25 GEN 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 57 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 25 gennaio 2015 , condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (giornalista, già direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista, già direttore di Radio Radicale

    La campagna d’iscrizioni al Partito radicale nonviolento. L’inizio, dalla prossima settimana, delle votazioni per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica
    17:00 Durata: 3 min 31 sec
  • Pannella sulla mancata discussione parlamentare del messaggio alle Camere di Napolitano sulla giustizia e sulle sue dimissioni: “Nella coscienza o nella soluzione tecnica migliore, il Presidente, dopo il comportamento di questi, c’era la possibilità che lui continuasse, trattandosi di problemi di legalità, a immaginare che fosse suo dovere rispondere in maniera formale in modo da investire magari lui adesso la Cedu o l’Onu. E’ indubbio che questa possibilità, una volta che lui avesse preso atto della mancata risposta del Parlamento italiano al suo messaggio, tecnicamente c’era”. “Lui a questo punto ha detto: no, questa cosa non l’affronto se non dimettendomi. Ma le sue dimissioni sono una risposta al regime su cui, lui ha constatato, non ero io a esagerare”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: “Emma Bonino è stata sicuramente, secondo i dati non nostri ma accertati degli ultimi 30 anni, costantemente, la personalità politica risultata più popolare. Nel senso, quella che rispetto ai sondaggi nel popolo italiano, ha riscosso suffragi massimi. In più credo che non vi siano dubbi anche sul prestigio internazionale di Emma. A questo punto è chiaro che questo regime vivrebbe come il rischio di essere mandato a casa da un Presidente della Repubblica che potrebbe, lealmente e nel rispetto delle sue prerogative, accelerare i tempi fatali nei quali gli esponenti del regime hanno – al di là delle loro individuali previsioni o dei loro individuali desideri – non Piazzale Loreto, perché quelle cose ci vedrebbero volti a scongiurare quella situazione, ma il fatto di essere mandati a casa”. Sulla “putrefazione” del regime italiano. “Abbiamo una realtà istituzionale che è quella per esempio evocata con precisione dal Presidente della Repubblica Napolitano con il suo messaggio alle Camere. Messaggio con cui – l’ho già ripetuto – in un testo piuttosto breve è riuscito a esprimere in modo più chiaro e approfondito quelle che sono le nostre analisi e soluzioni. A questo punto cosa ha dovuto fare il Presidente della Repubblica? Prendere atto che mentre in lui c’era l’osservazione, nei nostri dialoghi, che quantomeno nel giudicare il regime ero esagerato e non sembravo dare prospettive di catarsi, adesso forse non mi direbbe la stessa cosa”. Non a caso il Parlamento non ha tenuto conto del fatto che Napolitano evocasse “obblighi” dovuti rispetto al diritto internazionale, da raggiungere con la soluzione di un intervento che facesse “fuoriuscire” giustizia e carceri italiane “in maniera immediata da quella situazione criminale”: “Il problema non era di opportunità, ma di obbligo. A questo punto cosa ha constatato?”. Sul ruolo negativo del Parlamento e dei suoi Presidenti, “coautori di un comportamento tecnicamente indecente”. “Potrebbe comunque dirsi che fin quando lui non è dimesso, ma solo dimissionario, finché le sue dimissioni non sono compiute e non viene eletto un altro…”. Ma c’è già Grasso ora: “Per gli affari correnti”, replica Pannella. “Io direi che fin quando un Presidente è in prospettiva dimissionario – perché c’è l’ordinaria amministrazione del Presidente del Senato anche se lui va in America per un mese – allora voglio dire che la prudenza è doverosa, se se ne è capaci”. “Le Camere non ne hanno preso atto in maniera formale”, dice Pannella delle dimissioni di Napolitano. Il leader radicale sostiene che a Napolitano potrebbe essere detto: “Nel momento in cui tu sei Presidente, questi non hanno fatto il dibattito auspicato e non hanno preso alcuna decisione, a questo punto potrebbe darsi che tu hai l’obbligo di rispondere a questo atto di mancato esercizio delle loro responsabilità e di presa in considerazione delle tue denunce formali”. “A questo punto lui ha constatato che la straordinarietà nella quale si veniva a trovare, di essere un Presidente della Repubblica che doveva – contro un’assenza