21 DIC 2014
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:00 Durata: 2 ore 37 sec
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 21 dicembre 2014 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Pannella: “Io credo che gli eventi che quasi quotidianamente stanno venendo fuori sembrerebbero scritti da noi, con proiezioni meccaniche da illusi sulle cose che denunciamo essere il pericolo massimo di questo tempo. Un periodo in cui di nuovo la ragion di Stato, o di partito che sia, come negli anni 30, 40 e anche 50 in qualche luogo, ridiventa una politica di rivincita dei perdenti di allora. La ragion di Stato, le doppie verità, il fatto che il capitalismo liberista in realtà tutt'al più si tratta di forme di capitalismo attraverso lo Stato e corporativiste”

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: “Io credo che gli eventi che quasi quotidianamente stanno venendo fuori sembrerebbero scritti da noi, con proiezioni meccaniche da illusi sulle cose che denunciamo essere il pericolo massimo di questo tempo. Un periodo in cui di nuovo la ragion di Stato, o di partito che sia, come negli anni 30, 40 e anche 50 in qualche luogo, ridiventa una politica di rivincita dei perdenti di allora. La ragion di Stato, le doppie verità, il fatto che il capitalismo liberista – che viene intravisto da Vendola, da certi greci e via dicendo – in realtà tutt'al più si tratta di forme di capitalismo attraverso lo Stato e corporativiste”. L’evoluzione di Radio Radicale. Pannella sulla “egemonia etico-culturale” dei Radicali “rispetto alla realtà storica che stiamo vivendo”. Dalla fame nel mondo nel Terzo mondo alla demilitarizzazione, passando per la questione irachena e l’iniziativa “Iraq Libero” dei Radicali, tutte le conferme di oggi ad alcune premonizioni radicali di ieri. “Da allora quella linea ci porta a non essere sorpresi quando oggi d’un tratto, dopo che io ho rotto a tutti su ‘Ike mio Presidente’ (dal nomignolo di Dwight Eisenhower, 1890-1969, 34esimo presidente degli Stati Uniti, ndr) per aver posto il problema del complesso militare-industriale, adesso vediamo notizie di cronaca per le quali addirittura ci sono movimenti di massa e manifestazioni in tutti gli Stati Uniti contro la militarizzazione della polizia e quindi dello Stato e dei suoi servizi di sicurezza”. La pubblicazione da parte del Senato americano dei memo sulle torture dei servizi segreti. Il leader radicale prevede “per metà marzo o un po’ più in là un grande rilancio del convegno di Bruxelles 1, cioè quello sullo Stato di diritto e la ragion di Stato. Possiamo dire che, con le conferme che stanno arrivando ogni giorno, speriamo di potere – malgrado il regime italiano della comunicazione, antidemocratica –”, riuscire a tenere l’appuntamento
    17:00 Durata: 14 min 1 sec
  • I partiti uniti nel maltrattare Napolitano, così come nella vicenda “Mafia capitale”. Pannella: “Roma è una conferma dell’analisi che facevamo su Roma. “Io vorrei ricordare che Rita Bernardini allora venne presa per il culo da tutta l’Italia, anche dentro casa nostra. L’analisi diceva che il commercio, soprattutto quello che riguardava bar e ristoranti, era nelle mani di una camorra”. “Ed è quello che oggi la magistratura sta verificando”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La situazione politica italiana, a partire dalle preannunciate dimissioni di Giorgio Napolitano dal Quirinale. “Bisognerà vedere come reagiscono quelli che avevano dato per scontato che la Presidenza Napolitano fosse particolarmente timida e riservata per difendere - contro la partitocrazia - la Costituzione e la legalità in Italia… Penso che se vi era nel regime molta gente che si era illusa che Napolitano, che è vero ha impiegato un anno per mostrare di avere riflettuto sulle nostre richieste: cioè fare il messaggio, farlo sul problema dello Stato di diritto nel nostro Paese contro la ragion di Stato, abbinarlo