14AGO2014
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Overshoot: "Occhio al Vesuvio. Siamo pronti per un'eruzione, ma quanti lo sanno?"

RUBRICA | di Enrico Salvatori RADIO - 23:30. Durata: 34 min 18 sec

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"Occhio al Vesuvio.

Siamo pronti per un'eruzione, ma quanti lo sanno?".

Speciale rischio Vesuvio, a partire dall'omonimo editoriale pubblicato su Le Scienze del direttore Marco Cattaneo.

Puntata di "Overshoot: "Occhio al Vesuvio. Siamo pronti per un'eruzione, ma quanti lo sanno?"" di giovedì 14 agosto 2014 condotta da Enrico Salvatori con gli interventi di Aldo Loris Rossi (ordinario di Progettazione Architettonica ed Ambientale all'Università Federico II di Napoli), Marco Cattaneo (direttore di Le Scienze e di Mente e Cervello).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Campi
Flegrei, Emergenza, Enti Locali, Governo, Informazione, Istituzioni, Letta, Napoli, Natura, Politica, Prevenzione, Protezione Civile, Radicali Italiani, Scienza, Territorio, Vesuvio.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 34 minuti.

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23:30

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Radio Radicale questa è una struttura ambiente il territorio lo sviluppo in studio da Roma Enrico Salvatori buona sera e ben trovati all'ascolto come sempre da decenni quasi quotidianamente da queste stesse frequenze
Vi denunciamo quella che è l'indifferenza
Direi
Patologica da parte delle nostre istituzioni a quelli che sono i rischi naturali meglio a quelli che sono le situazioni di rischio in cui troppo spesso
Tolosa mente sindaci comuni e regioni fanno vivere i propri cittadini in particolare e lo sapete questo è un po'un nostro chiodo fisso puntiamo il dito e cerchiamo anche
Come dire di avanzare delle proposte delle proposte alternative per una delle zone più antropizzate al mondo quella della provincia di Napoli
Per valutare il rischio vulcanico della della provincia di Napoli come ci ricorda spesso al dolori solo sì basta considerare che essa include
Due zone ad alto rischio permanente e quella del Vesuvio e i campi Flegrei pensate un po'
E inoltre e tanto piccola la provincia di Napoli da entrare nel grande raccordo anulare di Roma perciò è come se
Un po'il grande raccordo anulare di Roma perché lo conoscesse improvvisamente
Imbottito di gli edifici
Concludesse due vulcani attivi per quanto riguarda il Vesuvio nello specifico in caso di eruzione supini Anna ci ricorda sempre Aldo Loris Rossi nel suo ultimo libro che di cui molto spesso li abbiamo tenuto conto sarebbero investiti nell'area vesuviana circa duecento chilometri quadrati e in quella flegrea circa centocinquanta
Chilometri quadrati invece se l'evento fosse invece di tipo primi hanno poi vedremo insomma che cosa significa come quello del settantanove dopo Cristo a Pompei
Sarebbe a rischio anche la zona orientale ma se l'eruzione avesse le caratteristiche di quella della mille settecentottanta aC dove
Materiali Piro classici sono stati rinvenuti sotto Castel Nuovo l'evoluzione pensato un po'distruggerebbe un'area di oltre sedici chilometri Maggio investendo praticamente l'intera città ecco nessuno naturalmente può prevedere di che tipo possa essere la prossima
Eruzione e sul governo della città in caso
Di eruzione insomma il il dibattito
è aperto veramente non è che sia mai decollato troppo ma se in questo periodo diciamo se ne torna a parlare attraverso interventi di esperti e protagonisti istituzionali dell'area vesuviana flegrea
è soprattutto merito di uno speciale
Dedicato a rischio Vesuvio uscito sul mensile le scienze che è una rivista di divulgazione scientifica versione italiana di Scientific American perché non ha solo pubblicato lo speciale firmato
Dall'autrice dalla giornalista
Scientifica Silvia Binci belli ma a rischio Vesuvio appunto ha dedicato la copertina di agosto e un editoriale del direttore il direttore Marco Cattaneo che e in collegamento con noi telefonico
