12 OTT 2014
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 53 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 12 ottobre 2014 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Marco Perduca (vice Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali
Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 53 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

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  • Pannella sulla manifestazione di Beppe Grillo: "Per me viene sempre più fuori che nell'attuale contesto italiano lui decide di dire cose che non pochi preparano o auspicano. Quindi 'il Parlamento non conta una pera', il suo partito 'non deve avere una struttura di partito' perché deve avere un altro rapporto – immagino personale". "Il fascismo non è né di destra né di sinistra, è anti democratico e basta"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella si dice "travolto dalle cose che sto facendo". Su Beppe Grillo: "Riuscendo a vederlo un po' su una televisione straniera, dalle riprese sembrava esserci un fottìo di gente, mentre l'informazione quasi tutta o ha ignorato questo fatto o ha dato per acquisito che la partecipazione non fosse entusiasmante". "Sulle cose che ha detto. Potrei rischiare, ma non troppo, dicendo che era un bell'intervento che avrebbe potuto fare un missino di estrema destra un po' abile, ma null'altro. Mi pare che tutti l'hanno un po' messa nel conto delle sue improvvisazioni o meno. Per me viene sempre più fuori che nell'attuale contesto italiano lui decide di dire cose che non pochi preparano o auspicano. Quindi 'il Parlamento non conta una pera', il suo partito 'non deve avere una struttura di partito' perché deve avere un altro rapporto – immagino personale". "Il fascismo non è né di destra né di sinistra, è anti democratico e basta". "Vorrei ricordare una cosa, che Grillo riconosce. Io sono stato sempre molto attento, credo, anche quando altri non lo erano, alle sue storie, ai suoi connotati, alle sue scelte e prospettive, anche scrivendo brevemente alcune cose che sono sempre state aperte alle qualità del personaggio e della politica italiana rispetto a personaggi del genere. Non dimentichiamo che sarebbe utile ricordare che dal Centro d'ascolto radicale (…) si possono trarre delle lezioni da quello che sto per dire. Credo che molti esperti, molti studiosi, potrebbero trarre da quello che ha fatto, finché non abbiamo dovuto sospenderne l'attività: per esempio, insisto, alle ultime elezioni, quelle del 40 e passa per cento del PD, io non ho letto nemmeno tra i 'cattivi' sottolineare che hanno avuto il 41 per cento del 50 per cento dell'elettorato italiano, il che in Italia non è consueto". "Quando il Centro d'ascolto aveva non fatto previsioni sui risultati elettorali, ma aveva dato gli ascolti consentiti agli italiani sui personaggi politici, beh guardacaso nessun sondaggio dei sondaggisti si è avvicinato a quasi tutti i dati elettorali quanto il Centro d'ascolto". Grillo e Renzi riprendono punti nei sondaggi? "La cosa che mi pare piuttosto interessante è che agli italiani si consentono sempre meno dibattiti veri tra le forze politiche più importanti, anche perché le forze politiche più importanti sono - consapevolmente credo - tutte interne alle posizioni di regime, chi più chi meno. Sono di più le loro litigate nelle varie trasmissioni di massimo ascolto, ma a me ricordano le liti che ci sono nei Consigli d'amministrazione e nei condomini, sono di questa qualità…". "Almeno nei condomini ci possono essere presenze davvero alternative, mentre nelle associazioni per delinquere di vario tipo normalmente si assiste a molte risse. Il dibattito politico fornito e consentito agli italianofoni è davvero espressione non più solo di un regime partitocratico ma di un regime partitocratico da 60 anni"
    17:00 Durata: 17 min 4 sec
  • L'intervento di Marco Perduca sulla situazione di Hong Kong

    Marco Perduca

    vice Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'ex senatore Marco Perduca interviene sulla sua missione a Hong Kong. I contatti con le associazioni i cittadini e i legislatori locali. Pannella: "Mi conferma nella serietà della linea che abbiamo rispetto a quell'area, che si è andata precisando negli ultimi sei mesi, in particolare devo dire rispetto al fatto che un tempo si sarebbe parlato dei Falung Gong… Però aver parlato di situazioni cambogiane, vietnamite, nelle quali abbiamo indiscutibilmente una presenza anche ufficialmente riconosciuta… Molto comprensibilmente in un momento in cui è esplosa a Hong Kong questa manifestazione profonda e importante, sarebbe stato difficile trovare altro". Il leader radicale sull'attenzione delle associazioni radicali sulle "Cine". "Quando ci sono state un anno e mezzo fa delle manifestazioni che erano state segnalate, io avevo sottolineato il fatto che, essendo molto numerosi i manifestanti, e praticavano la nonviolenza cioè si sdraiavano e altro, avevo ritenuto interessante che quella polizia fosse preparata anche come poco spesso accade, nelle stesse condizioni, perfino in occidente. L'ordine essendo di non avere momenti drammatici, il comportamento della polizia aveva dimostrato che c'era una capacità del ceto dirigente di governare quella realtà"
