05 APR 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:00 Durata: 1 ora 48 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 5 aprile 2015 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 48 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Le visite in carcere di Pannella e altri esponenti radicali per le festività pasquali: "Noi mettiamo al centro della nostra iniziativa strategica quella dell'urgenza assolutamente necessaria di lottare per aiutare lo Stato italiano, quindi in primo luogo i suoi massimi esponenti, a uscire dalla condizione tecnica, indiscutibile e indiscussa, di essere uno Stato in condizioni criminali"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Le visite alle carceri da parte degli esponenti Radicali nei giorni delle festività pasquali. Marco Pannella: "Volevo cogliere l'occasione per ribadire ai nostri ascoltatori, ma anche ai nostri interlocutori, a cominciare dalle massime autorità della Repubblica, che noi mettiamo al centro della nostra iniziativa strategica quella dell'urgenza assolutamente necessaria di lottare per aiutare lo Stato italiano, quindi in primo luogo i suoi massimi esponenti, a uscire dalla condizione tecnica, indiscutibile e indiscussa, di essere uno Stato in condizioni criminali". L'"obbligo" evocato dall'ex Presidente della Repubblica, Napolitano, per non aggravare "i tempi dei nostri processi, come ci viene chiesto da 12-15 anni dalla giurisdizione europea e quindi nostra". "Se noi continuiamo ad avere e moltiplicare processi, a dare 30 anni di prescrizione per i reati ambientali, a dare queste risposte alle incriminazioni chiare di cui siamo oggetti da decenni", non cambierà nulla. "Anche l'attuale Presidente della Repubblica, seppure in un modo più sfumato, ha ricordato l'urgenza di lavorare nella direzione indicata dal Presidente Napolitano". L'impegno di Valerio Spigarelli (Camere penali) e non solo: "Carlo Nordio sta combattendo una battaglia convergente, simile alla nostra. Una lotta a favore, non contro, ma con lo Stato per consentirgli meglio di adempiere i propri obblighi". Come è andata la visita a Rebibbia? "Siamo di casa! In tutte le celle in cui c'è più di una persona, c'è sempre una persona che dice 'ci siamo visti a Orvieto', oppure 'ci siamo visti a Natale', oppure 'a Napoli', eccetera. Mi accolgono come uno di loro. Hanno non la sorpresa, nemmeno il piacere, ma la gioia di avere momenti in cui sentono che chi ha il diritto di visitarli non è solo il Papa, ma anche noi e Rita Bernardini che è sempre accolta - per una volta si può dire - come si merita". Il problema dell'informazione resta: "E' vietato al popolo italianofono di conoscere e quindi giudicare quello che noi proviamo a incardinare anche nella coscienza, dei detenuti per primi, e poi pure della polizia penitenziaria che rappresenta una delle condizioni di maggiore sofferenza". I poliziotti percepiti come "torturatori, mentre invece loro stessi e le loro famiglie sono torturati"
    17:00 Durata: 14 min 13 sec
  • Sulla riforma della legge elettorale e sul presunto bipartitismo di fatto attuale: "Il Partito democratico, per almeno 6 o 7 anni, dinnanzi alle nostre posizioni che rimproveravamo il Pd 'stai raccontando che sei per l'uninominale…', invece a questo punto questa legge elettorale non ha nulla a che vedere con l'uninominale. Levare le coalizioni vuol dire levare semplicemente che nelle condizioni politiche italiane si affermi una posizione contro l'altra. In genere c'è un partito di regime e non qualcosa che, sia pure con regime proporzionale, tenda a far emergere due posizioni o due alternative. Perché c'è il regime. Noi abbiamo questo e in effetti devo dire che siamo a un livello sfrontato e banale di presa dei fondelli dell'elettorato italiano"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulla tenuta e sull'operato riformatore del Governo Renzi. Pannella rimane all'opposizione? "Io condivido totalmente le