Che ringraziamo intanto per aver accettato il nostro invito qui in trasmissioni direttore buongiorno
Buongiorno grazie a voi è un piacere anche perché credo che sia un argomento di quelle
Tali per cui più se ne parla meglio è assolutamente assolutamente senta innanzitutto
Le volevo presentare il professore Aldo Loris Rossi che è in collegamento telefonico di cui parlavo prima docenti progettazione architettonica alla Federico secondo di Napoli architetto e urbanista lo salutiamo anche professore buonasera ora c'era
Direttore magari cosa mi corre un po'come dire l'obbligo di chiederle perché avete scelto di dedicare la copertina di agosto rischio Vesuvio
Allora devo centoventidue dichiara e non sulla copertina d'agosto tutto il servizio che abbiamo fatto per una ragione molto semplice a metà di febbraio
è stato approvato è stato firmato dal Governo c'era Enrico letta in quel momento alla Presidenza del Consiglio stata offerta approvato il nuovo piano di evacuazione è stata approvata la nuova zona rossa e
A parte qualche polemica riguardante la costruzione di un ospedale prevista all'interno della zona rossa come che quelli che abitano a zona rossa sotto il Vesuvio non avessero il diritto di essere curati o comunque di avere bisogno di emergenze
A parte qualche polemica in questo genere mi è sembrato che sulla stampa luci se quasi nulla
Mentre invece in tempi non sospetti quando non non succederà nulla
Più d'una volta è successo che i quotidiani lì il pensiero grandissimo risalto
Al fatto che arrivava al Tuscolano logo di turno presumibilmente giapponese di solito perché sono nel mito nella recente che esperti del mondo
Aderire ama iter subito all'istituzione e quindi non si fa nulla nessuno sa nulla
Ecco la mia idea è che in realtà se ci sono nuove piani d'evacuazione ci sono nuove attenzioni
Che in realtà vengono dato attraverso gli strumenti scientifici dovremmo saperlo anzi dovremmo farne un uso esasperato quotidiano di tutto ciò che ci ha messo a disposizione
Per cercare di prevenire una catastrofe che è prevedibile
E quindi ecco la sua posizione molto chiara lei fa attenzione in questo suo editoriale a differenziarsi diciamo dal tono spesso un po'troppo
Allarmistico che troviamo ogni tanto sulla stampa perché dice lei non c'è effettivamente una scelte ESA granitica che non siamo preparati di fronte a a un simile evento ma è così
Chi dice diciamo che tutti siamo intervenuti siamo impreparati a tutto notoriamente
Però le possibilità dal punto di vista scientifico con a differenza dei terremoti che sappiamo non sono prevedibili viviamo in un'area sismica ma non sappiamo se dove e quando accadrà un terremoto
In realtà sui pur cani abbiamo qualche strumento in più prima di tutto perché un vulcano se ne sta fermo per fortuna
E poi perché dal punto di vista dislocamento vulcani danno qualche come dire qualche messaggio in più dei terremoti
Allora in questo caso credo che sia bene che tutti quanti siamo al corrente di quali sono i messaggi che ci possono mandare vulcani e come possiamo difenderci né
Perché in realtà facendo un'operazione un'opera
Dichiarando attenzione nei confronti occupazione credo che si possa evitare
La catastrofe le code chilometriche tutta tutto quell'ecatombe che viene normalmente dipinta quando si parla di possibile produzione del Vesuvio
Ha dolore sulla sua intanto intervenire magari riflessioni spunti perché una contraddizione con quanto minuta intanto sostenuto dal direttore di le Scienze Marco Cattaneo
Ma intanto mi voglio complimentare col direttore per la acutezza del
Della sua della sua introduzione nell'editoriale e per una
Serietà dell'arte
Però
Pubblicato quindi è molto opportuno e condivido appunto la
L'interesse per ora aumentare la percezione le questo problema perché
Non c'è donna più sonnolenta Alitalia che quella vesuviana dove il problema
