22AGO2014
intervista

"Giù le mani dalle pensioni": intervista a Renato Brunetta

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo RADIO - 13:24. Durata: 19 min 11 sec

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""Giù le mani dalle pensioni": intervista a Renato Brunetta" realizzata da Lanfranco Palazzolo con Renato Brunetta (capogruppo alla Camera dei deputati, Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente).

L'intervista è stata registrata venerdì 22 agosto 2014 alle 13:24.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Assicurazioni, Berlusconi, Corte Costituzionale, Costituzione, Delrio, Dini, Esodati, Finanza, Fornero, Giovani, Governo, Inflazione, Informazione, Istituzioni, Lavoro, Legge Di Stabilita', Monti, Napolitano, Pensionati, Pensioni, Poletti, Politica,
Precari, Presidenza Della Repubblica, Previdenza, Renzi, Riforme, Stato, Storia, Tasse, Welfare.

La registrazione audio ha una durata di 19 minuti.

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13:24

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Fabio Arena
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Radio radicale siamo in collegamento con il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta per parlare del del dibattito che si è sviluppato sulle
Pensioni allora professor Brunetta lei ritiene che ci sarà un assalto del con Lorenzi alle pensioni e come valuta queste queste indecisioni del del ove Ernano tra il tacendo che abbiamo visto tra il Ministro del lavoro Poletti e inietta di Matteo Renzi che cosa sta succedendo
Ma io ho letto oggi le dichiarazioni del rischio Delrio esclude totalmente che ci toccano le pensioni Delrio a una persona seria credo del riordino prova contraria
Dico solo che questa confusione che c'è stata in questi giorni in queste settimane è stata
Tragicamente negativa nel senso che ha prodotto incertezza paura in sedici milioni di pensionati Italia
Che lo dice la parola stessa in quanto pensionati
Non sono più attivi non hanno la possibilità di difendersi nel mercato del lavoro
E quindi si sentono traditi dallo Stato si sentono traditi dal Governo si sentono traditi dalle istituzioni
Penso che non sia giusto giocare e con la loro vita e con la loro esistenza una riforma delle pensioni ed è stata fatta ne sono già state fatte troppe
E male che io chiamo l'ultima Fornero che ha prodotto la vicenda degli erogati
Tutto sature ne sono state fatte tentate contraddette cancellate dalla Corte costituzionale con il criterio del contributo di solidarietà
Che citato un'ipocrisia in realtà poi mettere delle tasse dentro
A un al settore che sinceramente aveva già dato
Grazie per questa ragione io non posso che giudicare negativamente questo dibattito agostano
Speriamo che la parola di Delrio sia stessa definitiva in caso contrario Forza Italia farà ferocemente
Contraria a qualsiasi intervento ulteriori sulle pensioni su questo daremo battaglia spero che non sia necessario spero che il buonsenso prevalga
E lei che ci dica una volta per tutte sulle pensioni
Si è già intervenuti non abbiamo un sistema che in equilibrio nel lungo periodo sia per le riforme fatte dal Governo Berlusconi pesci anche tra gli ulteriori restrizioni
Fatte malamente dalla Governo Monti contro la ministra Fornero adesso basta
Allora noi però sappiamo che quando Renzi non era ancora Presidente del Consiglio e nemmeno segretario del Partito Democratico aveva sguinzagliati aiutando di altri che il suo consigliere economico per un assalto alle bensì ogni superiori ai tre mila cinquecento euro prevedendo un possibile prelievo del dieci del dieci per cento che avrebbe fatto incassare allo Stato quattro o miliardi perché quelle questo cambiamento di
Di politica come come lo valuta fa parte delle tattiche delle politiche la politica da parte di Renzi lei se lo ricorderà
Ma vede io non conosco le competenze tecniche del
Dell'onorevole Contento a o forse sarà bene ricordare a noi stessi
Come funzionano le preclusioni
I sistemi previdenziali
Possono essere di due tipi
Del tipo privatistico a capitalizzazione che è il modello sta che funziona per le assicurazioni private
In realtà lo dei premi dopo un certo numero degli anni e c'è un montante o un vitalizio legato alla speranza di vita di chi ha sottoscritto l'assicurazione e questo è il sistema
Privatistico che restituisce esattamente quello che uno ha versato incrementato
Vi rendimenti che o variabili in ragione della capacità dell'investitore dell'assicurazione di utilizzare al meglio le risorse affidati agli enti
Questo sistema efficiente funziona di mercato a una sola controindicazione
E che molto sensibile all'inflazione evidenzia per cui un individuo cento individui un milione di indirizzo di dieci milioni quindi diteci possono assicurare in questa maniera
Se però
C'è un'ondata inflazionistica il rischio che si ritrovi dopo vent'anni trent'anni entra
Assicurazione trecento pensione sempre montante e senza cento vitalizio oppure conti periti ridotti
Ai minimi termini questo tipo di assicurazione dato via via abbandonato da invitati per quanto riguarda
