16 NOV 2014
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 2 ore 1 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 16 novembre 2014 condotta da Valter Vecellio con gli interventi di Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore e 1 minuto.

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  • Introduzione

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    Le iniziative dei Radicali, il trattamento della carta stampata, le recenti dichiarazioni di Papa Francesco contro aborto ed eutanasia, la piaga del dissesto idrogeologico del Paese
    17:00 Durata: 2 min 20 sec
  • Gli articoli su Foglio, Giornale e Libero. Marco Pannella: "Sono quattro giorni che ci sono articoli su di me che io pensavo potessero, come spazio ed evidenza, aspettare un po' di tempo perché ci fossero. Cioè pensavo che quello è lo spazio che si sarebbe dato nel giorno in cui me ne andavo".

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Sono quattro giorni che ci sono articoli su di me che io pensavo potessero, come spazio ed evidenza, aspettare un po' di tempo perché ci fossero. Cioè pensavo che quello è lo spazio che si sarebbe dato nel giorno in cui me ne andavo". L'articolo di Marianna Rizzini sul Foglio di venerdì; quello sul Giornale su "Pannella convertito"; domenica infine, su Libero, un articolo di Antonio Socci. Sull'articolo di Socci: "In questo caso Pannella e Scalfari, poi che coppia!, poi anche Bertinotti, sono la scusa per pubblicare una raccolta di accuse, quasi di eresia e di ambiguità, nei confronti di Papa Bergoglio. Socci, non è la prima volta, è cattolico a modo suo, è clericale scatenato a modo suo. In questa occasione però ha dovuto mobilitare Pannella, Scalfari e Bertinotti per quasi raccogliere, da pattumiera, dichiarazioni da vecchie conoscenze del Papa in America latina, altre accuse sul suo Papato…". "Il nostro gran vaticanista, Beppe Di Leo, ci racconta e ricorda che oggi l'atmosfera, in zona ex vaticana, costantemente si trema e si trama contro Papa Bergoglio". "Io credo che alla fine anche Giuliano Ferrara, che all'inizio per un anno o due aveva lanciato Socci, mi pare che Socci non sia più una delle colonne del Foglio su questo tema, per fortuna". "Questo è un articolo diffamatorio nei confronti di Papa Bergoglio"
    17:02 Durata: 7 min 31 sec
  • Pannella sull'ultimo intervento pubblico di Papa Francesco contro aborto ed eutanasia: "E' stato letto dalle agenzie innanzitutto come il Papa che riprendeva in fondo le cose alla Ruini. Invece, non è affatto questo". "A Papa Francesco voglio dire: tu difendi, se approfondiamo, la storia di Piergiorgio Welby e di tutti noi. Dinnanzi al 'non uccidere', al 'non fare l'aborto', tu difendi una posizione di grande prudenza rispetto a questo. Tanto è vero che lui dice: a volte la fedeltà a quello a cui si crede, per i medici vale in modo particolare, può anche arrivare fino a dovere elevare la propria obiezione di coscienza. Papa Francesco, aiutaci un po', perché sarebbe tempo che ci fosse una legge sull'obiezione di coscienza che aiuta anche medici e paramedici"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sull'ultimo intervento pubblico di Papa Francesco. "E' stato letto dalle agenzie innanzitutto come il Papa che riprendeva in fondo le cose alla Ruini. Invece, non è affatto questo. Voglio dire a Papa Bergoglio: benvenuto Papa Francesco, ti voglio bene sempre di più. La legge sull'obiezione di coscienza l'abbiamo voluta. Devo dire che abbiamo dato la forza di farne una legge a buona parte anche del mondo cattolico che l'avrebbe sicuramente apprezzata e accettata. Ricordo per questo che noi possiamo vantare di avere mandato tra le primissime persone in Parlamento Suor Marisa Galli, assistente spirituale dei maggiori obiettori