto e per prevenire
Questo rischio idrogeologico così come alcuni recenti dati l'Autorità di bacino e anche qui riprendendo un un tema che veniva citato prima delle aree metropolitane delle città e quindi Roma in questo caso che hanno punto problemi problemi gravi puntualmente le bombe d'acqua cascano anche da noi sempre con più frequenza fanno tantissimi danni gli ultimi quelli più
Rilevanti del gennaio gennaio febbraio scorso
E che ci dicono appunto che a Roma sono ancora mille centotrentacinque gli ettari che si trovano in R quattro no cioè Nerina elevato rischio idrogeologico di questi la metà sono proprio sulla parte
Del Tevere centrale della della città ma tutto il resto l'altra metà sono anche sul sistema idrografico minore no e quindi il Po tutti fossi e quindi c'è un intervento importante qui stiamo parlando
Diciotto mila persone che per Roma insomma con insomma circa tre milioni di abitanti saranno anche diciamo poche però insomma sono comunque Dante diciotto mila persone che si trovano in linea in Classe R
R quattro da questo punto di vista poi quando succedono appunto queste catastrofici anche molta democrazia per cui a nord a sud
Sono i due punti Prima Porta e poi la la foce del Tevere quindi verso ovest ove Ostia sono i punti dove poi i disastri sono più più grandi e più e più più gravi
Che è successo allora che cosa abbiamo fatto fino adesso insomma fino adesso io punto dicevo abbiamo fatto delle cose molto importante anche in considerazione di quello che avevamo ereditato la Regione Lazio ha ereditato ventidue miliardi di debito
Dalla precedente gestione che significa sostanzialmente una Regione fallita così come c'aveva anche detto la Corte dei conti
Che con molta fatica anche utilizzando il decreto insomma i decreti nazionali siamo riusciti e in questo momento ha portare a otto miliardi e mezzo quindi in un anno semplicemente in un anno abbassare moltissimo questo
Questo debito
E quindi diciamo che in questo anno più che altro siamo andati a rincorrere emergenze emergenze riguardanti la sanità del Lazio anche qui in una situazione gravissima per
Però
Dalla quale piano piano diciamo
Stiamo risalendo anche con il riparto recente che c'è stato dei fondi
Tra le Regioni questi quattrocento milioni in più riconosciuti alla Regione Lazio per la popolazione calcolata diciamolo in maniera giusta rispetto a a prima
Farà sì che illazioni uscirà entro il due mila e quindici ad uscire no dalla da disavanzo appunto della della della sanità
E però siamo stato siamo stati bravi ad utilizzare tutti i fondi europei no perché anche qui noi rischiavamo di
Della vecchia programmazione edito far tornare indietro settecento milioni di Euro invece non è in questo anno siamo riusciti a recuperarli tutti e non tornerà più indietro neanche un euro in in Europa
Speriamo di essere altrettanto bravi da fare diciamo questa ricognizione dei fondi appunto come come stabilito dal Governo su questo credo appunto che avremo un po'più di difficoltà non tanto a capire
Quali sono i fondi che non sono stati spesi Mantova purtroppo a verificare che magari sono stati spesi per fare tutt'altro quindi quindi e non non per interventi contro il rischio
Idrogeologico è evidente che quindi serve una
Punto una pompa una politica complessiva più generale che deve a trecentosessanta gradi e quindi una politica di intervento e su sul sul rischio sulla mitigazione delle dei cambiamenti climatici ma anche evidentemente una politica urbanistica diverse su questo anche qui
Insomma a Roma e nel Lazio non è semplicissimo
Quindi far capire no che
Una volta messa a posto non possiamo ricominciare a dicevamo appunto prima non possiamo ricominciare a ricostruire no
E però purtroppo la mentalità e quindi anche qui richiamo alla politica responsabile che veniva fatto prima da qualsiasi parte essa sia è fondamentale perché non se non si comincerà a ragionare in questo modo purtroppo
Potremmo fare mettere in campo tutti gli interventi che vorremmo ma non riusciremo mai a
A risolvere ad andare al cuore della
Della questione
La Regione Lazio ha da questo punto di vista fatto una cosa che sembrerà banale anche qui ma ha fatto un tavolo DM mettendo insieme tutti gli agli enti in particolare su Roma dopo i disastri delle del ultime
Piogge appunto del de Gian
Ma io scorso ha messo intorno e municipi comune
Regione ARDIS e tutti i tantissimi enti che hanno competenza in questa in questa materia e sta cercando appunto di coordinare gli eventi sono stati stanziati già ventidue milioni di euro per fare interventi appunto di pulizia dei canali di
In cambiamento delle pendenze sono tinte interventi appunto esigue messa in sicurezza in RAI idraulica
Per affrontare per far sì che insomma ad ottobre speriamo di nonna ritrovarci nuovamente nella condizione appunto che ci siamo trovati recentemente
