14 SET 2014
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 58 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 14 settembre 2014 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 58 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Pannella sull'ipotesi di elezioni anticipate: "Visto che forse cominciano a esserci alcune riflessioni critiche, non ostili, a Renzi e al suo regime, forse potrebbe anche trovarsi in un momento in cui dice: no, qua la cosa è da fare subito. Prima che tutto continui a complicarsi. Visto che sappiamo anche il rapporto tra uso delle comunicazioni – audio e rete – e i consensi elettorali, tra i tempi registrati di comunicazione, di ascolto consentito al popolo italiano e i risultati elettorali. Una corrispondenza assolutamente significativa"

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'attualità politica italiana. Marco Pannella: "Questa prospettiva, da alcune parti immaginata, di una situazione di regime - diremmo noi - per cui si calcola che l'ideale sarebbe per il regime andare molto presto a elezioni anticipate. Perché in questo caso avremmo la riprova che i calcoli sono anche soggettivamente oggi esistenti, non avendo bisogno di ricorrere a quelle pretese analisi 'oggettive' per le quali si presta quello che fa comodo a chiunque faccia comodo prestarlo". "Qui inutilmente stiamo cercando da anni di sottolineare come per esempio c'è un contributo teorico e conoscitivo che viene dall'area radicale, innanzitutto da Radio Radicale e poi nello specifico dal Centro d'Ascolto che dà una lettura e una possibilità di conoscenza delle logiche imposte alle istituzioni e ai cittadini italiani". A Matteo Renzi convengono le elezioni anticipate? "A me pare che con il personaggio che ha tante urgenze che gli sorgono ogni giorno, si potrebbe dire, credo che sia proprio un personaggio come lui che poi prende o prenderà atto, per le sue scelte, di quello che in una congiuntura gli fa balenare l'interesse a compiere una determinata scelta. Quindi, visto che forse cominciano a esserci alcune riflessioni critiche, non ostili, a Renzi e al suo regime, forse potrebbe anche trovarsi in un momento in cui dice: no, qua la cosa è da fare subito. Prima che tutto continui a complicarsi. Visto che sappiamo anche il rapporto tra uso delle comunicazioni – audio e rete – e i consensi elettorali, tra i tempi registrati di comunicazione, di ascolto consentito al popolo italiano e i risultati elettorali. Una corrispondenza assolutamente significativa". "Credo che sia legittimo dire che più o meno già adesso ci sono strategie complessive comuni. Grillo non va in televisione ma si mandano a go-go le televisioni da Grillo. Una sola constatazione possiamo fare da 20 anni: nessun'altra forza viene vissuta come da fare ignorare come quella radicale". Le radici della denuncia radicale: "Come amici del Mondo facemmo un Congresso chiamato 'verso il regime' e invece una parte voleva che facessimo 'contro il regime". "Da allora è contro la legalità che tutto questo si verifica. La legalità come diritto internazionale e italiano. Abbiamo dei connotati anti democratici formalmente". Pannella torna sul messaggio "rarissimo" e "di una qualità assolutamente straordinaria" inviato dal Presidente della Repubblica alle Camere lo scorso anno, sul tema della giustizia. Il tradimento della legalità europea, come dimostrano le denunce della Cedu. Poi l'intervento dell'Onu "su aspetti tecnicamente criminali" della situazione italiana della giustizia. A Ginevra tra tre giorni "è possibile che in quella sede Onu riusciremo ad avere un dibattito proprio su questi temi. A partire da quella 'Bruxelles 1', convegno di cui abbiamo prodotto gli atti intitolato 'Stato di diritto contro ragion di Stato'. Una cosa di sapore classico come taglio. In un momento in cui in effetti, dopo 60 anni, è possibile che questo regime riesca lì dove non si riusciva quando c'erano regimi che mettevano formalmente fuori legge i diritti