di coscienza di allora. Poi non so cosa è successo, ma rivendico quello come qualcosa che il buon Dio, il caso, ci hanno dato, quello di poter dire che nella storia il nostro Partito è l'unico finora ad aver portato in Parlamento una suora, una vera suora, per quello che lei rappresentava, cioè la lotta sull'obiezione di coscienza. A Papa Francesco voglio dire: tu difendi, se approfondiamo, la storia di Piergiorgio Welby e di tutti noi. Dinnanzi al 'non uccidere', al 'non fare l'aborto', tu difendi una posizione di grande prudenza rispetto a questo. Tanto è vero che lui dice: a volte la fedeltà a quello a cui si crede, per i medici vale in modo particolare, può anche arrivare fino a dovere elevare la propria obiezione di coscienza. Papa Francesco, aiutaci un po', perché sarebbe tempo che ci fosse una legge sull'obiezione di coscienza che aiuta anche medici e paramedici perché senno, mentre abbiamo quella legge che verifica se dinnanzi all'obiezione di coscienza dal servizio militare c'è una qualche attendibilità e coerenza fra la storia di quel giovane e il fatto che lui rifiuti di ottemperare a una legge dello Stato invocando il suo obbligo di coscienza… Ebbene di questo parliamo. Parliamo di Welby, Papa Bergoglio. Parliamo del 'non uccidere'. Posso dirti, ma chissà se ti sarà detto, che esiste un preambolo, scritto da me ma votato da un Congresso radicale, allo Statuto del Partito radicale, nel quale è detto che per i Radicali il 'non uccidere' deve essere vissuto come fatto di coscienza, per cui anche viene precisato che la motivazione della legittima difesa non può essere ritenuta automaticamente sufficiente per giustificare l'uccidere. Quindi siamo ben d'accordo. Uno dei motivi per cui ci aiuterebbe molto se prendesse questa tessera radicale". Un inciso su Vito De Filippo, politico del Pd della Basilicata, che "ha annunciato di aver rinnovato la sua tessera al Partito radicale". "Papa Bergoglio come ha l'approccio a queste cose? Dice semplicemente: quando in coscienza siete convinti di qualcosa che le leggi dello Stato vi impedisce, se è 'in coscienza', la posizione radicale e di gran parte del mondo dei credenti, è quella di non consegnare a Cesare, allo Stato, la propria coscienza. Welby è stato sicuramente un esempio grande di questo. E vorrei ricordare che a Welby non venne data l'estrema unzione. La gente ritenne che non fu data per volontà di non darla dalla parte della Chiesa, e tutti ricordano che a quel punto ci fu una grandissima emozione popolare e tantissimi credenti, migliaia, deplorarono questo sospetto che avevano. In realtà lì c'era anche il fatto che l'estrema unzione per Welby non era necessaria e non l'avrebbe richiesta". "Benvenuto Papa Bergoglio, perché lei in questo modo dà forza al valore a libertà e responsabilità di coscienza di fronte a Cesare. Quindi io potrei sottoscrivere le sue parole, perché lei ha detto 'si eserciti dissenso, fino all'obiezione di coscienza'". "Lui ha detto testualmente che la posizione dei 'valori non negoziabili' non ha mai capito bene di cosa si tratti. E Socci lo ha capito talmente bene che infatti" lo attacca. L'irrigidimento nel movimento radicale a fronte di queste posizioni del Papa. Pannella: "Io non pretendo di parlare ex cathedra. Converso, assolutamente. D'altra parte proprio in questo suo intervento Papa Francesco dice: 'noi non dobbiamo scontrarci, ma incontrarci'. Mi viene da sorridere: io in questo periodo dico sempre che noi dobbiamo 'convincere' gli avversari, cioè vincere con loro". "Vorrei dire anche a Papa Francesco, ai suoi: se, come penso, è il modo di riproporre un problema che tutte le religiosità hanno affrontato… Vorrei ricordare che il Dalai Lama, con le tradizioni millenarie loro, a un certo punto ha sentito l'obbligo di disgiungere