10 MAG 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 57 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 10 maggio 2015 condotta da Valter Vecellio con gli interventi di Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione, Radicali Italiani), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La
registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.

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  • Pannella sulla censura dei Radicali nell'informazione: "Quando si sa qualcosa dei Radicali, accade sempre che ci sia un Grasso che è un po' imprudente perché, sia pure in modo per noi spiacevole, comunque chi lo ascolta o chi lo legge prende atto che c'è qualcosa da capire". "Se ritenete cose di questo genere 'scontate', 'ma che notizia è?', questo è il riflesso del portato di 90 anni, con una piccola parentesi di sosta, di anti democrazia, a partire dal territorio e dallo Stato italiano, con i disastri conseguenti"

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione (Radicali Italiani)

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella sul cardinale Angelo Scola che sul Sole 24 Ore ha scritto di fame nel mondo: "Che noia, che noia, che noia. Nel senso che si è accennato in questi giorni una citazione di un passaggio di stampa di un documento radicale proprio sullo sterminio per fame e sete nel mondo, anche evocato da Radio Radicale in un bellissimo intervento nel quale si era ricordato lo spunto, contemporaneo con l'appello ai Nobel e quella cosa lì, di un Piano Marshall che dicevamo era la logica risposta che potesse aversi, grazie a questo precedente straordinario". "Per meglio assicurarsi l'obiettivo di non far conoscere agli italiani le realtà contemporanee del nostro mondo, ma anche quello specificamente italiano, io riprenderei semplicemente questo: oggi abbiamo il commento di Grasso che tu hai evocato", a proposito dell'iscrizione di Gigi D'Alessio al Partito radicale. "Quando si sa qualcosa dei Radicali, accade sempre che ci sia un Grasso che è un po' imprudente perché, sia pure in modo per noi spiacevole, comunque chi lo ascolta o chi lo legge prende atto che c'è qualcosa da capire". Il leader radicale sulla storia e le conseguenze di quell'appello radicale contro la fame nel mondo. "Ormai è una sorta di istinto di sicurezza, sentire quello che può essere pericoloso consentire conoscere alla gente italiana". "Se ritenete cose di questo genere 'scontate', 'ma che notizia è?', questo è il riflesso del portato di 90 anni, con una piccola parentesi di sosta, di anti democrazia, a partire dal territorio e dallo Stato italiano, con i disastri conseguenti". Roberto Cicciomessere e l'esperienza anticipatrice dei Radicali con la Rete web, l'invito pannelliano di allora a "organizzarsi come hacker" e le attuali sopravvenute difficoltà anche sull'informazione online
    17:00 Durata: 19 min 56 sec
  • La preveggenza dell'appello sulla fame nel mondo a proposito dell'immigrazione dall'Africa: "La nostra proposta era: organizziamo questo tesoro, di quanti vanno a cercare fortuna altrove, vediamo di organizzarli contro lo sterminio per fame e nel mondo, investendo e creando lavoro". "L'attualità di un disegno che è quello di dirottare da una emigrazione di massa, 'libera' nel senso di non organizzata, e invece di organizzare una emigrazione di lavoro e capacità imprenditoriali che comunque ci sono, farne un programma politico, sociale e di portata davvero epocale come ambizione"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "Il progetto è di tenere presente che esiste questo dato oggettivo per il quale è probabile che ci saranno delle orde, non più di Unni o altro, ma di affamati oggi, che per mangiare… E' quello cui bisogna dare una risposta". Una tesi che Pannella ricorda di aver sostenuto già all'indomani dell'indipendenza algerina: "Riuscimmo a inserire delle nostre proposte e dei nostri interrogativi. Allora dicevamo una cosa molto semplice: qui bisogna fare una cosa come il Piano