democratici. Si metteva in galera qualcuno, mentre oggi l'azione è molto più esperta. Si bada oggi non tanto ai leader scomodi, quello cui si mira è non consentire al popolo di ascoltare voci che si ritengono accettabili per il regime". Pannella sulla vicenda dell'orsa Daniza: "Salutiamo Gigi Melega che in questi giorni ci ha lasciato. E vorrei dire che Melega, liberale classico per molti versi, tutti si dimenticano che una delle prime manifestazione cui partecipò era quella sui circhi". "Questa battaglia ecologica, perché è di questo tipo, ha radici e storia liberale. Mentre quelle altre componenti le agitavano meno. Perché avevano sempre degli 'orsi' da inventarsi". "Ce la stanno per fare a eliminarci. Per un'analisi che è quella per cui noi abbiamo voluto che il Partito radicale diventasse transnazionale e trasparito nella sua realtà. Perché da tempo noi abbiamo ripreso, agguerriti dalle esperienze che il mondo ha vissuto e sta vivendo, il fatto che non è unicamente nazionale quello che si perfeziona". L'atteggiamento della stampa diventa ora più critico verso il Governo. "Che ci siano delle contraddizioni interne nel blocco di regime mi pare evidente, proprio perché è un blocco onnipotente", dice Pannella. "Questo dimostra che noi abbiamo a che fare con un regime di tradizione cultura e politica che è la stessa degli anni dell'Olocausto, del Patto Molotov-Ribbentrop". Pannella torna sull'episodio del grillino Di Battista e sulle sue dichiarazioni sull'Isis che avevano fatto discutere alcune settimane fa
    17:00 Durata: 36 min
  • Sull'avvicinarsi del convegno abruzzese su Croce e Silone: "Vorrei farne di quelle giornate una sorta di strano - per fortuna - Congresso. Vorrei che in quei due giorni, con i temi stabiliti che ci sono, ci sia contemporaneamente il fatto che coloro che sono in generale d'accordo con noi" sul tema della giustizia o del dissesto idrogeologico del Paese, per esempio, siano presenti. "L'Associazione per la Libertà della cultura nacque da un Congresso: io mi auguro che vengano in quelle 48 ore anche altri per i lavori paralleli per la ricostituzione del Congresso della Libertà della cultura. Lì potremmo formalmente rivitalizzare o ricostituire quel precedente. Tutti coloro che saranno lì, saranno i costitutori del Congresso della Libertà della cultura"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Dobbiamo ritenere che nella nostra storia italianofona ci sono delle radici e dei frutti tali che a noi sembrano sempre di più adeguati per non essere velleitari e solo marginali nel conflitto che c'è nel mondo e nei fatti". Il caso del "complesso militare-congressuale" sollevato dal presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower. "Dalle caverne è possibile sperare di resistere per poi vincere con i popoli oppressi, non contro qualcuno". "Per questo noi speriamo di riuscire a ricostituire questa storia crociana da una parte, e di Ignazio Silone dall'altra, come le alternative per domani perché contengono in sé capacità di lettura e di comportamento tali che finora questo regime non è riuscito a corrompere e abbattere". Per questo il regime prova a sopprimere "la continuità di vita" di quella filosofia di Croce e Silone con i Radicali di oggi. L'appuntamento abruzzese su Benedetto Croce e Ignazio Silone. "Sono due giorni in cui ci riuniremo per approfondire, trattare e coltivare l'attualità di Croce e di Silone, quindi anche delle loro opere. Poi abbiamo il fatto che quel bellissimo cafone abruzzese che era Ignazio Silone ebbe da romanziere edizioni giapponesi da subito. E' una storia della quale occorre essere consapevoli. Io credo che sarà molto interessante sentire Ocone e gli altri: perché una piccola fissazione mia e dei compagni di lotta della mia generazione, è questo fatto delle posizioni filosofiche di Don Benedetto, passate attraverso un suo momento di grande attenzione per Antonio Labriola". La storica denuncia radicale sui rischi connessi al Vesuvio e ai Campi