le sue funzioni tradizionali anche di capo dell'etnia e del popolo tibetano, per dire: no, io mi dismetto da questo, non lo esercito più. Questo mi fa sorridere di commozione, perché è quello che sta facendo continuamente Papa Francesco. Lo avevo sospettato anche col Papa tedesco. Fu lui a scrivere una volta, quando era cardinale, che la chiesa e la fede non sono mai stati così forti quanto nei momenti in cui erano povere; peccato, continuava il Papa, che questo sia accaduto quando ci hanno spogliati e non perché noi eravamo nudi di potere e l'abbiamo scelto". "Lui cosa ha fatto? Si è spogliato anche delle vesti e dell'immagine che lui aveva, dando un esempio per la prima volta nella storia o comunque da secoli", dice il leader radicale riferendosi a Ratzinger
    17:09 Durata: 15 min 38 sec
  • Pannella: "Papa Francesco, credo che saresti sorpreso positivamente del fatto che a un certo punto all'interno del mondo radicale ho letto: beh, insomma, questo qua è il parroco del mondo. Credo che non ti dispiaccia questa definizione. E per me è naturale che questa definizione venga dalla nostra storia, fatta del massimo rispetto per la religiosità, per la coscienza e la responsabilità, e quindi la consapevolezza del valore delle scelte di ogni singolo. Tanto è vero che mi sono permesso di dire e pensare a suo tempo che la prima rivoluzione a valenza fortemente laica è stata proprio l'annuncio della Chiesa cattolica, dei monoteismi - diciamo - soprattutto nella versione cattolica". La figura di Don Baget Bozzo

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "In questi giorni c'è un'occasione che abbiamo creato insieme: immaginare di proclamare, anche con Papa Francesco e la Chiesa… Anche se, piccolo inciso. Papa Francesco, credo che saresti sorpreso positivamente del fatto che a un certo punto all'interno del mondo radicale ho letto: beh, insomma, questo qua è il parroco del mondo. Credo che non ti dispiaccia questa definizione. E per me è naturale che questa definizione venga dalla nostra storia, fatta del massimo rispetto per la religiosità, per la coscienza e la responsabilità, e quindi la consapevolezza del valore delle scelte di ogni singolo. Tanto è vero che mi sono permesso di dire e pensare a suo tempo che la prima rivoluzione a valenza fortemente laica è stata proprio l'annuncio della Chiesa cattolica, dei monoteismi - diciamo - soprattutto nella versione cattolica". "Un mese prima di andarsene, una straordinaria persona, ma proprio straordinaria, Don Baget Bozzo (1925-2009, ndr), a un certo punto a un giornalista che lo interrogava 'ma lei sempre con questo Pannella; dovrà ammettere che è un po' eretico?'. Don Gianni, che mi ricordo avevo un po' criticato con un po' di sospetto per il suo manifestarsi ed essere considerato come un tomista scatenato all'interno della vita della Chiesa, e Don Gianni per questo ti ringrazio, hai risposto così: 'Eretico lui? Ma lui è uno cui il potere non interessa mai, solo le idee e i valori, ne sono sicuro. Semmai, se eretico fosse quello, allora tutti dicono che magari Lutero, Calvino sono… Sì, ma loro sono capi individuati di coloro che organizzano il dissenso nei confronti di quelli che passano per ortodossi, perché è il potere che muove nel nome di valori'. Insomma, Don Gianni un mese prima di andarsene hai scritto: 'Lo conosco bene quello là, Pannella. Il potere come potere sugli altri, perché altra cosa è il governo, non lo ha mai interessato'". Pannella compie un altro inciso su Silvio Berlusconi e sulla sua firma in calcia a tutti e 12 i referendum radicali del 2013. A differenza dell'allora sindaco di Firenze Renzi che a Pannella rispose: "Io non li firmo, voglio il Parlamento". Su figure come Vito Mancuso ed Enzo Bianchi: "E' un dolore che siano