01 FEB 2015
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 56 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 1 febbraio 2015 condotta da Valter Vecellio con gli interventi di Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione
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  • Introduzione

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    L’elezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’iniziativa radicale. Il prossimo conferimento di una laurea ad honorem a Marco Pannella
    17:00 Durata: 2 min 42 sec
  • Sul nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Marco Pannella: “Subito vorrei rendere di nuovo noto, posto che lo fosse divenuto, qualcosa che connota la personalità e la storia del nostro Presidente Mattarella, ed è del 24 febbraio 2005. E’ una sua dichiarazione nella quale, intervenendo in un dibattito nel quale si sta parlando della politica di unità nazionale, non solo siculo-nazionale e quindi parlando di Macaluso e Pannella, lui ha una posizione nettissima. Dice: ‘Non si vince sommando incompatibilità’. E l’incompatibilità è quella con i Radicali”. “Quindi allora il nostro Presidente prende una posizione e dice: l’accordo da unità nazionale con tutti i partiti della partitocrazia nulla quaestio, ma se vogliamo inserire anche quello con i Radicali e con Pannella allora la cosa è diversa, perché sono cose incompatibili, a causa – si dice – dell’“individualismo” dei Radicali, cioè uno degli argomenti più dozzinali”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sul nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Marco Pannella: “Subito vorrei rendere di nuovo noto, posto che lo fosse divenuto, qualcosa che connota la personalità e la storia del nostro Presidente Mattarella, ed è del 24 febbraio 2005. E’ una sua dichiarazione nella quale, intervenendo in un dibattito nel quale si sta parlando della politica di unità nazionale, non solo siculo-nazionale e quindi parlando di Macaluso e Pannella, lui ha una posizione nettissima. Dice: ‘Non si vince sommando incompatibilità’. E l’incompatibilità è quella con i Radicali. ‘Ma si può vincere con delle unità’, si sta parlando esplicitamente di Macaluso, del Pci. Quindi allora il nostro Presidente prende una posizione e dice: l’accordo da unità nazionale con tutti i partiti della partitocrazia nulla quaestio, ma se vogliamo inserire anche quello con i Radicali e con Pannella allora la cosa è diversa, perché sono cose incompatibili, a causa – si dice – dell’“individualismo” dei Radicali, cioè uno degli argomenti più dozzinali”. “Adesso non lo ridirebbe, però magari ancora qualche accenno all’individualismo… Abbiamo sentito attraverso Radio Radicale che ancora qualche anno fa nominava una parte del cristianesimo forse meno intolleranti e più attente alla questione della laicità”. La preparazione del seminario “Bruxelles 2”, “a nome dello Stato di diritto contro le ragionicchie di Stato”. Pannella torna sulla dichiarazione dell’attuale Presidente della Repubblica nel 2005: Mattarella vedeva i Radicali come “altro, altro da intendersi come ‘nemico’”. “Negli ultimi anni il pensiero del nostro Presidente invece non è che fosse molto all’ordine del giorno o dell’attualità dei dibattiti ideologici”
    17:02 Durata: 24 min 23 sec
  • Oltre l'iniziativa radicale sulla giustizia. Per Pannella occorre “tornare a rendere possibile conoscere la storia che loro hanno vissuto, che noi con loro abbiamo vissuto, è un’opera di ricostruzione di una situazione un tantino meno oscura”. L’importanza di “dare voce alla memoria” e il legame con la battaglia radicale transnazionale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L’avvicinarsi dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Pannella: “Noi abbiamo stabilito, come Radicali Italiani, nel Comitato nazionale, di riprendere e di fare degli obiettivi e delle analisi interpretative del messaggio di Giorgio Napolitano, trattato in modo indegno nel senso che rende indegni gli autori di questo comportamento, a partire dai Presidenti della Camera e del Senato… Di fronte a quell’atto formale del massimo magistrato della Repubblica, che ha parlato di ‘obblighi’ inderogabili in quanto tali, e ha riproposto il problema di rispettare la