denunce, le posizioni e il taglio che ha avuto oggi su questi temi di attualità Spigarelli", a proposito della giustizia. "Le osservazioni critiche che lui ha fatto e faceva non hanno dato nessuno spazio alle condizioni barbare e anti-diritto di cui loro sono oggetto, come altre categorie del nostro Paese, ma invece ha voluto sottolineare il modo incongruo con cui dalla politica, dalla maggioranza ma anche dalle opposizioni, costantemente arrivano contro-riforme". Sulle "opposizioni delle pretese opposizioni": "Quando sono quelle pregiudiziali tipo Grillo, si dà per scontato; ognuno fa il suo pulito o sporco mestiere, e buonanotte". Sul merito della prescrizione, invece: "Vorrei semplicemente dire che per i reati ambientali si decretano di fatto 30 anni di prescrizione. Cioè, è da dire che è una cosa pazzesca, se vediamo il diritto di tutti coloro che sono imputati di essere giudicati. Per 30 anni continuano a stare in galera, perché la metà dei detenuti che hanno in corso processi sono poi riconosciuti innocenti… Però adesso dicono 'dopo 30 anni', perché c'è la prescrizione". "L'ottimo Renzi", quando si tratta di Stato di diritto, "mi pare non capisca nemmeno di cosa parliamo". Sulla riforma della legge elettorale e sul presunto bipartitismo di fatto attuale: "Il Partito democratico, per almeno 6 o 7 anni, dinnanzi alle nostre posizioni che rimproveravamo il Pd 'stai raccontando che sei per l'uninominale…', invece a questo punto questa legge elettorale non ha nulla a che vedere con l'uninominale. Levare le coalizioni vuol dire levare semplicemente che nelle condizioni politiche italiane si affermi una posizione contro l'altra. In genere c'è un partito di regime e non qualcosa che, sia pure con regime proporzionale, tenda a far emergere due posizioni o due alternative. Perché c'è il regime. Noi abbiamo questo e in effetti devo dire che siamo a un livello sfrontato e banale di presa dei fondelli dell'elettorato italiano". "Si dimentica un fatto: che la Rai tv, arriviamo a questo punto, che abbiamo un organo dello Stato, parlamentare, quello contro le mafie, che chiede ufficialmente per lottare contro la mafia che ci sia la legalizzazione della marijuana, e ci sono 24 ore su 24 nelle quali la nostra voce - è dimostrato - non viene nemmeno evocata!". "La situazione nel nostro Paese è assolutamente anti democratica; le elezioni hanno nulla di possibilità democratica; da noi sono elezioni che possono essere fatte in tutti gli Stati totalitari che ormai infatti hanno imparato a fare le elezioni". "Loro hanno interesse ad andare a votare, a votare sempre", in questa situazione anti democratica. Il precedente di Francesco Storace, "di estrazione fascista", che dalla Commissione di Vigilanza Rai denunciò il genocidio culturale e politico in corso dei Radicali. Ancora sul pronunciamento della Direzione nazionale Antimafia a favore della legalizzazione delle droghe leggere. "Non c'è stato uno che abbia ripreso questa notizia. Nessun telegiornale che a questo abbia dato spazio o abbia organizzato un dibattito. E' il funzionamento perfetto del regime dopo quattro generazioni" di durata dello stesso regime
    17:14 Durata: 28 min 22 sec
  • La figura di Obama, tra droghe leggere e omicidi mirati: "Questo Obama è quello che io equiparo a Tony Blair e quegli altri come 'traditore'. Perché lui continua ad impedire che la verità negli Stati Uniti sul comportamento ufficiale di Bush Jr. sia fatta". L'accordo sul nucleare iraniano, secondo il leader radicale, è "espressione di un'assenza di politica"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'approccio del Presidente Obama alle politiche delle droghe negli Stati Uniti? Pannella è scettico sul suo ruolo nell'ammorbidimento della guerra alla droga americana: "C'è un esponente radicale italiano, Diego Galli, che ha operato e sta operando negli Stati Uniti con organismi collegati a Obama ed è molto al corrente di quello che sta accadendo nei