05 NOV 2003

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla relazione sullo stato di avanzamento della Conferenza intergovernativa e sul processo di integrazione europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 41 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla relazione sullo stato di avanzamento della Conferenza intergovernativa e sul processo di integrazione europea", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 5 novembre 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Abolizionismo, Accordi Internazionali, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Convenzione Ue, Europa, Federalismo, Italia, Lista Bonino, Maastricht, Nizza, Parlamento Europeo, Pena Di Morte, Radicali Italiani, Spinelli, Usa.

La registrazione video ha
una durata di 3 minuti.

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  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, il Commissario Barnier ci ha fatto un quadro fosco della situazione dimostrando la preoccupazione della Commissione, che molti condividono, su come stanno andando i lavori. Ci ha detto: ma non è colpa della Commissione, non è certo colpa della Presidenza italiana, non è certo colpa della Convenzione e, meno che mai, magari, del Parlamento. Allora vorrei sapere di chi è la colpa: dell'Estonia? Della Polonia? Di Aznar che vuole il metodo di Nizza invece di quello proposto dalla Convenzione? Commissario Barnier, non è che forse siamo un po' tutti colpevoli di aver preso questa questione in un modo talmente poco ambizioso che, evidentemente, una volta aperto il libro, una volta aperta la possibilità - a partire dalla Commissione - di dire che la Convenzione non andava bene su questo o quel punto, tutti si sono precipitati a fare esattamente quello che la Commissione ha fatto per prima su un testo che, probabilmente, essendo il minimo comune denominatore, comportava certamente il rischio che, una volta aperte le porte, tutti si buttassero a cercare di emendarlo in peggio? La verità è che abbiamo perso l'appuntamento di Nizza; abbiamo perso l'appuntamento di Amsterdam; abbiamo perso, io credo, l'appuntamento di Maastricht; abbiamo perso l'occasione - che questo Parlamento aveva rivendicato una volta e che poi si è dimenticato - di sottolineare che occorreva prima il famoso approfondimento - l'approfondimento prima dell'allargamento, vi ricordate? - e il dibattito di oggi mostra quanto siamo lontani dagli auspici dell'inizio della Presidenza italiana, che questo Parlamento manifestava ancora a settembre. Ora mi domando se, visto come vanno le cose, non sia opportuno per la Presidenza italiana valutare bene la situazione. E' vero che avete preso un certo numero di impegni, ma avevate preso anche l'impegno di portare la moratoria alle Nazioni Unite e invece ieri è stato detto che non ci sarà nessun atto di questo genere. Avete preso l'impegno di chiudere il semestre con l'impegno sulla Convenzione, ma la Presidenza italiana - l'Italia, paese fondatore - ha degli obblighi nei confronti di se stessa, della sua storia. Se dovessimo andare a un testo al ribasso, a mio parere il minimo che la Presidenza italiana dovrebbe fare è evitare di chiudere con un testo pasticciato, un testo che farebbe peggio agli interessi dell'Unione di quello che potrebbe conseguire come risultato. Se così stanno le cose, non avendo un progetto alto, forte, in grado di superare grandi resistenze, un progetto federalista, nella linea che Altiero Spinelli aveva proposto quasi vent'anni fa da questo Parlamento, non avendo una visione forte cui ispirarsi, è chiaro che, poi, nelle piccole cose ci si mette tutti a remare contro. Noi Radicali faremo un convegno, il 13 e 14, su questo tema, sperando che, a partire da una riflessione che tanti possono avere in quella e in altre sedi, si possa giungere a una posizione in cui il Parlamento sia capace di respingere un testo, se il negoziato dovesse andare davvero così male
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