legalità internazionale che è anche nostra, dicendo ‘sono obblighi’, ‘abbiamo perfino delle date da rispettare’, ‘quindi dobbiamo agire in modo coerente con le denunce della Cedu, dell’Onu’. Questi coincidono da almeno 50 anni con gli obiettivi del solo, come organizzazione politica, Partito radicale”. Il caso della lotta al proibizionismo nella storia radicale. “Diventa urgentissimo, sulla base di cose che tu hai già fatto da anni, scrivere alcune verità di cronaca che siccome hanno certamente valore di storia non possono essere menzionate da nessuno dei chierici di regime. Solo che ci sono delle contraddizioni. Io vorrei salutare per esempio la conferma che mi è venuta da questo bellissimo convegno che abbiamo fatto a Napoli di recente, presentando gli atti di Bruxelles 1 all’Istituto di studi filosofici di Napoli, contiguo all’Istituto di studi storici che io ho conosciuto come Casa Croce”. “Tornare a rendere possibile conoscere la storia che loro hanno vissuto, che noi con loro abbiamo vissuto, è un’opera di ricostruzione di una situazione un tantino meno oscura”. L’importanza di “dare voce alla memoria” e il legame con la battaglia radicale transnazionale
    17:27 Durata: 17 min 7 sec
  • La telefonata di Pannella a Mattarella: “L’ho chiamato per dirgli: guarda, ho espresso alcuni elementi di potenziale felicità che si apre con te e a te”. “Gli ho detto: credo che si potrà salutare questo come un momento che potrà divenire di festa per tutti, non solo per te”. Il dialogo tra Radicali e cattolici, il libro di Sciascia “La morte dell'inquisitore”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Guido Rossi e il suo editoriale sul Sole 24 Ore a proposito del Manifesto di Ventotene redatto nel 1941. Pannella: “Non è solamente significativo, per quel che mi riguarda è un momento di gioia. Perché conoscendo storicamente da decenni le posizioni e le convinzioni di Guido Rossi, da due anni mi sono a volte chiesto: ‘E lui? Mi sembra che taccia’. Recentemente ho trovato anche un Debenedetti ho trovato echi di quello che attendevo con impazienza, con umiltà, da Guido Rossi. Allora intanto voglio rendere grazie a Debenedetti per questa sua nuova espressione di convinzione”. Sulla storia dell’Espresso. La telefonata di Pannella a Mattarella: “L’ho chiamato per dirgli: guarda, ho espresso alcuni elementi di potenziale felicità che si apre con te e a te”. “Gli ho detto: credo che si potrà salutare questo come un momento che potrà divenire di festa per tutti, non solo per te”. Il legame con Leonardo Sciascia e in particolare con il suo libro “La morte dell’inquisitore”: “Intanto c’è il precedente. E’ che mi sono trovato a dibattiti della fondazione, a Palermo, a Racalmuto, ma anche a Roma, nei quali io sottolineavo ogni volta che mi sembrava proprio quel libro stesse particolarmente a cuore a Leonardo. E si doleva della conferma del fatto che di questo, mi pare, se ne parlasse poco. Lui teneva molto a questa sua incursione con il mondo delle religiosità, degli interrogativi umani e antropologici che secondo me aveva affrontato mirabilmente”. Mattarella “ha una storia di credente, di cattolico. Ho avuto occasione di ricordare tanti incontri e dialoghi, con pontefici ma anche con una serie di esponenti, anche cardinali, e soprattutto chierici e anche di giovani del mondo universitario cattolico”. Lo “straordinario dialogo” che ha connotato “noi dell’Unione goliardica italiana e gli esponenti dell’intesa cattolica che includeva Fuci e altre organizzazioni, religiose o democratico-cristiane”. Sull’archiviazione del materiale sonoro di allora
    17:44 Durata: 26 min 31 sec
  • La laurea honoris causa di Pannella all'Università di Teramo

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La laurea ad honorem di fine mese, venerdì 20 febbraio all'Università di Teramo, come occasione, per Pannella, per “fare esplodere le notizie di quello che accadrà”. Il ricordo di Marek Halter e delle sue motivazioni per iscriversi al Partito radicale, con il parallelo con il profeta Isaia. Pannella cita e loda i libri di storia radicale scritti da Vecellio, poi annuncia: “Sarò condannato a sparare in quei 20 minuti gli annunci su quello che dovrò accadere”
    18:10 Durata: 5 min 14 sec
