16 GEN 2003

Intervento di Benedetto Della Vedova sull'attività della Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 37 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Benedetto Della Vedova sull'attività della Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)", registrato a Parlamento Europeo giovedì 16 gennaio 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Benedetto Della Vedova (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Banche, Commercio, Commissione Ue, Economia, Mercato, Parlamento Europeo, Sviluppo, Ucraina, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Benedetto Della Vedova

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signor Presidente della BERS, signor Commissario, questo primo decennio di vita della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo è stato caratterizzato da luci e ombre. La relazione del collega Markov tende a dipingere un quadro molto positivo, soprattutto avendo naturalmente a riferimento gli ultimi anni, cosa per molti aspetti comprensibile, ma nel passato, anche recente - crisi russa, eccetera - sono emersi problemi che hanno portato a risultati insoddisfacenti, o magari anche fallimentari, come nel caso appunto della crisi russa, che ha coinvolto la BERS assieme a molte altre istituzioni finanziarie internazionali. Questo deriva probabilmente da uno dei punti principali di contraddizione che vi è istituzionalmente nell'attività della BERS, quello di promuovere l'economia di mercato attraverso uno strumento che non è di mercato, cioè un prestito garantito da fondi pubblici, con la possibilità - lo dice anche la relazione Markov - di assumere rischi che altre istituzioni non assumerebbero. Questo porta ad un punto assai delicato dell'attività della BERS - di cui, so benissimo, i vertici delle istituzioni sono consapevoli - che è quello del rischio di spiazzamento, attraverso i finanziamenti della BERS, del capitale di rischio privato, dello sviluppo del credito endogeno in questi paesi. E' un equilibrio difficile da trovare, al quale credo però si debba prestare molta attenzione. Bisogna evitare che l'intervento della BERS finisca per penalizzare la crescita di un settore del credito privato. Altri due punti per chiudere: credo che l'attenzione vada in futuro spostata sempre di più sui paesi confinanti e sempre meno sui paesi che faranno il loro ingresso nell'Unione europea, proprio perché in questi paesi il rischio di spiazzare la nascita di un'economia di mercato privata è maggiore. Infine, mi rivolgo all'Unione europea come azionista di maggioranza della BERS: investiamo, per esempio in Ucraina, attraverso la BERS; è un'opera meritoria ma, con un mano diamo e con l'altra, quella delle restrizioni commerciali, pesantissime nei confronti di un paese come l'Ucraina, togliamo: sarebbe bene che le due mani concordassero l'azione.
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