13 FEB 1990

Intevento di Adelaide Aglietta sul ruolo delle istituzioni europee di fronte alla crisi dei Paesi dell'est Europa

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 4 min 12 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intevento di Adelaide Aglietta sul ruolo delle istituzioni europee di fronte alla crisi dei Paesi dell'est Europa", registrato a Parlamento Europeo martedì 13 febbraio 1990 alle 00:00.

Sono intervenuti: Adelaide Aglietta (parlamentare europeo, Federazione dei Verdi).

Tra gli argomenti discussi: Cee, Crisi, Delors, Democrazia, Esteri, Europa, Federalismo, Germania, Istituzioni, Parlamento Europeo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Adelaide Aglietta

    parlamentare europeo (Federazione dei Verdi)

    Signor Presidente, colleghi, credo che tanto il dibattito quanto la risposta che il Presidente Delors ci ha ora fornito non tengano interamente conto dei cambiamenti istituzionali necessari per realizzare gli obiettivi in materia sociale, di ambiente, che ci eravamo assegnati. Probabilmente continueremo in questa specie di cahier de doléances che il Parlamento muove nei confronti della Commissione o la Commissione nei confronti del Parlamento. È chiaro da quale parte io e il mio gruppo stiamo, ma non approfondiremmo qui il problema del deficit politico, che è parallelo al deficit democratico delle nostre Istituzioni, e dei tempi rapidi con cui dovremmo colmarli. Sempre di più questo Parlamento sembra dolersi delle lentezze con cui si procede sul piano istitu- zionale. Per quanto mi riguarda, sono convinta - e per questo ho avuto mandato dagli elettori italiani che questo Parlamento sia il momento costituente della nuova federazione dell'Europa. Ho sentito il Presidente Delors parlarne anche in una recente intervista televisiva, ma credo che in materia ci dovrebbe essere tutta una più approfondita esposizione perché la democratizzazione delle Istituzioni della nostra Comunità è il nodo politico da sciogliere, per poter dare risposte adeguate alle richieste che, oggi, ci sono sollecitate dai muta- menti in corso all'Est; risposte soprattutto politiche, per far fronte a quelle carenze operative che oggi tutti denunciano o, comunque, la mia parte denuncia sul piano sociale e dell'ambiente, proprio perché non esiste un govemo politico, non esiste un Parlamento, che possa, come tale, essere punto di riferimento per i nuovi parlamenti che si vanno costituendo all'Est. Quando esiste la volontà politica, si riesce, magari, a fare in sette mesi L'unificazione della Germania, mentre non si riesce a fare la federazione degli Stati d'Europa. Allora io credo che, in questo senso occorre che il nostro dibattito sia accelerato, che gli impegni rispetto alla scadenza della Conferenza intergovernativa siano meglio precisati. Altrimenti, per un altro anno continueremo, come si suol dire, a piangere sul latte versato. In questo senso, avevo presentato una risoluzione, per cosi dire, trasversale al f'me di puntualizzare le conseguenze di quanto dichiarato dal Presidente Delors in questo Parlamento come pure nella trasmissione televisiva, cui ho accennato. Tutto ciò, evidentemente, implica una svolta radicale, un'accelerazione dei processi in atto della costruzione politica e dell'assetto istituzionale delle nostre Istituzioni. In assenza, io credo che noi continueremo a passarci la palla sulle manchevolezze, le carenze, le arretratezze o le rispettive responsabilità, senza dare una risposta politica a quanto si attende da noi - e se lo attendono, in particolare, i paesi dell'Est nei processi di democratizzazione in atto.
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