al fatto che arrivava una Commissione Onu in Italia che sembrava di routine e invece aggiungeva perfino il 41 bis alle analisi di già splendidamente attuali del Presidente…”. Analisi “ignorate dal regime e dal Parlamento”. Su questo destra e sinistra “non sono uguali, sono soci”. “Roma è una conferma dell’analisi che facevamo su Roma”. “Io vorrei ricordare che Rita Bernardini allora venne presa per il culo da tutta l’Italia, anche dentro casa nostra. L’analisi diceva che il commercio, soprattutto quello che riguardava bar e ristoranti, era nelle mani di una camorra”. “Ed è quello che oggi la magistratura sta verificando”. “L’attuale segretaria di Radicali Italiani, mi pare 9 anni fa, sparò questa cosa. Fu vissuto come un inedito perché fu censurata da tutti i giornali e suscitò polemica a destra o sinistra”. Sul reato di associazione a delinquere contestato a Roma dalla Procura: “Ho ripetuto per l’ennesima volta che i partiti non sono eguali, perché sono soci, associati per delinquere. Quindi ricordo che, nel 1975 o giù di lì, chiesi che nei confronti di quelli che avevano incarichi di Governo nella partitocrazia si ripescasse la legge che era stata fatta subito dopo la Liberazione a carico del Partito fascista”. Bordin ricorda come questo punto fosse anche nel programma dei Club Pannella negli anni 90. Poi il leader radicale torna sul Quirinale. “Mi pare che in questa situazione abbiamo 4,5,6,7 nomi di tipo solito. Ognuno può piacere di più o di meno. Io ricordo che con Giuliano Amato, quando lui è stato presidente del Consiglio, abbiamo avuto un anno di importanti convergenze ufficiali. In un momento in cui lui aveva le mani ultra-libere, ha dimostrato di avere una sensibilità e dei riflessi che abbiamo dovuto apprezzare. Ma non basta oggi questo per dire ‘ci vuole questo o quest’altro’. La realtà italiana ha un’autonomia assolutamente relativa. Con il fiuto demagogico che ha Matteo Salvini, oggi è uno di quelli più gradito; che sia Skytg24 o Tg1-2-3, sono sicuramente messe in valore le sue dichiarazioni. Siccome sono soci, devono ogni tanto amplificare dissensi individuali del condominio”
    17:14 Durata: 15 min 35 sec
  • Pannella: “Per chiarire i connotati della nostra opposizione, l’unica dura e di sistema, ho detto in questo ultimo anno che una cosa che mi interessa impedire è che Renzi e loro vadano di nuovo a Piazzale Loreto. Io ritengo che c’è una posizione di saturazione e di putrefazione del corpo sociale italiano dovuta alla politica di Renzi e di Berlusconi, o meglio di quelli che dietro Berlusconi hanno fatto fallire l’operazione referendum che invece Berlusconi aveva tentato di valorizzare”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Sul Governo abbiamo dei risultati eloquenti. Sono quelli che in queste ultime 48 ore non solo l’Istat dà. Ci sono i dati sul Pil di grande interesse e analizzati. Nei quali l’aspetto socio-economico della realtà italiana lo stiamo per verificare negli acquisti natalizi che, per definizione, sono quelli del ceto medio. E rischiano di far chiudere ancora un po’ di ‘evasori fiscali’, come li chiamano, ma che secondo me sono invece quel 90% di imprese italiane che sono piccole o medie”. “C’è una situazione sociale, come stiamo vedendo, non del tutto pacifica. Il problema è che la conseguenza di un riflesso sociale, maggioritario, o di delusione o di nausea del potere del regime nel nostro Paese, in questo momento porta a manifestazioni di massa. Non solo quelle convocate dalle burocrazie sindacali, che trovano quantità di manifestanti, che mostrato che c’è un’insofferenza di un’opinione pubblica in passato anche molto condizionata e condizionabile dai media, oltre che dai sindacati”. La censura dei Radicali e la chiusura del Centro d’ascolto radiotelevisivo che la certificava, prima di chiudere per non aver trovato finanziatori. Il tema delle riforme istituzionali. Pannella: “Accelerano