08 FEB 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 59 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 8 febbraio 2015 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 59 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    L’iniziativa radicale sul diritto alla verità e la raccolta di fondi
    17:00 Durata: 2 min 32 sec
  • Pannella: “Noi stiamo lottando per riuscire a ottenere all’Onu quello che siamo riusciti a ottenere con il diritto umano alla Corte penale internazionale, il diritto umano contro la pena di morte, il diritto umano contro le mutilazioni genitali femminili. Adesso abbiamo il sostanziale accordo della Lega Araba nel dire che gli Stati ‘democratici’ e ‘occidentali’ e noi della Lega Araba confluiamo nel riconoscere che lo Stato di diritto, anche per i ‘democratici’, comporta una comune transizione per uscire fuori da una situazione in cui lo Stato di diritto è in crisi anche presso gli occidentali"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L’incontro di Marco Pannella con il neo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le vecchie dichiarazioni di Mattarella, nel 2006, contro una coalizione della sinistra con i Radicali. Pannella: “Vorrei precisare che in quella occasione c’era a mio avviso anche il fatto che lui sottolineava di essere favorevole, nell’ambito di una impostazione di centro sinistra, a una convergenza anche con la componente della sinistra comunista. Metteva a confronto questa ipotesi, cui era favorevole, e invece parlava di ‘incompatibilità’ con i Radicali. Ora ho l’impressione che non sia questa tutt’ora l’analisi culturale-ideologico di Mattarella. Posso dire semplicemente che mi ha e ci siamo ascoltati, in quell’ora, e queste cose sono importanti, quando si intuisce che un tema sul quale magari non si dedica tempo magari però viene recepito come qualcosa che può essere acquisito al dibattito in corso. Quindi posso dire che oggi abbiamo da dare un contributo che stiamo dando ormai da anni ed è un contributo al formarsi delle nuove legalità, del nuovo diritto, attraverso l’uso delle giurisdizioni internazionali”. Il dibattito all’Istituto di studi filosofici di Napoli; Pannella cita in particolare il filosofo Aldo Masullo. L’insistenza dei Radicali su “Stato di diritto contro ragion di Stato”. “Il 10 febbraio, a New York, in sede Onu, ad opera della ministra francese Taubira, si terrà un dibattito nel quale si pone una cosa molto interessante per noi: non dobbiamo dimenticare l’obiettivo di fondo dell’affermazione dello Stato di diritto per combattere l’Isis. Un approccio interessante. E’ un intervento di contributo; la Mogherini non si sa cosa ha detto di preciso su queste cose; ho cercato, devo dire per motivi evidente nei nostri metodi, e se devo ringraziare sia il Presidente Napolitano sia il Presidente nuovo che mi hanno ricevuto in breve, io ancora non riesco a informare lei di alcune cose che ritengo importanti. Per esempio del fatto che la sua omologa, e il Governo francese in quanto tale”, promuovono questo approccio sullo Stato di diritto all’Onu. In precedenza “non hanno mai evocato lo Stato di diritto. C’è una maturazione del loro punto di vista se addirittura loro, il 10 febbraio, annunciano con un po’ di rilievo che il problema è che non si deve ferire la transizione verso gli Stati di diritto per difendersi dall’Isis”. “Noi siamo ufficialmente riconoscibili come una specialità storica, attraverso i nostri vari riferimenti organizzativi sul piano politico e internazionale. Abbiamo già fatto cose impossibili. Di recente per esempio abbiamo avuto la conferma che la maggioranza degli Stati africani, che all’inizio venivano indicati come i più favorevoli alla pena di morte, adesso hanno – nella recente sessione Onu – preso con durezza una posizione che coincide