23 OTT 1997

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul fermo della Commissaria europea Emma Bonino in Afghanistan

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 sec
Scheda a cura di Andrea Maori

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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul fermo della Commissaria europea Emma Bonino in Afghanistan", registrato a Parlamento Europeo giovedì 23 ottobre 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Afghanistan, Bonino, Commissione Ue, De Silguy, Diritti Umani, Donna, Onu, Parlamento Europeo, Talebani, Ue.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    ((FR) Signora Presidente, onorevoli colleghi, il mio gruppo aveva modestamente chiesto che dopo la missione del Commissario Bonino in Afghanistan si organizzasse una discussione per ascoltarla e conoscere direttamente le sue impressioni, in particolare per sapere cosa aveva provato nelle tre ore trascorse "al fresco", se così si può dire, nelle prigioni dei taliban. I grandi gruppi però non sono stati d'accordo e il Commissario de Silguy è oggi obbligato a distogliere la sua attenzione dai problemi monetari per dedicarsi al problema dell'Afghanistan. Lo ringrazio per essere con noi. E ringrazio la Commissione per aver avuto, tramite la signora Bonino, il coraggio di sollevare nuovamente la questione dei taliban e del loro regime medievale che opprime in particolare le donne afghane, come è risaputo, con una severità che non ha uguali in nessun altro paese. Sono quindi particolarmente lieto che la Commissione abbia fatto questo gesto che ha rricordato all'Unione europea e alla comunità internazionale i suoi doveri. Occorre che il Consiglio si esprima, che l`Unione si esprima, che l'ONU prenda chiaramente posizione sull'atteggiamento da adottare nei confronti di questo regime. L`Unione europea deve far sentire chiaramente la sua voce, in particolare per quanto riguarda la sorte delle donne afghane. Da questo punto di vista, sono molto lieto che un paragrafo della risoluzione che ci apprestiamo a votare proponga l'8 marzo come data simbolica da dedicare alle donne afghane. Vorrei chiedere al Commissario de Silguy, in qualità di membro della Commissione, cosa pensa di questa idea del Parlamento, se può sostenerla e se possiamo pensare insieme come far si che l'8 marzo 1998 sia dedicato alle donne afghane e, quindi, alla libertà degli uomini e delle donne di tutto il mondo.