20 NOV 2002

Intervento di Benedetto Della Vedova sulla situazione dei mercati finanziari

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 43 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Benedetto Della Vedova sulla situazione dei mercati finanziari", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 20 novembre 2002 alle 00:00.

Sono intervenuti: Benedetto Della Vedova (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Antitrust, Banca Centrale Europea, Borsa, Commissione Ue, Conflitto D'interessi, Economia, Enron, Europa, Finanza, Mercato, Parlamento Europeo, Scandali, Unione Europea, Vivendi.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Benedetto Della Vedova

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signor Commissario, vorrei esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dalla collega Van den Burg su un tema - la vigilanza prudenziale - tanto vasto e complesso quanto poco definito nei suoi contorni, a maggior ragione se ci si rifà a una nascente - per il momento solo immaginata - vigilanza europea. Certo, le vicende più volte rammentate anche nella relazione - Enron e WorldCom e, per altri aspetti, anche Vivendi e altre - impongono, anche per soddisfare l'interesse dei consumatori, degli utenti e degli investitori europei, una riflessione sull'efficacia dei sistemi di tutela degli interessi dei risparmiatori e, più in generale, degli operatori di mercato. Mi pare opportuno che la relazione puntualizzi che non vi è alcuna prova che l'Europa è immune da tali drammatiche crisi. E' bene che ci sia stato uno scandalo Enron , non tanto per le nuove leggi che ne sono derivate e ne deriveranno, quanto per l'aumento di consapevolezza che quello scandalo ha indotto negli investitori e nei fondi pensioni sulla necessità di vigilare. Dobbiamo anche ricordare, prima di gettare la croce sul sistema americano, che nel corso di quest'anno la perdita dell'indice borsistico del Dow Jones è stata complessivamente del 16 per cento; nell'area euro gli indici borsistici hanno registrato una perdita del 34 per cento - in Europa, quindi, si è distrutto molto più valore per i risparmiatori di quanto sia avvenuto in questo annus horribilis per gli Stati Uniti - e in Germania vi è stata addirittura una perdita del 40 per cento. Altrettanta prudenza credo andrebbe usata - e nella relazione c'è una definizione molto equilibrata in merito - nell'invocare nuove regolamentazioni come panacea dei mali o delle difficoltà che i mercati possono incontrare, soprattutto se si invoca la mano pubblica. Concludo menzionando un punto più specifico, che riguarda l'integrazione dei mercati finanziari. Credo che il permanere della vigilanza prudenziale e creditizia a livello nazionale, cioè nelle banche centrali, sia sempre più discutibile, tanto più quando - come nel caso italiano - alla vigilanza prudenziale si somma, nello stesso istituto, la banca centrale, la funzione di antitrust sul mercato del credito, creando un conflitto di interessi che non favorisce l'efficienza dei mercati.
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