nel fare delle pseudo-riforme del cazzo, che non valgono una pera. Il problema è cercare di ridurre al minimo le elezioni, e cercare di evitare che le elezioni siano basate sulla conoscenza delle tesi a confronto”. “Per chiarire i connotati della nostra opposizione, l’unica dura e di sistema, ho detto in questo ultimo anno che una cosa che mi interessa impedire è che Renzi e loro vadano di nuovo a Piazzale Loreto. Io ritengo che c’è una posizione di saturazione e di putrefazione del corpo sociale italiano dovuta alla politica di Renzi e di Berlusconi, o meglio di quelli che dietro Berlusconi hanno fatto fallire l’operazione referendum che invece Berlusconi aveva tentato di valorizzare”. La quasi-mancanza di dolo che Pannella attribuisce al fenomeno corruttivo in politica: “Non dimentichiamo che in italiano la corruzione è innanzitutto la corruzione della carne, la putrefazione”
    17:29 Durata: 9 min 42 sec
  • L'antieuropeismo montante vs. la nuova posizione spinelliana del Dalai Lama. Dai rischi dell’e-democracy all’assassinio di Lambrakis

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sull’antieuropeismo montante. La ricerca di un’alternativa “liberale, federalista, laica”. “Altiero Spinelli, quando diceva che occorre che la carta federalista venga imposta con referendum popolari e con urgenza, altrimenti – lui diceva – possiamo essere sicuri che quando denunceremo i limiti catastrofici di un mondo che continua a essere fondato su 180 economie nazionali, diranno ‘noi siamo democratici e quindi non dobbiamo essere considerati negativamente’. Questo lui lo ricordava agli spinelliani di ritorno, diciamo”. Pannella per questo insiste nel sottolineare la nuova posizione del Dalai Lama, contro l’indipendenza del Tibet dalla Cina ma pro autonomia e pro democrazia per tutti gli Han. L’incontro di questa settimana tra Pannella e il Dalai Lama. Il leader radicale racconta di aver detto “tu sei il vero liberatore degli Han” al leader dei tibetani. La situazione anche peggiore di Stati Uniti e Regno Unito. Pannella sulla scarsa alfabetizzazione informatica degli Italiani certificata dall’Istat e sui rischi della e-democracy. “Il Renzi è rapido nei riflessi. Subito hanno annunciato un forte investimento per la digitalizzazione, per finanziare la crescita delle tecnologie nuove”. “Hanno deciso di farlo perché, come dimostra benissimo Grillo e il suo socio Casaleggio, a un certo punto esplode la Rete su questo, dopodiché deve espellere tutti perché sono suoi nemici. Perché? Quando si è all’opposizione bisogna produrre l’ordine nuovo, non misure per mettere in crisi l’ordine vecchio”. L’assassinio del politico social-liberale greco Gregoris Lambrakis, qualche tempo dopo un incontro con Pannella, nel 1963. L’attività transnazionale dei Radicali ai tempi dei fratelli Rendi. Il contributo di François Mitterrand secondo Pannella
    17:39 Durata: 22 min 56 sec
  • L'iniziativa radicale sull'eutanasia: “Io ricordo che anche negli anni 70, quando arrivammo in Parlamento, dei leader conservatori che ci guardavano con simpatia ci dicevano: ma siete matti? Siete in Italia e i problemi che state ponendo sono quelli del divorzio, dell’aborto. Sì, è vero, sono le cose su cui oggi come galassia radicale, e grande merito va all’Associazione Luca Coscioni, continuiamo a inserire elementi di rivoluzione, non di spicciolo riformismo”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L’iniziativa radicale, fra Associazione Luca Coscioni sull’eutanasia e Nessuno Tocchi Caino sulla pena di morte. Il ruolo del Qatar in Medioriente. “Io ricordo che anche negli anni 70, quando arrivammo in Parlamento, dei leader conservatori che ci guardavano con simpatia ci dicevano: ma siete matti? Siete in Italia e i problemi che state ponendo sono quelli del divorzio, dell’aborto. Sì, è vero, sono le cose su cui oggi come galassia radicale, e grande merito va all’Associazione