Viene rimosso viene nascosto assistenti e ognuno finge di non sapere la gravità del problema quindi è molto opportuno
La RAI di programmi ci sono perché ci si domanda perché la questione non
è stata percepita prima quella dell'allargamento dell'area vorrei ricordare che nel due mila e sei
La rivista National Geographic pubblico un un allarme molto ben documentato a dove veniva intervistato Marzaro Lorenzo ed altre vulcanologi
In cui si diceva appunto che era del tutto insufficiente l'ipotesi di di perimetrare un'Area precedente a questa
è un'area praticamente molto contenuta
E perché c'erano se erano stati trovati nel mille novecentonovanta e pareri
Dei resti di
Che in quei termini e
Capannone preistoriche risalente al mille settecentottanta avanti Cristo cioè alle
A avrà all'epoca dell'età del bronzo questi che evidentemente
Perché moriamo era ma a San Paolo Bel Sito cioè a nord di Napoli vicino vicino Nola testimoniavano con ogni evidenza
Che la nube tossica da nove a Presidente
E praticamente era arrivata a lei ammessi era arrivata al a oriente ai Gricignano di Aversa e a occidente
Ad Avellino di cui al punto la precisazione che nella eruzione
Del della dell'età del bronzo e quindi praticamente
Urge IVA tenere conto di questo di queste nuove scoperte Massolo entra parto altri studi è andato avanti con i suoi collaboratori
Che
Insomma questa documentazione è diventata sempre più drammatica ed evidente sorgenti si sono accorti appunto di questi studenti
E hanno ampliato verso nord l'area insomma arrivano includendo se i comuni
Che sono a ridosso delle due autostrade quindi inganno incluso Nola Pomigliano d'Arco Palma Campania San Gennaro Vesuviano Poggiomarino e anche
E eletta nella circoscrizione di Barra Ponticelli San Giovanni adesso sta quindi la questione
Diventa più plausibile però malamente occorre oggi che cosa il piano di evacuazione aggiornare il piano di evacuazione ma soprattutto è urgente perché il ritardo debba danni
Il problema del della del me biglie di dice di fuga ecco pagamento ed è il punto cruciale rilievi fuga non sono state ancora messia può
Adesso ci arriviamo perché il direttore Cattaneo lei scriva un certo punto Cattaneo se il Vesuvio dovesse rientrare in attività avremo il tempo di intervenire evitando un'ecatombe forse no
Perché dice insomma ci sono i piani dei piani aggiornati li aggiornati lette tutte Larosa però direttori insomma su questo punto in particolare Nembo diciamo molti dei protagonisti della comunità scientifica sono quanto meno pessimisti cioè il piano nazionale si dice senza i piani comunali di cui parlava al dolori sono sì che di fatto mancano
Diventa una sorta un po'di scatola votano
Altro o su questo sono perfettamente d'accordo ma se questo è tra virgolette ovvio no fatti
Il mio editoriale si conclude proprio con un invito ovverossia l'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia i vulcanologi napoletani ci sono ammirati e stimati nel mondo perché ricordiamo che
Il Gesù è uno dei turni più monitorati del mondo probabilmente insieme
Insieme al Monte sfoci e al ma una che alle Hawaii hanno insieme la Protezione civile anche lavorando con i venticinque Comuni della zona rossa
Hanno messo degli strumenti nelle mani della politica dopodiché la politica deve agire e questo è il passaggio chiave che in questo Paese tragicamente sempre finisce per mancare
Agire significa preparare chili di fuga e preparare vie di fuga che siano chiare segnalate già da adesso non c'è non è che si possa preparare
Quando a tre giorni dalla dalla possibile emissione quando appunto il vulcano alloggi magari
Settantadue ore prima potranno dire guardate che c'è qua cioè una possibilità di eruzione ecco non si può preparare le vie di fuga in quel momento altrimenti si finisce come sempre a tappare i buchi in maniera
Disastrosa
Sì sì no glielo dico perché Curcio che il direttore Ufficio emergenze della protezione civile