Sta ha fatto anche un'operazione importante di programmazione dei prossimi fondi europei tra le quarantacinque azioni prioritarie che a dei ha delineato da mettere in campo sia proprio quella contro il rischio idrogeologico
Dove per si prenderanno dei soldi dalla dal dalla POR FESR dal da ma anche dal PSR ma anche dai fondi appunto
E di coesione
Sociale
Così come stiamo cercando di portare avanti anche questo
Diciamo scopo combattuto per molto su questo
Di mettere un'azione cardine abbiamo istruzione capire sul fiume Tevere quindi di fare un ragionamento anche qui sulla insomma sul fiume
Principale della della nostra Regione un ragionamento che vada ad intervenire per il recupero delle sponde ma anche per interventi appunto di creare zone di espansione sicurezza messa in sicurezza idraulica
Perché poi potremmo fare tutti gli interventi ce le sogniamo la navigabilità ma se poi non mettiamo appunto in sicurezza il sistema non
Non ce ne siamo e qui anche facendo cercando di fare un un abbiamo stanziato venti milioni di euro sui fondi sulla programmazione che è stata manda da Bruxelles e dare il ventidue luglio
E stiamo cercando di fare un ragionamento interregionale ci abbiamo fatto già un primo incontro
Con l'Assessore del Comune di Roma l'assessore umbro
E anche l'assessore toscano che quel giorno non è potuta venire ma insomma spero che riusciremo a recuperare dare comperarla insomma perché è importante per fare un ragionamento appunto anche interregionale
L'Umbria prima
Se
è l'ombra c'è fortunatamente c'è in questo tavolo per fare un discorso interregionale anche qui è un discorso di sistema da una parte anche per cercare di moltiplicare i fondi no e quindi poter accedere anche a finanziamenti europea extra
Fondi strutturali per poter moltiplicare queste risorse dall'altra per fare ancora giovamento di sistema tutti insieme appunto su su di intervento perché altrimenti si rischia appunto che si fa un intervento da una parte ma arriva dall'altra parte ci smonta tutto l'intervento
Che che facciamo questi sono non sono un po'le azioni principali abbiamo messo in campo sicuramente insomma a c'è ancora c'è molto da fare ma soprattutto insomma il tema è quello fondamentale delle pole della politica complessiva da mettere in campo è questo
Su questo dobbiamo lavorare quindi rischio idrogeologico lo quindi ormai mistica ma anche la politica della tutela delle acque Brenta Enzo che sia
Fondamentale anche la Regione Lazio sta interventi arriverà nei prossimi mesi per l'accorpamento
E la razionalizzazione dei Consorzi di
E bonifica quindi anche qui per cercare di essere più efficienti ed efficaci
L'impegno e tanto sono speriamo di riuscire a mantenere le premesse di questo lavoro che abbiamo iniziato a fare
Grazie
Allora io riporterei il discorso prima di passare a uno di quelli che ritenuti ormai maggiori colpevole i Consorzi di bonifica dai cittadini al vero poi vedremo che non è vero insomma io passerei la del
Di nuovo a livello nazionale forse anche internazionale con con Mario Tozzi
Intanto chiedendo di se
Quello che hanno detto i politici ti convince
E qual è la reale situazione di questo di questo Paese rispetto a
Al dissesto idrogeologico che in questi ultimi anni sembra avanzare sempre più rapidamente
Sì beh partiamo da da quest'ultimo punto la situazione di questo Paese
Decisamente molto grave perché a parte la percentuale complessiva del territorio esposto al rischio che quasi la metà di quello nazionale
E localmente che queste situazioni sono molto gravi presenterò insomma Calabria al cento per cento dei Comuni che hanno questo rischio idrogeologico avanzata e tante altre Regioni hanno tanti Comuni in queste condizioni
Ma questo aspetto quindi
Collegato con il cambiamento climatico di cui si è parlato parecchio dunque questo cambiamento nel regime delle precipitazioni che rovesciano in poche ore l'acqua che una volta cadeva in mesi
In maniera regolare dunque non più in maniera straordinaria ecco tutto questo ci deve far pensare che
Ci vuole una svolta di carattere culturale prima ancora che tecnica che è quella di cui poi abbiamo parlato fino a questo momento mi spiego meglio se non si capisce che
Come si è operato fino adesso con questo consumo di suolo eccessivo con questa sclero detrazione del territorio così grave non può
Così operatore fino adesso non può essere continuato nella futuro
Se non ho capito da un punto di vista culturale sarà molto difficile che le opere che facciamo coi abbiano un senso prima di tutto delle droghe per i cittadini poi chi ci amministra anche naturalmente poi forse anche a livello
Nazionale
Altrimenti riduciamo la questione alle opere che si debbono fare queste sono senz'altro importante urgenti e io partecipo direttamente lo dico insomma si può dire