di funzionamento delle altre istituzioni e in coerenza col suo messaggio – prendere alcune iniziative. Potevano essere tecnicamente giuridiche, oppure di appello alla Cedu o all’Onu per dire ‘malgrado stia facendo questo, questo Stato si mette in queste condizioni non prendendo nemmeno in considerazione quello che gli dico’. Quindi volevo dire semplicemente questo: nella coscienza o nella soluzione tecnica migliore, il Presidente, dopo il comportamento di questi, c’era la possibilità che lui continuasse, trattandosi di problemi di legalità, a immaginare che fosse suo dovere rispondere in maniera formale in modo da investire magari lui adesso la Cedu o l’Onu. E’ indubbio che questa possibilità, una volta che lui avesse preso atto della mancata risposta del Parlamento italiano al suo messaggio, tecnicamente c’era”. “Lui a questo punto ha detto: no, questa cosa non l’affronto se non dimettendomi. Ma le sue dimissioni sono una risposta al regime su cui, lui ha constatato, non ero io a esagerare”. “Io credo che il Presidente della Repubblica ha rinunciato a perseguire fino in fondo quelle cose che lui denunciava in termini costituzionali e a questo punto allora ha detto: ‘Mi dimetto, perché la mia coscienza mi chiede qualcosa di così difficile…’”. “Molta fiducia quindi nei confronti di questo capperi di Parlamento, a questo punto è lui che elegge il successore”
    17:03 Durata: 27 min 59 sec
  • A proposito del toto-Quirinale e sull’idea di una “Lista Napolitano” adombrata da Pannella: “Il nostro resta l’obiettivo centrale e principale perché queste cose non devono essere lasciate passare. Se viene fuori la necessità di un ricorso elettorale, non provocato da noi, allora questo lo mettiamo anche come obiettivo elettorale”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La popolarità di Emma Bonino. Pannella: “Nessuno mette in dubbio la posizione di particolare favore popolare che ha connotato” la sua situazione. “La viltà dei chierici” che ha fatto sì che di questo non si sia mai discusso e approfondito. Il dibattito all’Istituto di studi filosofici di Napoli nella settimana appena conclusa. Sui nomi già usciti nel toto-Quirinale. Il caso di Anna Finocchiaro, ex Pci e che Pannella ha conosciuto direttamente sui banchi del Consiglio comunale di Catania. “Ma invece sarà perché è donna, sarà perché c’è il rischio che prenda una posizione rischiosa, qualcuno direbbe ‘per il Partito ma anche per lei’, ebbene mi pare che questa cosa non è tra le più probabili”. “Una prima constatazione. Questo regime, dalla vicenda che ha riguardato la Presidenza della Repubblica italiana e il problema delle responsabilità dello Stato italiano secondo le giurisdizioni internazionali”, “era quello che era prevedibile: il Presidente Napolitano aveva progressivamente assunto una più rigorosa riflessione sulle sue funzioni, sulle cose non contraddittorie ma possibili di intervento da buon padre di famiglia”. Il leader radicale torna sulla “cacciata della Bonino” da parte di Matteo Renzi e sulle pressioni cui fu sottoposto Napolitano. L’idea di una “Lista Napolitano” adombrata da Pannella: “Il nostro resta l’obiettivo centrale e principale perché queste cose non devono essere lasciate passare. Se viene fuori la necessità di un ricorso elettorale, non provocato da noi, allora questo lo mettiamo anche come obiettivo elettorale”. Renzi sembra essere riuscito a spaccare il Pd e ad aggregare Berlusconi. Si arriverà a un blocco centrista? “L’immagine di questo Renzi, alla luce di quanto dici – replica Pannella a Bordin – presumo storicamente si avvicinerà davvero al suo essere nullo in termini di dignità di Governo e di ispirazione”. “Vorrei aggiungere che tra questi candidati Giuliano Amato, quando lui era presidente del Consiglio e io facevo anche le cose delle 7 del mattino, in realtà per esempio su alcune cose, in termini di diritto e altro, trovammo un Presidente del Consiglio in ascolto, determinante, e devo dargliene atto perché non era frequente che accadesse”
    17:31 Durata: 32 min 32 sec
