17 LUG 1997

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulle polemiche in merito all'uso di consulenze esterne della Commissione europea per la realizzazione di programmi specifici

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 26 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulle polemiche in merito all'uso di consulenze esterne della Commissione europea per la realizzazione di programmi specifici", registrato a Parlamento Europeo giovedì 17 luglio 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrazione, Appalti, Commissione Ue, Consulenti, Costi, Dirigenti, Parlamento Europeo, Polemiche, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

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  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, signor Vicepresidente Marín, cari colleghi, questa relazione, indubbiarnente importante, arriva a conclusione di una lunga inchiesta che ha finalmente messo in evidenza le carenze riscontrate nell'esecuzione dei programmi MEDA. Non vorrei però che in questo élan si dimenticasse che lo stesso rigore e la stessa precisione di analisi sono necessari per capire se è il sistema nel suo insieme che non funziona. Ho sempre insistito che la Commissione non dovesse assumere un funzionario in più del necessario, che ci fosse rigore, che bisognasse controllare le assunzioni anche nella categoria C. Invece tutti questi programmi - PI-IARE, TACIS, eccetera - ai quali sempre si chiede alla Commissione di far fronte, sono delegati, di fatto, a consulenti esterni. Il caso specifico di cui ci stiamo occupando oggi non è quindi isolato. Mi chiedo pertanto se non è ormai giunto il momento di dire "bastal" Prendiamo questo esempio come epifenomeno di una prassi che è andata dilagando e che fa si che la Commissione debba ormai appaltare, subappaltare, affidare sempre più a ditte esterne non solo l'esecuzione ma persino l'elaborazione di questo o quel Libro bianco o Libro Verde o altro. È vero che i funzionari che hanno commesso delle irregolarità devono essere perseguiti e che eventuali irregolarità a valle devono essere sanzionate, ma se il principio di base sancito da norme inteme e da norme consuetudinarie, addirittura a livello di regolamento finanziario, era quello per cui se il funzionario oi funzionari incaricati dell'esecuzione di questi programmi ritenevano di operare giustamente quando mettevano i responsabili delle grandi società di consulenza 0 di gestione dei fondi estemi all'interno dell'organo che poi doveva decidere dei pro- getti, ritenendo addirittura normale questa prassi nel caso di progetti con i paesi terzi, è allora evidente che il problema e più a monte ed è giusto affrontarlo. Mi sembra però che queste giuste critiche nei confronti delle persone debbano essere in un certo modo come un esame di coscienza. Facendo questo esame di coscienza potremo capire se in questo o in altri progetti sia giusta la linea che abbiamo seguito, anche perché, secondo me, alla Commissione non diamo sufficienti risorse umane interne per poter affrontare da soli questo tipo di programmi.
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