    17:17 Durata: 17 min 34 sec
  • Pannella: "Ogni giorno Renzi vive in funzione dell'auto-promozione della sua immagine, nel senso che sceglie i luoghi nei quali va, la tempistica. Anche a livello internazionale si garantisce incontri per dire che con Hollande va meglio, che con la Germania non va così male… Viene sempre l'occasione per fornire all'interno valutazioni, propagande, eccetera, che non vogliano valorizzare comunque più Draghi, questa presenza italiana importante che prima veniva molto valorizzata e adesso no. Perché quello che va valorizzato nella politica internazionale è Renzi. Anche questa, in modo sorridente, è una dimostrazione della politica di regime"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il ruolo dell'Europa nella politica italiana. "Io credo che i Radicali sono molto della partita - dice Pannella - C'è per esempio qualcosa. La nostra ministra degli Esteri, se ne parla bene da parte ufficiale, perché da parte non ufficiale non ci sono molte occasioni per parlarne. Poi del fatto Emma Bonino: poche informazioni, poco dibattito, pochi articoli sulla sua espulsione dal Governo, perché rientra in una linea di regime. A questo punto Renzi va trattato il meglio possibile, e nella sua attività spesso fa gaffe e altro, ma queste non vengono rilevate, non vengono conosciute. Siccome ogni giorno Renzi vive in funzione dell'auto-promozione della sua immagine, nel senso che sceglie i luoghi nei quali va, la tempistica. Anche a livello internazionale si garantisce incontri per dire che con Hollande va meglio, che con la Germania non va così male… Viene sempre l'occasione per fornire all'interno valutazioni, propagande, eccetera, che non vogliano valorizzare comunque più Draghi, questa presenza italiana importante che prima veniva molto valorizzata e adesso no. Perché quello che va valorizzato nella politica internazionale è Renzi. Anche questa, in modo sorridente, è una dimostrazione della politica di regime. Quello che spaventa è che c'è solo una politica di regime classica, di propaganda: la quantità di ore date a Renzi, poi a Grillo… Per questo il Centro d'ascolto era prezioso". L'evoluzione del Pd. "Si sta riprendendo in mano al massimo, per quanto possibile, la cosiddetta base del Partito. Allora viene fuori che le iscrizioni diminuiscono, ma si sa di più di alcune regioni che di altre… Allora viene il confronto tra la gestione precedente e questa. Poi c'è un'area che chiamerei più 'lucana'". Pannella si riferisce a Pittella e a Speranza. "Il Partito democratico comincia probabilmente a dovere riconoscere che ha qualche problema politico anche interno". "Quello che mi pare chiaro è che l'involuzione del regime è un'involuzione che probabilmente sta consigliando a non pochi per esempio la battuta di Grillo, quella 'bisogna farla finita', con tanto di evocazione dei militari". "Questa cosa viene fuori con Grillo, ma non solo con Grillo". Pannella: "Quando noi diciamo oggi che i convegni che faremo a Bruxelles, a Londra, sul tema d'attualità: le ragion di Stato, che sono per loro natura soprattutto nazionali, stanno vincendo anche a Londra e a Washington. Il problema vero è quello che viene fuori con queste cose molto divertenti, ma guai a sottovalutarle: il leader della Lega che adesso è putiniano". "Questo regime teme di essere davvero in causa, e probabilmente ritiene che la minaccia di cose tradizionali, come i golpe eccetera, comincia ad affiorare, magari per scongiurarla". La mancanza di analisi simili a quelle Radicali
    17:34 Durata: 30 min 22 sec
  • Sul Sinodo in corso: "Quello che nell'ultima settimana sta manifestandosi è che coloro che, secondo il nostro vaticanista, nell'ambito del mondo cattolico e del nuovo pontefice tremano, tramano. Ecco, credo che non ci sono quelli che tremano e quelli che tramano". "In questa settimana si stanno manifestando di più le resistenze, le reticenze, le complessità. Anche il Papa credo che ne risenta, perché ha il problema di governare questo Sinodo. I nostri ascoltatori credo che sanno che ritenevo esplicitamente fondamentale che venisse un pontefice che puntasse a un nuovo Concilio".