  • L'intervento di Giuseppe Candido e l'iniziativa radicale tra Calabria e Basilicata

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il collegamento con Giuseppe Candido, militante radicale in Calabria, e la consistente frana che vicino Crotone ha costretto circa 600 famiglie a lasciare la loro abitazione. I libri di Maurizio Bolognetti sulla situazione della Basilicata e quello di Revelli sul Po. Pannella: “C’è da aggiungere una informazione suppletiva, preziosa: questo lavoro straordinario di Candido, Iervolino e altri compagni radicali, è già frutto della splendida opera e civile in Basilicata del nostro Bolognetti. L’inizio di questa biblioteca radicale, che resterà credo nella storia civile e scientifica del nostro Paese, deve un riconoscimento – anche per chi ci ascolta – ai libri di Maurizio Bolognetti che, con una opera ormai costante da decenni, affronta i problemi del territorio, delle leggi e della vita”
    18:15 Durata: 20 min 29 sec
  • Pannella torna su Mattarella appena eletto: “Dobbiamo adesso dare un aiuto al nuovo Presidente della Repubblica italiana. L’aiuto qual è? Lui ha un lascito, del suo predecessore, splendido, un lascito che era diretto alle istituzioni italiane ed europee, nei suoi contenuti, per uscire fuori da una condizione oggettivamente criminale nella quale ‘la storia’ ci ha posti, peggio ancora rispetto ad alcuni momenti di fascismi e nazismi prevalenti in Europa. Allora voglio dire: Giorgio, grazie, non ci scoraggiamo, tu hai lasciato un lascito per il nostro nuovo Presidente, e credo che da domani con lui dovremo ambire di aiutarlo. Così come noi abbiamo fatto nostro l’obiettivo del tuo messaggio, Giorgio, a questo punto comincia il dialogo per aiutare il Presidente nuovo, subito, a realizzare e consentire quello che il tuo predecessore, in un momento di straordinaria creatività e di straordinario coraggio, quasi riuscendo a compitare un lascito da profeta”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il contesto internazionale. Pannella invita a visitare il sito “iraq.radicali.it” per avere una sintesi e un aggiornamento sulle campagne internazionali dei Radicali. “Un sito che va studiato, su cui vanno date delle tesi, perché c’è una spiegazione e una informazione sulla concreta politica mondiale quale ufficialmente viene conosciuta attraverso inspiegabili serie di eventi”. Sulla campagna “Iraq Libero” all’inizio degli anni 2000 come “unica alternativa alla guerra in Iraq”. “La cosa importante è che al massimo per marzo stiamo organizzando la Bruxelles 2, in particolare Matteo Angioli sta occupandosi di questo, nella quale dovremo presentare e far conoscere a chierici e politici gli atti anche per esempio di un convegno assolutamente straordinario che abbiamo fatto nei giorni scorsi a Napoli”. Il ringraziamento al filosofo Aldo Masullo. Pannella torna sull’“evento storico” delle dichiarazioni anti-indipendentiste del Dalai Lama, assimilabili come importanza al Manifesto di Ventotene per l’Europa. L’appello alle iscrizioni al Partito radicale. E infine Pannella torna su Mattarella appena eletto: “Dobbiamo adesso dare un aiuto al nuovo Presidente della Repubblica italiana. L’aiuto qual è? Lui ha un lascito, del suo predecessore, splendido, un lascito che era diretto alle istituzioni italiane ed europee, nei suoi contenuti, per uscire fuori da una condizione oggettivamente criminale nella quale ‘la storia’ ci ha posti, peggio ancora rispetto ad alcuni momenti di fascismi e nazismi prevalenti in Europa. Allora voglio dire: Giorgio, grazie, non ci scoraggiamo, tu hai lasciato un lascito per il nostro nuovo Presidente, e credo che da domani con lui dovremo ambire di aiutarlo. Così come noi abbiamo fatto nostro l’obiettivo del tuo messaggio, Giorgio, a questo punto comincia il dialogo per aiutare il Presidente nuovo, subito, a realizzare e consentire quello che il tuo predecessore, in un momento di straordinaria creatività e di straordinario coraggio, quasi riuscendo a compitare un lascito da profeta”. “Un obbligo che ti viene dalla storia tua e del nostro Paese”, conclude Pannella facendo gli auguri al Presidente Mattarella. “Forza con le iscrizioni! Altrimenti dovremo licenziare i pochi collaboratori rimasti. Ma voi non lo sapete…”
    18:36 Durata: 20 min 24 sec