con la nostra”, cioè a favore della moratoria. “Noi stiamo lottando per riuscire a ottenere all’Onu quello che siamo riusciti a ottenere con il diritto umano alla Corte penale internazionale, il diritto umano contro la pena di morte, il diritto umano contro le mutilazioni genitali femminili. Adesso abbiamo il sostanziale accordo della Lega Araba nel dire che gli Stati ‘democratici’ e ‘occidentali’ e noi della Lega Araba confluiamo nel riconoscere che lo Stato di diritto, anche per i ‘democratici’, comporta una comune transizione per uscire fuori da una situazione in cui lo Stato di diritto è in crisi anche presso gli occidentali. Questo mi pare non secondario. Noi non siamo nuovi a constatare che la Lega Araba, in momenti essenziali, converge con delle richieste che all’inizio sembrano essere soltanto dei Radicali”. Il parallelo con l’iniziativa radicale per proporre l’esilio di Saddam
    17:02 Durata: 18 min 51 sec
  • L'iniziativa sul diritto alla verità: “Noi lottiamo perché la zanzaretta radicale, senza eletti, può continuare a donare al mondo nuovi contemporanei diritti umani. Su questo ci stiamo impegnando, e per questo per noi è importante che il Presidente nuovo di oggi io l’ho trovato interessato davvero a comprendere, non solo notizie ma anche sul nostro Centro d’Ascolto che si trova ora senza committenti”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Su cosa vuol dire “diritto alla verità”. Sul diritto alla verità. “Per i fatti non si può ignorare che per esempio la Commissione Chilcot, fatta per chiarire una verità del 2002, ancora oggi… Il problema vero, anche negli Stati di democrazia reale, è che non seguono la loro legalità”. Il caso Guantanamo negli Stati Uniti. “Ora per esempio sulla Chilcot ci sono affermazioni gravissime sulla stampa britannica. Dicono che se si dovesse arrivare a pubblicare i lavori della Commissione, gravissime responsabilità formali emergerebbero a carico di Blair ma anche di Bush. Non basta dire ‘il Parlamento’. Il Parlamento italiano cosa ha oggi di democratico? Ci stiamo occupando anche di questo presso la giurisdizione internazionale, cioè di come si svolgono le elezioni in Italia”. Il dialogo con il nuovo Presidente della Repubblica sulla giustizia, gli “obblighi” che “non possono essere rimandati di 10 o 15 anni”. “C’entra molto questo tentativo che facciamo con Bruxelles 2, e il nuovo diritto umano alla conoscenza da parte dei cittadini: non perché si abolisce il segreto di Stato, noi siamo contro le abrogazioni, ma venga riformato quello strumento in ottemperanza a quegli Information Act di matrice anglosassone che sono lo strumento vincente da 40 anni”. “Facendo questo lavoro, quale altra internazionale, socialista, liberale o altro, ha compiuto all’Onu, sul piano ufficiale, sul piano delle strutture che devono garantire quei diritti, quello che abbiamo ottenuto noi?”, si chiede Pannella. “Noi lottiamo perché la zanzaretta radicale, senza eletti, può continuare a donare al mondo nuovi contemporanei diritti umani. Su questo ci stiamo impegnando, e per questo per noi è importante che il Presidente nuovo di oggi io l’ho trovato interessato davvero a comprendere, non solo notizie ma anche sul nostro Centro d’Ascolto che si trova ora senza committenti”
    17:21 Durata: 25 min 40 sec
  • Il problema dell'informazione in Italia e l'interlocuzione con il Presidente della Repubblica Mattarella