Marshall, ma con obiettivi precisi, per esempio quello che potremmo e dovremmo immaginare è quello di organizzare - dinnanzi alla paura di questi immigrati che stanno per arrivare - il fatto che noi, paese di emigrazione di massa ancora in quel momento in Venezuela, in Brasile, in Canada, ci ponessimo l'obiettivo di intervenire, organizzando la delocalizzazione delle decine e centinaia di migliaia di italiani che andavano in America. Delocalizzarli facendo sì che questo 90% degli imprenditori italiani, piccoli e medi, fossero sovvenzionati nei loro viaggi invece che in America dall'altra parte del mediterraneo o giù di lì, calcolando anche che i problemi della terra, i problemi agricoli e della produzione stessa… Avevamo di là una terra non diversa da quella pugliese o greca, come caratteristiche non solo climatiche. Quindi la nostra proposta era: organizziamo questo tesoro, di quanti vanno a cercare fortuna altrove, vediamo di organizzarli contro lo sterminio per fame e nel mondo, investendo e creando lavoro". L'assenza di dibattito, anche nel caso storico dell'appello dei Nobel contro lo sterminio per fame nel mondo. "L'attualità di un disegno che è quello di dirottare da una emigrazione di massa, 'libera' nel senso di non organizzata, e invece di organizzare una emigrazione di lavoro e capacità imprenditoriali che comunque ci sono, farne un programma politico, sociale e di portata davvero epocale come ambizione"
    17:19 Durata: 17 min 18 sec
  • L'incontro con il ministro della Giustizia, Orlando, e la sospensione dell'iniziativa nonviolenta di Pannella

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La questione giustizia e una nuova iniziativa nonviolenta di Pannella, annunciata e poi sospesa dopo una comunicazione del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, su un incontro con i Radicali. "Questa cosa, una piccola cosa, va salutata. Dinnanzi a questo, proprio perché insisto nel dire che sono giunto alla nonviolenza, che riguarda anche sciopero della fame e della sete, per un obiettivo. Non è 'contro il regime', non è contro l'uno o l'altro. Ma è per sostenere quello che sta prendendo forma nello Stato italiano, ne è una dimostrazione la sorte riservata al bellissimo messaggio del Presidente Giorgio Napolitano ma a mio avviso anche alla storia dell'attuale Presidente Mattarella". L'interlocuzione passata e presente dei Radicali con Mattarella
    17:37 Durata: 7 min 24 sec
  • Un appello al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "Potrebbe fare una follia, del tipo di quelle che noi abbiamo vissuto e l'Italia ha vissuto. Proprio lui, ci mandi 200 euro per l'iscrizione al Partito radicale"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sul silenzio caduto sull'iniziativa radicale per l'organizzazione di una "Bruxelles 2" d'intesa con personalità del mondo arabo e dopo incontri ai vertici delle Nazioni Unite a Ginevra. Il ruolo degli intellettuali attuali. I casi diversi dello scrittore Roberto Saviano e dell'imprenditore Silvio Scaglia che invece ha scelto di finanziare e riattivare il Centro d'Ascolto. La questione della giustizia, la lentezza dei processi e la denuncia (per tempo) del procuratore di Venezia Carlo Nordio. "Ho provato a sottolineare questa cosa di Carlo Nordio, invece pare che su quello, nonostante Nordio l'abbia riconfermato, il dibattito non è nemmeno cominciato!". A proposito di Matteo Renzi: "Potrebbe fare una follia, del tipo di quelle che noi abbiamo vissuto e l'Italia ha vissuto. Proprio lui, ci mandi 200 euro per l'iscrizione al Partito radicale"
    17:44 Durata: 17 min 17 sec