E poi il mi sembra anzi ne sono sicuro l'Assessore Cosenza che l'Assessore alla Polizia Civile della Regione Campania
E dichiarano a un certo punto vedere scienza che in caso di eruzione l'obiettivo è far uscire dalla zona rossa settecento mila persone però per fare questo visto che nella zona sono immatricolate trecento mila auto private sono dei dati molto importanti
Bisognerebbe imporre di usare una macchina per almeno due persone così seicento mila abitanti praticamente e va quelle però da sole poi però
Per le altre cento mila persone praticamente non si sa che cosa fare la posizione della Regione un po'ambigua in questa si dice indirizzarli verso stazioni ferroviari sia un po'l'idea direttore non so se che è come se la regione lo so ciò che è un po'a dadi no con alcol cioè un mentre quello che è più volte ho sentito dire da autorevoli scienziati come Benedetto De vivo e che bisogna prendere comunque in considerazione lo scenario più pessimistico possibile costruire
Quelle che sono anche via di fuga dei cittadini per consentire che che scappino da solo insomma una evacuazione autonoma di queste persone o no lo dico per aprire
Il confronto perché sicuramente l'ex questo numero di
Scienze ha avuto il merito indiscutibile di aver imposto in questo periodo in Italia questo dibattito sicuramente sicuramente ci sono ci sono i problemi irrisolti anche in questo piano buone peraltro
Una delle cose Benedetto De vivo un altro nostro collaboratore per cui
Ha scritto su altri argomenti non sicuramente sul sul Vesuvio però
Bene e non ci conosciamo e effettivamente una delle cose che a me lasciano eventualmente qualche perplessità
E il fatto di aver disegnato uno scenario per un'eruzione sottolinearla e non per un'evoluzione PNR ossia che non eruzione
Presumibilmente meno violento cosa che in realtà non lascia nessuna non abbiamo nessuna indicazione che esse evoluzione sarà sarà un pochino più modesta nessuno ce lo dice
E questo probabilmente è uno è uno dei dubbi uno dei tubi sui quali sui quali ci muove anche una parte la comunità scientifica in particolare una parte la comunità scientifica napoletana che molto vivace in questo senso
Certo le cose si possono sempre fare meglio ma essendoci un punto di partenza
Io credo che questo elemento Checchi tutto sommato condividiamo tutti quanti sia un punto di partenza eccellente un punto di partenza eccellente per cominciare
A fare un'operazione i tipi di conoscenza di quello che è il rischio reale un po'che uno pulita chiara e come dire
Trasparente di quanto non si sia fatto fino ad oggi
Dobbiamo forse il punto di partenza Aldo Rizzo lo si può intervenire sui dubbiamente un po'ci attanagliano segmento che sui piani dei voleva parificare alcune cose volevo ricordare che all'inizio degli anni ottanta
Marco Pannella Napoli lancio l'allarme per il rischio Vesuvio
E quindi ci fu una mobilitazione a suo tempo la città privo di coscienza un po'del problema
E dopo dieci anni e mezzo che nel mille novecentonovanta la Protezione civile inizio praticamente a pensare un piano di evacuazione quindi sotto la spinta dei radicali
Oggi la la questione ha fatto dei passi in avanti però
Noi dalla metà degli anni Novanta noi un gruppo di verificarli mettiamo insieme un gruppo interdisciplinare
Per vedere qual era la situazione reale e concreta degli allora diciotto Comuni coinvolti nel piano
Allegria diciotto Comuni della della della ventuno un labirinto intricato
Dal quale è difficile uscire cioè insomma ci sono i lettori toglie
Hanno identificato in maniera spaventosa
A delle aree e inchiesta ne è diventato una trappola
Volevo ricordare alcuni dati negli ultimi quarant'anni perché noi viviamo una condizione
Che solide
Nel CNEL né in questi diciotto Comuni Gallura pura
Dall'ora dando da Dini mille novecentosettantuno al due mila undici sono stati i consumi di circa cento mila alloggi
C'è una una una cosa come quattrocentomila panni raddoppiando c'è negli ultimi quarant'anni da quando praticamente questa questa vicenda