All'unità di missione proprio nell'Asperger condivido questi fini nell'aspetto della dello spendere i soldi che non sono stati spesi e di fare campagna di informazione su questo dunque
Sono ben convinto e il come ruolo di civil servant ci fa piacere partecipare a queste iniziative
Però
Non si può pensare che la cosa si riduca con con le opere perché se pensiamo questo facciamo un clamoroso errore di prospettiva
A parte che certe opere servono certe altre forse sarebbe meglio dell'Ottava devono farle affatto
Perché quello che abbiamo capito che se tu volevi territorio un fiume quel fiume primo pace lo riprende non ci sarà più niente da fare tu puoi fare tutti gli argini che ti pare le briglie gli alberi cemento ti puoi inventare qualsiasi cosa
Sarà una volta ogni trecento anni adesso sequestri precipitazioni son cambia sarà una volta ogni trenta ogni dieci
Ma tutti si è messo in un posto sbagliato
Quando ci sono le case e l'acqua nello stesso posto quelle sbagliate sulle case non è l'acqua
Questo bisogna che il suo lo dobbiamo cercare di comprendere Olbia avuto quattordici quartieri costruiti abusivamente nel corso del tempo poi sanati
Su tutti i corsi d'acqua che per particolarmente portavano poi a mare nell'alluvione di di un anno e mezzo fa questi quartieri sono stati spazzati via nel senso che le persone hanno per la verità che poi sono finiti sott'acqua
Non si può pensare che questa
Sia una situazione che possa essere procrastinate protetta
Nei servizi televisivi che si vedevano qualsiasi si un qualsiasi persona faceva un servizio da quelle parti stava già in un alveo di un fiume c'era in casa da una parte e dall'altro non può funzionare questa cosa non funziona
Ora capisco che è brutto e i politici questa cosa fa drizzare i tipi di dappertutto ma da certi posti te ne devi andare
Questa è una cosa che fa capire prima o poi non li puoi difendere sono indifendibili
Borghetto Varazzani in un alveo del fiume che il Bara che nel mille ottocento settantuno aveva un'ampiezza di oltre un chilometro quando arriva dall'alluvione del novembre due mila undici quell'al vero
In quanto tale era riconoscibile soltanto più per trecento metri perché c'erano le case
Sani quella situazione che cosa fai costruisce argini sul letto quale quell'ultimo che non è quello di piena poi con le precipitazioni cambiate peraltro quando le precipitazioni Camera in questo modo
L'acqua che cade
Non si infiltra più nel sottosuolo perché trova città e strade sono impermeabili dunque resta in superficie ma il letto del fiume commisurato invece per un'acqua minore perché l'altra andava sotto ora non ci va più
Esce fuori e trova le case che ci hanno costruito dentro ma come fa funzionare così
Uno due come lo fai a difendere
Non lo puoi difendere
L'unica cosa che poi fare permetterà quei corsi d'acqua di uscire fuori dove non procurano danni a monte delle città o dei Paesi ma se li pure ricostruito
è questo il Paese più costruito d'Europa
Quasi duecento mila ettari all'anno che vanno via sotto strade asfalto cemento incendi quest'anno per fortuna pochi
In Inghilterra perderci per darvi un'idea sono forse dieci mila o quindici mila all'anno
Questa cosa qui va compresa perché altrimenti riduciamo problema alle briglie e a
E alle le opere che dove servono sono senz'altro utile ma che però non non hanno funzione in certi posti
Posso già dire adesso che quando ci saranno condizioni piovosità come quello del mille novecentonovantotto Sarno rifinita ad avere a dare dei morti già te lo dico perché le opere che hanno costruito tutti i canali e briglie socio piene di Terni e di sassi
Nessuno ripulisce
Oltretutto opera particolarmente complicata lì sarà senz'altro così possiamo dirlo adesso
Si citava prima Burlando io sono faccio nome e cognome perché poi su tutta gente peraltro impegnare c'è però se Burlando fa un piano casa in cui riduce la distanza di costruzione dei fiumi Hernan sta facendo una cosa sbagliata
Ha sbagliato non lo deve fare non non si può fare questa cosa qui non può funzionare insomma bisogna che
Non ti puoi lamentare del del delle vento catastrofico quando è diventato catastrofe ma la colpa è tua non lo puoi fare
E questo in queste condizioni ci si trova tutto il territorio nazionale un'altra cosa importante che è venuta fuori e questa delle costruzioni in regime di sta risanamento del della catastrofe ora questo passato a vigna
Dopo l'alluvione c'è un cavalcavia Santanché
Se bene che è stato completato e fa paura
Passa sulle case una cosa orrenda che poi faremo un altro modo poi evitare quelle dighe diciamo di sbarramento fornite dall'Aurelia punto Richard Rogers è stato sostituito tutte cose utili quelle sì ma