silenziosi". "Il problema è capire quanto di questo nostro dialogo arriverà. A me basterebbe a Padre Lombardi, ma certo dico anche a Papa Bergoglio". "Mi auguro che Papa Francesco sappia che oggi sono qui a ribadire il mio sorridente e irrispettoso… Perché lo provoco un po'. Tutti dicono che su aborto e divorzio è tornato alle posizioni precedenti. Io gli dico: davvero Papa Francesco, benvenuto anche su questa sponda dell'obiezione di coscienza. Perché forse abbiamo bisogno del fatto che tu sappia animare tanto il mondo dei credenti della Chiesa perché urgentissimamente acquistino consapevolezza di quanto Baget Bozzo diceva, e anche Marek Halter e altri ritengono costitutivo della funzione profetica rispetto a fare i conti con l'esistente. Al caro Povero Renzi non interessa la profezia; se ne senta una probabilmente fa le corna, quale che essa sia"
    17:25 Durata: 13 min 33 sec
  • Pannella sui sondaggi su Renzi: "Oggi le previsioni ci dicono che c'è un primo logoramento di Renzi. Io ritengo perché risponde un po' anche alla sazietà di coloro ai quali è facile in fondo dire 'adesso basta, a tutte le ore, con tutte le posizioni'. Ma penso che non sia questo il rischio maggiore. Il rischio maggiore è che con Renzi valori in causa non ci sono mai"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Al caro povero Renzi non interessa la profezia; se ne sente una, probabilmente fa le corna, quale che essa sia". "Lui vive all'interno dell'esistenziale, del quotidiano, ed è un limite che temo cominci a creargli tra l'altro qualche problemino". Sull'eccessiva presenza mediatica di Renzi e sulla "concorrenza di uno che guardacaso la televisione propone molto, più dei suoi predecessori, Salvini". "Lui sta andando bene perché si è deciso che lui abbia uno spazio che nessun predecessore, forse nemmeno Maroni che era ministro, aveva". Il "divampare" del fascismo italiano negli anni 30. "Oggi le previsioni ci dicono che c'è un primo logoramento di Renzi. Io ritengo perché risponde un po' anche alla sazietà di coloro ai quali è facile in fondo dire 'adesso basta, a tutte le ore, con tutte le posizioni'. Ma penso che non sia questo il rischio maggiore. Il rischio maggiore è che con Renzi valori in causa non ci sono mai. Ci sono sempre calcoletti, calcoli, argute esperienze; d'altra parte nemmeno quelli che lo conoscono possono rimproverargli qualsiasi dimestichezza con forte opzioni o scelte ideali"
    17:39 Durata: 4 min 59 sec
  • Pannella: "Il problema centrale è discutere, ridare attualità alla scelta tra Stato di diritto e ragion di Stato, visioni contrarie ai diritti umani imprescrittibili politicamente, storicamente, non solo per noi Radicali. Allora vorrei preannunciare che Matteo Angioli mi ricorda che la presentazione degli atti di Bruxelles, grazie tra l'altro a un impegno del vicepresidente Roberto Giachetti, si terrà alla Camera dei Deputati il 4 dicembre, con Fausto Bertinotti e ci auguriamo anche con Terzi di Sant'Agata e l'ambasciatore Cassini, oltre a noi"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella torna sui rapporti tra Radicali e Vaticano. Sulla figura di Giulio Andreotti (1919-2013): "Una delle ultime volte, dialogando con lui, dissi: 'Guarda Giulio, di una cosa devo darti atto. Che sembravi venuto fuori con lo scetticismo e il cinismo di Trastevere, invece in realtà è il grande cinismo storico al quale tu stai dando corpo'". Sul tentativo pannelliano di allarmare il Vaticano sullo stato di salute di Andreotti e sulla necessità di una "visita", il tutto a tre giorni dalla scomparsa. La rievocazione di Ernesto Nathan: "In lui c'erano anche delle componenti che sono ritenute religiosa, come tu dici di stampo anglosassone". "Il problema centrale è discutere, ridare attualità alla scelta tra Stato di