13 DIC 1994

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul progetto di bilancio generale per il 1995

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 59 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sul progetto di bilancio generale per il 1995", registrato a Parlamento Europeo martedì 13 dicembre 1994 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Bilancio, Integrazione, Maastricht, Parlamento Europeo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono molto contento di parlare dopo l'onorevole Jacob perché sono assolutamente in disaccordo con lui e con l`analisi che egli, congiuntamente al suo gruppo, fa questo atto coraggioso e di responsabilita che il Parlamento europeo si accinge a compiere grazie al lavoro puntuale svolto dalla commissione per i bilanci. Questo Parlamento deve onorarsi di questo atteggiamento, di questa volontà politica precisa di cercare finalmente, attraverso la procedura di bilancio, di chiarire punti oscuri che rimangono ancora da chiarire nella dinamica del bilancio comunitario e nella pretesa di una delle autorità legislative di imporre una classificazione assolutamente opaca, poco trasparente, poco corretta, a mio giudizio, tra spese obbligatorie e spese non obbligatorie. La commissione per i bilanci, il relatore Wynn, il presidente Samland fanno benissimo a proporci un voto coraggioso: un voto, certo, che può anche portarci - e ben venga - a un conflitto in Corte di giustizia per contestare la base giuridica delle spese agricole e, una volta per tutte, cercare ?nalmente di capire un po' meglio, e forse gestire anche un po' meglio, le spese agricole. Non mi pare, infatti, che fino ad oggi sia stato questo il capitolo più glorioso nella storia della gestione di bilanci comunitari da parte della Comunità europea. In questo senso, dunque, credo che il nostro Parlamento si onorerà quando giovedi voterà - se lo vorrà - questa linea, questa proposta puntigliosa che cerca di fare chiarezza istituzionale e rendere all'esercizio del bilancio quello che gli è proprio, cioe una corretta dinamica fra due branche dell'autorità legislativa. Vivaddio i Trattati ce lo chiedono: il Parlamento europeo ha un potere di codecisione sul bilancio. potere che sta cercando di esercitare. Ci sono poi altri punti che la nostra commissione per i bilanci ci propone, ogni volta puntigliosamente, ogni volta ricevendo il rifiuto del Consiglio, come nel caso della famosa bocciatura del FES o altre cose di questo genere. Ebbene, in questo campo ogni grammo in più di competenze che il Parlamento europeo potrà affermare sarà, giustamente, una vittoria dell'Europa, una vittoria dell'integrazione europea. E se la commissione per i bilanci in questo campo va un po' oltre quanto altre commissioni - magari un pochino più addormentate - fanno in termini di integrazione europea, credo che vada tutto ad onore del Parlamento. Quanto al govemo dell'onorevole Jacob che blocca, invece, ad esempio la libera circolazione dei cittadini, credo che tutto ciò sia un atteggiamento che va contro l'integrazione europea, contro quel minimo segmento di integrazione che pure abbia- mo deciso a Maastricht e che, per quanto mi riguarda, spero che con la revisione dei Trattati possa essere ampliato. Voglio, pertanto, esprimere il voto favorevole, convinto e positivo del gmppo dell'Al|eanza radicale europea non solo al progetto di bilancio della seconda lettura, ma anche all rapporto dell'onorevole Colom sulle prospettive finanziarie, un pacchetto che la commissione per i bilanci propone al Parlamento e che. credo, sia positivo per il futuro dell'Unione europea.
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