29 NOV 1995

Intervento di Gianfranco dell'Alba sui rapporti tra l'UE e la Slovenia

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 sec
Scheda a cura di Andrea Maori

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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco dell'Alba sui rapporti tra l'UE e la Slovenia", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 29 novembre 1995 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Balcani, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Europa, Istituzioni, Parlamento Europeo, Slovenia, Ue.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signora Presidente, onorevoli colleghi, il gruppo dell'Alleanza radicale europea è stato tra i primi, contrariamente a quanto forse può pensare qualche collega italiano che confonde diritto con nazionalismo, a sostenere la necessità di aprire al più presto i negoziati per un accordo di associazione con la Slovenia, il che avrebbe consentito di risolvere in sede europea quei problemi che si erano andati arenando in un negoziato bilaterale. che riguarda questioni specifiche che hanno nulla a che fare con il testo e con il problema che stiamo affrontando stamattina. Da questo punto di vista sono un pò stupefatto di ascoltare alcuni interventi in quest'Aula che. mi pare, sembrano non tener conto della realtà dei problemi e sembrano non fare giustizia di quanto sta avvenendo in un rapporto fruttuoso, operoso e che sta per concludersi, ma purtroppo non si sta ancora concludendo per il mancato adempimento di una delle condizioni di mutuo accordo e di mutuo consenso che le parti hanno convenuto di rispettare all'atto dell'apertura dei negoziati. Da questo punto di vista trovo - e lo dico chiaramente in quest'Aula - che tali negoziati, invece di mantenersi su un livello appunto nel quale si cerca di far fronte ai problemi, stiano in alcuni casi straripando un po'. dando luogo ad esempio ad episodi a dir poco sconvenienti: mi riferisco al caso di un ambasciatore che in un'aula parlamentare si è permesso di far circolare certi documenti, mettendo in causa uno Stato membro, che nulla - ripeto, nulla - avevano a che fare con il negoziato in corso. Non è cosi che si risolvono i problemi che sono sul tappeto e che sono. direi, molto semplici. Vorrei rapidissimamente ricordarli perché occorre fare giustizia in questo campo e dare merito alla Commissione e al Consiglio di mantenere, a nome dell'Unione. un negoziato fermo, in nome di quei principi di diritto e di democrazia che onorano l'Unione europea ma ai quali tutti gli Stati che con l'Unione europea vogliono cooperare devono però adeguarsi. Il govemo sloveno si è impegnato a una riforma profonda e giustificata dall'armonizzazione con le norme comunitarie del suo diritto intemo in materia di proprietà immobiliare; l'Unione ha recepito questo impegno e aspetta molto semplicemente che esso venga onorato. La Commissione ha mosso degli appunti puntuali, necessari perché si tratta di armonizzare un diritto, un impegno preso dal govemo sloveno, Se questo impegno non viene assunto, evidentemente si pone un blocco alla firma. Io auspico pertanto di tutto cuore che la Slovenia voglia capire questo messaggio che il Parlamento europeo, al pari delle altre Istituzioni, le manderà affinnhé voglia finalmente fare un gesto di buona volontà per avvicinarsi a questo grande corpo di paesi democratici e civili i quali però, naturalmente, possono anche aspettare. Dalla Turchia, per esempio, abbiamo preteso alcune cose, che riteniamo indispensabili per avvicinarsi a quella comunità di diritto e di libertà che è necessaria per far progredire insieme tutti i paesi dell'Europa.