diritto e ragion di Stato, visioni contrarie ai diritti umani imprescrittibili politicamente, storicamente, non solo per noi Radicali. Allora vorrei preannunciare che Matteo Angioli mi ricorda che la presentazione degli atti di Bruxelles, grazie tra l'altro a un impegno del vicepresidente Roberto Giachetti, si terrà alla Camera dei Deputati il 4 dicembre, con Fausto Bertinotti e ci auguriamo anche con Terzi di Sant'Agata e l'ambasciatore Cassini, oltre a noi". La precedente presentazione a Londra alla Camera dei Comuni. "Davvero questi atti di Bruxelles sono preziosi. Sono la base sulla quale speriamo di poter pubblicare altri atti, forse ancora più importanti. Su questo allora, per continuare questa lotta che è quella contro la ragion di Stato e per lo Stato di diritto, due notiziole da 'news' di Matteo Angioli. A dicembre, la Commissione sull'intelligence del Senato americano dovrebbe pubblicare una sintesi di un rapporto di 6.000 pagine sul programma della Cia sulle detenzioni segrete e le torture. Da mesi la Commissione e l'esecutivo stanno negoziando quale contenuto si può divulgare, come successo per la Chilcot nel Regno Unito". "Una notizia importante, come quella successiva. Perché la scorsa settimana il Sunday Times, mi dice Matteo Angioli, ha svelato un contratto firmato nel novembre 2010 tra la Tony Blair Associates e la Petrosaudi International per promuovere la compagnia petrolifera saudita in Cina. La parcella, presentata da Blair, è di 41mila sterline mensili, e il 2% del profitto per ogni contratto realizzato con i cinesi. Conflitto d'interessi? E' un ladro! Blair, come ricorda Matteo, è ancora rappresentante del Quartetto (Stati Uniti, Russia, Ue e Nazioni Unite, ndr) in Medioriente". Il ruolo di Blair nell'impedire l'esilio di Saddam Hussein nel 2003. "Posso rivendicare una cosa. Manifestamente ero per l'elezione di Obama. Ma mi sto comportando come un americano qualunque, un americano qualsiasi", dice il leader radicale riferendosi alle elezioni di midterm perse da Obama e dai Democratici. "Credo che questa notizia (dagli Stati Uniti) per l'Italia è quasi data in esclusiva da Radio Radicale. Dovremmo mandarla anche ad alcuni compagni albanesi che invece hanno stilato con loro degli accordi con Blair". "A questa notizia vorrei aggiungerne un'altra, ma credo che Radio Radicale anche interverrà con una iniziativa autonoma oltre che appoggiando questa. Il 22 novembre, quindi tra poco, promosso dalla Fondazione Accademia Toscana di Scienze e La Colombaria, dalla Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini, oltre all'Unione matematica italiana, c'è la celebrazione e la commemorazione di una persona che giustamente ci è sempre stata molto cara, il matematico Carlo Pucci". Il ruolo di Pucci nell'organizzare e nel salvare l'archivio di Ernesto Rossi e Salvemini
    17:44 Durata: 18 min 10 sec
  • Pannella: "Attualmente con Rita sto continuando un blando sciopero della fame, perché i tre cappuccini, poi non solo… Sono gli scioperi della sete, quelli dove non bevi un cappuccino. E qualche volta facendomi fotografare, mi sono sempre fatto fotografare, come quando alla stazione di Napoli ho masticato qualcosa e mi sono fatto subito riprendere, dicendo: 'Mettetela in Rete!'". Su cosa è lo sciopero della fame? "Il nome è Provenzano". "Sono io che mi sono aggregato a Rita, contro un assassinio freddo di Stato contro un cattivo"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella. "Queste analisi vanno che sicuramente per il momento uno dei due tumori, quello al fegato, sembrerebbe fatto fuori. Quanto invece all'altro, non abbiamo ancora informazioni definitive. Quello che però vorrei sottolineare è che in questo periodo può riaffiorare anche un'altra cosa, l'ho già accennato da un anno. La