03 MAG 2000

Intervento di Olivier Dupuis sulla relazione annuale 1998 sulle reti transeuropee

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 26 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sulla relazione annuale 1998 sulle reti transeuropee", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 3 maggio 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Commissione Ue, Europa, Impresa, Infrast, Inquinamento, Investimenti, Parlamento Europeo, Sviluppo, Trasporti, Ue.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, vorrei anch'io congratularmi con l'onorevole Hatzidakis, in particolare per aver redatto una relazione veramente realistica, benché alcune constatazioni, piuttosto inquietanti, suscitino la nostra preoccupazione. E' opportuno ricordare che le decisioni che hanno condotto alla scelta dei 14 progetti prioritari risalgono al Vertice di Essen, un vertice che si è svolto nel 1994, più di sei anni fa dunque. A sei anni da tale decisione, soltanto la metà dei progetti registra qualche progresso e si tratta perlopiù di progetti che interessano il nord Europa. I progressi in sé sono positivi, tuttavia la cosa è particolarmente negativa per gli altri progetti, specialmente per le regioni periferiche - come ha ribadito l'onorevole Collins prima di me. Mi riferisco segnatamente all'asse sud, che deve collegare la Francia, via Lione, Torino e Trieste, all'insieme dei Balcani - che vorremo attaccare solidamente all'Europa - e all'altra parte dell'Europa, l'Austria - con i problemi specifici che sono stati ricordati da altri colleghi - l'Ungheria e gli altri paesi dell'Europa centrale. Da tale punto di vista, vorrei ribadire che non si tratta soltanto di far uscire dall'isolamento un Piemonte crepuscolare, un Piemonte a ridosso delle Alpi, bensì di ricollegare tutta una parte del continente, i Balcani e l'Europa centrale, alla parte sud dell'Europa, alla Francia, all'Italia, alla Spagna ed al Portogallo e su tale progetto non si registrano evoluzioni concrete. Per replicare pertanto alle dichiarazioni della onorevole Schroedter, reputo che non si debba dimenticare che i progetti prioritari prevedono soprattutto lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie - il che vale in particolare per l'asse sud che collocherebbe Parigi a tre ore e mezza da Milano. Il difficile sta nelle scelte da operare onde evitare i grandi problemi di inquinamento che sono all'ordine del giorno in Austria, così come in Italia e in Germania. Si tratta di operare delle scelte e fare investimenti. In merito alle decisioni prese a Essen sei anni fa, non abbiamo ancora alcuna manifestazione concreta della loro realizzazione. La cosa riguarda indubbiamente gli Stati membri, ed in particolar modo l'Italia che non ha sostenuto con sufficiente forza tale progetto, tuttavia si tratta anche - ed il relatore lo sottolinea molto bene - di una questione che interessa la Commissione. La Commissione ha il dovere di prendere misure che stimolino sia lo Stato che le imprese private ad investire in tali grandi reti transeuropee. Ritengo pertanto che la Commissione debba elaborare con urgenza nuove proposte affinché tali dossier, che sono a tutt'oggi fermi, possano ripartire quanto prima.
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