13 GIU 2002

Intervento di Benedetto Della Vedova sugli obiettivi economici stabiliti durante il vertice europeo di Lisbona

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 23 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Benedetto Della Vedova sugli obiettivi economici stabiliti durante il vertice europeo di Lisbona", registrato a Parlamento Europeo giovedì 13 giugno 2002 alle 00:00.

Sono intervenuti: Benedetto Della Vedova (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Burocrazia, Commissione Ue, Concorrenza, Consiglio Europeo, Economia, Europa, Fisco, Impresa, Liberalizzazione, Lisbona, Parlamento Europeo, Sviluppo, Tasse, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Benedetto Della Vedova

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signor Commissario, signora relatrice, quando sento evocare l'obiettivo di Lisbona - "fare in dieci anni dell'economia europea l'economia più competitiva basata sulla conoscenza" - mi chiedo sempre se davvero pensiamo che, prima del Vertice di Lisbona, i Capi di governo pensassero di proporre economie meno competitive. Credo che sarebbe meglio, anziché porre e proporre grandi obiettivi, cercare di fare alcune delle cose giuste, buone che devono essere fatte, e questa relazione opportunamente richiama in modo puntuale alcune delle questioni che vanno affrontate: la liberalizzazione dei mercati, un mercato dei valori mobiliari maggiormente integrato, l'apertura dei mercati di esportazione per le imprese europee. Ritengo che si sarebbe potuto dire qualcosa di più, signora relatrice, signor Presidente, signor Commissario, a proposito degli oneri fiscali, burocratici, in termini di regolamentazione del lavoro, che gravano in particolare sulle piccole e medie imprese in Europa e che sono una delle fonti del fatto che una parte consistente dell'imprenditoria e della microimprenditoria europea - penso in particolare a quella italiana, ma non solo - è in effetti un'economia sommersa, un'economia che sfugge alla regolamentazione, che sfugge alla legalità a causa degli oneri eccessivi che vengono imposti. Vorrei concludere dicendo che è giusto che ci si occupi e ci si preoccupi delle piccole e delle medie imprese in Europa; in Italia le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell'economia. Con questo, però, stiamo attenti a due cose: primo, abbiamo bisogno in Europa di grandi imprese competitive internazionalizzate; secondo, abbiamo bisogno che le piccole e medie imprese crescano, registrino una continua tendenza a crescere e ad espandersi, innanzitutto in Europa, e possibilmente ad internazionalizzarsi. Quindi: "piccolo è bello" va bene, ma non creiamo le condizioni per un nanismo imprenditoriale europeo di cui non abbiamo bisogno.
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