scienza sta scoprendo alcune cose che nella mia vita si sono verificate, anche se non ero consapevole del perché". Le ricerche sull'autofagia e la longevità. "La medicina deve spiegare perché per 60 anni ho fumato come mai nessuno, e come non solo per il fumo, ma anche per gli scioperi della fame e della sete, io ho 85 anni e non sto malissimo. Deve spiegare come mai ciò è accaduto. Un inizio può essere in queste ricerche in corso. Che potremmo chiarire in questo modo: come mai in tutte le religioni importanti, alla loro origine, prevedevano tutte il digiuno, l'autofagia". Pannella ricorda alcuni episodi giovanili a proposito di malattia e conclude: "Credo che con la Tbc di Mario, con la meningite fulminante sua (dice riferendosi a un giovane simpatizzante sardo dei Radicali e dell'Unuri che aveva conosciuto in gioventù, ndr), e altri episodi di condivisione della malattia per scongiurarla, anche sapendo che l'elemento psicologico deve essere importante per il malato, invece è successa un'altra cosa: era come se io cercassi gli anticorpi necessari per scoprire quello che adesso, appunto, autofagia e longevità…". I rapporti con il medico francese Vannotti. "Attualmente con Rita sto continuando un blando sciopero della fame, perché i tre cappuccini, poi non solo… Sono gli scioperi della sete, quelli dove non bevi un cappuccino. E qualche volta facendomi fotografare, mi sono sempre fatto fotografare, come quando alla stazione di Napoli ho masticato qualcosa e mi sono fatto subito riprendere, dicendo: 'Mettetela in Rete!'. L'unico che non ha avuto questa preoccupazione nei miei confronti è Papa Francesco, perché l'ultima volta che mi ha chiamato non è che mi ha detto 'stai accuorto', ma ha insistito: 'Io condivido, appoggio la sua lotta, prego per questo, ma mi raccomando continui a essere coraggioso'. Oh, Papa France', ti ringrazio! Perché in genere a questo punto dalle persone che mi amano, mi stimano o anche le altre, arrivano sempre frasi come: 'Mi raccomando, basta con questi scioperi!'. In realtà sembra che io abbia intuito quello che la scienza adesso sta sviluppando. E' possibile che le mie posizioni audaci rispetto ai malati, alla salute, e anche la pratica della nonviolenza, è come se l'avessi fatto intuendo che questo poteva essere un modo per vivere più a lungo e meglio". Su cosa è lo sciopero della fame? "Il nome è Provenzano". "Sono io che mi sono aggregato a Rita, contro un assassinio freddo di Stato contro un cattivo"
    18:02 Durata: 24 min 16 sec
  • Dall'Era a Nessuno Tocchi Caino, passando per Radio Radicale, l'attualità della galassia radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il ruolo dell'informazione. I rapporti tra Pannella e i Papi precedenti. Le iniziative dell'Era di Giorgio Pagano. L'obiettivo di far riconoscere anche in sede Onu il diritto alla conoscenza. L'anniversario della scrittura di "Dei delitti e delle pene" di Beccaria. "Rita in una lettera che ha scritto ed è stata pubblicata ricorda quanto in 20 anni siamo stati unici e soli a denunciare i casi di tortura in carcere. C'era lì la proposta che è sfociata nella nostra vittoria all'ONU per la moratoria contro la pena di morte". Una missione in corso di Nessuno Tocchi Caino in Africa. L'obiettivo di "raccogliere ulteriori convinzioni e solidificare la vittoria all'ONU che come Partito continuiamo a perseguire". Pannella sul convegno a Napoli del fine settimana appena concluso, con la partecipazione di Pannella e Aldo Loris Rossi, sul Vesuvio. L'idea di pubblicare i risultati di questo convegno. I cambiamenti di Radio Radicale e la nuova organizzazione del palinsesto con la direzione di Alessio Falconio: "Ora quattro o cinque volte al giorno, approfittando dei momenti di notiziario, si fa sapere anche per il giorno dopo cosa Radio Radicale sta per trasmettere"