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il problema dell’informazione e il rischio di “secondare quello che sta diventando anche a livello europeo una convinzione che sta facendosi strada: il problema italiano, anche grazie ai primi conti che stanno facendo sui danni erariali che sembrano superare perfino il fantasma del debito pubblico… Di conseguenza penso che come partito, con Deborah Cianfanelli e un arco esterno al Partito, dovremmo riuscire a fornire aiuto all’altissima rappresentante italiana per la politica dell’Ue per evitare che l’Italia venga condannata in quanto tale”. L’incontro con Napolitano: “Era informato che Radicali Italiani nel loro comitato aveva approvato una mozione per dire che il suo messaggio, trattato come è stato trattato dal regime, è una bandiera che noi solleviamo. Occorre guadagnare una situazione di diritto, contro una situazione nella quale siamo – tutt’ora giustamente, perché sugli ‘obblighi’ non abbiamo fatto nulla”. L’interesse del Presidente Mattarella. “Tutte le inadempienze da parte dello Stato e degli organi pubblici a un certo punto si sa che si espongono a multe. Ora invece è chiaro che in queste condizioni, per esempio le realtà della Terra dei Fuochi o le altre realtà laziali, sono realtà che costano di per loro cifre terrorizzanti al settore pubblico del nostro paese. Quindi bisogna smettere di avere come unico riferimento il debito pubblico”. L’importanza del “debito pubblico in via di formazione”; il rischio di una “nuova esplosione” del debito pubblico. Sul passaggio di alcuni parlamentari di Scelta civica al Pd. Il dibattito sulla libertà di cambiare gruppo parlamentare, Pannella: “A livello del ceto dirigente attuale, con i giovani moderni e via dicendo, ci credo, non gli do il dolo ma la colpa grave: sono di una ignoranza culturale, storica e antropologica che è incredibile”. Pannella: “Giorgio Napolitano, che notoriamente è piuttosto attento e ha una sua naturale eleganza, proprio ieri quando siamo stati più di un’ora insieme, a un certo punto c’è stata da parte di Giorgio che, guardandomi, ha detto: ‘Tra l’altro con quella cravatta, quella giacca e quei pantaloni, complimenti, è molto elegante’”. “C’è una cosa che è la conseguenza di quarant’anni di impedimento non a noi Radicali ma al popolo italiano di conoscerci e giudicarci, che è venuto aggravandosi da quarant’anni ancora di più”, dice Pannella citando per esempio la chiusura del Centro d’Ascolto. Il tentativo del crowdfunding per la tenuta del seminario Bruxelles 2. “Venti anni di più di anti-democrazia bruciano il terreno. Per questo spero che, come accaduto per il Presidente uscito, Giorgio Napolitano, accada anche con il nuovo Presidente – per cui in alcuni anni era esplicito il riferimento a Luigi Sturzo – venga fuori che gran parte delle nostre idee, quelle che dicono ‘liberiste’ o ‘americane’” possano trovare una connessione con la riflessione degli sturziani. Sulla figura di Rino Nicolosi; la scomparsa di Giuseppe Alessi che “nei confronti miei… Quando ci incontrammo e ci conoscemmo per un premio a Taormina, lui disse ‘io da tempo inseguivo Pannella perché, per me, è il nuovo Gobetti’. Questa cosa è continuata e da parte sua c’è stata questa fiducia che poi è stata trasferita anche a Milazzo”. “In quest’ora con Mattarella io credo di aver sentito riflessi comuni e convergenti”. Pannella: “Anche nell’evocazione in questi giorni di Papa Francesco, insieme a riflessi popolari… La frase che giustamente gli viene rimproverata, ‘se c’è qualcuno che offende mia madre gli devo dare un cazzotto’… Su queste cose dicono che lui nella sua sincerità e nella sua naturalezza…”. “Lui ha detto: ‘Va bene che se ti offendono…’”. “L’ho citata perché non ritengo che questa cosa sia la perfezione assoluta. Ma nelle cose estremamente importanti come i rapporti con Cesare e lo Stato, credo che possiamo tranquillamente dire che forse questo Papa… Io ho la fortuna che ho prediletto di più Bernanos e un certo tipo di cattolicesimo francese, mentre Papa Francesco ha preferito non dico Maritain ma nemmeno Mounier”. “La linea radicale ancora una volta è di estrema minoranza di persone, perché quarant’anni di anti-democrazia hanno causato questo in termini di ignoranza della nostra esistenza”. La battaglia sui diritti civili. L'“ultimo lumicino” costituito da Radio Radicale