La previdenza pubblica
Proprio perché non assicurava
Le opportune garanzie intergenerazionali
L'età che sono passati
Dal secondo dopoguerra sono passati
Altri temi non più a capitalizzazione ma a ripartizione vale a dire sistemiche con una mano prendevano i contributi dei lavoratori attivi
Di fatto e con l'altra mano li davano e i lavoratori non più attivi
Il che mi pagavano la pensione dei padri in questa maniera essendo simultaneo il prelievo e il pagamento si eliminava il rischio inflazionistico
ICI consentiva un equilibrio
Che il numero degli attivi era costantemente superiore al numero dei pensionati
E questo ha funzionato per
Lunghi anni con più o meno successo
Il vero problema Cattaneo calcolare il rendimento vale a dire l'entità dell'assegno pensionistico in Regione dei contributi versati della speranza di vita fino a un certo punto in Italia fino
Al novantacinque con la riforma Dini il sistema di calcolo del sistema
A ripartizione che il metodo di calcolo del sistema a ripartizione motivo di calcolo retributivo cosa vuol dire che il motivo
Vuol dire che
Si faceva questa semplice operazione si calcolava nel numero degli anni
Per i quali il l'individuo aveva contribuito c'ha pagato i contributi quelle che una volta si chiamavano Marchese sì aveva pagato i costi
Quarant'anni si moltiplicano ma per un coefficiente di rendimento
Fissato proprio da Brodolini nella sua riforma pensionistica due due per quaranta fa ottanta questo tanto diventava una percentuale ottanta per cento e Illy individuo che aveva lavorato per quarant'anni
Dei scuoteva come pensione per il resto della sua vita da pensionato l'ottanta per cento per l'ultimo
Lo stipendio
Poiché era modificato non ultimo stipendio ma la media degli ultimi cinque poi varianti e così via però questo è il sistema
A ripartizione con metodo di calcolo retributivo cioè Rafah come riferimento alla retribuzione
Ultima numero di anni per i quali si son versati i contributi moltiplicato per un coefficiente di riempimento
Due ecco professore rimarrebbe si voleva colpire questo meccanismo qui
Architetti questo meccanismo ha funzionato fino alla riforma Dini
La riforma Dini visto che il sistema non era più in equilibrio perché il numero
Dei attivi vistava riducendo o la loro storia contributiva diventava sempre più labile pensiamo ai precari ai giovani cioè pensiamo i tempi ai tempi attuali questa generosità chiamiamola così del sistema
Retributivo dentro il sistema a ripartizione andava cambiata e quindi il
La riforma Dini introducesse dentro il sistema a ripartizione il metodo di calcolo non più il retributivo
Tra virgolette troppo generoso ma un sistema di calcolo contributivo che imitarla capitalizzazione non è la capitalizzazione
Ma in Itala capitalizzazione cioè si dice sempre nel sistema a ripartizione
Invece che prendere questo coefficiente attratto di rendimento due numero di anni per i quali si è contribuito prendiamo sempre il numero degli anni per i quali si è contribuito
E sempre i soliti quaranta però si faccia il calcolo figurativo anno per anno dei contributi versati incrementati del tasso di il rendimento di un tasso di rendimento pari
All'incremento del prodotto de proprio interno lordo del PIL
In questa maniera si ricostruisce una sorta mi
Accumulo pensionistico possibile alla capitalizzazione dentro il sistema a ripartizione risorse mi sono spiegato il risultato di tutto questo
è che non c'è più nessun regalo alla pensionato ma il pensionato riceverà
O come vitalizio
Il esattamente quello che ha versato incrementato di questo tasso di rendimento pari al prodotto interno lordo anno dopo anno nella media dei cinque anni e poi ci sono un po'di tecnicalità
Tutto questo deve essere poi ulteriormente corretto
Attraverso la revisione periodica ogni cinque anni dei cosiddetti i coefficienti di trasformazione vale a dire quei quei efficienti che trasformano questo montante in nella pensione
Specifica nell'arte adesione individuale legata alla speranza di vita dell'individuo che come sappiamo
Aumenta nel tempo e quindi se aumenta nel tempo l'assegno pensionistico deve essere
Progressivamente
Marginalmente
Ridotto perché però che avrebbe in e squilibrio i veri più aumenta la speranza di vita
Se non si possono aumentare i contributi se non si possono aumentare gli anni di contribuzione evidentemente occorre ridurre
Marginalmente l'entità devolute quindi
Attraverso
La revisione periodica ogni cinque anni ogni dieci anni decrepito e anche di trasformazione
Si mette il sistema in equilibrio con una sorta di pilota automatico in maniera tale che non ci siano più sui vincoli sì è vero problema della riforma Dini era
E aveva un periodo di transizione cioè dalla vecchio sistema al nuovo sistema troppo lungo
E cioè trentacinque anni e quindi prevedendo delle forme intermedie
Per chi aveva ed ha più che quindi danni all'entrata in vigore della e iniziare novantacinque chi ne aveva meno di quindici e chi invece
Era assunto ex novo
Nei due nel nel novanta
Nel novantasei
Queste formule intermedie davano la compresenza dei sistemi
