04 MAG 1999

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sullo statuto del parlamentare europeo e sui rapporti con il Consiglio europeo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 29 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sullo statuto del parlamentare europeo e sui rapporti con il Consiglio europeo", registrato a Parlamento Europeo martedì 4 maggio 1999 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Are, Consiglio Europeo, Indennita', Parlamento Europeo, Regolamento, Riforme.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel mio paese c'è un'espressione che dice: "Partirono per suonare e vennero suonati" E quanto è accaduto al Parlamento europeo, quando si è affidata la questione al collega Rothley, del quale non metto in discussione l'onestà intellettuale ma - come egli sa - metto profondamente in discussione la strategia da lui seguita. Volevamo far udire la nostra voce e ci troviamo invece a dover fare i conti con un Consiglio che naturalmente, in quarantott'ore, ci mette davanti la sua versione, il modo con cui esso, il Consiglio, vuole trattare i deputati, e quindi anche le indennità, le irais de mission, eccetera. Tra un pò magari il Consiglio deciderà anche a quanti soldi abbiamo diritto, se dobbiamo firmare o no e su quale piano. E tutto questo per aver scelto questa strategia suicida - ripeto, suicida - di voler accettare la logica del Consiglio. Avremmo dovuto rivendicare il diritto di darci uno statuto - questa avrebbe dovuto essere la strategia! Uno statuto con la esse maiuscola, che comprendesse incompatibilità, prerogative del deputato, status del deputato, non il nostro regolamento finanziario, che è una questione interna. Abbiamo scelto un'altra strategia, abbiamo deciso che la linea Rothley era quella da seguire, e oggi ci ritroviamo con lo stesso Rothley che lamenta che la cosa è inaccettabile. Il male però è stato fatto e quindi, ovviamente, una volta di più, il Consiglio ci prende a tenaglia, E noi tutti, dai Verdi ai liberali e a tutti gli altri, preoccupati da tre articoli di giornale, saremo domani costretti ad accettare il testo del Consiglio. lo mi auguro che non sia cosi; mi auguro, colleghi, che, pur con tutta la nostra volontà di avere uno statuto, si ribadisca domani quanto avevamo detto il 3 dicembre. Non vedo perché quello che andava bene il 3 dicembre, quando alcuni di questi principi s'erano affermati, non possa essere votato domani. Quindi, andiamo pure al voto, ma integriamo il testo sullo statuto dei deputati di contenuti seri, altrimenti non lo faremo mai più.
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