    17:47 Durata: 43 min 20 sec
  • Pannella sulla “raccolta urgentissima” di fondi per arrivare a 15mila euro per l'organizzazione del seminario Bruxelles 2. “Sono pochi apparentemente, ma sono quelli che ci sono necessari per fare incardinare un processo che in 10 settimane potrebbe portare a una conferenza che, mentre alla prima avevamo presidenti del Consiglio non italiani, ministri importanti non italiani, e questi hanno costituito i promotori della Bruxelles 1, adesso noi siamo praticamente certi che se riusciamo a offrire anche le capacità tecniche e di soggiorno, su questo… Io sono fiero di dire: noi poniamo questi problemi altrimenti non ce la facciamo. Gli altri li avete mai sentiti porre questi problemi?”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    “Noi oggi siamo lo Stato ultimo o penultimo in tutte le cose interessanti europee”. L’esempio della libertà commerciale e del gravame fiscale. “Adesso potrebbe essere importantissimo se, con l’iniziativa Bruxelles 2 e con l’opera delle News che continua a fare Angioli… Allora ritengo che sarebbe importantissimo se mandiamo a 42mila persone la copia riassuntiva-esplicativa che è stata mandata ai nostri amici del mondo arabo, del mondo europeo e anche molto delle resistenze che ci sono in Ungheria e altri Stati europei”. “Vorrei dire a chi ci ascolta. Come ha già detto Emma… Perché questo ha detto: ‘So benissimo che ci sono tanti che mi vogliono bene e che potranno essere colpiti da questa notizia sulla mia salute. Io quello che chiedo loro è di iscriversi subito al Partito radicale’. Emma lo ha fatto, era il suo intervento politico al massimo, ma questa parte non è circolata”. Pannella ricorda la riunione del Caffè Florian e la fondazione dell’Unione goliardica italiana. Pannella torna sulla “raccolta urgentissima” di fondi per arrivare a 15mila euro. “Sono pochi apparentemente, ma sono quelli che ci sono necessari per fare incardinare un processo che in 10 settimane potrebbe portare a una conferenza che, mentre alla prima avevamo presidenti del Consiglio non italiani, ministri importanti non italiani, e questi hanno costituito i promotori della Bruxelles 1, adesso noi siamo praticamente certi che se riusciamo a offrire anche le capacità tecniche e di soggiorno, su questo… Io sono fiero di dire: noi poniamo questi problemi altrimenti non ce la facciamo. Gli altri li avete mai sentiti porre questi problemi?”. L’appello a donazioni e iscrizioni per il Partito radicale
    18:30 Durata: 19 min 48 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La situazione greca: “Quello che stanno combinando è che, essendosi esaurita una storia democratica, drammatica, greca importante… Non dimentichiamo che il momento della liberazione fu molto marcato dalla presenza moscovita…”. “Quello che c’è è che non riesco a comprendere quale sia la strategia loro. Perché in realtà hanno una posizione che dovrebbe consentire loro di fare quelle cose che non riuscirebbe mai a fare per esempio Beppe Grillo, perché hanno una qualche preoccupazione che è anche quella degli anni di democrazia socialdemocratica…”. La figura di Lambrakis. “Davvero spero che ci sia un riflesso che un tempo si sarebbe detto borghese, anche di carattere liberale, per cui famiglie che sono agiate per le loro attività e per le loro tradizione, i testimoni di queste famiglie o di queste condizioni socioeconomiche possano e vogliano dare l'avvio e l'esempio. Perché se giungessero finanziamenti al proseguirsi della vita e della storia radicale in un momento in cui è problematico che ce la facciamo, loro fornirebbero l'esempio affinché i 42.000 iscritti possano realizzarsi di nuovo”
    18:50 Durata: 9 min 26 sec