20 OTT 1998

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul processo di integrazione monetaria e finanziaria dell'Unione europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 5 min 16 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul processo di integrazione monetaria e finanziaria dell'Unione europea", registrato a Parlamento Europeo martedì 20 ottobre 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Are, Bilancio, Consiglio Europeo, Parlamento Europeo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 5 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo

    (FR) Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei a mia volta ringraziare la collega Dührkop Dührkop per l'eccellente lavoro svolto, quest'anno in condizioni particolarmente difficili, sull'ultimo bilancio di questa legislaturae pertanto molto significativo soprattutto se si pensa alla scadenza dell'accordo interistituzionale. A questo proposito concordo, e il nostro gruppo altrettanto. con una delle strategie proposte che consiste nel ricordare al Consiglio i termini dell`impegno politico, morale e giuridico connesso alla conclusione di un nuovo Accordo interistituzionale. Noi vorremmo che l'iniziativa che proponiamo al Parlamento europeo in quanto commissione per i bilanci fosse adottata giovedì per mostrare che il Parlamento non si lascia sopraffare e che è pronto a ricorrere ai poteri che gli sono propri per far valere quello che ci è parso un valido strumento di lavoro la cui ef?ca- cia è dimostrata. Mi compiaccio anche dell'accordo sulle basi giuridiche. Ritengo che sia stata aperta la strada per giungere a un accordo globale che per molte linee di bilancio e per molti progetti importanti per il futuro dell'Unione europea consentirà una visione più corretta delle cose. Spero che il Consiglio da parte sua, contrariamente a quanto è avvenuto ?nora, si adoprerà per l'approvazione dei regolamenti e per evitare che sia possibile giocare con i poteri di bilancio del Parlamento a detrimento dei suoi poteri legislativi. Per quanto riguarda il bilancio propriamente detto, il mio gruppo e io siamo particolannente desolati che sia stato consentito ad alcuni di mescolare ruoli diversi. Noi abbiamo un ruolo di bilancio e un ruolo di controllo di bilancio. Penso che tutto ciò che si riferisce al controllo debba essere esercitato con il massimo rigore possibile se vogliamo istituzioni più sane, più trasparenti e maggior- mente in grado di rispondere alle aspettative dei cittadini. Se ci sono dei problemi di frode o di uso improprio dei fondi comunitari, owiamente occorre risolverli con gli strumenti di cui disponiamo ma non bisogna agire sotto l'influsso dell'emotività o ai ?ni di una operazione giornalistica motivata dal fatto che va sempre bene apparire sui giornali. Non bisogna mescolare le cose e approfittare dell'esame degli stanziamenti I999 per chiedere i conti sugli stanziamenti del 1993 e del 1994. Non credo che sia il gioco giusto da fare. Ritengo che, a prescindere dall'emendamento volto a iscrivere in riserva gli stanziamenti per ECHO, vi siano altri strumenti che di fatto sono poi entrati in linea di conto per giungere a una decisione, a mio_ awiso improntata a grande saggezza. Quando si tratta di proteggere un insieme di interessi, compresi gli interessi dei presunti colpevoli, penso che occorra agire con rispetto. Così è stato e certamente anche noi vi abbiamo contribuito. Ma avremmo dovuto mettere in luce il nostro ruolo di controllo dei bilanci e non di bi- lancio. Quando in un dibattito sul bilancio sento critiche come quelle espresse da un eminente membro della nostra Assemblea, l'onorevole Giansily, ho voglia di risponder- gli come il Generale de Gaulle trent'anni fa: "Riforme si, buffonate no!." Da questo punto di vista, pertanto, penso che la confusione di ruoli non faccia il gioco dell`Europa. Spero di tutto cuore che entro giovedì riusciremo a mettere a punto le cose. Questo è l'auspicio del mio gruppo affinché cessi il ricatto esercitato a detrimento di uno dei programmi più fondamentali, più importanti che l'Unione europea sia riuscita a sviluppare in sei anni. Certamente, Commissa- rio Liikanen, per quanto riguarda tutto il resto, siamo in attesa. Ma per quanto mi concerne sto aspettando anche le reazioni dei miei colleghi perché si possa fare luce sugli altri casi. Non si possono riempire le.pagine dei giornali con un unico caso mentre gli altri sono completamente ignorati, perché ciò signi?cherebbe agire ad hoc. Quindi sistemiamo questo caso, se di caso si tratta. e cogliamo l'occasione per sistemarli tutti. Pertanto, cari colleghi. raccomando con tutto il cuore di votare saggiamente e secondo la dignità di questo Parlamento.
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