vari Stati". "Propongo a chi ci ascolta di fare ascoltare uno che appartiene a quelle organizzazioni statunitensi molto vicine alle posizioni di Obama". Pannella sulla politica degli omicidi mirati con i droni da parte della nuova Amministrazione americana: "Questo Obama è quello che io equiparo a Tony Blair e quegli altri come 'traditore'. Perché lui continua ad impedire che la verità negli Stati Uniti sul comportamento ufficiale di Bush Jr. sia fatta. E lui avrebbe dovuto certamente su questo fare verità. Invece al massimo è servito ai servizi segreti che hanno avuto, nel Regno Unito come negli Stati Uniti, il compito di reggere le cose peggiori - non dico solo Guantanamo - fatte contro gli Stati Uniti". Sul "complesso militare-industriale-congressuale". L'accordo sul nucleare iraniano, secondo il leader radicale, è "espressione di un'assenza di politica". Sulle posizioni di Emma Bonino in materia. Sulla pena di morte applicata in maniera massiccia a Teheran. Il dialogo dei Radicali con i Mujahedeen del Popolo, prim'ancora che fossero tolti ufficialmente dalla lista internazionale dei gruppi terroristici
    17:42 Durata: 12 min 33 sec
  • La posizione radicale su Cina e Israele. La preparazione del convegno "Bruxelles 2" sulla ragion di Stato

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La situazione cinese e la posizione del Dalai Lama, "mirabile e fondamentalmente straordinaria", dice il leader radicale parlando delle prese di posizioni federaliste e non nazionaliste del leader spirituale dei tibetani. "Finalmente se ne sono accorti. Così adesso viene fuori un libro contro il Dalai Lama", dice Pannella riferendosi all'ultimo libro di Sam Van Schaik in uscita in Italia per Longanesi. L'ispirazione radicale delle nuove posizioni del Dalai Lama, a partire dall'opposizione radicale ai due Stati in Israele e Palestina. Bordin ricorda come Gramsci dicesse che chi ti propone una soluzione semplice per una questione complicata ti sta imbrogliando; replica Pannella: "In realtà solo le soluzioni semplici resistono nella storia, quando gli obiettivi sono chiari, non quando uno ha paura di averli o di professarli". "Separati, Israele diventerà sempre più partitocratica", dice Pannella. La preparazione per la tenuta di un convegno "Bruxelles 2" con molteplici adesioni britanniche. "L'obiettivo radicale" di contrastare la ragion di Stato è stato presentato già alla Camera dei Comuni, avendo "costruito un obiettivo: la transizione degli Stati da Stati quali sono oggi, cioè dalla ragion di Stato, allo Stato di diritto. E su questa posizione abbiamo ufficialmente la posizione convergente con il massimo esponente arabo oggi a livello istituzionale, l'alto Commissario dell'ONU per i diritti umani". I pourparler con la Lega Araba e il precedente in occasione dell'iniziativa Iraq Libero per l'idea di esiliare Saddam Hussein. "Si esprimono, per questo tentativo, ufficialmente, molti rappresentanti arabi. Lo constatiamo". Il leader radicale contrappone questo atteggiamento dei leader arabi a quello dei terroristi che praticano la "demolizione, ovunque possono, per eliminare le tradizioni culturali e artistiche dei loro popoli"
    17:55 Durata: 17 min
  • Non solo Papa Francesco; il ruolo dei Gesuiti e il caso del Russicum

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sul ruolo attuale dei gesuiti. "Sarebbe il caso di chiedersi che fine hanno fatto i gesuiti del Russicum", istituto di formazione cattolico con sede a Roma e dedicato agli studi della cultura russa, e una figura come il suo rettore, padre De Régis. "Sentiamo parlare di altre organizzazioni, ma non del Russicum che è stato per decenni sicuramente una voce autonoma di ricerca, di studi…". "All'interno c'erano coloro che credevano in una posizione assolutamente nuova e autonoma, e c'erano quelli che usavano come sistema interno quello di dire che quelli che sostenevano con grande prestigio queste posizioni avevano - come dire - problemi di letto". Altre figure importanti come Padre Virgulin e Padre Cirillo Korolewski. "Credo che i gesuiti farebbero bene a non rassegnarsi" al fatto che queste figure non abbiano più un ruolo
