20 NOV 1997

Intervento di Olivier Dupuis sulla riforma delle Nazioni Unite

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 min 55 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla riforma delle Nazioni Unite", registrato a Parlamento Europeo giovedì 20 novembre 1997 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Commissione Ue, Guerra, Onu, Parlamento Europeo, Riforme, Stato, Ue.

La registrazione video ha una durata di 1 minuto.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signor Presidente, signor Commissario, permettetemi innanzitutto di deplorare l'assenza dei rappresentanti della nostra Assemblea poiché, come sappiamo, sono gli Stati membri che dovranno combattere in prima linea, alle Nazioni Unite, l'ultima battaglia per conquistare questo primo elemento di riforma delle Nazioni Unite, la prima riforma, di fatto, dalla creazione delle Nazioni Unite, che sia degna di un tale nome. Il collega Habsburg-Lothringen ha già sottolineato uno dei punti fondamentali sui quali dovranno insistere gli Stati membri dell'Unione europea e la Commissione nell'ambito delle sue competenze, vale a dire l'indipendenza del Tribunale. C'e un altro punto di rilievo sul quale conviene insistere: la sua indipendenza finanziaria. Occorre quindi assicurare al Tribunale, a lungo termine e non solo a breve termine, la possibilità di poter agire e di poter agire bene. Vorrei subito rassicurare il collega Ephremidis precisando che non si tratta di riaprire la questione dei conflitti passati, che si tratti di Cuba od anche della Corea del Nord o della Repubblica popolare cinese; il problema che si pone concerne i confliitti che avranno luogo in futuro. Vorrei anche invitare i colleghi ad iniziare a riflettere in merito ad un ulteriore passo che potremmo intraprendere, vale a dire la creazione, sul modello del Tribunale europeo dei diritti dell'uomo, di un Tribunale universale dei diritti civili e politici, in modo che, ovunque nel mondo oppure in ogni caso partendo dalle democrazie, i cittadini possano presentare direttamente ricorso ad un'istanza superiore per far valere i loro diritti che sono spesso violati, e ciò anche all'interno degli Stati membri dell'Unione europea.
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