No non ti puoi comportare col territorio che è dinamico che respira come il fiume con una roba come cemento che invece lo blocca ma non per un'ideologia me ne frega sa m dell'ideologia per il fatto che non funziona
Quando tu metti una elemento rigido in un territorio dinamico non funziona come non funziona le opere di difesa dei litorali quando metti un pennello una barriera tanto se lo mangia al mare depositerà più a valle che a molti sposta problema non lo risolve
Sono elementi delicati dinamici in cui intervenire un punto significa intervenire dappertutto dunque questo dovrebbe secondo me essere tenuto molto ben presente quando si parla di questi denari qui che ripartano i cantieri io ci metto pure la faccio mia
Che si faccia questo lavoro di risanamento e anche poi comprenderà edilizia scolastica tante cose la cosa che non avevo mai sentita dunque bene
Però si stia attenta di questi soldi
Che cosa fanno finanziaria che lo farà l'opera in sé e basta perché se no ben se basta qui finiamo preda poi dei meccanismi a livello comunale in cui l'opera non è più tanto quella utile ma quella che si vede
Il ponte la strada e invece il risanamento magari sotterraneo sottile voli divenire naturalistica nove di più ricordo a tutti che la Versilia dal mille novecentonovantasei non becca più
Un'alluvione seria pur prendendo le stesse quantità d'acqua ma tutti gli interventi sono stati fatti in termini di ENEL di ingegneria naturalistica e hanno pure spostato alcune case strano a dirsi danno levate da dove non dovevano stare
Ora ma la stessa cosa vale per le cinque terre quando di racconto diceva emanati qui
Vivevamo da secoli così sa come si chiama corposo Rio Maggiore che torno a dire fateci ma non so pensato battibecco recita ci hanno costruito dentro vivevano di per secoli ma assiepati sulle alture difficilmente si mettevano sul letto del fiume non invece questo l'abbiamo dimenticato
Bisogna che questa cultura la recuperiamo ecco questa è la radice importante quando la recuperata da un punto di vista culturale allora anche l'aspetto tecnologico di applicazione dell'ecologia e perché no delle opere dove c'è bisogno quello funziona diventa equilibrato
Ma invece nell'altro modo non funziona per niente
E questo vale per tutta la zona che abbiamo visto migliaia di volte insomma se le conosciamo quella rischi per l'alluvione e la frana sono due caratteristiche importanti
Che le puoi prevedere
E che se gli amministratori sono attenti a leggere i bollettini ma qui gli amministratori italiani neanche voi lo sanno fare
Perché si aspettano sul bollettino della Protezione civile della pratica ridare il teschio con le tibie
Morte e distruzione non quello di scriverà
Precipitazioni violentissime al massimo che ti può scrivere ma loro no ancora nemmeno lo sanno bene quello che significa sindaci che stanno lì col telefono in mano o con il fax che arrivato di domenica guarda un po'l'alluvione passare da Polito mediche e tu l'hai preso queste cose qui insomma Manno pure
Sistemate perché
Ma è un lavoro culturale che che sta alla base di tutto questo perché se non se non c'è questa comprensione qui
Noi rischiamo e peraltro ci induce l'idea che l'opera basta averlo aveva assente c'è posto ci abbia fatto l'opera no non fu
Dunque guardarlo non può funzionare
Se tu sai nell'alveo di un fiume
Pure se hai fatto margine pure se l'hai fatto alto oppure se fatto corre quel fiume un po'pensi perché poi si alzerà a un certo punto quando le condizioni di questa saranno gravi quello verrà fuori e farà più danni di prima
Quindi comprensione la natura del fenomeno
Sapere che la precipitazioni son cambiate ma che il problema è a terra e che il nostro territorio fragile e irrigidire ulteriormente lo rende soltanto ancora più fragile sono i capisaldi se non usciamo da questa cosa qui
Ci possiamo spray dare slacciare quanto ci pare cercare di fare
Anche la voce grossa ma non ne usciamo fuori io trovo che in questo c'è da fare quindi da parte di di comunicazione di educazione se volete di
Informazione è una parte cruciale di questo tipo di programmi se non ispiri peraltro con l'alluvione con le frane non è come quei terremoti col terremoto se costruito bene la casa sta in piedi con questi fenomeni invece no perché tu dentro casa ci Mori
Esistono poi tanti
Tante possibilità di autoprotezione contro questi fenomeni no far sapere quello che fare mentre lo sappiamo un poco di Termoli sotto il tavolo cioè con le Ferrovie non lo sappiamo noi pensiamo di poter porre
Un rimedio anche a questo insieme con unità di missione siamo sui hanno un problema di comunicazione che guardi questo aspetto qui le persone per le la male con i due bambini morti a Genova è morta perché ha sceso le scale invece di salire che è una cosa che sembra banale ma
Se tu non sei stato abituato a farlo se non hai fatto un'esercitazione se non hai messo