Che affiorante all'attenzione generale quaranta allora noi Milano a condizione che i soldi da un lato
Tentiamo di di di
A girare questa minaccia incombente e dall'altra invece consentiamo tranquillamente di edificare in varie zone F questo è il punto sostanziale cioè è una contraddizione in termini al ora
Laddove la tragedia è che ci si può riuscire a dare questo labirinto bisogna fare delle delle subentrare alcune zone invece vengono edificati altri vani all'acquisto i diciotto che l'unico o i venti e i minuti cinque Comuni oggi non hanno alcun piano per riuscire a realizzare queste queste fughe questo è un problema con il ministero ma io dico
Brevemente a parte gli sventrato enti c'è anche una questione di redistribuzione dei pesi demografici no perché ridistribuendo i Paesi democratici in un certo senso si può ridurre anche il rischio c'è allontanando le persone
E qual è l'attuale quella che era un promemoria a questo credo sempre meno perché lì non si riesce a tale nemmeno una rete di strade di emergenza si inventa di una evacuazione incombenze ti corriamo il non sanabili decreto-legge nonché trattato che gli abitanti di tolleranza volti a vadano in Piemonte o che gli altri abitanti che le frodi di Pompei vadano in Puglia tanto c'è noi abbiamo un urgente bisogno di realizzare dei prezzi rade
Di emergenze di evacuazione perché e abbiamo urgente bisogno di disincentivare la costruzione diamalteria alloggi allora il teste perché il punto allora bisogna neutralizzare la la previsione Marini io non è che c'è tra gli interventi edificatori demenziali della zona e le pene per l'occupazione per le masse che sono in gioco ridonda questo incombente incombente rischio che non ci sarà dov'è la prima riunione il problema oggi all'ordine del giorno ettari a destra della questione e beninteso non quelle di circonvallazione intorno al petrolio e bene o male ce la fanno ancora ma quelle variabili per cui si è e c'è un evento pur Camillo e in tutte le elezione accesa a trecentosessanta gradi occorre appunto rivitalizzare le strade che ci sono ma sono le dei Borrelli per far fuggire le le la lavoro Latiano che sento io aspetto che vengano hi-tech quei così l'accolgono ogni indeboliti per essere poi con l'avvocato il bonifico negli autobus ma la richiamo nell'anno dell'anno e le ipotesi più fantascientifici occorre realizzare ad horas
Invece noi lo stiamo predicando da da trent'anni e quel tentativo che l'ordine del giorno numero a iniziare manovra ed ha promesso che la circonvallazione intorno al nove su nulla duecentosessantotto entro il due mila e cinque avrà avrà una corsia in più però il problema
Ad ogni anno del bando giornalista radio radicale di fuga in tutte le direzioni è chiarissimo e poi c'è la questione da pubblicità Marco Cattaneo direttore delle scienze dice la mappa della zona rossa la pendere in tutte le classi delle scuole di ogni anno rallegrato nel così nuovi lettori creativa
Non c'è dubbio nelle scuole e anche negli uffici pubblici se mi permette cioè comunque le persone vado alla posta ma come si fa del resto con leggende antincendio incassi terremoto ed altro per sé negli angoli di ogni edificio pubblico no completamente esattamente
Di questo ne abbiamo bisogno non non è che non è che si possa far finta di nulla fino a quando accade la catastrofe tutto quello che dice il professore ha perfettamente ragione del Plateau io io vengo dalla scuola giornalistica o giuridico insomma il fondatore invece era felice Polito napoletana
Riconosciuto ben geologo emerito nel grande dirigente di una ricerca italiana creerà un uomo d'azione uno che faceva le cose ma che la gara ma faceva le cose e la scuola d'Ippolito è fatta una somma importante nel capire che in chi bis la politica deve ascoltare in questi casi gli esperti
E ad uscire perché
