13 MAR 1995

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sull'elezione del mediatore europeo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 45 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sull'elezione del mediatore europeo", registrato a Parlamento Europeo lunedì 13 marzo 1995 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Elezione Membri, Mediatore Europeo, Parlamento Europeo, Petizione.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io sono lieto che finalmente si arrivi al voto su questa nuova relazione dell'onorevole Fayot e, sperabilmente, all'avvio di una nuova procedura per la designazione del mediatore. Siamo a quasi un anno dalla nostra elezione e di questo mediatore europeo ancora non vi è traccia: non mi pare che in Europa si sia stati poi cosi male anche senza, comunque sarebbe- ora che questo mediatore riuscissimo ad eleggerlo. Credo che abbiamo commesso un grande sbaglio, nella precedente versione, a volerci intestardire a preconizzare la scelta di un solo candidato: per fortuna ci siamo tutti resi conto dell'errore, per cui il nostro gruppo saluta la relazione 13. 3. 95 Discussioni del Parlamento europeo ' N. 4-459/ll Dell'Alba dell"onorevole Fayot come un passo avanti senz'altro signi?- cativo. Mi rincresce dover constatare, però, che poi ogni capogruppo in seno alla commissione per il Regolamento ha creduto opportuno presentare la sua propria versione. Mi dispiace dunque perché di nuovo abbiamo una serie di emendamenti, alcuni che io ritengo assolutamente fondamen- tali, altri che ripropongono una serie di versioni già valutate in sede di commissione. Spero comunque che questo non nuoccia alla decisione che si dovrà prendere domani. Voglio in particolare attirare l'attenzione dell'onorevole Fayot su un dato punto, peraltro già sollevato da alcuni colleghi, e cioè Pincredibile - ripeto, e mi si consenta, incredibile - leggerezza con la quale. si dice, la commissione per le petizioni può selezionate da tre a cinque candidati. Noi abbiamo già corso il rischio del ridicolo, anzi il ridicolo vero e proprio, con la scelta di un solo nome, senza prevedere conseguenze in caso di votazione pari. Ora, mi si consenta, rischiamo lo stesso en-ore nel momento in cui lasciamo un arbitrio da tre a cinque candidati: lasciamo cioè una situazione non definita. non stabilendo, peraltro, chi deve decidere se si passano tre o cinque candidati. Non si dice che spetta alla commissione per le petizioni, non si dice in che modo si arriva a un risultato in questa stessa commissione, si lascia un vacuum legis molto negativo. Ordunque, facciamo un attimo di riflessione: andiamo a cinque, andiamo a quattro, andiamo a tre. Noi proponiamo tre, come molti altri, ma, di grazia, non lasciamo - ripeto - una situazione poco definita. Infine, un ultimo appunto sulla proposta di mantenere, sic et simplciiter, le norme di elezione analoghe a quelle applicate per l'eiezione del Presidente del Parlamento. Mi pare che questa soluzione non sia appropriata: nel caso del Presidente c'e una volontà espressa dei candidati che si può manifestare turno dopo turno; nel caso del mediatore, evidentemente, i candidati non possono esprimere la loro volonta di mantenersi tra un tumo e l'altro. Personalmente preferisco, perciò altre soluzioni, come ad esempio quella proposta dal collega Florio.
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