  • L'obbligo di uscire dalla situazione di illegalità attuale sul fronte della giustizia: "Oggi il nostro compito è far sì che quel testo, quella proposta, quell'obbligo, dobbiamo seguirlo noi. E vorrei chiedere a Napolitano: il problema è che sei tu il primo ad aver proclamato e riconosciuto quell'obbligo. Io voglio continuare come da nostre decisioni ufficiali di Radicali Italiani e Partito radicale a rispettare quell'obbligo, e aiutarti a rispettarlo anche te"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Su Silvio Berlusconi che ipotizza la nascita di un Partito repubblicano in Italia. A Pannella questo ispira "un'oncia di sincera pena, da amico. Perché lui è stato sul punto di realizzare una cosa assolutamente epocale nella storia italiana, quando lui a un certo punto pubblicamente, dopo che ci siamo visti, firma una dopo l'altra le nostre 12 richieste di referendum che costituiscono una sorta di rivoluzione liberale nonviolenta. Ma cosa gli accade? Le reazioni interne alla sua baracca sono tali che praticamente lui, che aveva dato l'esempio… In realtà poi sono riusciti a raccogliere poche centinaia di migliaia, assolutamente concorrendo al fallimento della cosa, perché è vero che tutto il centro-sinistra di regime, per vie le più diversi, da Renzi a tutti quanti, si sono trovati ad avere una presa di posizione: 'Questo, no'". L'appello a Napolitano: "Mi chiedo, Giorgio, semplicemente questo: tu hai stabilito, e io sono d'accordo, che abbiamo l'obbligo di operare perché si ottenga questa fuoriuscita dalla condizione tecnicamente e gravissimamente criminale non negata ma riaffermata dallo stesso Napolitano. Allora vorrei dirti che sono rammaricato, Giorgio, te lo devo per riconoscenza, perché oggi poi quel tuo messaggio lo abbiamo fatto ufficialmente mozione di Radicali Italiani e direi dei Radicali: non lo hanno discusso in Parlamento". "Oggi il nostro compito è far sì che quel testo, quella proposta, quell'obbligo, dobbiamo seguirlo noi. E vorrei chiedere a Napolitano: il problema è che sei tu il primo ad aver proclamato e riconosciuto quell'obbligo. Io voglio continuare come da nostre decisioni ufficiali di Radicali Italiani e Partito radicale a rispettare quell'obbligo, e aiutarti a rispettarlo anche te"
    18:01 Durata: 9 min 3 sec
  • Su Bruxelles 2: "Assieme a personalità conosciutissime del mondo arabo, abbiamo l'obiettivo di una grande riforma contemporanea, una transizione verso lo Stato di diritto degli Stati attuali". Pannella, i digiuni, e un ricordo di un suo nonno.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sull'iscrizione di Gigi D'Alessio, dopo quelle celebri di Claudio Villa e Vasco Rossi tra gli altri importanti cantautori. Lo sberleffo di Aldo Grasso in prima pagina sul Corriere della Sera. "Il Corriere della Sera avrebbe potuto piuttosto dare notizia, in modo più credibile, di questa battaglia", dice Pannella. "L'obiettivo folle questa volta è che si possa tenere 'Bruxelles 2'… Adesso con Matteo Angioli e gli altri ci si è orientati verso metà luglio, a cavallo del Ramadan, per sottolineare anche l'importanza del Ramadan in questo modo. L'obiettivo quindi lo abbiamo. E' ottenere che questo insieme di proposte che vengono da tutti i livelli delle giurisdizioni, le più incredibili, malgrado le pressioni che ci stanno… Nelle condizioni in cui non c'è stato nemmeno un articolo su quello che abbiamo detto: assieme a personalità conosciutissime del mondo arabo, abbiamo l'obiettivo di una grande riforma contemporanea, una transizione verso lo Stato di diritto degli Stati attuali". Il caso di una precedente interlocuzione di Pannella con i tibetani, per insistere su un approccio nonviolento. Il fatto di "essere speranza" rispetto alle persone che si amano, anche nelle iniziative nonviolente. "Io ricordo la sorpresa con la quale un nonno che adoravo, mentre stavo accanto a lui e facevo una sorta di digiuno, e lui si preoccupava, mentre stavo a lui masticavo una gomma americana che è caduta. L'ho presa e mi sono rimesso a masticarla. A questo punto ho detto: cazzo, non mi è arrivata la sberla di mio nonno! L'ho guardato e ho sorpreso mio nonno che mi guardava con tenerezza, sereno… E lui avrà pensato tante volte a quello che stavo facendo, alle cose che gli dicevo e gli spiegavo. In quel momento quel vecchio nonno, sembrava dire 'ma tu guarda un po' questo', non giudicando, anzi giudicando perché poi mi ha dato una carezza sempre sorridente. Questo vecchio nonno mi faceva fiducia, in un modo strano". "L'elemento di ascesi presente nella nonviolenza"
