16 MAG 1995

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla libera circolazione di merci e persone nell'Unione europea

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 16 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla libera circolazione di merci e persone nell'Unione europea", registrato a Parlamento Europeo martedì 16 maggio 1995 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Integrazione, Istituzioni, Maastricht, Parlamento Europeo, Riforme, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, il Parlamento deve essere grato alla commissione per le liberta pubbliche e al nostro relatore per questa iniziativa tanto opportuna, per cercare di squarciare quel velo di omertà, di silenzio che circonda questo dossier. Il nostro Parlamento non potrà forse spostare neanche una virgola del testo che il Consiglio, ripeto, nel segreto delle sue deliberazioni si appresta a varare. Ma non ci si venga a dire che il Consiglio ha lavorato per mesi senza un testo scritto, magari a memoria, magari nelle conversazioni informali tra funzionari. E' evidente che un testo esiste, che i lavori sono molto avanzati e che è mancata quell'opportuna informazione del Parlamento che non a caso denunciamo nella nostra iniziativa. Forse intuiamo la ragione di questa reticenza: si vorrebbe tener celata la verità sul problema della libera circolazione delle persone, sulla quale si infrangeranno i sogni dell'Europa dei cittadini, non essendo riusciti ancora oggi a renderla effettiva. Con le merci è stato forse più facile illudersi di avere un mercato comune, senza una politica comune, ma con le persone è più difficile fare finta. E su questo dossier credo che noi davvero ci giochiamo il futuro della nostra integrazione europea. Anche perché il progetto "Europol, con gli scambi di informazione sui crimini, rischia davvero di far emergere una situazione tale da dare adito ad azioni repressive e sostanzialmente illiberali, senza una consultazione democratica. Il Parlamento rivendica pertanto con forza, per oggi e anche per il futuro, l'informazione e il rispetto di quel poco che in questa materia il Trattato di Maastricht pure prevede.
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