18 APR 1996

Intervento di Olivier Dupuis sulla lotta alla droga nei paesi del Terzo Mondo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 5 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
Player
Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla lotta alla droga nei paesi del Terzo Mondo", registrato a Parlamento Europeo giovedì 18 aprile 1996 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Are, Commissione Ue, Consumi, Europa, Legalizzazione, Parlamento Europeo, Prezzi, Produzione, Proibizionismo, Terzo Mondo, Ue.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signora Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, nessuno dei membri del mio gruppo condivide il punto di vista che segue. Parlerò dunque a titolo personale. Il relatore ci propone lo sviluppo di colture alternative per incitare i contadini del terzo mondo a rinunciare alla produzione illegale di piante allucinogene. Il grande stratagemma proposto: preferenze doganali per l'esportazione di prodotti agricoli legali. In breve, ciò che propone il relatore ai contadini del terzo mondo è di acquistare le loro patate aumentando il prezzo di qualche centesimo e chiedendo loro di rinunciare ai redditi cento volte superiori che realizzano con le colture illegali. Questa politica, alla quale si è dato il nuovo nome roboante di "politica delle colture alternative" non è altro, in effetti, che quella politica trita della Drug Enforcement Admini- stration, la DEA americana, attuata da vent'anni, con i risultati che si sanno, ma che credo necessario ricordare all'onorevole relatore. Per vent'anni, la DEA ha speso centinaia di milioni di dollari ogni anno per finanziare la distruzione di migliaia e migliaia di ettari di colture illegali. Nel corso di questi stessi vent'anni, la produzione e il consumo delle droghe illegali sono, invece, aumentati in proporzioni letteralmente senza precedenti nella storia delle abitudini di consumo del genere umano. Davanti al palese fallimento di questa politica americana che non ha, tuttavia - ed è il meno che si possa dire - sofferto di mancanza di mezzi, l'Europa propone la stessa politica, dotata di dieci milioni di ecu. Tutto ciò sarebbe risibile, signora Presidente, se tutto questo affare della droga non fosse assolutamente tragico. Tragico per numerose democrazie del terzo mondo già destabilizzate da strutture occulte, il cui potere enorme le schiaccia, tragico per le nostre democrazie. penetrate lentamente ma silenziosamente dal denaro sporco; tragico per quelle centinaia di migliaia di cittadini europei vittime di consumatori di sostanze illegali spinti letteralmente al crimine; tragico per quei milioni di consumatori che vengono rinchiusi a doppia mandata nella loro emarginazione. Dopo vent`anni, dopo trent'anni di errori. di tragedie, di effetti perversi di ogni genere, non c`è più un minuto da perdere. Occorre restituire agli .Stati e alla comunità internazionale un vero controllo sulla produzione e sulla distribuzione di tutte le sostanze oggi illegali. Occorre regolamentare, occorre legalizzare tutte le droghe, subito. E che si cessi di dire agli antiproibizionisti che un dibattito sulla legalizzazione delle droghe sarebbe una perdita di tempo. Dopo una catastrofe simile, tocca ormai ai proibizionisti l'onere della prova.
    0:00 Durata: 3 min 5 sec