Flegrei. "Addirittura adesso a livello scientifico si ricorda che in un'eruzione storicamente non delle maggiori, di 100 anni fa, le ceneri furono trovate anche a San Pietroburgo, in Russia". "La sola contestazione è: se si fa conoscere ciò, si crea la reazione dell'allarmismo. Gli altri dicono: no, si alimenta la reazione della coscienza. Ebbene noi stiamo parlando di una cosa per cui si parla tranquillamente di 3 milioni di morti nello spazio di mezz'ora". Pannella: "La cosa più chiara di questo miracoloso Renzi, la cosa più importante che ha fatto, è quella di riuscire a far fuori Emma Bonino, con queste caratteristiche di essere da 25 anni ritenuta dal popolo italiano la personalità più popolare… Qualcun ha anche detto 'è per questo magari'. E nelle considerazione internazionale, all'ONU, dappertutto c'è lo stesso riflesso (di popolarità, ndr) verso Emma Bonino". "Questo annuncia che farà 1.000 riforme, tanto che si parla di riforme ma non se ne approfondisce una che sia realizzata. Lui continua a sentire necessaria l'eliminazione di Emma Bonino, perché teme la conoscenza di massa di Emma Bonino". Ancora su Gigi Melega, "morto nello stesso giorno di un'orsa. E ricordo quanto Gigi, proprio nell'attività militante, fu quello più scatenato - anche giornalisticamente - per denunciare la storia dei circhi". Ancora sulla due giorni abruzzese su Croce e Silone: "Vorrei farne di quelle giornate una sorta di strano - per fortuna - Congresso. Vorrei che in quei due giorni, con i temi stabiliti che ci sono, ci sia contemporaneamente il fatto che coloro che sono in generale d'accordo con noi" sul tema della giustizia o del dissesto idrogeologico del Paese, per esempio, siano presenti. "L'Associazione per la Libertà della cultura nacque da un Congresso: io mi auguro che vengano in quelle 48 ore anche altri per i lavori paralleli per la ricostituzione del Congresso della Libertà della cultura. Lì potremmo formalmente rivitalizzare o ricostituire quel precedente. Tutti coloro che saranno lì, saranno i costitutori del Congresso della Libertà della cultura"
    17:36 Durata: 32 min 36 sec
  • Dall'estrazione di idrocarburi in Basilicata all'esclusione di Emma Bonino da parte di Renzi, alcuni spunti sulla politica internazionale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La situazione internazionale, l'Isis e la coalizione guidata dagli Stati Uniti per combatterlo. Pannella si concentra piuttosto su "una battaglia in Basilicata per il fatto che la politica del Governo sembra consentire quegli sfruttamenti del petrolio che notoriamente, anche a livello scientifico, sono considerati un rischio da considerare". "Per me è politica estera e interna quella che altri rischiano di ritenere quella degli specialisti, degli orsi e non dei massimi pericoli mondiali attuali, a partire anche dalla Basilicata". "Ho cercato di far comprendere che i problemi internazionali pare che anche 50 anni fa avessero logiche di potere e di denaro anche dietro le cose più insospettabili". "No Tav mi ha rotto i coglioni, no Triv è la vera attualità che è in connessione precisa, assoluta, con il Medioriente". Su Napolitano e sull'esclusione di Emma Bonino dal ministero degli Esteri. La "continuità" di scelte simili genera il predominio della ragion di Stato. Le ragioni della legalizzazione, non solo sulle droghe leggere
    18:08 Durata: 15 min 54 sec
  • L'iniziativa ufficiale di Maurizio Turco, Tesoriere del Partito radicale, per avere chiarimenti sul 5x1000 dell'Associazione Coscioni: "Non ho capito, e l'ho detto in riunionu ufficiali, l'accanimento del Tesoriere del Partito - che a mio avviso c'è - nel chiedere al Ministero documenti della vita della Coscioni e nostri. Non si spiega perché poi ogni volta la Coscioni mi dice e documenta che invece le cose sono andate in un modo assolutamente diverso. Ma nella vita di un'organizzazione come la nostra, queste cose hanno un carattere più sano, più naturale, nel quale a volte i contestatori e a