28 GEN 1998

xIntervento di Gianfranco Dell'Alba sulla riforma dei rapporti tra Parlamento Europeo e Commissone Europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 sec
Scheda a cura di Andrea Maori

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Registrazione video di "xIntervento di Gianfranco Dell'Alba sulla riforma dei rapporti tra Parlamento Europeo e Commissone Europea", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 28 gennaio 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Commissione Ue, De Silguy, Parlamento Europeo.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signora Presidente, onorevoli colleghi, mi esprimerò a titolo personale. In effetti, que- sto, a conti fatti, ci rende un servizio poiché il Commissario de Silguy, dal momento che si sarebbe discussa la sua candidatura, l°l1a infine ritirata. E' stato dunque molto opportuno avviare questo dibattito, ma non mi sembra giusto chiuderlo in un'ora o votare domani un testo sbrigativo. Il problema è stato posto e la questione esiste. É stata anche affrontata la questione più generale dello statuto degli amministratori e dei mandati politici europei. La nostra commissione per gli affari istituzionali lavora sullo statuto degli eurodeputati e sulla procedura elettorale uniforme, ma auspico, da parte mia, che questo importante argomento - sul quale il Trattato è muto - sia inserito fra le competenze della nostra commissione istituzionale af?nché essa possa esaminarla. Non potremo che rallegrarci se la Commissione desidererà, a sua volta, ri?ettervi e pensare ad un codice di condotta. Ritengo nondimeno che sia nel nostro interesse fare~chiarezza. Non vorrei del resto cadere nella trappola di considerare i Commissari al di là di qualsiasi impegno politico, come tecnocrati irrigiditi a palazzo Breydel o altrove e che non debbano affatto tener conto dei loro interessi, delle loro convinzioni politiche e del loro impegno che li ha, d'altro canto, portati all'incarico di Commissario. Occorrerà senz'altro stabilire delle incompatibilità, ma non bisogna neanche cadere nell"eventuale dogmatismo che rischia di farci dimenticare che a capo della Commissione ci devono essere uomini e donne politici e non di un esecutivo di tecnocrati e di burocrati.