17 GEN 2015
intervista

Quirinale Story: le elezioni presidenziali del 1978. L'elezione del socialista Sandro Pertini - Intervista a Valerio Zanone

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo - Radio - 13:00 Durata: 20 min 24 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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L'elezione del settimo presidente della Repubblica iniziò il 29 giugno 1978 a seguito delle dimissioni di Giovanni Leone.

Nei primi tre scrutini la DC optò per Guido Gonella e il PCI votò in modo pressoché unanime il proprio candidato, Giorgio Amendola, mentre l'ala parlamentare socialista concentrò i propri voti su Pietro Nenni.

Fino al 13º scrutinio il PCI mantenne la candidatura di Amendola e il PSI propose Francesco De Martino, senza trovare consensi, ma al 16º scrutinio, l'8 luglio 1978, la convergenza dei tre maggiori partiti politici si trovò sul nome di Pertini, che fu eletto
presidente della Repubblica Italiana con 832 voti su 995, a tutt'oggi la più ampia maggioranza nella votazione presidenziale nella storia italiana.

La sua elezione apparve subito un importante segno di cambiamento per il Paese, grazie al carisma e alla fiducia che esprimeva la sua figura di eroico combattente antifascista e padre fondatore della repubblica, in un Paese ancora scosso dalla vicenda del sequestro Moro.

Quella delle elezioni presidenziali fu una battaglia molto dura.

Uscirono sconfitti da quel confronto Benigno Zaccagnini, allora segretario della Dc e Ugo La Malfa.

Il Psi affondò queste due candidature perchè si trattava di esponenti politici che avevano dato il loro sostegno alla politica del "Compromesso storico".

Ma anche Antonio Giolitti non riuscì a spuntarla.

Ne abbiamo parlato con l'allora segretario del Partito Liberale Italiano Valerio Zanone, che proposte al Quirinale il politologo Norberto Bobbio.

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riduci

  • L'assassinio di Aldo Moro (9 maggio 1978) e le dimissioni di Giovanni Leone (15 giugno 1978). Le consultazione tra i partiti per il nuovo candidato. Il turno di un socialista al Quirinale. L'esperienza di Saragat al Quirinale (1964-1971). Craxi non brucia i suoi candidati.

    Valerio Zanone

    13:00 Durata: 3 min 10 sec
  • Il Psi presenta una quaterna di nomi: Bobbio, Pertini, Giolitti e De Martino. Zanone e la candidatura di Norberto Bobbio. L'intervista di Valerio Zanone su Bobbio. Il carattere del politologo. Un socialista particolare, maestro del liberalismo classico. Gli scritti di Bobbio e i "poteri segreti". La trasparenza della democrazia.

    13:04 Durata: 3 min
  • Craxi sostiene la candidatura di Antonio Giolitti. L'incontro di Zanone con Tullia Carrettoni e le assicurazioni sullo "stile einaudiano".

    13:07 Durata: 1 min 27 sec
  • Pertini e la Presidenza della Camera (1972-1976). Le sfuriate della terza carica dello Stato.

    13:08 Durata: 1 min 27 sec
  • I timori sul ruolo del Movimento sociale. I precedenti di Antonio Segni e di Giovanni Leone. I 6 partiti dell'arco Costituzionale. Il Pli e i 7 rappresentanti in Parlamento. Il terrore delle dimissioni di Andreotti in caso di elezione di Norberto Bobbio.

    13:09 Durata: 2 min 3 sec
  • L'affondamento della candidatura di Benigno Zaccagnini. Il fallimento dei 55 giorni del rapimento di Moro. Il giudizio impietoso di Zanone. La citazione di Moro fatta da Pertini nel suo discorso di insediamento. Il giudizio di Bettino Craxi nei confronti di Pertini e la ritorsione di Pertini nelle successive consultazioni al Quirinale. La testimonianza diretta di Zanone sulle valutazioni di Craxi nei confronti di Pertini.

    13:11 Durata: 3 min 27 sec
  • Lo schedismo: i voti a Olindo Del Donno, i 9 voti a Norberto Bobbio, i 3 voti a Giulio Orlando.

    13:15 Durata: 1 min 16 sec
  • Il significato dell'elezione di Pertini. Il socialismo umanitario rappresentato dal Presidente della Repubblica.

    13:16 Durata: 2 min 30 sec
  • Il Pli e la canditatura di Ugo La Malfa. L'appoggio del leader repubblicano al "compromesso storico".

    13:19 Durata: 2 min 4 sec