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito interno al Sinodo e quello italiano sui diritti civili. Pannella: "Quello che nell'ultima settimana sta manifestandosi è che coloro che, secondo il nostro vaticanista, nell'ambito del mondo cattolico e del nuovo pontefice tremano, tramano. Ecco, credo che non ci sono quelli che tremano e quelli che tramano". "In questa settimana si stanno manifestando di più le resistenze, le reticenze, le complessità. Anche il Papa credo che ne risenta, perché ha il problema di governare questo Sinodo. I nostri ascoltatori credo che sanno che ritenevo esplicitamente fondamentale che venisse un pontefice che puntasse a un nuovo Concilio". "L'influenza confessionale qualche volta non è necessariamente solo influenza clericale, ma può essere di natura diversa, può essere di religiosità… Ed è quello su cui ho sempre puntato, non solo sul fronte italiano". Pannella e Bordin dibattono sull'andamento della conversazione settimanale. Su un possibile nuovo ruolo della chiesa in politica: "La tentazione di questo genere… Ma da parte di chi? Da parte dei cardinali, sia del Papa sia degli avversari. Io dico semplicemente che una caratteristica della sinistra liberale radicale italiana è quella che ha legittimato a lungo, nel Pci togliattiano, che i nemici erano gli azionisti, liberali e radicali. E non erano a destra, non lo sono mai stati. Tanto è vero che noi avevamo a che fare, nell'immediato Dopoguerra, avevamo già molto presente e viva la scelta da parte del Pci della Dc come l'interlocutore con cui fare i conti, se possibilmente costruttivi. Io invece rivendico sempre che noi - lo ha ricordato di recente Massimo D'Alema, che ha detto 'i nostri nemici sono sempre stati quelli, non la Dc o altro' - con Ferruccio Parri, capo della resistenza, non certo comunista, noi come liberali, e con la sinistra liberale d'accordissimo, facemmo fare la crisi Parri per avere il governo De Gasperi". Il successivo scontro dei liberali-radicali con il Pci pro "regime democristiano". Sul dibattito nel Pd: "Sono contento che ci sia questo dibattito. Perché tranne eccezioni che confermano la regola, la diffidenza, se non l'ostilità e l'avversione per i Radicali è molto presente e costante. Ci sono appunto delle elezioni, che c'erano anche allora d'altra parte, e nelle nostre cose, come quelle abruzzesi su Silone e Croce, credo che questo stia rivenendo fuori anche a livello internazionale". Pannella sul terzomondismo e la Conferenza di Bandung del 1955
    18:05 Durata: 19 min 15 sec
  • Pannella sull'imminente Congresso di Radicali Italiani: "Credo che se non riescono ad ammazzarci prima, e ho buone intenzioni per cercare di evitarlo, non ci vorrà molto tempo perché loro siano costretti a farci fuori parlando sempre dei Radicali. Trovando i Radicali omogenei e via dicendo. Presupposti storici di questo tipo ci sono". "E' probabile che riescano a farci fuori, ad ammazzarci, cioè a far chiudere la sede e tutto quanto"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sull'imminente Congresso di Radicali Italiani. Pannella: "C'è un momento molto difficile, e necessariamente molto difficile. Io immagino che abbiano capito, coloro che capiscono, che il modo vero per liberarsi da questa incombenza radicale, questa cosa che continua a esserci, a volte può sembrare intelligente, preveggente, eccetera, e credono che forse continuare non potranno, perché noi a partire dalle prossime settimane avremo un rilancio fortissimo del nostro ricordo alle giurisdizioni italiane e internazionali, dinnanzi alle ragion di Stato distruttive e quasi tutte un po' nazionaliste". "Rispetto a questo Congresso noi ci troveremo che ben presto dovranno riconoscere, proprio perché lo Stato italiano è sul piano tecnico in una struttura di comportamento criminale… Molte insofferenze verso il Presidente Giorgio Napolitano hanno questo come motivo. Perché col suo messaggio alle Camere, lui non è usabile per un disordine di fondo che fa comodo magari a quelli che poi possono pensare pure al golpe militare o altre cose". "Quindi credo che se non riescono ad ammazzarci prima, e ho buone intenzioni per cercare di evitarlo, non ci vorrà molto tempo perché loro siano costretti a farci fuori parlando sempre dei Radicali. Trovando i Radicali omogenei e via dicendo. Presupposti storici di questo tipo ci sono". "E' probabile che riescano a farci fuori, ad ammazzarci, cioè a far chiudere la sede e tutto quanto". Sul rapporto tra regime italiano e morti dei cittadini. L'appello alle iscrizioni reso praticamente impossibile dalla censura dell'informazione italiana. "Noi stiamo scomparendo forse se quelli che ritengono di volerci bene, e di voler scongiurare l'ingiustizia della nostra scomparsa, non capiscono e non sanno. Lo possono sapere solo se ascoltano Radio Radicale, quindi è un problema quasi impossibile da risolvere alla radice. Se invece riusciamo attraverso le giurisdizioni internazionali, attraverso un rilancio della giustizia internazionale, la nostra vita dipende da questo, e ne posso essere fiero". Ancora sulla caduta di Parri e sul ruolo del Pci, dei liberali e della DC
    18:24 Durata: 22 min 34 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "La situazione oggi nostra è che dobbiamo trovare la forza di difendere il popolo italiano contro un regime criminale. Crimini indiscutibili che saranno riconosciuti grazie a noi Radicali". "Quello che mi pare importante è che questo Congresso di Radicali Italiani oggettivamente, comunque, sarà importante. Lo dico per coloro che non si preoccupano mai troppo. Io dico: è molto importante comprendere oggi, partecipare a questi dibattiti e a queste scelte alternative che nel nostro mondo da sempre si confrontano"
    18:46 Durata: 6 min 57 sec