16 GEN 1996

Intervento di Gianfranco Dell'Alba a nome dell'ARE sulla regolamentazione dellle lobbies che agiscono sul Parlamento Europeo

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 2 min 38 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba a nome dell'ARE sulla regolamentazione dellle lobbies che agiscono sul Parlamento Europeo", registrato a Parlamento Europeo martedì 16 gennaio 1996 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lp).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amministrazione, Are, Corruzione, Parlamento Europeo.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (LP)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, è un peccato che questo dibattito, su un tema che in questi giomi e in queste settimane ha avuto tanta parte nelle discussioni dei nostri gruppi, si tenga stasera alla presenza di pochissime persone in Aula. In realtà i due temi sono importanti ed hanno a loro volta sollevato anche molte questioni, è inutile negarlo; i due relatori sanno che i loro testi, domani, saranno comunque sottoposti a una serie di emendamenti e di valutazioni da parte dei gruppi, che li renderanno un pò difformi dal testo uscito dalla commissione per il Regolamento. In breve, la posizione del gruppo dell'Alleanza radicale europea è la seguente: quanto alla relazione Ford, noi siamo profondamente contrari all'idea di evocare la possibilità che fino a l.000 ECU possa essere in un certo senso consentito a chiunque, ivi compresi i funzionari del Parlamento europeo, ricevere doni o altre liberalità. Crediamo che questo sia contrario allo statuto per quanto riguarda i funzionari e sia, comunque, una misura poco razionale anche per quanto riguarda i deputati. Ci pronunceremo quindi contro questo aspetto della problematica, pur restando favorevoli all'idea di registrare le lobby, anche con una discriminazione a favore di quelle che perseguono scopi umanitari rispetto a quelle operanti invece a scopo di lucro. Per quanto riguarda la relazione Nordmann, siamo profondamente contrari all'idea di un registro pubblico nel quale qualsiasi dichiarazione, anche quelle sui beni mobili di difficile natura, possa essere messa a disposizione del pubblico. Noi abbiamo proposto, come i colleghi sanno, un emendamento - che speriamo venga adottato - affinché queste dichiarazioni, necessarie per la trasparenza del lavoro parlamentare, siano consegnate al Presidente del Parlamento europeo e, in caso di effettiva necessità, possano essere consultate ma, ripeto, con una formula diversa da quella del registro, che può confondere interessi economici con la giusta necessità di dichiarare le proprie attività professionali. Da questo punto di vista la nostra posizione sarà chiara nel voto di domani, che speriamo possa portare comunque a una regolamentazione dell'uno e dell'altro problema.
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