03 LUG 2001

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul bilancio della Presidenza svedese e sul Consiglio europeo del 15 e 16 giugno tenutosi a Göteborg

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 32 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul bilancio della Presidenza svedese e sul Consiglio europeo del 15 e 16 giugno tenutosi a Göteborg", registrato a Parlamento Europeo martedì 3 luglio 2001 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Balcani, Clima, Consiglio Europeo, Corte Penale Internazionale, Goteborg, Milosevic, Parlamento Europeo, Stragi, Svezia.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signora Presidente, signor Presidente del Consiglio, è un paradosso della storia che sia stato proprio a Göteborg il picco della contestazione nuova, fenomeno nuovo ai Vertici europei. Dico "paradosso" perché la Svezia, tradizionalmente, con i suoi vari governi aveva fatto della trasparenza uno dei cardini della sua politica europea, e si è trovata a gestire l'organo meno trasparente, quello sul quale convergono tutte le decisioni, anche le più minute, per una falsa concezione della primazia dell'intergovernamentale su cui, signor Presidente, spero appunto che il suo paese e voi stessi meditiate. Quando il Parlamento chiede più poteri, lo fa anche in nome di quella rappresentatività che indubbiamente quest'organo ha e che i governi, in quella formazione - non in genere, ma in quella formazione - non hanno. Da questo punto di vista, quindi, Göteborg può essere una lezione salutare per quei governi che oggi sono ancora reticenti verso una visione dell'Europa un po' diversa, visione che molti colleghi condividono in quest'Aula. Su un punto voglio felicitarmi particolarmente con la Presidenza svedese, cioè per l'impegno che è stato preso - e che nessuno ha sottolineato perché è avvenuto un po' in sordina - sulla Corte penale internazionale. La Presidenza svedese ha fatto adottare ai Quindici un documento, una posizione comune molto importante, una forte posizione in favore non solo della ratifica ma della campagna per la ratifica del Tribunale penale internazionale, e ha inoltre ratificato, tre giorni fa, lo statuto della Corte. E' un impegno, questo, al quale voglio rendere omaggio perché la Svezia, così facendo, contribuisce alla creazione di qualcosa che, con l'arresto di Milosevic, è sempre più realtà. Infine, una cosa che sono contento non siate riusciti a fare è la distribuzione - da manuale Cencelli, all'italiana - delle agenzie, togliendo la possibilità di attribuire magari a Parma l'Agenzia alimentare per darla a Helsinki, procedura sbagliata che per fortuna non è andata in porto. Un "bravo!" comunque alla Presidenza svedese per quanto ha fatto sia sul clima che sul Tribunale.
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