Di calcolo retributivo e contributivo al tempo stesso essendo il sistema di calcolo retributivo più generoso di quello contributi
è chiaro che le pensioni in essere
Dal novantacinque ad oggi
Hanno di fatto subito o progressivamente gli effetti della riforma minimi
Privilegiando quelli che al novantacinque avevano già
Quindici anni di contribuzione e penalizzando gli altri
Il problema vero che che che e in campo è il seguente
Il sistema attuale è talmente articolato compresso fatto di storie professionali o di storia e settoriali assolutamente
Come dire
Diverse anomale che non può tollerare in nessuna maniera
Semplificazioni del tipo tutte le tensioni sopra sopra i duemila sopra i tre mila sopra i tre mila e cinquecento sopra i cinque mila pensioni d'oro non pensioni d'oro perché
Il contributo mettiamola così in maniera semplice dello Stato
Alle pensioni è un contributo assolutamente diversificato
La pensione tensione tra settore il settore tramandata errata
Per cui
Pensare a un atto satura che so del dieci per cento sopra una certa soglia sarebbe non solo incostituzionale ma assolutamente iniquo ecco perché toccherebbe
Con un atto satura una tassazione uguale per tutti situazioni originarie totalmente diverse che dedico paradosso
Oggi tutte le pensioni in essere in Italia
Sono più
Generose dei contributi versati
Questa è una
Piccole cose che nessuno sta o che nessuno vuole sapere e cioè se noi dovessimo come dire normalizzare le pensioni
In ragione di contributi per strada versati noi dovremmo tagliare tutte le pensioni tutti i venti milioni di pensioni in essere ma la cosa divertente e che
Anche se si tolgono le pensioni sociali
Che non non hanno avuto storie contributive lo dice la parola stessa perché sono come dire
Dati per ragioni di
Di solidarietà e non per ragioni attuariali o assicurative
Ma anche togliendo tutte le pensioni sociali noi vediamo che
La maggiore generosità dello Stato nei confronti dei pensionati ecologico legata alle pensioni più basse
Poi abbiamo delle generosità magari anche sulle pensioni più alte
Questo è un paradosso e abbiamo delle
Storie di generosità assolutamente casuali tra il settore del settore rare Area pubblico-privato professionalità e non professionalità e così via ne deriva
Ancora una volta una valutazione
Che pensare di
Fare dei ritagli orizzontali partendo da delle soglie che normalmente lo dico con
Un sorriso sono sempre depressione degli altri nove
Duro di tre cinque Milano uno dice tre Milano uno dice tre mila cinquecento non solo è un assurdo economico ma è un assurdo anche politico e di i costituzionalità per cui inviterei
Tutti quelli che parlano di pensioni a studiare prima un po'
Sapete la storia
Della del welfare pensionistico in Italia
In resto in giro per il mondo
Successi e insuccessi perché si è passati dai sistemi a capitalizzazione Astoria ripartizione perché si è passati in quasi tutto il mondo dei sistemi a ripartizioni con metodo di calcolo retributivo
Ai sistemi a ripartizione con metodo di calcolo
Contributivo e poi di volta in volta a studiare le singole storie che nel nostro Paese per esempio hanno portato alle pensioni di anzianità
A far prevalere le pensioni di anzianità su quelle di vecchiaia ma anche qui
Avevo bisogno di qualche altro mezzora per raccontare io le volevo chiedere soltanto due ultimi flash allora questa è la prova dell'analfabetismo o economico finanziario
Di Renzi e poi crede che il Presidente della Repubblica si rifiuterebbe si rifiuterebbe di firmare
Lungo un un provvedimento del genere considerando il il blocco che già lui aveva fatto nell'ultima legge di stabilità sul prelievo alle pensioni che lo stesso Renzi aveva tentato lo scorso dicembre
Ma io non do giudizi perché finora ho visto solo chiacchiere estive agostane
Non do giudizi su rete non do giudizi
Sul Governo dico solo
Che qualche che l'intervento del tipo
Dieci per cento di prelievo sopra aveva una certa soglia è una stupidaggine economica turno boomerang politico ed è incostituzionale
Le ragioni ho cercato di spiegarlo sì sinceramente incinte vi ma penso sia stata una sintesi
Chiara si sta che probabilmente come dire è utile agli ascoltatori di Radio Radicale per capire come funziona e giù le mani dalle pensioni ma soprattutto
Basta con gli apprendisti stregoni che non conoscendo i meccanismi che non conoscendo la storia che non conoscendo il welfare pensionistico alla storia del welfare perché nel nostro Paese
Gettano in apprensione sedici milioni di famiglie
Con le loro banalità
Con le loro elucubrazioni come dire da apprendisti stregoni appunto
Degno di miglior causa seguì invito tutti anche i giornalisti su tutte quelle
Materie ad essere molto
Seri responsabili perché abbiamo a che fare con praticamente tutta la popolazione
Non sono anziana perché poi mi chiamino apprensione anche gli atti perché si attivi vedono come
Si trattano in un più attivi
Mettiamo in apprensione tutto il mondo del lavoro e tutto il mondo dei pensionati non credo sia cosa seria negli
Bene la ringrazio molto per questo esauriente spiegazione ringrazio il presidente dei deputati di Forza Italia il professor Renato Brunetta grazie