14 GIU 2000

Intervento di Olivier Dupuis sull'adesione della Cina all'Organizzazione mondiale del commercio

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 29 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Olivier Dupuis sull'adesione della Cina all'Organizzazione mondiale del commercio", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 14 giugno 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Olivier Dupuis (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Asia, Banca Mondiale, Cina, Colonialismo, Commissione Ue, Democrazia, Diritti Umani, Finanziamenti, Istituzioni, Parlamento Europeo, Tibet, Totalitarismo, Unione Europea, Wto.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Olivier Dupuis

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    (FR) Signor Presidente, signor Presidente in carica del Consiglio, signor Commissario, onorevoli colleghi, ho ascoltato con attenzione l'onorevole Westendorp illustrarci i vantaggi economici, sociali, ambientali e politici che deriverebbero dall'adesione della Cina all'OMC. Non mi è sembrato abbastanza esplicito per quanto riguarda i vantaggi politici. Comunque sia, personalmente, credo che l'unico beneficiario politico sarebbe il regime cinese, inteso non come insieme di istituzioni, ma come sistema dittatoriale. Possiamo certamente essere d'accordo con l'onorevole Westendorp sul fatto che, con questo Accordo, non abbiamo abbassato la guardia in materia di diritti umani. Non potremmo abbassarla, onorevole Westendorp, visto che da dieci anni non abbiamo ottenuto niente dalla Repubblica popolare cinese, né in materia di consolidamento dello Stato di diritto e della democrazia, né per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Niente di tutto questo! Al contrario, continuano ad arrivarci sempre le stesse notizie: altri dissidenti o membri del partito democratico arrestati, mentre continua il processo di colonizzazione del Tibet. A tale proposito, la Banca mondiale si appresta a raddoppiare il finanziamento di un grande progetto che noi sosteniamo, dal momento che i nostri Stati sono i principali membri di questa onorevole Istituzione. Ciò significa che nelle prossime settimane, grazie alla Banca mondiale, raddoppieranno per gli emigranti cinesi le possibilità di colonizzare ulteriormente il Tibet. E' questo l'oggetto della nostra discussione di oggi. Credo che i colleghi che hanno parlato di diritti umani sappiano bene, che noi tutti sappiamo bene, anche per aver ascoltato il Commissario Brittan negli ultimi anni, che i diritti umani e la democrazia non sono mai andati di pari passo con gli accordi dell'OMC. Siamo quindi coscienti di rafforzare una dittatura, un regime che attua una corsa agli armamenti e che quindi accumula una forza potenziale in quell'area del mondo. Siamo rassegnati, e non ci fermiamo a pensare che, tra vent'anni, le pressioni che tale regime potrà tra breve esercitare su tutta l'Asia potranno rivolgersi anche contro di noi. Siamo rassegnati: abbiamo abbandonato i cinesi e la democrazia per i cinesi, che poi è, in fin dei conti, quella di tutti.
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