17 FEB 2000

Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione in Kosovo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 50 sec
A cura di Andrea Maori
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La richiesta al Consiglio europeo e alla Commissione UE di un'azione per la liberazione di tremila kosovari in Serbia.

Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla situazione in Kosovo", registrato a Parlamento Europeo giovedì 17 febbraio 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Balcani, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Dayton, Democrazia, Guerra, Jugoslavia, Kosovo, Milosevic, Parlamento Europeo, Sanzioni, Serbia.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

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  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, sono due i motivi che ci hanno indotti a non sottoscrivere questa risoluzione di compromesso. Innanzi tutto, uno dei nostri colleghi, noto per la sua apertura e tolleranza, l'onorevole Sakellariou - per non fare nomi -, ha imposto con vigore il suo veto e si è così voluto ergere a difensore della vostra moralità. Personalmente non ho dubbi, e credo che nemmeno voi abbiate motivi per dubitare, che da parte sua si sia trattato di un altro importante contributo alla lotta contro il razzismo e l'intolleranza. In secondo luogo, questo testo purtroppo non è molto lungimirante. Ritengo che, attraverso una serie di artifici, esso riesca scrupolosamente ad evitare la questione centrale, ovvero lo status definitivo del Kosovo. Dubito che qualcuno tra di voi riesca a credere che il Kosovo un giorno possa ancora far parte della Jugoslavia. Dubito parimenti che qualcuno di voi possa credere che Milosevic sarebbe in grado di resistere a lungo se la comunità internazionale risolvesse finalmente la questione dello status definitivo del Kosovo. Dubito inoltre che qualcuno di voi possa pensare che nelle circostanze attuali Milosevic non abbia interesse a fare di tutto per destabilizzare il Kosovo, cosa che peraltro sta facendo e che abbiamo già avuto modo di rilevare. Infine, credo che nessuno di voi pensi che l'attuale status quo apporti al Kosovo un minimo di stabilità e quindi un livello minimo di sviluppo. E' tuttavia interessante rilevare nella risoluzione di compromesso un lapsus che forse vi è sfuggito. Condannate infatti il primo attacco diretto contro le forze della KFOR. Non voglio certo che voi diventiate l'uccello del malaugurio, ma credo che, non affrontando il vero problema, finirete con l'esserlo e vi lascio tutta la responsabilità per ciò che potrà accadere. Penso invece che sia nostro dovere invitare la Commissione e il Consiglio, che purtroppo è assente, a imporre con risolutezza alle Nazioni Unite la questione dello status definitivo del Kosovo, del moltiplicarsi dei microstati nella regione, del dopo Dayton nonché di una vera stabilità che possa finalmente consentire la costruzione della democrazia in quei paesi; li invito inoltre a dotare l'Unione europea di una politica per quella regione. Infine vorrei sottolineare che già a luglio avevamo chiesto un'azione risoluta da parte del Consiglio e della Commissione per la liberazione dei tremila prigionieri kosovari, della signora Brovina, del signor Kurti e del signor Hoti. Non posso esimermi dal rilevare che l'Unione si appresta a revocare alcune sanzioni e che come contropartita nemmeno un prigioniero è stato liberato. Perché?
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