volte i contestati possono sbagliare molto. Nel clima del nostro Partito è fatto fisiologico"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La galassia radicale e l'avvicinarsi del Congresso dell'Associazione Luca Coscioni dal 19 al 21 settembre. "Ritengo che tra gli organi costituenti del Partito radicale, al massimo ce ne sono tre che sono organi costantemente arricchenti, che alimentano oltre il concepimento iniziale, la storia radicale. E ritengo che per esempio non è un caso se proprio su questo fronte della Coscioni noi stiamo sicuramente dimostrando, e non potrà essere negato, anche ai credenti cristiani e tutti quanti, che le richieste tipicamente fatte proprie dal partito e dall'Associazione Coscioni, per esempio l'eutanasia", si stanno affermando in tutto il mondo. Il caso della fecondazione assistita e dell'iniziativa vincente dell'Associazione Coscioni alla Corte interamericana per i diritti umani. L'iniziativa ufficiale di Maurizio Turco, Tesoriere del Partito radicale, per avere chiarimenti sul 5x1000 dell'Associazione Coscioni: "Non ho capito, e l'ho detto in riunioni ufficiali, l'accanimento del Tesoriere del Partito - che a mio avviso c'è - nel chiedere al Ministero documenti della vita della Coscioni e nostri. Non si spiega perché poi ogni volta la Coscioni mi dice e documenta che invece le cose sono andate in un modo assolutamente diverso. Ma nella vita di un'organizzazione come la nostra, queste cose hanno un carattere più sano, più naturale, nel quale a volte i contestatori e a volte i contestati possono sbagliare molto. Nel clima del nostro Partito è fatto fisiologico". "All'interno abbiamo previsto che il 20 settembre ci siano alcune ore dedicate a Porta Pia"
    18:24 Durata: 12 min 34 sec
  • A proposito dei tentativi riformatori di Renzi, Pannella ricorda il suo atteggiamento sugli ultimi referendum radicali su giustizia e diritti civili: "Sulla questione del diritto e quella dei diritti, secondo me Renzi non le avverte, altrimenti su quei 12 referendum non avrebbe dichiarato che voleva rimettere tutti quei problemi al Parlamento". "Lui non ha mostrato un attimo di rispetto per questi argomenti e questi problemi, per cui non posso fargli fiducia". "Renzi rappresenta, in modo fedele e oggettivamente, lo Stato italiano in perfetta continuità tecnicamente criminale con gli Stati fascisti, nazisti, comunisti"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le riforme di Renzi e alcuni possibili punti di contatto con la storia radicale: dal rapporto con la magistratura al discorso su articolo 18 da abrogare e welfare da rendere universalistico. Pannella: "Io vorrei essere 'con' e aiutare Renzi. Se non fossimo messi in condizione di non potere essere ascoltati dal Paese, lui su questo credo che eccella anche lui contro quel diritto del cittadino italiano di conoscerci. Cominciamo col dire che mi sono fatto un'idea: nella storia di Renzi, visto che ognuno di noi parla attraverso la sua storia… Quando a Largo Argentina di recente abbiamo avuto Silvio Berlusconi, considerato tremendo e causa di tutti i mali, ha fatto un atto: ha firmato, lo devo ricordare, perché gli italiani potessero esprimersi su tutti e 12 i nostri referendum. E firmò dicendo che su alcuni di questi avrebbero votato contro. Sulla questione del diritto e quella dei diritti, secondo me Renzi non le avverte, altrimenti su quei 12 referendum non avrebbe dichiarato che voleva rimettere tutti quei problemi al Parlamento". "Lui non ha mostrato un attimo di rispetto per questi argomenti e questi problemi, per cui non posso fargli fiducia". "Renzi rappresenta, in modo fedele e oggettivamente, lo Stato italiano in perfetta continuità tecnicamente criminale con gli Stati fascisti, nazisti, comunisti"
    18:37 Durata: 9 min 48 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella elenca alcune delle presenze del convegno abruzzese su Croce e Silone. La missione in settimana all'ONU a Ginevra
    18:46 Durata: 12 min 6 sec