06 OTT 1998

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulle dimissioni del parlamentare Jaak Vandemeulebroucke

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 34 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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I controlli della Corte dei Conti europea sul bilancio dell'UE.

Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulle dimissioni del parlamentare Jaak Vandemeulebroucke", registrato a Parlamento Europeo martedì 6 ottobre 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Are, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Controlli, Corte Dei Conti Europea, Dimissioni, Parlamento Europeo.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    (I) Signor Presidente, signor Presidente della Commissione, 'cari colleghi, innanzi tutto consentitemi di rivolgere, a nome del gruppo dell'Alleanza radicale europea, un sentito "grazie" a Jaak Vandemeulebroucke per i 1 7 anni passati al Parlamento europeo e per il lavoro comune che ha potuto fare in questi anni, augurandogli tutta la miglior sorte per le cose che farà dopo le sue dimissioni dal Parlamento europeo. (FR) Signor Presidente, vorrei ijingraziarla per il suo intervento poiché lei ha posto le questioni che occorreva porre in una discussione il cui tema è stato ampliamente eclissato da problemi certamente gravi ma che ci hanno fatto dimenticare la relazione che stiamo esaminando. Lei ha fatto benissimo a mettere i puntini sulle "i" e d'altro canto taluni oratori sono entrati nel vivo dell'argomento. Altri hanno preferito continuare a dare la preferenza a temi che sarà meglio trattare in altri momenti e in altre sedi e a proposito dei quali occorrerà prendere decisioni in trasparenza, cui tutti teniamo, senza che questa sia abbinata ad appelli alla delazione e a fughe di notizie, poiché ciò awelenerebbe l'atmosfera fra noi invece di calmare gli animi. Il suo intervento pertanto è stato indubbiamente opportuno. Lei ci ha detto di aver parlato con il Presidente del Parlamento, alfine di prendere misure intese a ottenere le informaazioni che noi auspicavamo avere nell'ambito di un altro dossier, non ne parlerò oggi, affinché ci vengano comunicate nel più breve tempo possibile. Lo spero nell'interesse delle nostre istituzioni. Io penso che non sia stata sufficientemente citata la relazione della Corte dei conti sulla quale è stata stilata la relazione dell'onorevole Bösch. Si tratta di un documento piuttosto deprimente che fa sorgere in me l'interrogativo che ci si poneva nell`antica Roma: Quís custodiet custodes? Il clima è di preoccupazione, lo si dice anche nella relazione Bösch e a giusto titolo ci chiediamo dove vanno le risorse comunitarie e soprattutto, che uso ne è stato fatto a un certo punto. Però si dimentica di constatare che la relazione della Corte dei conti mette in luce gravi lacune nel funzionamento dell'UCLAF stessa: mancanza di trasparenza, mancanza di sicurezza, mancanza di funzionari permanenti, la metà delle persone che lavorano all'UCLAF sono agenti temporanei, carenze nella banca dati dell'Unità... Si dice che il sistema informatico dell'UCLAF sia stato creato dalla società Perry-Lux e alcuni parlano addirittura di rischio di manipolazioni nell'uso dei dati. Signor Presidente, quando si risponde affermativamente a un migliore funzionamento dell'UCLAF e negativamente alla creazione di un nuovo istituto, come d'altro canto ha detto l'onorevle Dankert, sono d`accordo. Penso che dobbiamo lavorare meglio e di più af?nché l'UCLAF sia veramente indipendente, considerate le strutture possibili, cioè le strutture attuali, sia rafforzata e affinché si ponga ?ne agli appelli alla delazione, a quelle fughe di notizie che non fanno altro che avvelenare il clima e che non servono né a noi né all'Europa.
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