12 GEN 1999

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla riforma dei rapporti tra Parlamento europeo e Consiglio europeo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 19 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla riforma dei rapporti tra Parlamento europeo e Consiglio europeo", registrato a Parlamento Europeo martedì 12 gennaio 1999 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Are, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Parlamento Europeo, Riforme, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, stamattina il Presidente in carica del Consiglio ha fatto un intervento molto brillante, molto importante, che ha avuto certamente anche molti consensi. Tuttavia, nel pomeriggio del martedi, giornata dedicata ai rapporti con il Consiglio, mentre è in discussione un testo che riguarda i rapporti che il Consiglio europeo deve avere con il Parlamento su una materia così delicata nella quale il Parlamento stesso, dopo Amsterdam, dispone dei poteri che hanno determinato l'eccellente lavoro del collega Brok, ebbene, il Consiglio è assente. Non vedo il Consiglio, e francamente, se mi permettere, anche nei confronti del relatore Brok, ex portavoce del Parlamento europeo al ppo di lavoro che ha negoziato Amsterdam, questo mi pare un atteggiamento poco degno di un inizio di Presidenza, la quale forse avrebbe potuto prestare un pò più di attenzione a una relazione cosi importante. Allora, faremo come si dice in Italia, Commissario Oreja: parleremo a suocera perché nuora intenda, e poi manderemo il processo verbale alla Presidenza tedesca. Io appoggio con vigore la relazione del collega Brok che, se la votiamo così com'è, senza quegli emendamenti che cercano di farla diventare una Brok-light, ritengo sia un'ottima pista per poter .affrontare il prossimo quinquennio, con una Commissione al1'altezza delle sfide che l'Unione europea deve raccogliere. Spero che l'Aula adotterà il mio emendamento, rivolto al Consiglio europeo, con cui auspico che il Consiglio si renda conto che fissare la data del Consiglio europeo al 3 e 4 giugno significa pregiudicare tutto lo schema che Amsterdam ci fornisce e chiedo alla Presidenza tedesca di riconoscere la necessità di spostare o il Consiglio o la data nella quale sarà scelto il Presidente designato. Mi auguro che ciò possa avvenire anche attraverso il processo verbale.
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