09 MAR 2015
intervista

Tribunale di Padova: Comizio radicale in Aula, assolto il candidato, come richiesto dal Pubblico Ministero e dalla difesa

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Padova - 17:31 Durata: 11 min 15 sec
Scheda a cura di Enrica Izzo
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L'avvocato Massimo Pieressa era accusato di oltraggio a pubblico ufficiale.

(Reato previsto dal Codice Rocco, prima abolito e successivamente reintrodotto dal decreto "Sicurezza" del ministro Maroni).

La denuncia del comandante dei Vigili urbani di Cittadella, oggi trasferitosi a Padova a seguito dell'elezione a Sindaco di Massimo Bitonci.

L'autorità inquirente affidò le indagini al denunciante.

Dopo l'ascolto della registrazione del comizio "incriminato", la requisitoria e le arringhe conclusive, e la Camera di Consiglio.

Registrazione audio di "Tribunale di Padova: Comizio radicale in Aula,
assolto il candidato, come richiesto dal Pubblico Ministero e dalla difesa", registrato a Padova lunedì 9 marzo 2015 alle 17:31.

Sono intervenuti: Cristina Bertoncello Brotto (avvocato, difesa di Massimo Pieressa), Massimo Pieressa (avvocato), Beppi Lamedica (avvocato).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrazione, Avvocatura, Cittadella, Codice Rocco, Comuni, Costituzione, Decreti, Giustizia, Italia, Lega Nord, Lista Bonino - Pannella, Magistratura, Maroni, Obiezione Di Coscienza, Ordine Pubblico, Padova, Partiti, Penale, Polemiche, Politica, Polizia, Radicali Italiani, Russia, Sicurezza, Storia, Violenza.

La registrazione audio ha una durata di 11 minuti.

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  • Cristina Bertoncello Brotto

    avvocato, difesa di Massimo Pieressa

    La descrizione dei fatti. Il Comandante dei vigili di Cittadella chiede al candidato della lista Bonino-Pannella, che stava parlando al microfono, di esibire un titolo autorizzativo. Il candidato reagisce appellandosi alla Costituzione.
    17:31 Durata: 3 min 57 sec
  • Massimo Pieressa

    avvocato

    Ho fatto quello che un radicale, già obiettore di coscienza, fa. Di fronte all'apologia militarista della battaglia di Nikolajevka, ho ricordato che fu mandata al macello carne da cannone, per consentire a Mussolini di sedere al tavolo delle trattative. Il comandante della polizia locale fu mandato a interrompere il disturbatore, che era candidato alle elezioni
    17:35 Durata: 3 min 51 sec
  • Beppi Lamedica

    avvocato

    E' vietato tutto ciò che non è autorizzato: questa la lettura distorta di troppi pubblici funzionari. Il principio vigente è opposto, lo dice lo stesso Art. 13 della Costituzione della Repubblica. La responsabilità degli uffici del P.M. che avrebbe dovuto aarchiviare la dinuncia risparmiando dodici udienze e cinque anni di processo
    17:39 Durata: 3 min 27 sec