09 LUG 1991

Intervento di Adelaide Aglietta sui risultati della Presidenza lussemburghese della Comunità europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 32 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Adelaide Aglietta sui risultati della Presidenza lussemburghese della Comunità europea", registrato a Parlamento Europeo martedì 9 luglio 1991 alle 00:00.

Sono intervenuti: Adelaide Aglietta (parlamentare europeo, Federazione dei Verdi).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Cee, Democrazia, Esteri, Golfo Persico, Guerra, Istituzioni, Lussemburgo, Parlamento Europeo, Ue.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Adelaide Aglietta

    parlamentare europeo (Federazione dei Verdi)

    Signor Presidente, poche parole per confermare, pur conoscendo la difficoltà di questi sei mesi, il giudizio negativo del gruppo Verde sul semestre di Presidenza lussemburghese. Negativo sulla gestione della crisi e della guerra del Golfo, che ha visto la Comunità assolutamente inesistente e passiva, senza alcuna capacità di assu- mere un ruolo autonomo di iniziativa e di mediazione; negativo sul progredire delle Conferenze in- tergovernative, che hanno visto, a nostro giudizio, la Presidenza esercitare un'azione di freno rispetto alle richieste del Parlamento e, più in generale, rispetto alle aspettative che vengono riposte nella capacità della Comunità di evolvere verso una Unione aperta, democratica, capace di federare i popoli del nostro continente. A me pare che dilazionare il salto di qualità necessario per realizzare uno standard minimo di legittimità democratica significhi privilegiare le tendenze più conservatrici dei nostri governi, invece di assumere con generosità un ruolo di traino e di impulso positivo. Tutto questo si può cogliere nel comunicato finale del Vertice, nelle poche frasi dedicate, nell'ambito della Conferenza, all'Unione politica e soprattutto nelle tante discussioni che vi sono state su virgole e parole, su sfumature e interpretazioni. Dobbiamo prendere atto di alcuni passi indietro significativi, come ad esempio sulla codecisione, e di alcuni vuoti significativi, come ad esempio il mancato inserimento delle compatibilità ambientali fra le finalità dell'Unione. Credo che il mettere in discussione che il potere legislativo spetti ad un Parlamento democraticamente eletto sia un segno significativo del rischio d'involuzione della Comunità. Sono queste le poche considerazioni che tenevo a fare, anche a nome del mio gruppo; e le faccio con molta preoccupazione, senza prestarmi al gioco di interpretare con più o meno ottimismo le sfumature delle diverse stesure del comunicato fi- nale e senza rifugiarmi, magari con soddisfazione, nella considerazione che non tutto è perduto. Cre- do che la strada dell'integra.zione europea poggi sulla convinzione che la politica rappresenta uno strumento di trasformazione e di rinnovamento per la vita dei popoli e delle persone. Mi pare che, leggendo la storia dei nostri giorni, di un'Europa con questa ambizione ci sia un grande bisogno; e non mi pare che questa consapevolezza si possa leggere nelle conclusioni del Vertice di Lussemburgo. (Applausi)
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