17 MAG 2015
rubriche

Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 1 ora 50 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella" di domenica 17 maggio 2015 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 50 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Marco Pannella sulla durata cinquantennale del regime italiano e la "mancanza di un dibattito strategico qualsiasi": "I dibattiti che si possono attendere oggi sono dibattiti tra soci. E' normale che dove ci sia società, c'è dibattito tra soci. Ma questi sono soci di un regime profondamente anti democratico. Il problema non è quello che appare chiaro dai dati del Centro d'Ascolto, una informazione zero sui temi posti dai Radicali. Ma il problema è che informazione e dibattito zero è la condizione che viene sempre più strenuamente imposta al popolo italiano"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    Marco Pannella sulla durata cinquantennale del regime italiano e la "mancanza di un dibattito strategico qualsiasi": "I dibattiti che si possono attendere oggi sono dibattiti tra soci. E' normale che dove ci sia società, c'è dibattito tra soci. Ma questi sono soci di un regime profondamente anti democratico. Il problema non è quello che appare chiaro dai dati del Centro d'Ascolto, una informazione zero sui temi posti dai Radicali. Ma il problema è che informazione e dibattito zero è la condizione che viene sempre più strenuamente imposta al popolo italiano". "Mentre noi continuiamo ad avere attività di tipo transnazionale e apparentemente di contributo strategico e di contestazione dei temi ufficiali sui quali i soci amano confrontarsi, vorrei accennare subito a questa condizione". "Esistono alcune forze storiche o culturali che ritengono che senza democrazia difficilissimamente ci si salva da disastri". "Se la politica ufficiale, l'informazione italiana, hanno le attualità che hanno, cioè non relative a strategie internazionali con autorevolezza – vedi il semestre italiano in cosa si è risolto – allora dobbiamo renderci conto che anche le cose che vanno ricercate nelle pagine 5, 10 e 15 dei nostri quotidiani, molto spesso nemmeno lì si riescono a scovare elementi di contraddizioni politica"
    17:00 Durata: 11 min 53 sec
  • Pannella: "In questo momento c'è una proposta politica transnazionale che unisce in qualche misura noi, formalmente, e parti importanti del mondo arabo. Il solo fatto che dopo una o tre settimane queste cose si possono tradurre nel fatto che anche l'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, cosa su cui ci siamo incontrati, ma non si è potuto finora dire formalmente: una adesione formale a 'transizione verso lo Stato di diritto'"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Se le idee hanno un senso e non sono mere astrazioni, se a volte gli obiettivi ufficiali possono a volte essere presi in considerazione, penso di poter fare qualche esempio convergente". "In questo momento c'è una proposta politica transnazionale che unisce in qualche misura noi, formalmente, e parti importanti del mondo arabo. Il solo fatto che dopo una o tre settimane queste cose si possono tradurre nel fatto che anche l'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, cosa su cui ci siamo incontrati, ma non si è potuto dire ancora formalmente: una adesione formale a 'transizione verso lo Stato di diritto'. Nel momento in cui dal mondo arabo vengono fuori le contraddizioni, le insufficienze e le tragedie relative allo Stato islamico. Ritengo che il fatto che esistono personalità ufficiose, quantomeno, che testualmente col passare delle settimane fanno proprio o appoggiano la transizione comune, proposta come obiettivo comune, verso lo Stato di diritto, senza di cui nemmeno lo Stato dei diritti umani avrebbe senso. Una visione che non può essere attribuita a una forza nazionale o all'altra. Credo sia una proposta politica singolare, perché sembra di proporre una cosa vecchia, antica, logora, perché è classica… Per cui dal mondo arabo viene fuori una posizione che di carattere classicamente liberale". "Su questo nessuno mostra di interessarsene o di accorgersene in Italia, pur non essendo negata, anche a livello del potere, l'esistenza di queste singolarità". La capacità di presagire alcuni fenomeni da parte dei Radicali e il parallelo con la vecchia proposta anti proibizionista e legalizzatrice sulle droghe. "Ci abbiamo messo 20, 25 anni per arrivare a questa realtà"