Ascoltare e basta significa poi chiudere un libro mettiamo da una parte dice sì il Piano c'è e tre giorni prima svegliarsi e decidere che allora bisogna fare le cose invece no
Bisogna partire subito cominciare a fare esercitazioni appendere questa questa maledetta mappa dappertutto in modo che la gente l'abilità essa
Pia e chiaramente le vie di fuga devono essere lascerà dotate devono essere stabiliti
Immediatamente prima possibile in modo che ci sia chiaro a tutti che cosa fare le cose le impariamo per ripetizione ma abbiamo
Abbiamo capito ormai che le cose da impariamo
Perché ci vengono ripetute fino allo sfinimento ecco soli eccellente subito e poi un giorno parleremo anche non sono sufficienti o se lasciamo geografici avete già citato dei Campi Flegrei perché quella è un'altra area estremamente
Tutto stavamo proprio pensando che lavorare anche a quello perché perché è assolutamente indispensabile che l'informazione si si prenda anche la sua parte
Ed è la ragione per cui appunto abbiamo fatto questo speciale abbiamo dedicato la copertina The subito proprio il fatto di decidere di parlarne perché bisogna parlarne bisogna
Battere il ferro finché poi la gente capisce diventa consapevoli il rischio che corre allo stesso tempo dalla possibilità che ha
Di stamparla
Ma direttore la copertina delle scienze sicuramente servizio naturalmente il numero ci dà fiducia perché insomma anche sicuramente grazie a voi non c'ha di consapevolezza
Pare affacciarsi veramente poi
è stato presentato l'avrete visto questo documentario Locarno del documentarista pannolone che racconta la zona rossa del Vesuvio del proprio
Pannolone a dichiarare che nelle sue intenzioni non c'era l'idea di fare un reportage di denuncia sociale ma di puntare l'obiettivo diciamo sulle persone su quei custodi del Vesuvio che vivono con un fatalismo gentile disperato link
Un ventre pericolo e così a Dolo dissocio un fatalismo gentile disperato professore una declinazione sociologica la CISL ha generale Latorre larghi le isterie e completa c'è la dimensione chi solide in cui noi chiediamo
E proprie incomprensibile tenuta ornato diciamo così
Che siamo una zona ad alto rischio permanente l'ha richiamo dall'altro costruiamo all'interno di questa zona rossa uno un un o un ospedale
Allora il problema e che ti tipo costruito l'Ospedale tutti dicono ma noi consigliamo anche nel nostro recante perché l'ospedale chiedo di nuovo la verità e quindi per l'ospedale è stato un errore marchiano e stando denunciato e praticamente segnalato infinite volte dal professore Roland Europe Carollo e dal professore De vivo allora non si riesce a far capire
Prima i polacchi l'Assessore Cosenza anche lo stesso che nella sua veste di assessore continua a sostenere che l'ospedale orlo ricostruite bene lo stesso posto e
Ma lo dico all'Aula lana ma
Il il mestiere di Assessore anche con una certa preoccupazione però deve riconoscere un errore va a Taranto Loira diciamo Lalla e
Collaudatore dello stretto ospedale vedi avrebbe fatto a meno di di essere collaudo e ma guarda che se è stato costruito ad arte dal punto di vista si scrivono e si che noi diciamo che nella zona rossa e non si può costruire il però eh ma occorrono gli ospedali Benefit hanno loro si danno ai margini della zona rossa celeri Vecchione più conveniente a nord non nella zona rossa perché è un simbolicamente un eh esempio clamorosamente negativa non solo con la
Solitamente Nichi Vacchelli poco sia all'ospedale perché io non posso costruire la casa e autonoma spiegavano anche agli ascoltatori cioè diciamo che l'Assessore Cosenza dice appunto che l'ospedale è stato costruito ad arte dal punto di vista sismico però il fattore più
è devastante nelle zone prossima vulcanico è rappresentato da dai da quelli che sono i flussi Guido classici no di cui parlavo prima al sono correnti che scorrono al suolo una temperatura di seicento gradi quindi tranche hanno strutture ben più resistenti di una schiera di sorprendente che la