Pensi di ragionare il momento del pericolo non ci riesci e fa esattamente la cosa sbagliata
Poi ci sono altre possibilità per esempio i piani bassi non li abbia detto non si dorme fai delle zone non wet come si chiama lascia il posto in cui l'acqua comunque un ente cui metti macchinari non so altre certo cioè anche una serie di cose che possiamo fare noi
Ma prima di tutto bisogna che noi questo Paese
Lo risaniamo culturalmente cioè la la cultura della rendita fondiaria della costruzione in questo Paese non può funzionare più e di più nei giorni nelle zone a rischio quel rischio devo creare ex novo
E dunque mette in pericolo le vede oltre che i beni partiamo da questo perché se no non facciamo una sulla strada
Allora rispetto a quello che diceva Mario Tozzi credo che questa
Propensione culturale può e ancor pare qualcuno trovi subito immediatamente le i Consorzi di bonifica come come
La prima cosa che si dice cosa cosa ha fatto il Consorzio di bonifica anche se il Consorzio di Bonifica affatto ha fatto molto nelle ricordava
Bottini che
All'erba per esempio
Se non ci fosse stato Consorzio di bonifica prendono azionarsi alla Regione non avesse affidato al Consorzio di bonifica quella situazione non è stata non è stata creata è stata creata
Da una comunità montana che non ha mai funzionato da una regola dei comuni che ha funzionato ancora peggio
Ma appena arrivato al Consorzio di bonifica debba mi ha detto nel bar e hanno detto perché dobbiamo pagare Consorzio di bonifica mente pagano la Comunità montana profumatamente senza accorgercene e senza che facesse nulla
Ecco io vorrei da lei
Un una una spiegazione di quello che che sono davvero i vostri compiti rispetto a questa a questa situazione e rispetto al
Al rapporto con i cittadini ecco l'istituzione molto volentieri rispondendo
All'ultimo solamente faceva Mario Sozzi non è un caso che uno dei principali avversari nazionale dei Consorzi di bonifica sia Confedilizia
Questo lo la dice la dice lunga
Potrei cavarmela con la battuta dicesse arazzi et finché è cassa procedure a bit
Io non sono attiva sono gli altri mi descrivono sì in realtà la nostra nostre alta sono realtà
A livello nazionale coprono il cinquantotto virgola cinque per cento del territorio nazionale erano duecento sono diventati centoventuno in alcune regioni sono stati
Sono state oggetto di riforma
Però per esempio se io analizzo la nostra situazione nazionale ho molta attenzione vedove sui qua col tre quattro mila dipendenti dei Consorzi di bonifica due mila sono in Sicilia
Sono in Sicilia tiene in consorzi di bonifica sono finti consorzi di bonifica e che sono commissariati
Chi li ha commissariati le ha come serate la polizia quindi
C'è un ragionamento anche diciamo riferito alla percezione sia dei Consorzi anche oggettivamente in alcune zone d'Italia non svolgono le funzioni
Che gli sono attribuite ma
Diciamo questo consorzi hanno due ti fidi
Di dimissioni di mission la prima è quella della
In alcune regioni e la Toscana credo di poter dire all'avanguardia da questo punto di vista occuparsi della difesa del suolo e quindi di lottare contro il dissesto idrogeologico e
L'altra missione
Che in Toscana è importante ma non prevalente è quella di occuparsi delle ricreazione quindi in alcune regioni d'Italia
Penso soprattutto alle regioni del sud i Consorzi di bonifica si occupano di portare l'acqua a coloro
Che fanno gli agricoltori di mestiere che è poi se vogliamo
Quello per cui i Consorzi di bonifica sono nati naturalmente nati con quell'idea di Camillo Benso di Cavour nel mille ottocentosessanta
Con l'idea rivoluzionaria in cui visse proprietari terrieri Bellini ma un buco Rete Mia che ci pensi lo Stato a mantenere a fare arrivare vostre campi pensateci voi
Dalle incerte Loparco devo dire in Toscana l'ha detto l'Assessore per Amerini e io lo sottolineo c'è una realtà in movimento a volte facciamo
Fatica a fare ingranare le macchine però in realtà è una realtà che è un momento
Particolarmente significativo i Consorzi di bonifica toscani durante la stagione estiva anche se bastarda come questa sono impegnati in circa due mila interventi per quarantacinque milioni di euro
L'Associazione nazionale consorzi bonifica ha fatto un piano contro la mitigazione del rischio idrogeologico
E attenzione bene parliamo di mitigazione mentre Mario Tozzi nell'immaginario collettivo la gente pensa dell'anno abbia all'annullamento del rischio idrogeologico e parliamo di mitigazione
Lo facciamo con circa quattro mila interventi sul livello nazionale
Per un costo di otto miliardi di euro queste sono le cifre di cui ci sarebbe bisogno in Toscana abbiamo presentato interventi per trecentoquaranta milioni di euro su fabbisogno di un miliardo di euro questo è quello che accade in Toscana
