28 SET 2014
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:31 Durata: 1 ora 52 min
A cura di Enrica Izzo e SI
Player
Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 28 settembre 2014 condotta da Valter Vecellio che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani), Rita Bernardini (segretaria, Radicali Italiani), Matteo Angioli (membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 52 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

leggi tutto

riduci

  • Il leader radicale sulla nuova associazione "Congresso mondiale per la libertà della cultura" appena nata con 25 soci fondatori paganti e altri 20 in attesa di regolarizzare la loro posizione finanziaria. "Vorrei ricordare una cosa: che quando a Berlino fu deciso di costituire questa associazione che noi vorremmo far rivivere, anche con continuità sostanziale, erano socialisti, democratici, liberali, qualche comunista dei Paesi meno sorvegliati, quindi c'è anche il fatto che il Partito radicale, unico da 50 anni in tutto il mondo, ha nel suo statuto non l'iscrizione esclusiva"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    Marco Pannella in diretta dal Centro congressi dedicato a Ignazio Silone a Pescina, dopo la due giorni di lavori su Silone e Benedetto Croce. Il leader radicale sulla nuova associazione "Congresso mondiale per la libertà della cultura" appena nata con 25 soci fondatori paganti e altri 20 in attesa di regolarizzare la loro posizione finanziaria, con ogni aderente che dà una quota di 100 euro. "Vorrei ricordare una cosa: che quando a Berlino fu deciso di costituire questa associazione che noi vorremmo far rivivere, anche con continuità sostanziale, erano socialisti, democratici, liberali, qualche comunista dei Paesi meno sorvegliati, quindi c'è anche il fatto che il Partito radicale, unico da 50 anni in tutto il mondo, ha nel suo statuto non l'iscrizione esclusiva. Perché per un Partito statutariamente libertario, il problema è che abbiamo tanti Radicali qualificati che sono presenti nel Parlamento europeo, nel Parlamento italiano e altrove, essendo anche leader di altri partiti e però a pieno titolo iscritti e militanti radicali. Io stesso avevo annunciato tempo fa che, proprio per dare una mano al dibattito vero, siccome quando fu annunciata la costituzione del Partito democratico, io feci domanda di iscrizione; a quel punto, avendolo costituito senza novità, subito dissero che mi sarei dovuto dimettere dal Partito radicale altrimenti non mi avrebbero accettato. Gli feci presente che come Partito radicale noi siamo un 'transpartito', quindi io sono iscritto e dirigente pure di Nessuno Tocchi Caino, dell'Associazione Coscioni, e quindi cosa avrei dovuto fare? Cancellarmi da tutto?". La storia del simbolo della Rosa nel Pugno, concessa ai Radicali da François Mitterrand (1916-1996). L'impegno entro 90 giorni a redigere uno Statuto: "Credo che transnazionale, transpartito e le altre realtà… Per esempio sicuramente sarà accentuato il carattere federalista, democratico, laico. Nel senso che vanno unificate queste cose, se come penso ritengo che coloro che hanno chiese e sono chiese, dal loro punto di vista, sono espressione di laicità. Sono chiese, queste, che riconoscono il rapporto tra l'assoluto e la persona"
    17:31 Durata: 11 min 6 sec
  • Pannella: "Siamo nella fase costitutiva. E' chiaro? Se siamo nella fase costitutiva, vuol dire mettere in condizioni coloro che presumibilmente vorranno aderire, così che ci siano - come ai tempi di Berlino - la creme dell'intellettualità democratica del mondo". "Le altre associazioni costituenti della realtà radicale, Nessuno Tocchi Caino, Associazione Coscioni e gli altri, prenderanno sicuramente l'iniziativa di pronunciarsi se loro auspicano o no…". "Possiamo dare loro tempo per dire: entro 48 ore suggeriteci altri nomi, e soprattutto i nomi che avete in mente contattateli per sentire se sono d'accordo"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il titolo "Oltre Salerno" della due giorni su Silone e Croce. La svolta di Salerno e la posizione di Benedetto Croce vincente con le sue condizioni rispetto al referendum su monarchia o repubblica. Sul ruolo del comunismo durante la Seconda guerra mondiale: "Doriot (Jacques Doriot, 1898-1945), quindi leader comunista francese, di fronte a una proposta in Parlamento di aumentare le spese militari, con la precisa indicazione di rafforzare la Linea Maginot, cioè la linea difensiva francese a fronte della Germania che stava occupando tutta l'Europa. Ebbene, il Pcf fece l'obiezione di coscienza contro questa cosa. Poi naturalmente ebbe corso, anche a Vichy, l'accettazione di quella realtà". "Noi, come a Berlino c'erano i soci fondatori, ed erano quelli che c'erano andati, ed erano la creme della società anti fascista e anti stalinista. Non abbiamo adesso fatto in tempo a interpretare quelli di altri Paesi, ma quelli che firmano adesso l'atto di creazione e di nascita di questo sono i fondatori e i rifondatori del Congresso. Il problema è che lo sappiano. Potremmo anche dire che coloro che entro 10 giorni da adesso - così penseremo a raggiungere intellettuali e altri, anche stranieri - vorranno aderire, costituiranno anche loro il comitato dei fondatori". "Siamo nella fase costitutiva. E' chiaro? Se siamo nella fase costitutiva, vuol dire mettere in condizioni coloro che presumibilmente vorranno aderire, così che ci siano - come ai tempi di Berlino - la creme dell'intellettualità democratica del mondo". "Le altre associazioni costituenti della realtà radicale, Nessuno Tocchi Caino, Associazione Coscioni e gli altri, prenderanno sicuramente l'iniziativa di pronunciarsi se loro auspicano o no…". "Possiamo dare loro tempo per dire: entro 48 ore suggeriteci altri nomi, e soprattutto i nomi che avete in mente contattateli per sentire se sono d'accordo". "Si deve fare il possibile o l'impossibile, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, per fare quello che ho detto"