L'assessore dica che vetrinette antisismiche non c'entra niente perché mi sembra tutta l'area dietro un sibilo classici arrivata a accampava benefit arrivata Gricignano D'Aversa Dario vino illustri biografiche scendono lungo Walhalla r.l. pendice a una velocità derivi quattrocento chilometri all'ora e arrivano a quattro cinquecento gravi di temperature quindi brucerà tutto quel punto
Allora non si riesce nemmeno a qualche arrivare alle perché ora e non si tratta di l'ARPA che deve arrivare tutto casi come dettate levava i tradizionali di San Sebastiano al regime degli atti procedevano lentamente no tutti morti trovare ti sotto gli hanno studiato appunto ma solo venti e i suoi collaboratori sotto le arcate di Ercolano testimoniano sia di ditta le Cento pensione sulla morte all'istante perché investiti dai flussi demografici la delle temperature erano i quattro cinquecento gravi e quindi anche qui non si tratta rifiuti questi equivoci marchigiani mettono a rischio tornerà ancor di più la la la
La dimensione titoli degli eccetera
Chi entra e comportamento etico politica tale da d'accordo inclusione sono sono perfettamente d'accordo su questo aspetto
Io l'unica cosa su cui forse ho qualche dubbio è la costruzione dell'ospedale ovverossia l'ospedale è una struttura
Permanente una struttura che dovrebbe dare assistenza che ci sia un ospedale all'interno della zona rossa mi sembra
Tra virgolette ragionevole Napoli non è esattamente la città dal traffico nord europeo se io ho la possibilità di avere un'assistenza ospedaliera ragionevolmente vicino a casa in casi di emergenza
Forse questa possibilità una possibilità che non si può negare perché non possiamo pensare di non fare più nulla laddove come dire laddove c'è questo rischio anche perché il professore ha ragione è vero questo forse
Favorisce tipica di continuare a edificare tra realtà le settecento mila persone diciamo ci sono in qualche modo per cui anche a quelle bisognerà dare assistenza su tutto il resto sono perfettamente d'accordo come non sottoscrivere siamo siamo in una situazione
Appunto tale per cui che tutto quello che è successo il termine in termini di costruzioni nella nella zona dal dopoguerra a oggi dei se è stato come dire una sfida aperta al Vesuvio e ricorre
Io l'ultima Ruzzo nesso tra mille novecentoquarantaquattro non messe come mezzo fa per cui cinquant'anni non era geologica non sono assolutamente a mio avviso non c'entra un chiarimento perché siamo in una crede appunto scientifiche
Lo dico lucrativo grazie il l'ospedale in quel sito a vana intanto ero dal punto di vista del soccorso perché il primo tecnico stanno e i flussi dello classici sarà distrutto
L'istruttoria dei prossimi dovrà ci non c'è niente a che fare con il con la la laddove
L'evento sismico perché ripeto forse non sono stato chiaro sono flussi a una temperatura lui
Quattro cinquecento gradi e il cemento e credo si squaglia era quello cresce saranno lì come parti questa è la situazione che non si riesce a comunicare e allora quel signore derive alla gente non va mai all'amato all'andamento in giro per l'ordine nello spiegare che
Il
Evade che distruggono sono una parte infinitesimale il problema perché la parte distruttiva e quella dei flussi Piro grafici
Cioè quando il pennacchio sale a trenta trentacinque chilometri dal pensa poi dopo un periodo venga ha detto giù formando perché i flussi Guido classici in tutte le direzioni
E quindi praticamente si spieghi di flussi prerogative sono arrivati agriturismi hanno riaperto cercherei di chilometri alla alla alla al cosiddetto Maschio Angioino al centro di marchi immagine influssi biografici come ATO come dato Mastrolorenzi altre vulcanologi da da di Pompei sono arrivati accademici o meno perché
In RAI il Mar reale è diva piloti promise era comiche praticamente galleggia quindi il flusso vedo classico sulle