    17:11 Durata: 19 min 26 sec
  • Pannella alla manifestazione contro la riforma della scuola. "Sono andato perché era una manifestazione comunque di opposizione, a che cosa è meno chiaro. Era a meno di 100 metri dalla sede del partito". "Il ceto dirigente radicale è andato tutto lì, non abbiamo chiesto di parlare"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella alla manifestazione contro la riforma della scuola. "Sono andato perché era una manifestazione comunque di opposizione, a che cosa è meno chiaro. Era a meno di 100 metri dalla sede del partito". "Il ceto dirigente radicale è andato tutto lì, non abbiamo chiesto di parlare". "Che oggi venga fuori dal mondo arabo questa esposizione con noi… Loro ci conoscono bene, sanno bene qual è la popolarità nostra nei poteri internazionali prevalenti, ma anche loro hanno delle valutazioni di opportunità. E non mi pare ci siano risposte politiche dal mondo arabo al di fuori di questa". I sindacati della scuola non sostengono da sempre tesi opposte a quelle riformatrici dei Radicali? Pannella: "Ho sempre criticato cose che ho frequentato. Abbiamo frequentato come nessuno il mondo comunista, quello cattolico pure per generazioni… Si tratta di comprendere che cosa di quello che viene espresso possa essere concorrente magari a questo nostro disegno, a questi nostri obiettivi…"
    17:31 Durata: 8 min 21 sec
  • "Nel momento in cui noi abbiamo in modo clamoroso il fatto che sulla Legge 40 è ufficiale che adesso il Vaticano per primo ha preso atto della liquidazione totale di quel tentativo, liquidazione a livello della giurisdizione italiana e non solo della Corte costituzionale"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La presenza di Pannella a Napoli nelle scorse settimane, l'interlocuzione con il filosofo Aldo Masullo, il riscontro sulle iscrizioni. Pannella però insiste sulle "posizioni del Governo italiano" di sostegno ai Radicali nella loro iniziativa sul mondo arabo. "Da parte del mondo arabo viene fuori una novità così, teorica, di tipo liberale! Se questa cosa viene sottovalutata, mi fa piacere, perché vorrà dire che si potrà sviluppare con maggiore efficacia". I dubbi sulle prossime posizioni europee e mediterranee di Cameron e Netanyahu. "L'anti-democrazia italiana, oggi sempre di più, disperatamente difende se stessa"; la mancanza di una posizione "federalista attiva" nel dibattito italiano. Sul Vaticano: "Nel momento in cui noi abbiamo in modo clamoroso il fatto che sulla Legge 40 è ufficiale che adesso il Vaticano per primo ha preso atto della liquidazione totale di quel tentativo, liquidazione a livello della giurisdizione italiana e non solo della Corte costituzionale". Sul ritorno nella cronaca di ex Radicali Eugenia Roccella e Daniele Capezzone
    17:39 Durata: 24 min 7 sec
  • Pannella sulle prossime elezioni regionali: "Speravo che con i nostri giuristi fossimo già riusciti a sottolineare che l'Italia non è in condizioni che le si possano riconoscere elezioni democratiche. Questo è il problema di fondo" alla luce dei dati sull'informazione negata agli italiani

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella sulle prossime elezioni regionali: "Speravo che con i nostri giuristi fossimo già riusciti a sottolineare che l'Italia non è in condizioni che le si possano riconoscere elezioni democratiche. Questo è il problema di fondo" alla luce dei dati sull'informazione negata agli italiani. "Vedremo quanto riusciremo a rendere consapevole il mondo ufficiale, quello delle giurisdizioni, a negare il carattere democratico delle elezioni in Italia. Questo è un passo che dobbiamo compiere e far compiere, e ritengo sia molto difficile farlo, perché anche tra i Radicali ci si abitua all'idea che si rischia di morire". "Non sottovalutiamo la possibilità di scomparire". L'asta radicale per l'autofinanziamento e i precedenti storici. "Ritengo che essa può avere successo adeguato, viste le ambizioni, semplicemente se la lotta per la democrazia per il popolo italiano acquista in noi militanti radicali una maggiore convinzione e forza. Non è probabile, ma non sarà la prima volta che gioco il possibile contro il probabile"