Luca Coscioni, continuiamo a inserire elementi di rivoluzione, non di spicciolo riformismo”. La proposta d’iniziativa legislativa sull’eutanasia su cui l’Associazione Coscioni ha già raccolto le firme. Il possibile ruolo dei grillini in Parlamento. “Su questo sono mobilitate in diverse sedi le associazioni di Radicali italiani, in altre Nessuno Tocchi Caino e Non c’è Pace senza Giustizia che anche di questo sta occupandosi. Credo che il Congresso mondiale per la libertà della ricerca tenuto in primavera dall’Associazione Coscioni potrà essere una manifestazione che mobilita gli interessati alla libertà di ricerca sia rispetto ai poteri finanziari sia rispetto ai poteri di politica ideologica che operano in giro per il mondo”
    18:02 Durata: 11 min 46 sec
  • Il dibattito interno ai Radicali, il “ringraziamento” di Pannella all'ex ministro degli Esteri Terzi, le distanze tra Bernardini e Federico

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella torna a ragionare sulla egemonia culturale dei Radicali: “Vorrei dare anche formalmente un ringraziamento all’ex ministro degli Esteri Terzi che si è iscritto, è venuto a una nostra riunione, e ha detto testualmente che ‘quello che mi convince di qui, e per questo sono qui, è la singolare capacità di preveggenza di cui proprio noi diplomatici dobbiamo prendere atto’”. Le critiche di Terzi a Emma Bonino quando lei era ministro degli Esteri. Le posizioni di Terzi, quando era ambasciatore italiano in Israele, “esplicite” a favore della tesi radicale di una unica Costituzione democratica per Israele e palestinesi. Il suo contributo, da ambasciatore a Washington, sulla campagna per la moratoria sulla pena di morte. Sulla situazione di Radicali Italiani. “La segretaria Rita Bernardini, anche se ha smesso di essere parlamentare come tutti noi, ha guadagnato assolutamente prestigio rispetto a coloro che si occupano dei problemi del diritto e della giustizia”. “A mio avviso è chiaro che la posizione del Tesoriere, Valerio Federico, risponde a istinti e riflessi che sono molto diversi da quelli di Rita, da quelli miei. E viva Dio, siamo pur sempre diversi, Radicali!”. Pannella ricorda le differenze tra il Comitato Roma si Muove, sulla linea “noi non siamo isolati”, e se stesso e altri Radicali. “Ci sono delle resistenze di diversità. A Milano probabilmente anche. Non parliamo di Torino dove pare vogliano sciogliere l’amministrazione locale”. “Io ho sempre detto: lo prevedevo. Il fatto che nessun nuovo pare iscriversi, quando ho sottolineato che con lui, Viale, leader, con lui eletto dal Pd, ho sottolineato che Viale fece un appello alle elezioni per non votare assolutamente i partiti di destra in particolare per non votare dei candidati come Capezzone, Della Vedova… Il fatto ha voluto che dopo quell’appello sono stati eletti tutti quelli che lui aveva chiesto di non votare. Questa è la dimostrazione della qualità politica che determina poi una situazione nella quale, come dicono loro stessi, non si vede più un giovane iscritto. Questa è la realtà di un partito democratico, punto e basta”
    18:14 Durata: 11 min 52 sec
  • Pannella su Renzi: “E’ un suo muoversi secondo i venti che tirano, che lui indovina. Tanto è vero che adesso che è finito il semestre italiano, che si è aperto sostanzialmente quando lui ha ottenuto la condizione che aveva posto per diventare presidente del Consiglio, cioè che la Bonino fosse espulsa dal ministero degli Esteri. Adesso ho sentito dire, su questo semestre italiano, da parte di un autorevole e accanito difensore di Renzi, ‘abbiamo ottenuto che si discuta il problema della flessibilità’. E’ l’unica cosa che ho sentito a favore di questo semestre italiano che invece ritengo abbia portato nulla di concreto, sostanziale e serio”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il giudizio di Pannella su Renzi. “E’ un suo muoversi secondo i venti che tirano, che lui