    17:42 Durata: 33 min 19 sec
  • Pannella sul Governo: "Aleggia una tentazione, più o meno Pd ma anche Forza Italia: una situazione nella quale potrebbe essere che traggano un sospiro di sollievo dicendo 'elezioni subito, tanto la legge elettorale è questa'. Questo per me, non dichiarato, è il problema: le nuove elezioni"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le critiche al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e i suoi rapporti conflittuali con i "poteri forti". Pannella: "Io credo che in effetti vi sono situazioni più complesse, anche più complicate, per il Presidente del Consiglio, per portare avanti la baracca. E' chiaro che il suo riflesso sarà quello di imporre con fretta di risolvere alcuni dei temi sui quali da due mesi dice che 'bisogna decidere subito'. Aleggia una tentazione, più o meno Pd ma anche Forza Italia: una situazione nella quale potrebbe essere che traggano un sospiro di sollievo dicendo 'elezioni subito, tanto la legge elettorale è questa'. Questo per me, non dichiarato, è il problema: le nuove elezioni. La fiducia nei confronti del presidente del Consiglio c'è nel Paese, ed è solo quella relativa e conseguenza assolutamente scontata di una fase nella quale - a proposito di poteri forti - si è deciso che le elezioni europee non fossero elezioni democratiche, ma la conseguenza del bombardamento mediatico" avvenuto. La posizione di Berlusconi favorevole ai 12 referendum radicali e il sabotaggio della mobilitazione da parte di alcuni esponenti di spicco di Forza Italia
    18:15 Durata: 9 min 29 sec
  • Pannella sul dibattito interno ai Radicali: Perciò vorrei fare una osservazione, non polemica: la realtà dei Radicali italiani è che per esempio proprio Rita, eletta da 11 mesi, nei quali abbiamo dovuto fare fronte a tante cose, ma soprattutto a comportamenti poco volti a una qualsiasi forma di mobilitazione". "Se vogliamo dare un aiuto al Partito, agli italiani e ai militanti italiani, potremmo cominciare col dire: perché in ogni regione entro 15-20 giorni non si prendono iniziative di contatti per tutte le diverse componenti non italiane presenti nel loro territorio? Noi abbiamo tibetani in Italia, ce ne sono diversi ormai che ci seguono". "Noi abbiamo presenze africane molto numerose, che sono somale, eritree, ma anche egiziane e altro: allora una iniziativa che consista nella presa di contatto con i dirigenti, per stabilire cosa si può fare anche sul territorio italiano"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito interno ai Radicali. "Io oggi quello che direi è che si possono individuare alcuni nuclei politici nella presenza nostra organizzata sul territorio italiano. Da questo punto di vista direi per esempio che l'associazione di Firenze con le delibere e iniziative che ha preso è la più aperta, anche nella linea che il congresso del Partito aveva indicato. Perciò vorrei fare una osservazione, non polemica: la realtà dei Radicali italiani è che per esempio proprio Rita, eletta da 11 mesi, nei quali abbiamo dovuto fare fronte a tante cose, ma soprattutto a comportamenti poco volti a una qualsiasi forma di mobilitazione. L'unica mobilitazione che c'è è quella 'Sbanchiamoli', come cavolo si chiama, e non mi pare molto mobilitante per nessuno. Non mi pare abbiano potuto inserirsi nel confronto politico e tra le forze politiche con questa loro priorità, 'Sbanchiamoli'. Il problema è un altro: sarebbe auspicabile che noi questo punto diamo indicazioni ai Radicali come partito, e magari anche come altre associazioni costituenti. Per esempio una cosa che possiamo indicare è che siamo tutti Partito radicale transnazionale. Quante sono le associazioni, in quanto tali, magari romane, che hanno iniziative con le altre comunità che ci sono? I tibetani, gli uiguri per esempio…". "Se vogliamo dare un aiuto al Partito, agli italiani e ai militanti italiani, potremmo cominciare col dire: perché in ogni regione entro 15-20 giorni non si prendono iniziative di contatti per tutte le diverse componenti non italiane presenti nel loro territorio? Noi abbiamo tibetani in Italia, ce ne sono diversi ormai che ci seguono". "Noi abbiamo presenze africane molto numerose, che sono somale, eritree, ma anche egiziane e altro: allora una iniziativa che consista nella presa di contatto con i dirigenti, per stabilire cosa si può fare anche sul territorio italiano". "Il Presidente della Repubblica è necessario che lui comprenda che noi siamo pronti a sostenere la sua assunzione di responsabilità, se è un'assunzione di responsabilità nella quale si conferma quello che lui ha proposto al Parlamento e all'Italia attraverso il suo messaggio alle Camere". Si tratta di "elevare il livello di messa sotto accusa dell'Italia, a partire dalle giurisdizioni superiori". L'appello alle associazioni radicali di Roma e Napoli, "cioè quelli che dicono che bisogna fare delle cose a livello di Radicali Italiani". "Non mi pare ci siano dibattiti interni in corso. Abbiamo posizioni politiche del partito ed altro che sono chiare, e magari che non sono nemmeno nuove. Benissimo: cerchiamo di fare dei convegni interregionali nei prossimi giorni, italiani ma aperti anche ai rappresentanti delle associazioni somale e varie che ci sono". "L'altra cosa è sottolineare, come denuncia politica, le responsabilità del Partito democratico. Perché in questo momento potremmo servire per lo stesso dibattito interno al Pd". Ancora sulle possibilità di mobilitazione delle associazioni radicali. Nel Pd "le cosiddette minoranze sembrano arrivate a un punto piuttosto grave"
    18:25 Durata: 16 min 45 sec
  • I prossimi appuntamenti della galassia radicale, a partire dal Comitato e dal Congresso di Radicali Italiani