    18:03 Durata: 10 min 1 sec
  • L'incontro col ministro Orlando, la questione giustizia e il problema dei troppi processi in corso, sottolineato dalla Corte di Strasburgo già 20 anni fa: "Dopo 20 anni ne abbiamo 4 milioni e 600 mila. Quindi do atto al Governo, e al ministro della Giustizia, che avendo noi sottolineato questo aspetto e quindi questa causa anche dei problemi penitenziari, parte da questa constatazione. Perciò adesso si comprende perché si fanno gli Stati generali delle carceri a Bollate, con la nostra convinzione che non sarà tanto il problema carcerario ma su quello della Costituzione, del diritto e della giustizia". "Dopo 30 anni di chiacchiere e concessioni, abbiamo ottenuto che avevamo due milioni e rotti processi pendenti, e adesso ne abbiamo 4 milioni e 600mila. Su questo credo che il convegno, il Governo e le forze democratiche non solo italiane, dovranno prendere atto di quale è la realtà attuale italiana"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: "Martedì 19 maggio, per iniziativa anche del Governo, noi abbiamo gli Stati generali delle carceri al carcere di Bollate". "Io sottolineo che c'è, ed è un luogo nel quale il ministro, con il quale non abbiamo avuto eccessivi colloqui d'intesa, avendo preannunciato questa cosa la fa e invitando noi. Siccome il problema centrale, anche nel messaggio di Giorgio Napolitano, è il problema che siamo ufficialmente sotto denuncia e accusa per la non ragionevole durata dei processi. Se faremo gli Stati generali delle carceri, sarà difficile continuare a parlare delle carceri senza parlare di giustizia". "L'Italia è a rischio scomunica per questo, prim'ancora che per la Libia". Il 27 maggio un'intervista pubblica a Pannella da parte del direttore del Corriere Fiorentino, Paolo Ermini. Il 2 giugno il Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni a Orvieto. "L'obiettivo è quello della conferenza Bruxelles 2, che può essere a Ginevra o Strasburgo, e stiamo decidendo in queste ore. Dobbiamo concordare questo, in qualche misura, con lo Stato italiano; informiamo il Presidente della Repubblica e altri, invitandoli a valorizzare queste occasioni di scelta e di progetto, per mandare avanti l'obiettivo che è ormai acquisito, la transizione verso lo Stato di diritto dagli Stati di democrazia reale che sta prevalendo". La decennale battaglia radicale sulla questione giustizia e l'incontro di questa settimana con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. La questione dei processi in corso, sottolineata dalla Corte di Strasburgo già 20 anni fa: "Dopo 20 anni ne abbiamo 4 milioni e 600 mila. Quindi do atto al Governo, e al ministro della Giustizia, che avendo noi sottolineato questo aspetto e quindi questa causa anche dei problemi penitenziari, parte da questa constatazione. Perciò adesso si comprende perché si fanno gli Stati generali delle carceri a Bollate, con la nostra convinzione che non sarà tanto il problema carcerario ma su quello della Costituzione, del diritto e della giustizia". "Dopo 30 anni di chiacchiere e concessioni, abbiamo ottenuto che avevamo due milioni e rotti processi pendenti, e adesso ne abbiamo 4 milioni e 600mila. Su questo credo che il convegno, il Governo e le forze democratiche non solo italiane, dovranno prendere atto di quale è la realtà attuale italiana"
    18:13 Durata: 19 min 55 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'aiuto della Farnesina anche per l'interlocuzione dei Radicali con i rappresentanti del mondo Onu e del mondo arabo. L'organizzazione di Bruxelles 2 nell'estate, cercando di non sovrapporsi con la festività islamica del Ramadan. La speranza di "trovare un'Italia che sia capace di rappresentare esattamente l'opposto dell'Italia della peste italiana, della peste della democrazia reale". Sulla situazione del Partito radicale: "Le realtà stanche facilitano i ripiegamenti individuali su se stessi". Un ringraziamento per l'iscrizione di Furio Colombo al Partito radicale.
    18:33 Durata: 16 min 42 sec