Noi siamo impegnati in quello che ci compete la manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua quindi
E
Bontà dell'Assessore Barberini per il trenta per cento della manutenzione straordinaria
Naturalmente per il Consorzio mette il trenta per cento ci vuole un Comune mette dieci la Regione mette sessanta quindi se il consorzio si presenta con i soldi sufficienti in mano non c'è l'altro settanta l'opera non si fa
Questo diciamo al netto di un come posposti Sartore Consorzio Bonifica Toscanini io rivendico come positivo ma che nel quale certamente
Avrebbe giovato forse una maggiore trasparenza maggiore modernità nella comunicazione
Ci stiamo muovendo in quella direzione ci stiamo muovendo in quella direzione faccio un esempio nel Comune di Poggibonsi dove
Qualche cittadino ahilui ha pagato il tributo di bonifica a una finta posta insomma o uno apposta non autorizzata ha ricevuto la cartella dopo aver pagato e noi li abbiamo sospeso l'esazione
Rivale indurci su questi imbroglioni e sono scappati
Lavoriamo stiamo lavorando sicuramente gioverebbe penalmente rendere più evidente il nostro lavoro ma che è un lavoro molto importante che è un lavoro però che non può prescindere da un'analisi critica
Del sistema Italia perché tutto quello che noi abbiamo detto fino adesso io me lo mentre parlavate me lo immaginavo come un ciclista in discesa che improvvisamente decide di fermarsi vola contro per alata
Cioè non bastano le gambe migliori del mondo è difficilissimo e io le al analizzo comma molto positiva la tendenza che c'è in questo Governo nel passare da una fase di Protezione Civile diffusa
Prima si aspettano accavallamento
Dopo si interviene riccamente ex aspettava prossimo ondata al passaggio a quella che noi chiamiamo la prevenzione civile che sta sia nella realizzazione delle opere guardate hanno detto prima lo ripeto fatemi fare
Due esempi quando si costruisce né di Stagni di Ostia
E poi diventa difficile prendersela con un consorzio di bonifica se si va sott'acqua so se mi spiego quando a pranzo
La falda idea si innalza perché quella città addendum dializzati non ha pensato a Cosma come smaltire le acque le quella risorsa lì e la gente si trova non l'acqua in casa ma qualche antina
Capite alla faccia del processo culturale
Qui ci vuole una rinuncia collettiva ad abitudini di vita e poi ci porterebbe analizzare questo Paese per quello dico siamo come quel civilista deve frenare in discesa con la contropelo avanza
Tutti insieme ce la possiamo fare è chiaro è evidente che c'è chi è in grado di spendere soldi Annarita
La Regione ha messo cinquanta milioni di Euro i Consorzi di questi cinquanta milioni di euro hanno fatto progetti per diciannove milioni ce ne avremmo avuti anche per di più li stiamo facendo noi chiediamo alla politica né a un certo punto si metta un punto
Sugli enti che funzionano e sugli atti che non funzionava al Governo nazionale chiediamo per esempio che attraverso il Parlamento
Si riesca finalmente a disboscamento una filiera istituzionale che francamente a volte imbarazzante
Per sovrapposizioni per compiti per venti messi sulle opere ragionavamo prima rimanere qui
Della messa in sicurezza torrente Marina che custodisce il l'ipermercato dei Gigli la GK n la Galileo
Che da quattordici anni aspetta una soluzione su quattordici milioni di euro necessari ce ne sono due
E dicevo e mi sono permessa come posso dire una scuola di vita partecipare alle conferenze di servizi dove
Tirato il fiato fino all'ultimo secondo e poi come nei peggiori firme gialle c'era uno Alice scusare ma no ma io interpreto così questa norma non si può chiudere mi rimandiamo fra due mesi allora
E non può più si può più andare avanti così perché è vero che non si può ragionare solo attraverso le opere ma quelle opere si fanno devono avere nella filiera istituzionale una facilitazione che non vuol dire faciloneria facilitazione
Cioè le opere devono essere realizzate l'Inter percepita veri se no perdiamo di credibilità perdiamo tutti rivedibilità e poi c'è quel grande processo culturale noi per esempio a settembre presenteremo Regione Toscana come Ourbat
Il contratto di Shimon tratti di fiume sdogana Remo quello strumento faremo un corso per i nostri dipendenti e attiveremo sei corsi d'acqua in Toscana sul quale in maniera sperimentale
Fare il contratto di Fiume che vedrà a sedere tutti i protagonisti della vita del corso d'acqua chi lo vuole sfruttare mai ante missiva e chi lo vuole salvaguardare per ragionare
Dalla fonte alla foce dei problemi di quel corso d'acqua
Chiediamo perché deve portare a un'analisi collettiva e poi però la soluzione dei problemi che la soluzione dei problemi
Non può essere solamente una messa in sicurezza di quello che non può essere messo in sicurezza perché noi non possiamo pensare di costruire
