18 DIC 1997

Intervento di Gianfranco Dell'Alba a favore delle politiche di bilancio per lo sviluppo dei diritti umani

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 4 min 27 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba a favore delle politiche di bilancio per lo sviluppo dei diritti umani", registrato a Parlamento Europeo giovedì 18 dicembre 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Bilancio, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Diritti Umani, Droga, Europa, Parlamento Europeo, Tossicodipendenti, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Relatore per parere della commissione per i bilanci. - (FR) Signora Presidente, signor Vicepresidente della Commissione, la commissione per i bilanci mi ha concesso l'onore di designarmi relatore per parere: ne sonoparticolarmente lieto poiché. in questo caso specifico, abbiamo fatto un lavoro che, mi sembra, abbia potuto contribuire all'elaborazione della relazione della onorevole Lenz, in particolare su un certo numero di punti, che ci parevano essenziali e che terrei a sviluppare brevemente. Il primo verte, come ricordato dalla onorevole Lenz, sull"esigenza e la necessità, direi, sia di ribadire i diritti dell'uomo sia di rivendicare per essi un ruolo maggiore, poiché si tratta di un campo in cui l'Unione europea fa veramente onore ai cittadini d'Europa. Credo che, da questo punto di vista, qualsiasi iniziativa, qualsiasi rafforzamento di questa protezione tramite la clausola "diritti dell'uomo" - si è accennato, ad esempio, alla possibilità di applicare agli accordi con i paesi terzi una clausola "pena di morte" che è già prevista per le adesioni all'Unione europea - debba passare attraverso un miglior coordinamento all'interno della Commissione. Credo sia importante sottolinearlo. Costituiamo un Parlamento che ha a cuore questa priorità, credo che abbiamo dimostrato esercizio di bilancio dopo esercizio di bilancio: che l'istituzione.continui a farsene carico e che non si disperda nei sui istituti satelliti, divenuti incontrollabili, e penso in questo caso all'0sservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. Da anni lo sovvenzioniamo. Non sappiamo cosa faccia. Le sue politiche sono decise da quindici funzionari dei quindici paesi membri e così via. Pertanto, cio che occorre sono maggiori possibilità di lavoro, più mezzi, più obiettivi per la politica dei dell'uomo, ma anche un raiforzamento interno e, a termine, e questo è un messaggio molto chiaro che vogliamo trasmettere alla Commissione ed ai nostri governi - la nomina di un commissario per i diritti dell'uomo: sarebbe l°esito logico di questa politica, alla quale siamo molto legati. L'altra questione, beninteso, è quella delle risorse. Riteniamo che esse debbano essere razionalizzate. Oggi c'è una dispersione interna che nuoce alla nostra politica. A questo proposito, come sapete, abbiamo appena confermato l`idea di creare un gruppo di lavoro che possa essere associato al lavoro già svolto in seno alla Commissione, nonché di decidere di tentare insieme l'esame, su basi meglio definite, dei problemi esistenti per capire come affrontarli. Come far fronte, ad esempio, a quel divario temporale incredibile che esiste tra azioni, nonché richieste d`azione, "diritti dell'uomo" e loro autorizzazione o loro finanziamento. A volte passano dieci, undici mesi, Commissario Brittan, tra una richiesta di finanziamento a titolo di un dato esercizio di bilancio, presentata non da imprese di grosse dimensioni, bensì da parte di ONG - che vivono quindi grazie ad un cofinanziamento - ed il suo ottenimento; mesi e mesi dopo, anche a causa di difficoltà burocratiche che, a mio parere, rischiano di essere nocive. Ciò che occorre, chiaramente, è trasparenza, rigore, ma anche flessibilità, affinché le cose possano andare meglio. Sono questi, quindi, parlando chiaramente, i messaggi che abbiamo voluto indirizzare al relatore a nome della commissione per i bilanci. Abbiamo mantenuto solo qualche emendamento - che il relatore può accettare, spero - che mira a rafforzare ulteriormente il testo e a farne, realmente, un buon documento di lavoro utile tanto alla Commissione quanto al Consiglio nelle loro deliberazioni future.
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