    18:12 Durata: 8 min 43 sec
  • Sul Giubileo convocato dal Papa: "Mi auguro che questa mobilitazione sul tema della misericordia, grazie alle condizioni socio-economiche e alle condizioni disperanti non solo dell'Italia ma di gran parte delle democrazie reali, si possa avere un anno dedicato all'essere speranza contro le speranze-oggetto"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'attività radicale e l'Associazione Luca Coscioni. Pannella: "Vorrei ricordare agli ascoltatori che questo Papa ha testualmente detto che lui non ha mai ben capito che cosa fossero i temi non negoziabili. Lo ha detto questo Papa". Il Governo Renzi e la voce ripetuta che si starebbe per occupare di diritti civili: "Può darsi che se ne occupi, tanto poi non combina mai nulla, nulla di costruttivo". La scelta del Papa di organizzare un Giubileo della misericordia, invece che il tema dello "spes contra spem" proposto dai Radicali: "I detenuti sono oggetto di speranza di coloro che li amano, ed è importante che sul loro suicidarsi o non suicidarsi tengano conto anche di questo. Io perciò gli dico: dovete saper essere speranza". "La misericordia mi fa pensare invece ai misericordiosi che sono esattamente quelli che hanno il connotato di essere misericordiosi rispetto al poveraccio, al più debole. E' una forza di chi ha e di chi può essere misericordioso. Mentre se, come io speravo, il Papa avesse preferito 'spes contra spem', cioè le speranze contro le speranze oggetto, quelle che cioè metti in banca magari… Mi dispiace, ma colgo l'occasione per sottolineare questo rammarico. Ne parlo perché lui è stato raggiunto da queste proposte". "Mi auguro che questa mobilitazione sul tema della misericordia, grazie alle condizioni socio-economiche e alle condizioni disperanti non solo dell'Italia ma di gran parte delle democrazie reali, si possa avere un anno dedicato all'essere speranza contro le speranze-oggetto"
    18:20 Durata: 9 min 55 sec
  • Sulla situazione economica italiana

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La situazione economica italiana e il legame con l'effetto frenante della giustizia italiana e della non ragionevole durata dei processi. La penalizzazione per le piccole imprese, cioè "il 91 per cento delle imprese italiane". "Non hanno la forza economica, avrebbero bisogno di maggiori investimenti, ma questo non accade - tutti sono d'accordo, Banca d'Italia inclusa - perché la lentezza della giustizia civile non consente a nessuno di investire, perché se sei sennato sai che quando hai un debitore devi aspettare 15 anni per avere una sentenza". Il leader radicale torna a evocare il cosiddetto "Terzo Stato" italiano
    18:30 Durata: 10 min 2 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito interno ai Radicali. Il confronto tra Pannella e Rita Bernardini oggi a Rebibbia: "E' accaduto che a un certo punto io ho ritenuto che fosse conveniente fare la visita in un modo, e Rita in un altro. Cosa che succede quando si è sul terreno. A questo punto Rita non mi ha seguito nel farlo in quel modo. Ma siccome ritengo che Rita Bernardini sia la dimostrazione dell'importanza fondamentale, non solo italiana, della nostra storia e del nostro presente, a questo punto dico che Rita Bernardini è segretaria di Radicali Italiani ma è anche una delle rarissime persone che hanno guadagnato e guadagnano sempre di più - malgrado l'impedimento per gli italiani di conoscere le nostre posizioni - stima e fiducia da parte degli italiani". Gli appuntamenti della settimana, tra cui, lunedì, la visita al carcere di Regina Coeli; poi la Direzione di Radicali Italiani mercoledì; l'avvicinarsi del convegno dell'associazione Frontiera digitale radicale.
    18:40 Durata: 8 min 4 sec