Sulle onde arrivano a a accidentale venti chilometri di distanza occorrendo sulle acque in venti anche il porto di Michelino dove c'era la classifica in un intervento il sud romana c'è la propria imperiale Roman questi giorni da atti allora noi dobbiamo chiarire alle persone in un sibilo classici una cosa ben diverso è pericoloso che non
Che mandarle lei nell'evadere quali vanno lentamente io qui questa cosa abbiamo tentato in tutti i modi
Ma nessuno vuole per prendere coscienza normale provento e volanti che dei vivo mi battono sistematicamente su questo elemento cioè la distinzione tra l'ala perché ne va nella nella percezione popolare non si riesce a capire e invece bisogna chiarirlo io auspico che
Magari in un prossimo intervento volto perverse veramente chiarificatore su questo punto centrale
Che sostanziale cioè
Il l'ospedale non serviva a niente lui verrà distrutto dai flussi di lavoratrici quel può un elettore
Possiamo pensare riflettere magari nascosto nostro prego chiarire il mio ordine trenta secondi per assolutamente su pochi spesso penso che non ci siamo capiti col professore c'è un piccolo equivoco
Ovvero che non sto dicendo che l'ospedale
Potrebbe servire in caso di evoluzione ho capito benissimo qual è l'attuale la posizione ho capito benissimo quale sarebbe il problema con i flussi Piero pasticci preferisce neutrale serve adesso nel senso che non possiamo
Dato che già lì ci sono settecento mila persone che ci abitano
Non possiamo pensare di lasciarle
Con un'assistenza a distanza oggi perché se uno ha un infarto adesso e non tempo di arrivare a un ospedale al più vicino che in questo caso sarebbe abbastanza lontano troppo lontano
Forse dobbiamo pensare anche a quello che all'infarto domani non solo e non solo all'eventualità delle adozioni anzi andiamo per gradi ecco soltanto questo volevo dire leasing chiaro è chiaro che l'ospedale in caso in caso di rione
Sarebbe
Infatti non servirebbe a nulla ma chiaramente in questo senso
Problemi perché se lei dice prima preparare un'alternativa poi al limite etico del nostro Veneto interno iniziative un proprio con trenta secondi per
Contenermi chiarirlo ulteriore precisazione che ha fatto Del Vecchio sui giornali lo stesso professore di grido il problema è amici in un primo tempo
Il l'ospedale
Tu collocato all'esterno dell'area ad alto rischio permanente all'esterno
In un secondo momento hai quel punto è stato costruito un
Centro commerciale
E l'ospedale è stato portato nell'area ad alto rischio permanente questo è il punto non lo dico e lo dice il professore De Lillo che potete intervistare allora come citava aggiornare in questi termini quando il pubblico viene esposto alla alto rischio permanente il privato invece esce tutelare dell'area dell'area a a rischio quel tempo mi sono utilissimi
No e poi c'è da stare sicuramente attenti lo dico veramente perché ho delle perché insomma ci siamo accorti quello che è successo in Campania in questi giorni insomma il Consiglio
Regionale di Caldoro riaperto i termini delle sanatorie dell'ottantacinque del novantaquattro che potrebbero insomma legittimare tutti gli abusi commessi a cominciare da quelli nella zona rossa per a spostarci un attimo delle questioni prettamente scientifica tra
E insomma io veramente vi ringrazio e questa trasmissione finisce qui anche per oggi noi ringraziamo Marco Cattaneo direttore di le scienza direttore ci torneremo e facciamo un bel dibattito con
Di vivo onde consentire anche molto volentieri grazie a voi noto con piacere gradatamente vi lavora e grazie tante e grazie ad Aldo Loris mossi professore come sempre ma per questo tuo
Prezioso contributo over sotto l'ambiente il territorio lo sviluppo finisce qui anche per oggi noi vi ricordiamo che potrebbe commentare questa trasmissione scrivendo a io ascolto chiocciola Radio Radicale punto it ripeto io ascolto chiocciola Radio Radicale punto it
Appuntamento a giovedì prossimo alla solita ora adesso restate in ascolto perché i programmi di Radio Radicale proseguono e un saluto come sempre da Enrico Salvatore