05 MAR 2015
intervista

Pompei: l'ex Commissario straordinario Marcello Fiori smentisce il sequestro di oltre 5 milioni da parte della Guardia di Finanza

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo - RADIO - 07:38 Durata: 5 min 5 sec
Scheda a cura di Enrica Izzo
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"Trovo abnorme che si proceda a un provvedimento di questa natura" quando "non sono mai stato condannato" e l'unico motivo è che "il 31 marzo scadevano i termini della prescrizione", così la procura generale della GdF di Torre Annunziata ha "accelerato", ma "senza nessuna valutazione di merito.

Quanto mi viene contestato è contestato dall'accusa, nessun giudice ha stabilito questo e io mi batterò in tutti i processi in cui sarò coinvolto".

Si difende così Marcello Fiori, di Forza Italia, in conferenza stampa alla Camera, assieme al capogruppo Renato Brunetta, in merito alla vicenda del
sequestro di 6 milioni di euro che gli sarebbe stato effettuato oggi e che il diretto interessato smentisce definendola "una bufala".

"Mi è stato sequestrato il conto corrente, in cui vi erano 26 mila euro e che è cointestato con mia moglie, poi mi hanno bloccato un quinto dello stipendio, che è di 5.600 euro al mese come funzionario pubblico, perché io una somma del genere, 6 milioni di euro non li ho e non li ho mai visti - aggiunge Fiori - È una gravissima violazione della mia libertà senza che nessun giudice abbia stabilito che io sia colpevole.

Tutto si basa su un procedimento aperto a Torre Annunziata dall'allora procuratore generale, Diego Marmo, il Pm che pretendeva di accusare Tortora su camorra e droga.

Io vivo del mio stipendio, sono un dirigente dello Stato e credo nell'etica dello Stato e queste accuse per me sono infamanti e mi batterò in tutte le sedi per dimostrare non solo la mia innocenza, ma la mia assoluta estraneità ai fatti".

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  • Marcello Fiori

    coordinatore dei Club "Forza Silvio" (Forza Italia)

    Ex Commissario straordinario per l'emergenza archeologica di Pompei
    7:38 Durata: 5 min 5 sec