    18:26 Durata: 13 min 16 sec
  • Pannella sull'iniziativa per fare del 2015 l'anno della spes contra spem: "Se dobbiamo fare questa cosa ambiziosa, cioè l'anno, e non solo la Pasqua o solo i fanciulli, a me pare davvero che l'essere speranza, contro le speranzielle che tutti abbiamo, mi pare l'insegnamento che ci viene. Quindi abbiamo 'spes contra spem', andiamo a spiegarglielo". "Credo che possiamo avere l'ambizione perché in qualche misura serve anche il lavoro, l'opera e il progetto di Papa Francesco, e quindi prendere 'spes contra spem' come simbolo. Ma per un anno, dicendo: il 2015 dedicato a questa urgenza umana, necessità e obiettivo"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "Con un gruppo di amici, conoscenti ed altro, che si occupano molto di diritti umani ed altro, quindi li abbiamo incontrati sovente e tradizionalmente, per esempio potrei parlare di Elena Maria Turco, di una ex direttore generale della Rai che adesso Gubitosi sembrava volesse espellere, parlo di Lorenza Lei, e altri che adesso non evocherò, c'è anche il generale Pollari in questo gruppo, con loro siamo in un lavoro intenso. Ci siamo visti, convinti che si dovesse proporre l'attualità politica, legislativa, dall'Italia e non solo qui, di porre alcuni problemi. Che, dopo alcune riunioni, dissi: a me pare che la sintesi migliore delle posizioni attuali del parroco Francesco e delle nostre per le quali speriamo insieme, sia prendendo un simbolo e non facendo solo una mobilitazione del mondo della scuola e dei fanciulli. Credo che possiamo avere l'ambizione perché in qualche misura serve anche il lavoro, l'opera e il progetto di Papa Francesco, e quindi prendere 'spes contra spem' come simbolo. Ma per un anno, dicendo: il 2015 dedicato a questa urgenza umana, necessità e obiettivo". Pannella ricorda come tutto questo sia in continuità con precedenti interlocuzioni dei Radicali con il Vaticano su fame nel mondo e altro: "Poi vengono questi che parlano dell''anticlericale'…", ironizza. "Queste cose di Papi forse a Papa Francesco le potrei raccontare. E non si tratta solo di Papi", dice Pannella riferendosi al Cardinale Ursi, a Monsignor Guano e ad altri. "Quando in una riunione, c'era anche Emma, io dico: se dobbiamo fare questa cosa ambiziosa, cioè l'anno, e non solo la Pasqua o solo i fanciulli, a me pare davvero che l'essere speranza, contro le speranzielle che tutti abbiamo, mi pare l'insegnamento che ci viene. Quindi abbiamo spes contra spem, andiamo a spiegarglielo. E lì grande entusiasmo in quella serata, abbiamo costituito questo gruppo. Poi abbiamo visto Padre Lombardi e c'era una sintonia profonda e importante. Ora è accaduto che negli ultimi 8 giorni ci sono stati degli equivoci e ne ho accennato in un'altra trasmissione. Spero siano equivoci superabili, anche se il tempo incalza, e dubito che il Pontefice direttamente ne sia al corrente". "Sta di fatto che era già deciso questo: avevamo suggerito e ci sembrava accolta, anche nelle massime sfere, questa nostra proposta di intitolare l'anno prossimo, il 2015, ad anno di 'spes contra spem', dell'essere speranza contro le speranze che uno mette in banca". Pannella su Papa Francesco I: "Dovevamo fare una riunione anche con lui. E cosa è accaduto? Abbiamo spostato l'appuntamento dalla sede del Partito radicale. Ci siamo andati e quello non c'era. A mio avviso nemmeno lo sapeva. Allora ho detto: 'Vabbè vediamolo'. E mi è stato risposto: 'No, perché parte domattina'". In conclusione: "Tutto questo quindi si inquadra nella lotta per la conoscenza, il diritto alla conoscenza da parte dei cittadini, delle donne e degli uomini, che noi chiediamo venga sacralizzato all'Onu come diritto alla conoscenza"
    18:39 Durata: 22 min 11 sec