30 DIC 2014
intervista

Decreto "Salva Ilva": intervista a Vincenzo Carriero, direttore di Cosmopolis

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti - Taranto - 00:00 Durata: 12 min 30 sec
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Il 24 dicembre, il Governo ha varato il cosiddetto decreto "Salva Ilva", una sorta di ri-nazionalizzazione del siderurgico tarantino, le cui attività hanno pesantemente inquinato le matrici ambientali della "città dei due mari".

La scelta del Governo è stata oggetto di aspre critiche da parte del mondo ambientalista e non solo.

Vincenzo Carriero, direttore della testata on-line Cosmopolis, ha tra l’altro dichiarato: "Il decreto sull'Ilva mischia ulteriormente le carte.

Si è scelto di seguire un approccio giuridico e politico di basso profilo.

C’è poco da festeggiare.

Taranto ha perso
un'altra volta".

Di certo la scelta del Governo posticipa i termini per l'applicazione dell'AIA.

A Taranto, nonostante inchieste e sequestri, la bonifica di un territorio letteralmente devastato dai veleni continua ad essere una chimera e la città continua a pagare un inaccettabile prezzo in termini di salute per scelte miopi e scellerate, che, testardamente, da oltre 50 anni piovono su uno degli angoli più belli e suggestivi dello Stivale.

Il provvedimento governativo rievoca quella felice espressione che Ernesto Rossi ebbe a dedicare a certa italica imprenditoria abituata a privatizzare i profitti e a socializzare le perdite.

Ed è altrettanto certo che a Taranto, così come in molte altre parti d’Italia, il principio del "chi inquina paga", sancito in direttive comunitarie, continua ad essere bellamente vilipeso.

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