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Rita Bernardini

    segretaria (Radicali Italiani)

    Matteo Angioli

    membro del Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulle iscrizioni al Partito, la costituzione del Congresso per la libertà della cultura e l'appuntamento di Bruxelles 2 sulla ragion di Stato. Contro la richiesta d'indipendenza della Catalogna. Su tutti questi temi, secondo Pannella, il problema radicale è quello di poter "produrre comunicazione". "Nella realtà radicale questo c'è, ma in parte per il momento inadeguata. Quello che potremmo aggravare in termini di azione sulla giurisdizione europea contro lo Stato può essere di grande importanza". I prossimi appuntamenti della galassia radicale. Il prossimo fine settimana ci sarà il Comitato di Radicali Italiani, poi a novembre seguirà il Congresso. L'intervento di Rita Bernardini che chiede, in occasione del Comitato, "una assunzione di responsabilità rispetto a una situazione economico-finanziaria e politica, quindi di organizzazione del movimento, in un momento particolarmente difficile, non solo per noi ma per il Paese". Ancora sulla questione giustizia. "Il nostro governo ha venduto al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa il fatto che il nostro Paese è rientrato nella legalità avendo previsto i cosiddetti 'risarcimenti' e 'rimedi interni' per i detenuti. Ora noi possiamo documentare che praticamente i 'rimedi interni' non esistono perché la magistratura di sorveglianza non riesce a stare dietro alla normale amministrazione, per cui non è un rimedio interno quello che esiste solo sulla carta. Poi noi riteniamo particolarmente offensivo che di fronte a una vera e propria tortura il risarcimento sia quello degli 8 euro o del giorno di sconto di pena ogni 10 giorni di tortura subita". L'intervento di Matteo Angioli su due appuntamenti: la presentazione al Parlamento europeo del rapporto 2014 sulla pena di morte di Nessuno Tocchi Caino; poi alla Camera dei Comuni la presentazione degli atti del convegno su ragion di Stato e Stato di diritto tenutosi l'anno scorso a Bruxelles
    18:42 Durata: 29 min 26 sec
  • Possibili iniziative sulla mancata copertura del convegno in Abruzzo. Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La copertura mediatica dell'evento abruzzese. Secondo Pannella c'è la necessità di "avere delle chiarificazioni" con Antigone, Ristretti Orizzonti e altre associazioni che si occupano di carceri e giustizia: "A questo punto mi pare, anche alla luce del dibattito interno al Pd e sul ministro della Giustizia, che dovremmo ottenere da Luciano D'Alfonso per domattina un incontro con la segretaria di Radicali italiani e una nostra delegazione. Dovremmo anche ottenere che magari ci si incontro con i penalisti. La motivazione è anche questa: ieri in Abruzzo è stata totalmente censurata dall'informazione la riunione di ieri, con autorità formali e istituzionali. Non dovremmo lasciarlo passare tutto questo. Quindi dovremmo ottenere, sia con Luciano D'Alfonso sia con altri, un incontro con loro per fare partire dall'Abruzzo l'azione sulla non-comunicazione agli italiani, e qui perfino agli abruzzesi, di un evento di questo genere". "Per quel che mi riguarda, io potrei aggiungere che da domani inizierei lo sciopero della fame e della sete per l'obiettivo dell'incontrarci e far valutare, dando il massimo valore che merita, il consiglio regionale abruzzese, perché è accaduto qui in modo smaccato quello che accade ovunque"
    19:11 Durata: 12 min 13 sec