Anche dove non si può ora noi siamo a ragionare donazione che non tollera più da andare sott'acqua toponimi home Padule Pantano
Sotto movimento scala si trova dappertutto di gente che stavamo l'asse all'uscio ce ne sono tutta la Toscana siamo in un posto se voi guardate bene dove sono costruite le chiese a Grosseto
Non perché hanno mandato in esilio e presti ma sono ostruite in zone sopraelevate dove c'è la sicurezza quindi
Un'analisi collettiva culturale dei problemi una filiera istituzionale e lancio una provocazione che fine faranno le seconde categorie che adesso spetta alle Province acchito Carando le competenze e poi alla fine
Tariffa deve essere
Premiato e chi non fa deve essere escluso no a Firenze sezionale evidentemente è troppo sovradimensionata non riusciamo a spiegarla i cittadini
Non possiamo a una telefonata ad un cittadino e dice ma qui c'è un problema a dire no
Non è competenza mia ma poi ci deve pensare il Genio civile cioè non può esistere uno seggio ci deve essere una
Filiera istituzionale facilmente identificabile i lavori devono essere fatti in tempi certi e ci devono essere Lerici con le risorse disponibili
Perché le risorse non sono infinite
Ma quelle disponibili vanno spese tutti noi per quanto ci riguarda da quest'anno parteciperemo anche la misura due dove sei del PSR come consorzi di bonifica abbiamo un know how e una progettualità
Importante chiudo con una battuta Annarita sa quanto io tengo ad entrare non io quanti consorzi tengono a creare una task force oltre alluvioni che stia dentro la Protezione civile
Siamo a Grosseto
Voglio raccontarvi quello che accade nel due mila dodici quando e con l'allora Consorzio Ombrone Pistoiese di Bisenzio immediatamente parti con un piglio con sopra una ruspa e fu fermato dalla Polizia stradale alle porte di Albini ha
Parliamo di professionisti nel ripristino degli argini e di frane fermate alle porte di Albini ha dalla Polizia stradale non lavora larghi non le ho sorriso ad arrivare
Fu il Presidente Rossi con una lettera che ci diede il via sotto la nostra personale responsabilità per intervenire e
A siamo intervenuti siamo stati per settimane qui
Io credo per esempio è un segnale si potrebbe dare I cittadini sarebbe la reazione una task force di pronto intervento
Sei consorzi di bonifica
Che sono enti strutturalmente operativi hanno grande professionalità hanno mezzi adatti possono mettere a disposizione concordando la Regione una task force che al momento opportuno intervenga in forse
Per ripristinare subito i danni
Delle allusioni questo è una una delle tante proposte
Che noi facciamo naturalmente speriamo
E ci impegneremo per rendere sempre più evidente il nostro lavoro naturalmente i cittadini se la prendono con noi spesso perché ci trovano al telefono mettere con la paziente non succede
Credo che però il futuro sia sempre di maggiore impegno trasparenza di far vedere come si spendono i soldi
E questo credo sia una cosa importante io per ora mi accontento riprendere circa un terzo del Presidente della Federazione tirassegno quindi sono contento così
Grazie
Allora io mi pare che il dibattito sia stata molto interessante che abbiamo messo molta carne al fuoco e soprattutto abbiamo chiarito
Rispetto ai ruoli che ognuno di vede protagonisti stasera molte molte cose che Reja a Giorgio dei di tirare le conclusioni ed
E di dirci insomma come come Legambiente Guarini quali sono i prossimi passi che faremo anche rispetto al dibattito che si è detto oggi vorrei ricordare
Una cosa mentre si parlava prima è venuto in mente che per esempio i i posti che vanno sott'acqua all'erba si chiamano Stagnone e la foce anche lì magari qualche
In qualche caso cederebbe
Sì no in piazza Umberto ma sarà molto breve anche perché molto ho già detto nell'introduzione
Avevo vi ringrazio tutti sono tutto punto per
Per il
Per il contributo dato che secondo me dimostra come
Il tema sia diventa un tema complesso come i ruoli
Ciascuno di noi insomma che è seduto stasera qui ma anche voi di tanti altri soggetti che
Non sono rappresentati siano ruoli
Determinanti e fondamentali ma che affinché ancora più importante diciamo e questi agiscono diciamo in maniera coordinata per quello né come Legambiente abbiamo sempre insistito Lori le ritorna a ricordarlo anche qui perché è uscito in diversi interventi che
Oltre a trovare le risorse
è fondamentale anche ripristinare un po'di ordine sulla sul tema della difesa del suolo io prima facevo cenno avete Unità di bacino noi oggi siamo
In attesa della nomina dell'Autorità di distretto perché diciamo l'Autorità di bacino del sapere dal due mila sei sono state soppresse da la normativa potrà dei quarti a quello che l'Europa ci chiede con ancora oggi siamo in attesa a distanza di otto anni di una legge che dia anche formalmente istituzionalmente rincari a quest'ora di distretto per tornare a pianificare a ragionare in termini difesa del suolo di tutela delle acque perché l'Europa ci chiede
