25 OTT 1999

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla modifica del regolamento in seguito all'accordo interistituzionale sull'Organismo Europeo Antifrode (OLAF)

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 53 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla modifica del regolamento in seguito all'accordo interistituzionale sull'Organismo Europeo Antifrode (OLAF)", registrato a Parlamento Europeo lunedì 25 ottobre 1999 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrazione, Commissione Ue, Controlli, Dipendenti, Gil Robles, Indennita', Olaf, Parlamento Europeo, Prodi, Regolamento.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

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  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signora Presidente, ha fatto bene a continuare a presiedere questa discussione data la grande importanza del tema. Ho preso buona nota del consenso che sembra delinearsi nell'Assemblea ma, nonostante tutto, ho l'impressione che molti di noi nutrano dei dubbi e abbiano delle preoccupazioni sulla formulazione dell'accordo e della modifica del Regolamento. Mi chiedo se l'istituzione di un ufficio di lotta antifrode, ovviamente concepito per vegliare sulla corretta esecuzione del bilancio comunitario, abbia qualcosa in comune con un controllo indiscriminato, in tutte le direzioni, non solo sugli esecutori ma anche, come è già stato fatto notare, sui membri delle Istituzioni. Ho letto la disposizione applicabile ai membri del Consiglio. Siete davvero sicuri che i Ministri europei accetteranno, fatta salva la piccola frase aggiunta, che si eserciti un controllo reale sulla loro attività professionale? Si prefigura la parificazione dei funzionari, controllati ai sensi del loro statuto e rispetto alle loro responsabilità, ai deputati. Non voglio che i deputati siano esenti da controllo o non siano oggetto di richiesta d'informazioni sulle loro attività, comprese quelle di parlamentare europeo nell'esercizio del mandato, ma temo che tale accordo insinui dubbi e porti a un'assimilazione affrettata, senza un certo distacco, come è successo nel corso degli ultimi mesi del 1999. Io avrei preferito aspettare un po', come era stato preconizzato da alcuni gruppi, per avere un visione più chiara. Ritengo che le disposizioni in oggetto avrebbero bisogno di una riflessione più approfondita. Sussiste indubbiamente una contraddizione fra la decisione di base e la relativa applicazione. E' un dossier che abbiamo ereditato dalla precedente legislatura e mi chiedo per quale ragione non sia stato considerato caduco visto che la nostra Assemblea ha addirittura ritenuto necessario procedere a una nuova votazione sul Presidente Prodi perché la decisione era stata presa il 4 maggio. Il vecchio Parlamento ha adottato, il 6 maggio, un testo che nel frattempo è stato modificato. Tale testo ha forza di legge, il Presidente Gil-Robles l'ha firmato quando tutti erano in piena campagna elettorale ed ora, due o tre mesi dopo, dovremmo metterlo in vigore. Tutti questi aspetti dovrebbero farci riflettere. Per quanto mi riguarda, ritengo che un minimo di tempo ci permetterebbe di chiarire meglio le cose e di capire meglio quanto margine mantenere nell'ambito del protocollo sui privilegi e le immunità, nel caso in cui fossimo potenzialmente assoggettati alle decisioni o alle indagini dell'OLAF.
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