07 OTT 1998

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione di guerra nei Balcani

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 16 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Il mandato di cattura internazionale nei confronti di Slobodan Milosevic.

Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione di guerra nei Balcani", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 7 ottobre 1998 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Arresto, Balcani, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Giustizia, Jugoslavia, Kosovo, Milosevic, Montenegro, Onu, Parlamento Europeo, Rifugiati, Serbia, Stragi, Tribunale Internazionale, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

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  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (LP)

    (FR) Signor Presidente, signora Presidente del Consiglio, signor Commissario, secondo me siamo in pieno delirio. Per sei mesi la nostra unica politica è stata quella dello struzzo. Oggi facciamo la voce grossa e mostriamo i muscoli, ma per far cosa? Bombardare il Kosovo e in tal modo rafforzare Milosevic e il suo regime. E' la politica di Ponzio Pilato. Ancora una volta non si comprende il problema fondamentale: finché non vi sarà democrazia a Belgrado non vi sarà alcuna soluzione per il Kosovo, come non vi sarà alcuna soluzione per la popolazione jugoslava. Lo si dovrebbe finalmente capire, si dovrebbe cominciare a prendere provvedimenti, ad elaborare una politica. Milosevic ha la sua politica, che mi sembra utile rammentare: in Bosnia Milosevic ha fatto di tutto, giorno dopo giomo, per poter an'ivare agli accordi di Dayton, ad una divisione della Bosnia; oggi, dopo tre anni di applicazione degli accordi, nessuno può sostenere che ci siano stati risultati. Meno del 20 percento delle persone sfollate è rientrato nel proprio paese. Ci parlano di bei programmi, HOME, eccetera, che dovrebbero consentire ai 300 000 profughi kosovari di rientrare nella loro regione. Milosevic non lo permetterà. Milosevic sta conducendo nel Kosovo una politica di spartizione. Egli è pronto a cedere la parte non utilizzabile del Kosovo in cambio del 40 o 50 percento dei territori, quelli che si trovano lungo il confine con il Montenegro, quelli che comprendono le ricche miniere del Kosovo, quelli che, guarda caso, ospitano i pochi monasteri ortodossi e quelli che, sempre per puro caso, gli consentirebbero di rafforzare il controllo su un alleato sempre più reticente, il Montenegro. E' questa la politica di Milosevic ed è chiara. A questo l'Unione europea non oppone alcuna politica. Ci comportiamo da razzisti: riteniamo che i serbi non abbiano diritto alla democrazia e giomo dopo giomo continuiamo a condannarli ad essere governati da un regime nazionalcomunista; la sola cosa che dobbiamo fare è abbattere questo regime. Esiste un missile che può funzionare molto meglio dei missili Exocet, molto meglio dei missili americani Tomahawk senza versare una sola goccia di sangue: si chiama "mandato di cattura", unito alla comparizione di Milosevic, direttamente da Belgrado all'Aia, dinanzi al Tribunale penale internazionale. Ciò non richiede alcun finanziamento speciale. E` una misura politica che l'Unione europea può prendere domani mattina inviando gli opportuni segnali. (Applausi)
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