Integra una cosa apparentemente semplice avere un'unica autorità che appunto la totale di distretto che ragiona scala di bacino e ci chiede che questa autorità sia competente sia per la pianificazione per la difesa del suolo che la direttiva due mila sette sessanta
Che per la pianificazione delle acque che la due mila sessanta e quindi si chiede che gli interventi che ne facciamo per difendere il territorio siano anche interventi che tutele nei fiumi era loro qualità
Ha seriamente se non riusciamo in Italia opera non semplice perché fa l'abbiamo detto prima le competenze sono tantissime e negli anni si sono anche
Diciamo
Messi uno sopra l'altro e tutti quanti i vari piani competenze c'erano se non riusciamo a ripristinare questo ordine che anche l'Europa ci chiede con le sue direttive
Lo diciamo innanzitutto tenere una logica di bacino e quindi interventi sia realmente efficaci per come si diceva prima spesso ma che abbiamo cattedrali nel deserto con in grandi argini che propone a ridurre il rischio oppure
Incrementi rischio più a valle
E poi riusciamo a fare interventi sul territorio che se gli interventi che riducono il rischio mitigare il rischio idrogeologico maltempo se sono interventi che ambientalmente danno anche un aiuto ai nostri fiumi che ne hanno molto bisogno perché
Interi al due mila quindici ore ma devi tutti in buono stato ad oggi sono ancora al trentanove tre il quaranta per cento che hanno raggiunto questo obiettivo
Allora questo secondo me al primo punto su cui noi anche come Legambiente lavoreremo lavoreremo poi sul concorre a questo risultato tutti insieme prima parlavo di questa coalizione per il rischio idrogeologico con consorzi di bonifica comuni
Regioni con tutti gli ordini professionali e quindi su questo anche
Sarà continua il nostro impegno
E poi il passaggio su cui noi insomma come associazione di cittadini di volontario la sua azione ambientalista conteremo a lottare proprio senza senza mai fermarci a quello che diceva Mario Tozzi prima ovvero questo cambio culturale non possiamo continuare
A tollerare i cosiddetti ecomostri del rischio come l'abbiamo tutelati non possiamo continuare a pensare che ci mettiamo cinque anni a convincere il proprietario di un palazzo che ha sbarrato il torrente che Ravagnan un'alluvione di Genova
Del due mila dieci che quel tocco il palazzo di via sbagliate va demolito non possiamo continuare a pensare che in molti Paesi si continua a costruire ancora oggi multisala centri commerciali
In aree a rischio è quello sarà il primo impegno e come l'abbiamo fatto come lo facciamo ogni anno Subiaco mostri lungo la costa come lo facciamo con l'abusivismo edilizio idea che la categoria anche via commossi e rischio idrogeologico Tranossi dei nostri obiettivi e continueremo
A a combattere per portarci dietro quel cambio culturale che è fondamentale di cui si parlava prima
Cambio culturale che è un uno strumento oggi esiste in Italia mi fa molto piacere che
L'abbia citato prima
Il Consorzio di bonifica al Presidente di dei Consorzi di bonifica che è quello dei contratti di Fiume noi oggi abbiamo a disposizione uno strumento che già in alcune regioni funziona
Che è uno strumento di partecipazione di condivisione e può anche aiutare molto per fare gli interventi perché momento in cui avvio questi percorsi che per anni discuto
De degli interventi da fare che per cui diciamo arrivano concertazione può al momento in cui arrivano i soldi su quel territorio questo intervento si fa per l'intervento condiviso sui contratti dove lo stiamo lavorando molto l'unica raccomandazione continuiamo a fare io lo faccio rappresentando
Legambiente nazionale sui tavoli nazionali ma lo stiamo facendo anche sui territori perché siamo attivi sul Piave siamo attivi sulle Entella siamo attivi Lombardia in Piemonte
Quinto Scano abbiamo lavorato a lungo in Provincia di Lucca dove stava iniziando ma anche sull'Arno e insomma per cui
A un percorso che volentieri facciano insieme con cui anche con la minaccia abbiamo discusso
Però è importante che quegli strumenti siano veramente strumenti di partecipazione perché se ne vogliamo veramente cambiare culturalmente questa nazione dobbiamo riportare le persone si fiumi e dobbiamo far sentire ciascun operatore dal cittadino all'industriale che su quel fiume
Opera deve essere sentiti direttamente responsabile di interventi che si fanno su quel corso d'acqua
Ah se non riusciamo a trovare strumenti che ci permette di per esemplare questo cambio culturale non saremo i primi a impegnarci e
Per me da questo sforzo grazie
Ringraziamo tutti per l'attenzione