indovina. Tanto è vero che adesso che è finito il semestre italiano, che si è aperto sostanzialmente quando lui ha ottenuto la condizione che aveva posto per diventare presidente del Consiglio, cioè che la Bonino fosse espulsa dal ministero degli Esteri. Adesso ho sentito dire, su questo semestre italiano, da parte di un autorevole e accanito difensore di Renzi, ‘abbiamo ottenuto che si discuta il problema della flessibilità’. E’ l’unica cosa che ho sentito a favore di questo semestre italiano che invece ritengo abbia portato nulla di concreto, sostanziale e serio”. L’“evoluzione” dei parlamentari grillini in contrapposizione all’insulto continuo utilizzato da Beppe Grillo: “Nella testa di Grillo vuol dire: stiano attenti i miei, perché se al Presidente della Repubblica diciamo che si deve costituire, anch’essi che non mantengono gli impegni elettorali – questa la loro tesi – cominciano ad avere atteggiamenti penalmente rilevanti”
    18:25 Durata: 11 min 39 sec
  • Pannella: “Abbiamo convinto, si sono convinti, che le nostre posizioni potevano essere le più efficaci e potenzialmente più popolari. Dunque siamo a quella che io chiamo ‘egemonia culturale’, ma etico-politica; perché poi nel momento in cui non riesci ad esprimersi e ad essere conosciuto in dibattito dall’opinione pubblica, è evidente che non puoi parlare di egemonia”. “Per il momento riescono a impedire quella conoscenza di massa nelle nostre posizioni”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Dalla posizione sul Papa a quella su Obama, passando per il Medioriente: la diversità radicale oggi è più difficile da trovare? “Nel modo più assoluto, no. Perché queste cose le abbiamo dette a lungo da soli e per primi, proprio quelle cui tu ti richiami. Perché all’inizio eravamo in polemica con il Presidente della Repubblica, e lui ebbe l'onestà di riconoscere che la qualità delle nostre critiche era diversa da quella delle critiche che lui riteneva offensive e gratuite”. Dall'eutanasia all'analisi economica del terzo stato: “Abbiamo convinto, si sono convinti, che le nostre posizioni potevano essere le più efficaci e potenzialmente più popolari. Dunque siamo a quella che io chiamo ‘egemonia culturale’, ma etico-politica; perché poi nel momento in cui non riesci ad esprimersi e ad essere conosciuto in dibattito dall’opinione pubblica, è evidente che non puoi parlare di egemonia”. “Per il momento riescono a impedire quella conoscenza di massa nelle nostre posizioni. Quelle grazie alle quali venne fuori che, per un paio di interventi nostri davanti a 4-5 milioni di telespettatori, vennero 44mila iscrizioni al Partito”. Il parallelo pannelliano tra le regole radicali e quelle dei primi ordini monastici. Il “rispetto grande per le religiosità che hanno temporalmente durata e importanza rispetto invece alle mode di fanatismi confessionali che hanno tempi che trovano, come adesso questi cattivoni degli islamici”. “Io considero che la massima rivoluzione laica avviene nel passaggio dalle religioni pluralistiche e via dicendo a quelle monoteistiche. Perché in quel momento viene l’affermazione che il Dio è per sua natura nella stessa posizione per tutti gli esseri viventi. E questo si rivolge alla responsabilità e alla coscienza di coloro che credono in alcuni eventi storici”. “Se ci fosse dibattito e informazione, quelli che avrebbero risposto iscrivendosi a migliaia al Partito Radicale sono molti dei monaci, delle suore e delle altre cose. Così come accade con il Dalai Lama a proposito di buddisti”
    18:37 Durata: 14 min 40 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Gli appuntamenti della prossima settimana, a partire da una visita a Solignano con Rita Bernardini, “grazie alla presenza lì di Don Rossi, uno che ha aderito sempre puntualmente alle nostre iniziative, Satyagraha e altro, esplicitamente”. Su Giuliano Ferrara e sul Foglio. Conclusioni
    18:52 Durata: 8 min 26 sec