15 DIC 1998

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sui poteri della Commissione dell'Unione europea in materia di bilancio

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 4 min 29 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sui poteri della Commissione dell'Unione europea in materia di bilancio", registrato a Parlamento Europeo martedì 15 dicembre 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Are, Bilancio, Commissione Ue, Controlli, Istituzioni, Likanen, Moneta, Parlamento Europeo, Regolamento, Ue.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signora Presidente, colleghi, nel marzo scorso il Parlamento europeo, con senso di responsabilità e di coscienza dei suoi poteri, votava a larga maggioranza e conformemente a quell'Allegato 5 del Regolamento, che allora era perfetto e che oggi non si capisce perché tutto ad un tratto dovrebbe essere invece pessimo, l'aggiomamento dello scarico. Il relatore, onorevole Elles, aveva messo in luce un certo numero di problemi seri e gravi e il Parlamento europeo aveva bene esercitato il suo ruolo di controllore. Mi pare che da allora la Commissione, il signor Liikanen, funzionari e Commissari responsabili ben sanno il lavoro che hanno fatto per cercare di rispondere a questa presa di posizione seria, cosciente e conforme al Trattato, del nostro Parlamento. Da qualche settimana invece, signora Presidente, qualcuno ha voluto trasformare questo esercizio, importante e serio, in un affare esclusivamente politico. Abbiamo visto transitare alla commissione per il controllo dei bilanci alti funzionari - che fra un mese saranno magari fuori della commissione - denunciando questo e quello, vediamo moltiplicarsi i dossier. Ora, se si apre questa questione e se se ne fa un discorso politico nel quale le due Istituzioni hanno tutto da perdere, benissimo. la cosa è pronta e evidentemente questa è la strada che ci viene proposta. non da una maggioranza bensì, signora Presidente. da una minoranza trasversale piuttosto curiosa. che va obiettivamente dall'estrema destra all'altra estrema del Parlamento passando per una serie di gruppi. Non so se l'interesse dell`Europa ne uscirà rafforzato. Signora Presidente, io ritengo estremamente negativo l`aver trasformato la gestione dello scarico in una questione politica per la quale, se l'altra parte avesse vinto 14 a 13 in commissione, quella sarebbe diventata la posizione del Parla- mento in modo assoluto, se invece fosse stata sconftta - come è successo - allora diventa un voto irregolare. lo penso che sia irresponsabile averci portato in questa situazione: questo esercizio o non lo si fa o lo si fa con un largo consenso del Parlamento, in modo che il messaggio arrivi non solo alla Commissione ma anche, se mi permettete, ai governi. alle opinioni pubbliche. Siamo a quindici giorni dall'ingresso della moneta unica, siamo a un semestre non a caso elettorale ed io sono perfettamente convinto che l'onorevole Pasty voglia fare la sua campagna elettorale. Il suo gruppo è sempre stato contro la costruzione europea: benissimo, sia la campagna elettorale contro la Commissione, lo scenario è sempre lo stesso. Io non credo, signora Presidente, che questo sia un buon modo di condurre i nostri dibattiti. La nostra risoluzione, che voteremo giovedì, resta critica - come l'abbiamo sempre fatto - ed esigente nei confronti della Commissione; cerca di chiedere alla Commissione di migliorare il suo funzionamento interno e io sono convinto - anzi, lo spero - che nella replica il Commissario Liikanen ci dirà quello che pensa su alcune parti importanti del documento che voteremo. Ma, di grazia, non trasformiamo questo voto in un voto esclusivamente politico, come si è cercato di fare. Io vorrei dire ad alcuni membri di uno dei gruppi più attivi di questo Parlamento quello che si legge nel Vangelo: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", se non ricordo male. Io credo che occorra essere un tantino più coerenti con quello che è stato fatto, coerenti con la volontà di non trasformare questo esercizio in un regolamento di conti, che non ha luogo di essere. Le elezioni politiche e nazionali sono una cosa, cari colleghi, il nostro dibattito un'altra!
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