16 SET 1998

Intervento di Olivier Dupuis sulla pulizia etnica attuata dal regime serbo di Slobodan Milosevic

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 14 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
Player
Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla pulizia etnica attuata dal regime serbo di Slobodan Milosevic", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 16 settembre 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Albania, Balcani, Bosnia, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Croazia, Genocidio, Kosovo, Milosevic, Onu, Parlamento Europeo, Pesc, Serbia, Stragi, Tribunale Internazionale, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola
versione audio.

leggi tutto

riduci

  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signora Presidente del Consiglio, signor Commissario, penso che l'indìgnazione l'abbiate sentita e risentita. Si sta verificando qualcosa di veramente incredibile. Dopo la Croazia, dopo la Bosnia, ecco lo stesso scenario, esattamente lo stesso scenario che si ripete: una politica di aggressione, ben diversa da un'operazione di polizia, che provoca 250 000 profughi. In questo caso ci troviamo di fronte alla terza fase di una guerra iniziata in Croazia da Milosevic quasi otto anni fa. Una guerra che egli ha pianificato, che sta organizzando ed attuando poco a poco e che porterà a termine facendo in modo che il 50 o 60 per cento del Kosovo venga completamente liberato da qualsiasi presenza albanese in modo da potersi presentare dinanzi a voi, dinanzi al Consiglio, dicendo: "Sono l`uomo della pace. Concludiamo un accordo come in Bosnia, facciamo una bella spartizione che non si chiamerà così all'inizio, ma che sarà tale di fatto con una pulizia etnica del Kosovo. Non si tratta di un progetto per il futuro, ma di un progetto attuato giomo dopo giomo. Signora Presidente del Consiglio, signor Commissario Van den Broek, 250 000 profu- ghi sono sufficienti per intervenire con mezzi che non siano semplici missioni d'inchiesta od operazioni di "chirurgia plastica" come quelle cui assistiamo da anni. Si deve andare al cuore della vicenda. Il cuore del problema è Milosevic, che dovrà rispondere direttamente dinanzi al tribunale dell'Aia dei crimini da lui commessi da otto anni a questa parte in Croazia, in Bosnia e, oggi, nel Kosovo. Non c'è un minuto da perdere. Non serve inviare carri armati. Non serve inviare aerei. Basta inviare un mandato di comparizione dinanzi al tribunale dell'Aia e questo lo si può fare domani mattina stesso per farla finita con questo personaggio che ha causato la morte di 200 000 persone ed è responsabile di due milioni di profughi. Nel Kosovo a tutt'oggi i profughi sono già 250 000. Certo, possiamo continuare a discutere della PESC, di decisioni da prendere a maggioranza, di corpi europei da inviare. ma ci vogliono due mesi per definire i primi piani di fattibilità. Si deve passare a qualcosa di diverso da questo Trattato di Amsterdam che si rivela per quello che è, il vuoto totale. Si deve agire, si deve creare un'Europa che non sia l'Europa dell'impotenza, come lo è da dieci anni. Non sono solo i deputati presenti in Aula ad averne abbastanza, sono i cittadini a non crederci più. Sono i cittadini! 'Poi ci stupiamo che votino in un modo o in un altro. Non voteranno più, non hanno più fiducia in quest'Europa. (Applausi) .
    0:00 Durata: 3 min 14 sec