    18:10 Durata: 23 min 43 sec
  • L'appello a Papa Francesco: "Mi permetto di suggerire 'spes contra spem'. Perché si capisce a chi si manda, mentre 'per la misericordia' è un po' più difficile. Teologicamente si può capire meglio, però mi permetto di dirti: quanti celebranti riuscirebbero a parlare ai parrocchiani che pure conoscono le vicende personali, o il momento del Vangelo, spiegando 'essere speranza, potete esserlo, quindi anche per coloro che amate potete contribuire a che siano speranza'"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Papa Francesco e l'Anno santo dei detenuti da lui annunciato; l'invito a visitare la sede radicale, "vedrai che i pochi manifesti che avevamo i soldi per stampare sono tutti 'Marcia di Natale', 'Marcia di Pasqua'… In tutti gli anni e in tutte le stagioni. Quello che costantemente c'era anche era 'Nessuno tocchi Caino', 'Non c'è pace senza giustizi', poi appunto 'Spes contra spem'. Papa Francesco, ti dobbiamo, io ti devo quello che in qualche misura quando dolorante in Piazza San Pietro avevo il cartello sandwich, in quei giorni in cui sembrava fosse morente, ero lì, e perché il morente leggesse avevo scritto da una parte 'Essere speranza'. Poi c'era un piccolo errore: 'Viva Francesco Primo'". L'appello del Papa a Pannella a "essere coraggioso", come gli disse lo scorso anno durante una iniziativa nonviolenta. "Mi permetto di suggerire 'spes contra spem'. Perché si capisce a chi si manda, mentre 'per la misericordia' è un po' più difficile. Teologicamente si può capire meglio, però mi permetto di dirti: quanti celebranti riuscirebbero a parlare ai parrocchiani che pure conoscono le vicende personali, o il momento del Vangelo, spiegando 'essere speranza, potete esserlo, quindi anche per coloro che amate potete contribuire a che siano speranza'"
    18:34 Durata: 9 min 17 sec
  • Conclusioni. Le elezioni inglesi. Un appello all'iscrizione al Partito Radicale: "Arrangiatevi ma iscrivetevi subito al Partito e alla galassia. Per quel che è possibile, ve ne sarò personalmente grato, riconoscente e con amore"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito

    L'appello all'iscrizione. "E' condizione reale del proseguirsi della storia radicale o del venir meno. Essere speranza significa riuscire ad essere un po' ragionevolmente ragionevoli". Pannella ancora sul ruolo dell'informazione, e in particolare un appello per il Garantista diretto da Sansonetti: "Facciamo sì che il tentativo del Garantista non si trovi, per motivi 'di mercato', a dovere constatare, come rischia il Partito, che anche la sua storia finisce. Sarebbe davvero un po' vergognoso". Gli appuntamenti della settimana, a partire dall'incontro di mercoledì con il ministro della Giustizia, Orlando. Martedì, il ricordo dell'assassinio di Giordana Masini. Sulle elezioni inglesi: "I cittadini britannici pagano la vergogna della storia di Tony Blair, questo credo che sia quello che c'è da dire". "Blair è anche il prodotto di quei coglioni che, quando si è accorto che lui era abile, politicante e via dicendo, hanno detto 'ah, che bravo, che bello'. E quindi la povera Sua Maestà, che io adoro come sai", dice Pannella, ha escluso lo stesso Blair da una significativa onorificenza. "Tutti gli ex premier, per tradizione, e per una monarchia le tradizioni vorranno pur dire qualcosa, ricevono l'ordine della Giarrettiera, e in quanto tali sono invitati a tutti gli eventi, anche privati, della Casa reale. La Regina mi pare si sia dimenticata di questa cosa. Lei sa che c'era qualcuno, magari al Parlamento europeo, che questo lo stava sottolineando e non credo che ciò le sia dispiaciuto". "Arrangiatevi ma iscrivetevi subito al Partito e alla galassia. Per quel che è possibile, ve ne sarò personalmente grato, riconoscente e con amore"
    18:43 Durata: 13 min 5 sec