  • Le elezioni in Grecia e la battaglia transnazionale dei Radicali: “Noi oggi continuiamo a porre un problema che credo sia la chiave di volta per il futuro immediato, e non solo, dell’antropologia e dell’umanità”. “E’ necessaria la vita del diritto perché fosse possibile il diritto alla vita. Questo ci ha contraddistinto”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le elezioni in Grecia e l’annunciata vittoria di Syriza. “Sicuramente ci sarà anche un numero maggiore di astenuti”, azzarda Pannella. Sul sistema elettorale greco che ricorda certi progetti di riforma italiana: “Nessuno, dinnanzi alla nostra posizione di rischi di strapoteri presidenziali, vuole scegliere il sistema anglosassone-americano e di rafforzamento responsabile dei Presidenti, visto che lì si conoscono molto poco colpi di stato di qualsiasi colore”. “Io ritengo che noi come Radicali continuiamo a condurre una di quelle battaglie di minoranze storiche ma che poi sono quelle che possono all’improvviso divenire ‘le forze vincenti a livello di contro-regime’. Vorrei sottolineare la posizione nostra del Partito. A Napoli ringrazio tutti i presenti ma devo dire che il dibattito dell’altra sera all’Istituto di studi filosofici, anche filosofico, che noi poniamo come il dibattito attuale nella congiuntura mondiale che noi attraversiamo è proprio determinato dalla scelta della ragion di Stato o dello Stato di diritto”. “Noi oggi continuiamo a porre un problema che credo sia la chiave di volta per il futuro immediato, e non solo, dell’antropologia e dell’umanità”. “E’ necessaria la vita del diritto perché fosse possibile il diritto alla vita. Questo ci ha contraddistinto”. Ancora sul seminario di Napoli e sugli interventi “di grande interesse”. Ancora sul messaggio di Emma Bonino a proposito della sua malattia; il suo appello all’iscrizione. Poi sulla possibilità di nomina di Pannella a senatore a vita
    18:04 Durata: 20 min 22 sec
  • La preparazione di Bruxelles 2 e l'attacco a Tony Blair: “Adesso invece si pone il problema se è compatibile che uno che sta facendo ufficialmente, con sue società private, accordi con Stati per i quali lui prende somme inaudite, anche dalla Cina…”. “Lui fa parte di un Quartetto, quello sulla questione israelo-palestinese”, fa notare Pannella. “Lui, grazie a questo suo prestigio per cui non è solo ex premier, ma per esempio ha quell’incarico dal Quartetto, adesso sta facendo contratti privati che fanno vergogna e infatti non si possono conoscere. E’ un venduto di basso rango”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La preparazione del convegno “Bruxelles 2” sul “diritto alla conoscenza”. La figura di Blair e i rapporti incrinati con la Regina. “Noi speriamo di riuscire, a marzo, a fare Bruxelles 2, ma avendo fatto un Congresso e una pre riunione di questo tipo perché adesso pare che delle cose che si sarebbero lette solamente nel sito sulla guerra in Iraq di Matteo Angioli… Adesso invece si pone il problema se è compatibile che uno che sta facendo ufficialmente, con sue società private, accordi con Stati per i quali lui prende somme inaudite, anche dalla Cina…”. “Lui fa parte di un Quartetto, quello sulla questione israelo-palestinese”, fa notare Pannella. “Lui, grazie a questo suo prestigio per cui non è solo ex premier, ma per esempio ha quell’incarico dal Quartetto, adesso sta facendo contratti privati che fanno vergogna e infatti non si possono conoscere. E’ un venduto di basso rango”. La crescente attenzione della stampa inglese. “Credo che questa battaglia potrebbe ridarci quel momento che anche Angiolo Bandinelli in suo intervento ricordava in cui avevamo Ionesco e gli altri in cui ci scrivevano. Allora, in situazioni in cui avevamo addosso 15 anni in meno di anti-democrazia, potevamo fare 42 mila tessere”
    18:24 Durata: 16 min 44 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulle iscrizioni al Partito radicale in corso, dopo l’appello della Bonino e non solo. Alcuni dei nomi dei nuovi iscritti arrivati di recente. “Forse questi fatti sono esempi, ma chi li conoscerà mai? Chi li potrà seguire? Io dovrò probabilmente, ma anche Emma, la nostra vita non solo politica appunto a coloro che in questo momento riterranno interesse di tutte e tutti che possa proseguire la storia radicale, questa storia transpartito, che lo è strutturalmente, storia transnazionale, e che è una singolarità italiano. E che, come le cose vive, spesso sono in pericolo di vita”. “Un’interruzione! Vorrei dare un grande grazie alla Cgil, e all’incaricata di questo settore, che ha preannunciato che riapre con noi la grande battaglia per la smilitarizzazione della Guardia di Finanza”. Appuntamenti della settimana
    18:41 Durata: 15 min 59 sec